domenica, dicembre 31, 2006

A Capodanno meglio far esplodere la festa che i botti

Hanno nomi fantasiosi come "Testata di Zidane" e "Finanziaria". Sul mercato clandestino i botti hanno prezzi che oscillano dai 50 ai 100 euro, ma possono costare anche di più.

In queste ore diverse tonnellate di giochi pirotecnici illegali sono state sequestrate in Campania, Sicilia, Puglia, ma anche in Piemonte e Lombardia. A correre rischi inutili sono soprattutto i bambini e gli adolescenti.

Audio Carlo Cardinali - Vigile del fuoco: Bisogna stare attenti …avvisare il 115 o il 113 per l'eventuale recupero

I fuochi autorizzati devono avere un'etichetta che indichi il nome del prodotto, la ditta, la categoria e le istruzioni per l'uso.

Stand up: 31 dicembre, ultimo giorno dell'anno c'è ancora fila davanti ai negozi di fuochi d'artificio.

I botti devono essere utilizzati sempre all'aperto. Non vanno mai puntati contro i balconi o le finestre dei palazzi vicini.

Audio Mike Caselli - Artificiere pirotecnico: All'accensione della miccia ci si allontana…. colpo e apertura colorata.

sabato, dicembre 30, 2006

Naufragio in Indonesia, oltre 500 dispersi

Quando il traghetto indonesiano è affondato la scorsa notte le condizioni atmosferiche erano pessime e le onde molto alte. Quasi seicento le persone a bordo, 850 secondo altre fonti. Il Senopati Nusantara, che vuol dire "Comandante dell'arcipelago" collegava la provincia di Kalimantan e l'isola di Giava.

Più di 500 persone al momento risultano ancora scomparse, ma se fosse confermato l'alto numero di clandestini a bordo, il bilancio potrebbe essere molto più grave. Alcuni superstiti sono stati individuati sull'isola di Bawean dagli elicotteri e dalle navi della Marina indonesiana. Il mare è ancora molto mosso ed è problematico raggiungere il luogo del naufragio.


I traghetti sono il mezzo di trasporto più usato nei collegamenti tra le 17 mila le isole che fanno parte dell'Indonesia. Spesso, però, le navi viaggiano senza fare attenzione alle norme di sicurezza e al numero di passeggeri.

venerdì, dicembre 29, 2006

Fine dell'anno con traffico sulle autostrade

Sarà un altro fine settimana con traffico intenso sull'intera rete autostradale. Dopo le feste di Natale sono attesi nuovi spostamenti. Molti Italiani trascorreranno il Capodanno fuori casa, nelle località di villeggiatura e nelle città d'arte.

Autostrade per l'Italia prevede per domani una giornata da bollino giallo in cui la circolazione sarà sostenuta. Le autostrade più trafficate saranno l'Autosole, all'altezza dei principali centri urbani e l'A14 Adriatica.

I mezzi pesanti non potranno circolare domani dalle 16.00 alle 22.00.
Domenica 31 e a Capodanno lo stop sarà dalle 8.00 alle 22.00.

Per martedì 2 gennaio è atteso traffico particolarmente elevato, con i primi rientri nelle grandi città. "Bollino rosso", quindi, per tutto il giorno, quando la fascia critica è prevista tra le 14.00 e le 22.00. L'invito per tutti gli automobilisti è quello di essere prudenti al volante, rispettando i limiti di velocità e la distanza di sicurezza.

Nei cinque giorni compresi tra domani e mercoledì 3 gennaio sulle autostrade sono previsti oltre dieci milioni di veicoli in circolazione.

giovedì, dicembre 28, 2006

Un viaggio per Capodanno

La neve si fa aspettare? Non c'è problema. Gli Italiani scelgono le mete esotiche per vivere un Capodanno diverso. In queste settimane, secondo Assotravel, l'Associazione di categoria delle imprese di viaggi, saranno circa due milioni a trascorrere una vacanza all'estero.

Molti i giovani, tra i 18 e i 26 anni. Per il Centro Turistico Studentesco hanno scelto soprattutto Thailandia e Cina. Sono in ripresa gli Stati Uniti e il Marocco, che attira chi ha voglia di avventura con i fuoristrada.

Mari e destinazioni lontane, dunque, anche se vincono ancora le capitali europee che sono da molto tempo nelle simpatie degli Italiani. In vetta ci sono Londra, Madrid, Vienna e Parigi. Incantano pure le città russe, con Mosca e San Pietroburgo ai primi posti.

Vannno bene anche l'area caraibica, le Maldive e in genere i posti esotici. Per le vacanze sulla neve, invece, la preferenza continua ad essere per i Paesi vicini: Slovenia, Austria, Francia e Svizzera.

mercoledì, dicembre 27, 2006

Un coro di bambini per il concerto di Natale

BERNALDA - Mettete insieme 15 bambini, una maestra, un pianoforte e l’atmosfera natalizia. Miscelate con gli applausi, la musica classica e i canti natalizi. Il risultato è “Una musica dal ciel”, un concerto strumentale e corale, che si terrà questa sera, dalle 20.30, presso la sala “Incontro” in Via Cairoli. La serata è stata organizzata dalla maestra di pianoforte Silvia Russo in collaborazione con la sezione bernaldese dell’associazione “Amici del presepe”, che ha allestito nella sala la mostra dei presepi.

L’esibizione è stata divisa in tre momenti. Nella prima parte i piccoli si esibiranno cantando “Jingle Bell Rock”, “Una musica dal ciel” e altri famosi motivi ispirati alla tradizione del Natale. Poi ci sarà un cambio di scena. Ogni bambino suonerà al pianoforte brani di musicisti famosi come: Johann Sebastian Bach, Ludwig Maria van Beethoven, Claude Achille Debussy, Georg Friedrich Händel e Wolfgang Amadeus Mozart. Per la chiusura del concerto tutti saranno di nuovo attorno al pianoforte per cantare.

La musica e il coro, per la maestra Silvia Russo, contribuiscono all’educazione artistica, sociale ed umana dei bambini: «Stando insieme ognuno scopre la propria vera e piena natura musicale». I piccoli si sono preparati a lungo per l’esibizione di questa sera impegnandosi, ma fantasticando anche tra suoni e gesti per imparare a dire mille cose. In tutti i ragazzini del resto, come ha ricordato nella messa di Natale il pontefice Benedetto XVI, c’è «il Bambino di Betlemme che ci chiama in causa».

Nigeria, 269 morti nell'esplosione di un oleodotto a Lagos

Un gruppo armato perfora un oleodotto alla periferia nord di Lagos, capitale commerciale ed economica della Nigeria. Centinaia di residenti si affollano con recipienti di plastica per rubare qualche litro di petrolio. Poi scoppia un incendio. Le fiamme e il fumo nero avvolgono persone e camioncini trasformati in cisterne. Alla fine sono duecentosessantanove quelli arsi vivi nell'incendio.

Audio: Verso le sette del mattino abbiamo sentito un'esplosione -dice un testimone- Quando abbiamo sentito lo scoppio c'è stata una grande fiammata e così sono morte molte persone.

Una sessantina di feriti è stata ricoverata in ospedale con gravi ustioni. La maggior parte sono in un ospedale di Ikeja, un altro quartiere a nord di Lagos. Il numero dei feriti potrebbe essere maggiore, perché secondo la Croce Rossa, molti si nascondono per paura di essere arrestati.

Non sono ancora chiare le cause dell'esplosione, ma le fiamme sono scoppiate violentissime e i vigili del fuoco sono riusciti a domarle solo nel pomeriggio quando, tra il fumo denso e acre, i soccorritori hanno potuto recuperare i corpi carbonizzati.

Nel maggio scorso, in un'esplosione simile a quella di ieri in un' altra zona di Lagos, persero la vita 200 persone.

martedì, dicembre 26, 2006

Le mete per le vacanze di Natale degli Italiani

Natale, tempo di vacanze, regali e partenze. Tra le mete più richieste c'è la montagna anche se quasi dappertutto la neve è poca e ci si deve accontentare di quella artificiale. C'è anche chi sceglie per divertirsi e riposarsi gli agriturismi, con la vita all'aria aperta e a contatto con gli animali, le città d'arte che sono sempre un classico in ogni stagione e il mare.

Molti hanno preferito la vacanza all'estero scegliendo i viaggi organizzati e quelli last minute, ovvero dell'ultimo minuto. Si parte subito con valigia, passaporto e tanta voglia di avventura.
Caraibi, Brasile e Mar Rosso sono le destinazioni più richieste. Numerose le partenze anche per Singapore, Dubai, Seychelles, Mauritius e Maldive.

Gli italiani preferiscono alberghi e pensioni anche se non snobbano l'ospitalità presso amici e parenti. Aumentano i soggiorni nei villaggi e nei bed and breakfast con pernottamento e prima colazione, mentre si riducono quelli che per le ferie natalizie scelgono le case in affitto.

lunedì, dicembre 25, 2006

Il pericolo in pista

Una bambina tedesca è in coma dopo aver sbattuto contro un albero a Solda in Alto Adige. La piccola stava sciando sulla pista del "Pulpito", ai piedi dell'Ortles. Nonostante avvesse il casco le lesioni sono gravi. È stata trasportata in elicottero all'ospedale di Bolzano. La prognosi è riservata. Secondo le indagini dei Carabinieri la bimba avrebbe perso il controllo degli sci per l'eccessiva velocità.

A causa di un altro incidente questa mattina due sciatori milanesi di 41 e 18 anni sono stati ricoverati per gravi traumi, dopo uno scontro sulla pista "Valsecchi" di Madesimo. Secondo i medici dell'ospedale di Sondrio i due non sono in pericolo di vita.

Sabato mattina Roy Sternik, un dodicenne di Tel Aviv, era morto all'ospedale 'Regina Margherita' di Torino a causa di un trauma cranico. Sciava senza casco sulle piste di Cervinia in Valle d'Aosta. Roy era in vacanza con il papà ed è andato a sbattere violentemente contro una struttura degli impianti di risalita.

Tra il 2004 e il 2005 sono stati circa 30mila gli incidenti sulla neve. La Polizia invita gli sciatori a rispettare le norme di sicurezza evitando rischi inutili.

Natale in Italia

"Natale con i tuoi...", ricorda un vecchio proverbio che si ritrova in quasi tutti i dialetti d'Italia.

Oggi, come vuole la tradizione, è una giornata da trascorrere con gli affetti familiari. Per le strade scintillano le luci, aumentano gli addobbi alle finestre e ai balconi, ma è a tavola che oggi gli italiani si riuniscono. Tra il cenone di ieri e il pranzo di Natale, secondo un'indagine della Confcommercio, quasi sei milioni di italiani mangeranno in un ristorante.

Tradizione e solidarietà a Milano e Napoli. Nel capoluogo lombardo oltre 120 stranieri sono oggi a ospiti in casa di 70 famiglie. A Napoli più di mille poveri hanno partecipato a un pranzo di beneficenza in Galleria.

Per chi non sa resistere agli acquisti a Venezia i mercatini offrono stand con prodotti biologici, maschere, ceramiche e vetro di Murano. Anche un Natale fuori casa, insomma, approfittando pure del bel tempo di questi giorni, mantiene sempre il suo fascino.

domenica, dicembre 24, 2006

Pasta, cappone e dolci per il cenone di Natale dei milanesi

Sette del mattino già in fila per il pranzo di Natale. E' ancora buio, fa freddo, ma la gente attende con ansia l'apertura.

Siamo all'interno di una delle più famose gastronomie di Milano. E' già tutto pronto anche per i clienti più esigenti.

Si apre. Tutti di corsa verso i banconi.

Si dice che la gastronomia sia la scienza della felicità. Ecco qualche consiglio:

Audio

Per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale i milanesi preferiscono salmone affumicato, ravioli e il cappone. Per una volta non si guarda al prezzo.

Audio

Le ordinazioni sono arrivate già da un mese, ma i cuochi cominciano i preparativi per le feste natalizie da settembre.

Ci spostiamo davanti a una pescheria del centro. Nuova fila e nuove ricette.

Audio

Per deliziare occhi e palato non si può finire che con un dolce.

Audio

Il pranzo di Natale dei milanesi

Ore sette del mattino già in fila per il pranzo di Natale.

Siamo all'interno di una delle più famose gastronomie di Milano ed è già tutto pronto.

Si apre e c'è l'assalto ai banconi.

C'è chi dice che la gastronomia sia la scienza della felicità e allora ecco qualche consiglio:

Audio

Tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale gli italiani non vogliono farsi mancare nulla e per una volta non si guarda al prezzo.

Audio

Le ordinazioni sono state fatte già da un mese, ma i cuochi cominciano i preparativi per le feste natalizie da settembre.

Ci spostiamo davanti alla pescheria nuova fila e nuove ricette.

Audio

Dopo il primo e i secondi non resta che un buon dolce.

Audio

sabato, dicembre 23, 2006

In auto verso le vacanze di Natale

Un biglietto e via. L'imperativo è raggiungere i luoghi di vacanza, le città d'arte o il proprio paese d'origine.

Audio: Sono le 16. Siamo al casello di Melegnano. Non c'è molto traffico, perché la gente ha preferito mettersi in viaggio da questa mattina.

Gli spostamenti sono stati soprattutto dal Nord verso il Sud. Molte le auto in ingresso dal valico di Como-Brogeda e traffico sostenuto tra le 8 e le 16 lungo l'Autostrada del Sole e la dorsale adriatica. Secondo Autostrade per l'Italia fino al 26 dicembre saranno circa 10 milioni le automobili in circolazione.

Interviste

La rimozione dei cantieri e i pochi incidenti hanno migliorato il traffico vicino ai nodi urbani di Milano e Bologna. Ci sono state code per le auto dirette verso Firenze sud e in uscita da Roma per Napoli. Rallentamenti anche sulla A14 Bologna - Taranto sulla tratta Ancona - Pescara.

Da oggi fino a S. Stefano i mezzi pesanti non circolano dalle 8 alle 22. Autostrade per l'Italia invita tutti ad essere comunque prudenti e attenti durante la guida.

venerdì, dicembre 22, 2006

Le partenze di Natale dagli aeroporti di Milano

Saranno più di un milione e mezzo i passeggeri che nelle prossime settimane utilizzeranno gli aeroporti milanesi. Il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Il picco di decolli e atterraggi è previsto per oggi. Sono più di mille.

Tutto esaurito sui voli per il Sud Italia, in particolare i collegamenti da Linate per Catania, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Cagliari.

Interviste

Il maggior afflusso è previsto per il 2 gennaio quando nei due aeroporti di Milano passeranno circa 110mila viaggiatori.

Caraibi, Brasile e Mar Rosso sono le destinazioni più richieste dai turisti. Numerose le partenze anche per Singapore, Dubai, Seychelles, Mauritius e Maldive.

Molte le prenotazioni per le capitali dell'Est Europa e Nord America. Nelle preferenze dei milanesi rimangono comunque le mete classiche come Parigi, Vienna, Londra e Lisbona.

Intervista

giovedì, dicembre 21, 2006

La più lunga cabinovia d'Italia

Un sogno accarezzato da 30 anni. Ora finalmente in provincia di Brescia Pontedilegno e Tonale sono unite con una cabinovia. L'impianto con i suoi oltre 5 chilometri è il più lungo d'Italia di questo tipo. Ci sono cabine da otto posti, la possibilità di trasportare in un'ora circa 1.800 persone e una stazione intermedia Ponte Vigili.

In poco meno di 15 minuti partendo da Pontedilegno a 1.250 m di quota si raggiunge il Tonale a 1.900 m. Un'altra cabinovia permette di arrivare sul ghiacciaio Presena dove si allenano ogni anno gli Azzurri. Lungo il tragitto si può ammirare lo splendido paesaggio dell'alta Val Camonica.

Da quest'anno Adamello Ski offre 100 km di piste. La cabinovia ne è servita da una di discesa, parte in campo aperto e parte nel bosco. Questa pista, collegata a quella Paradiso, permetterà di sciare per nove km che diventano undici se si decide di partire da Cima Presena.

L'impianto, inaugurato da poco, serve anche da trasporto urbano. Sarà infatti in funzione tutto l'anno con orari prolungati rispetto ai normali impianti di risalita.

Un arresto per la bomba all'ospedale di Siderno

Due bombe, una esplosa, un'altra fatta ritrovare ai carabinieri. Prima l'ospedale di Siderno, poi quello di Locri. Stamattina un ordigno rudimentale, oltre un chilo di dinamite, con due detonatori e un congegno azionabile a distanza, è stato scoperto in un bagno vicino all'ingresso dell'ospedale e alla direzione sanitaria.

Il 14 dicembre scorso, a Siderno, era stato fatto esplodere un ordigno simile in un corridoio dell'ospedale. Non c'erano stati feriti, né danni. Poco dopo l'esplosione i carabinieri, avvertiti da una telefonata, avevano trovato una lettera di minacce contro la vedova e il fratello di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria, ucciso il 16 ottobre dell'anno scorso.

Oggi dopo le indagini e alcune perquisizioni è stato arrestato un uomo di 36 anni, ritenuto responsabile dell'attentato a Siderno. I carabinieri vogliono ora verificare se l'uomo abbia rapporti con la criminalità organizzata e se ci siano altre persone coinvolte.

I due ordigni di Siderno e Locri potrebbero essere un tentativo di depistaggio delle indagini sul delitto Fortugno. Un modo per far pensare che l'omicidio sia legato solo a vicende della sanità locale.

mercoledì, dicembre 20, 2006

Un ordigno inesploso nell'ospedale di Locri

La ricerca della bomba è partita dopo una telefonata anonima ai carabinieri del comando di Locri. L'ordigno rudimentale, confezionato con polvere nera e carta, era stato nascosto in un bagno dell'ospedale di Locri che è a pochi metri dall'ingresso principale e vicino alla direzione sanitaria.

Dal soffitto era stato staccato un pannello e in un piccolo spazio è stato scoperto il contenitore con la bomba. L'esplosione poteva essere comandata a distanza.

Lo scorso 14 dicembre, in un corridoio dell'ospedale di Siderno, era scoppiato un ordigno simile a quello di Locri. L'esplosione non aveva provocato feriti, né danni a cose. In quella circostanza, dopo una telefonata ai carabinieri, fu ritrovata una lettera con minacce alla moglie, Maria Grazia Laganà e al fratello di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria, ucciso il 16 ottobre dell'anno scorso.

Per gli inquirenti la bomba ritrovata questa mattina è un nuovo gesto intimidatorio della 'ndrangheta. La struttura dove era posizionato l'ordigno è stata sequestrata e messa a disposizione della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Il palinsesto primaverile di Rete 4

Audio Mike: Leviamo il calice in alto allegria!

Inizia con un brindisi di Mike Bongiorno la presentazione del palinsesto di Rete 4 per il 2007. Una rete dalla chiara fisionomia: con cinema di qualità intrattenimento mai volgare, programmi di divulgazione in prima serata e l'informazione.

Audio Scheri.

Alla coppia Sandra e Raimondo con nuove puntate di "Casa Vianello" si affiancherà da marzo il ritorno del "Migliore", il quiz di Mike che coinvolgerà anche gli studenti universitari:

Audio Mike.

Sempre per l'intrattenimento ritornerà "Stranamore", partito nel 1994 e diventato un fenomeno di costume.

Audio Emanuela Folliero.

Spazio anche alla televisione di servizio. Confermati "Vivere meglio" condotto da Fabrizio Trecca e "Forum" alla sua ventesima edizione con Rita Dalla Chiesa:

Audio Dalla Chiesa.

Oltre a "Melaverde" di Edoardo Raspelli e Gabriella Carlucci per la divulgazione torneranno in prima serata le nuove puntate di "Vite Straordinarie" con Elena Guarnieri, mentre per la domenica mattina c'è la quarta serie di "Pianeta mare" con Tessa Gelisio.

Audio Guarnieri - Gelisio.

domenica, dicembre 17, 2006

La lotta per non morire di due giovani calciatori della Juventus

Sono morti inseguendo probabilmente un pallone. Ora le famiglie di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, i due ragazzi diciassettenni delle giovanili della Juventus annegati nel centro sportivo "Mondo Juve" di Vinovo, vogliono sapere la verità. Anche la Procura di Torino si è mossa. Ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo e ha indagato cinque persone della Juventus a cominciare dall'amministratore delegato Jean Claude Blanc. Si tratta di un "atto dovuto", come spiegano in Procura.

I pubblici ministeri che seguono l'inchiesta hanno interrogato ieri i componenti della squadra, gli accompagnatori e chiunque potesse dare notizie utili per ricostruire le fasi della tragedia. L'allenamento era terminato alle 17.30 e alle 18.32 è stato lanciato l'allarme ai vigili del fuoco. Bisogna capire che cosa sia successo nel frattempo.

L'area del laghetto è stata sequestrata e ieri per tutto il giorno i carabinieri hanno compiuto rilievi. Hanno filmato e fotografato l'invaso profondo circa 4 metri e recintato da una rete metallica.

I due giovani hanno cercato in tutti i modi un appiglio per risalire. Uno era arrivato in soccorso dell'altro. Hanno lottato e gridato, ma nessuno li ha sentiti.

sabato, dicembre 16, 2006

Tempo Italia 16 dicembre

E' un sabato caratterizzato al Nord e al Centro da un peggioramento graduale del tempo. Le nubi sono in aumento sulla Liguria e l'Emilia dove ci sono già state alcune precipitazioni in tarda mattinata. Pioverà anche su molte regioni settentrionali, in particolare su basso Piemonte e Lombardia, mentre in serata il maltempo si sposterà su Alto Adige e Friuli.

Da ieri continuano le piogge su buona parte delle coste orientali della Sardegna, mentre altri temporali sono segnalati sul Tirreno e sulle spiagge laziali e toscane. Nel tardo pomeriggio la perturbazione si dirigerà su Marche, Umbria e Abruzzo.

Al Sud c'è un aumento del cielo coperto, nonostante la massima più alta sia quella di Palermo con 19 gradi. Nelle prossime ore potrebbe cadere qualche pioggia sul Golfo di Napoli e sulla Sicilia, dove i collegamenti sono difficili con le isole minori di Lampedusa e Pantelleria a causa del maltempo.

venerdì, dicembre 15, 2006

Tempo Italia 15 dicembre

C'è bel tempo su gran parte dell'Italia, con cieli sgombri dalle nuvole. Alcune precipitazioni vengono segnalate su Sicilia orientale e Sardegna. Dal primo pomeriggio sono previsti nuovi temporali, localmente di moderata intensità, anche su Lazio, Toscana e Liguria.

Al Nord il cielo è soleggiato, salvo nebbie in Valpadana e qualche nube sulle coste della Romagna. Il resto della Penisola godrà ancora del tempo stabile, che porta, come è accaduto questa mattina, forti cambiamenti termici tra la notte e le prime ore del giorno. Per le massime si segnalano i 16 gradi di Firenze e i 20 di Palermo. Sono, però, le temperature delle regioni settentrionali ad essere di 5 o 6 gradi superiori alle medie di metà dicembre.

Il fine settimana sarà decisamente instabile soprattutto al Centro - Sud. Da domani le nubi sono previste in aumento su gran parte della Penisola, con nuove precipitazioni sulle due isole maggiori.

giovedì, dicembre 14, 2006

Gossip a stelle e strisce

Natale tra le nevi per Pamela Anderson. L'ex bagnina di "Baywatch", dopo il matrimonio con il cantante Kid Rock durato appena cinque mesi , partirà per la montagna con i suoi bambini. Pamela pensa che l'aria calda e le spiagge soleggiate della California, dove vive, non siano adatte per il clima festivo del Natale.

Suggeritori di tutto il mondo fatevi avanti. La bella attrice Jessica Simpson, che ha fatto sognare migliaia di fan maschili, ha un problemino: non riesce a ricordare le battute. Metri e metri di pellicola buttati per colpa delle sue incertezze. Alla fine il rimedio si è trovato: un piccolo auricolare nell'orecchio. Non sarà elegante, ma almeno il film si gira!

Dopo poche settimane dal divorzio la cantante Britney Spears passeggia per le vie di Hollywood sorridente e con un nuovo look. Proprio durante una sua uscita è stata sorpresa mentre baciava il produttore Jonathan Rotem. I due sembravano molto intimi e durante una cena, Britney si è seduta sulle gambe del suo accompagnatore e ha iniziato a baciarlo. Chissà se la Spears avrà trovato l'amore che cercava da tempo!

Arriva stasera in tv la sesta carica dei "Soprano"

Benvenuti ancora una volta nel New Jersey, territorio dei "Soprano", la famiglia mafiosa più amata e controversa della tv. Quella che parte stasera è la sesta serie. Tony Soprano, l'attore James Gandolfini, è tornato a vivere a casa con sua moglie Carmela, cercando di mantenere la pace tra le famiglie del New Jersey e quelle di New York. Tony mostrerà ancora le sue angosce, i vizi, le sedute di analisi e i suoi sensi di colpa.

"I Soprano" di puntata in puntata hanno catturato lo spettatore con continui colpi di scena e con i problemi che ha una famiglia: una figlia che contesta il padre e una moglie che combatte con incertezze legate alla religione.

Pungente e dissacrante la serie ha avuto molto successo negli Stati Uniti, attirandosi però alcune critiche dalla comunità italo americana. E allora appuntamento alle 22.40 sul canale digitale Mediaset Premium 3.

martedì, dicembre 12, 2006

Tempo Italia 12 dicembre

Poche nubi e tempo sereno oggi su tutta l'Italia. Merito dell'alta pressione che ha fatto ritornare le temperature vicine alle medie del periodo, soprattutto al Nord e al Centro, dove, spesso ci sono state delle gelate. Il sole splende su buona parte delle nostre regioni, in particolare al Centro dove le massime hanno raggiunto i 15 gradi.

Al Sud sono presenti ancora alcune nubi, piccola eredità delle piogge che nelle prime ore della notte di ieri sono cadute sulla Calabria ionica e la Puglia meridionale. Nel pomeriggio un aumento della nuvolosità è previsto sulle alpi occidentali, così come lungo la costa di ponente della Sardegna. Si tratterà, comunque, di nubi medio alte che anticiperanno il maltempo atteso nei prossimi giorni sulle Isole e le regioni meridionali.

Già da domani pomeriggio, infatti, pioverà sulla Sicilia orientale e la Calabria ionica. Riguardo alle temperature non si attendono invece variazioni sostanziali, tranne un lieve aumento che interesserà solo il Nord.

lunedì, dicembre 11, 2006

Lecco, fuori dal carcere uno degli assassini del benzinaio Giuseppe Maver

È fuori dal carcere Elia Di Domenico, il giovane, ora 19enne, che insieme all'amico maggiorenne Davide Ciancaleoni, il 25 novembre di due anni fa a Lecco uccise il benzinaio Giuseppe Maver.

Di Domenico, che confessò l'omicidio, ha lasciato ieri l'istituto penale minorile Beccaria di Milano, perché i termini per la custodia cautelare sono scaduti. Giubbotto, jeans, scarpe da tennis e scatoloni con la sua roba è salito a bordo dell'auto di un parente per tornare a casa dalla madre. Da ieri il ragazzo può andare dove vuole, ma si attende ora il giudizio della corte di Cassazione.

Su Elia pesa, infatti, una condanna a 9 anni e due mesi di reclusione per ''concorso pieno'' nell'omicidio del benzinaio. Giuseppe Maver reagì alla rapina. Saltò addosso ai due rapinatori e nello scontro partì un colpo che lo raggiunse al cuore. I due giovani poi fuggirono in moto. La storia fece scalpore e la Lega stabilì una taglia di 25mila euro per catturare gli assassini.

A casa Maver c'è ancora dolore e sconforto. La figlia Tiziana, che ha ereditato la stazione di servizio, si è detta scandalizzata e ha aggiunto: ''Il ricordo di mio padre torna vivo più che mai, perché a circa due anni dal suo assassinio uno dei suoi carnefici è libero''.

venerdì, dicembre 01, 2006

"Bianco rosso e Verdone" un film per ridere in compagnia

MILANO - «Io sono un socio Aci numero di tessera 917655 barra UT come Udine Torino …». La battuta è stata mandata a memoria da milioni d’italiani che hanno visto e rivisto “Bianco rosso e Verdone”, una pellicola del 1981. A pronunciare quelle parole è Furio, un uomo pignolo, capace di tormentare la moglie e i giovani figli. Il film ora è disponibile in dvd con 40 minuti d’interviste e materiali inediti ed è stato presentato a Milano, nei giorni scorsi, dal suo protagonista e regista Carlo Verdone.
Gli altri personaggi principali del film sono: il giovane Mimmo, con sua nonna, l’attrice Elena Fabrizi, e Pasquale Ametrano, l’emigrante che parte dalla Germania per votare a Matera. Lo spunto per la trama, infatti, è una consultazione elettorale che spinge i protagonisti a viaggiare per l’Italia. Per il suo personaggio della nonna, sagace e ricca di saggezza popolare, Elena Fabrizi, sorella di Aldo Fabrizi, conosciuta come la “sora Lella”, fu premiata nel 1981 con il nastro d’argento come migliore attrice esordiente. La Fabrizi prima di allora aveva collezionato solo alcune brevi apparizioni.
“Bianco rosso e Verdone” fu prodotto da Sergio Leone che, inizialmente, aveva bocciato due personaggi: la nonna e Furio: «Mi diceva: “ ‘A quello il pubblico gli verrà subito la voglia di tagliargli la testa”. Leone poi fece una proiezione privata con Alberto Sordi, Monica Vitti e Falcao e fu proprio Sordi a salvarmi perché il film gli piacque molto». Il regista di successi come “Per un pugno di dollari” o “Il buono, il brutto, il cattivo” non voleva Elena Fabrizi, perché: «Quella cià n’azotemia da paura, i trigliceridi a tremila. Vedrai che non ce l’assicurano».
Verdone per la sua seconda opera cinematografica dovette inventare dei personaggi come voleva Sergio Leone: «Il primo a venirmi in mente fu Furio, un misto tra mio zio Corrado e un amico di famiglia. L’altro personaggio, Pasquale, mi piaceva proprio, perché non parlava mai, tranne che nella scena finale».
Pasquale Ametrano, un taciturno emigrato lucano, per svolgere il suo dovere di onesto cittadino, parte dalla Germania. È diretto a Matera, ma nel viaggio gli succede di tutto. Gli rubano la radio con dentro la musicassetta di Claudio Villa, mentre si è fermato un attimo per bere. Poi Pasquale, continuando il viaggio, si ferma in una stazione di servizio. Lì gli rubano i cerchi della sua Alfasud Rossa e la busta con tutti i souvenir acquistati, tra cui il poster anni ‘70 dei due innamorati al tramonto. Spariranno poi i sedili e il parabrezza. Insomma, Amitrano arriverà a Matera in uno stato pietoso e, infatti, furibondo per tutte le sventure che gli sono capitate durante il viaggio, manda a quel paese gli scrutatori del seggio.
Per chi ha nostalgia dei personaggi di “Bianco rosso e Verdone”, l’attore romano ha in serbo una sorpresa: «Ho voglia di fare un ultimo show con i miei vecchi personaggi. Di comporre di nuovo un film mosaico. Ho voglia di divertirmi. E così ci sto provando». Rivedremo, dunque, il silenzioso Ametrano e chissà nel frattempo come sarà diventato!

Fioriscono idee, progetti e opere pubbliche a Bernalda

BERNALDA - Saranno svelati tra qualche giorno i vincitori dei due concorsi d’idee organizzati dal Comune di Bernalda. Il sindaco, Francesco Renna, non vuole rivelare ancora i nomi, ma dichiara: «Abbiamo voluto premiare innanzitutto la fattibilità dei progetti presentati, poi l’originalità e la visione estetica e funzionale d’insieme. Alcune proposte erano belle sulla carta, ma di difficile realizzazione». Nei prossimi giorni i lavori premiati saranno presentati ai cittadini, per far valutare gli obiettivi e le opere che potranno essere tradotte in realtà.
I concorsi d’idee riguardavano due riqualificazioni urbanistiche, architettoniche e funzionali. La prima è per Corso Umberto I, da Piazza San Donato a Piazza Garibaldi, mentre la seconda interessa Metaponto per ammodernare la viabilità d’accesso e smistamento da Via Lido a Viale Magna Grecia, dal sovrappasso ferroviario a Piazzale Sud. «Nella realizzazione delle opere - continua il primo cittadino - cercheremo di tener conto anche di altre idee, che abbiamo ritenuto valide, ma che non hanno vinto. Riguardo Corso Umberto, è stata prevista una riorganizzazione delle piazze e dei luoghi d’intrattenimento».
A Metaponto Lido proseguono spediti, come conferma Renna, i lavori per Piazzale Nord e Sud e la costruzione degli edifici commerciali. Sempre per il lido metapontino, la Regione Basilicata ha stanziato 250mila euro per migliorare i marciapiedi, le strade, i lampioni ecc. Un nuovo finanziamento regionale di 150mila euro, aiuterà il Comune ad ottimizzare e rendere sempre più belli gli impianti sportivi presenti sul territorio bernaldese.
Scadranno, infine, il prossimo 18 dicembre due bandi sui contratti di quartiere per la riqualificazione dell’area ex mattatoio. «La Giunta Regionale ci ha finanziato l’intervento con due milioni e cinquecentomila euro. Il progetto prevede un grande centro polifunzionale che, oltre ad essere un contenitore culturale, avrà anche un auditorium per conferenze, spettacoli artistici e teatrali». È stata prevista, inoltre, una struttura all’aperto con le tribune, che sfrutterà il pendio naturale esistente. «Quell’area - conclude Renna - sta già diventando e lo sarà sempre di più la nuova porta d’accesso a Bernalda. Per questo realizzeremo parcheggi e sfrutteremo la polifunzionalità della zona che potrà essere utilizzata pure per ospitare i circhi, le fiere o altre esposizioni all’aperto».

venerdì, novembre 24, 2006

Ezio Taddei, il romanziere degli umili

LIVORNO - È stato uno scrittore poco conosciuto. Ezio Taddei (1895 - 1956) visse da umile tra gli umili. Livorno, la sua città natale, a mezzo secolo dalla morte, gli dedica questa sera alle 21.30 la rappresentazione “Il quinto Vangelo”. L’opera teatrale, che andrà in scena presso “La Goldonetta”, è liberamente tratta dal libro di Taddei e si avvale dei testi, dell’interpretazione e della regia di Piero Giorgetti.
Durante la sua vita drammatica, ma affascinante, Ezio Taddei affrontò otto anni di reclusione, la vigilanza speciale e il confino, prima nell’isola di Ponza e poi dal 1935 per circa due anni a Bernalda, dove iniziò a scrivere. Per natura ostinato, seguendo il proprio istinto anarchico, lottò contro Fascismo, mafia italo-americana e l’ipocrisia dei poteri forti. Tra le sue opere si ricordano “Il pino e la rufola”, “Rotaia”, “La fabbrica parla”, “Le porte dell’inferno” e “Il quinto Vangelo”. In quest’ultimo libro l’autore descrive la figura di Gesù Cristo, sempre vicino ai poveri, tanto da lasciarli in eredità agli apostoli. Il linguaggio è molto semplice, si avvale di espressioni popolari e ricorda da vicino lo stile dell’evangelista Marco, oltre che alcuni brani dei vangeli apocrifi. “Il quinto Vangelo” fu pubblicato a Roma da Mengarelli nel 1950 e ristampato nel 1970 per le edizioni Locusta di Vicenza.
Fu a Bernalda, dunque, che Taddei, come ha raccontato la sorella Tirrena al giornalista Vito Tota, cominciò ad inventare e a scrivere novelle per intrattenere i bambini. La testimonianza si può leggere in internet scegliendo l’indirizzo http://eziotaddei.splinder.com. A Bernalda, situata erroneamente nei ricordi di Tirrena «sulle montagne della Basilicata», lo scrittore toscano arrivò scortato da due carabinieri in un mattino piovoso di novembre. «Era un paese di pastori e di contadini, dove non erano abituati a vedere forestieri. Ma Ezio in breve riuscì a farsi degli amici, specie tra i bambini. Ne riceveva le visite in casa. A tutti quei piccoletti incuriositi dalla sua figura allegra e inconsueta coi capelli ritti, Ezio insegnava l'Italiano, la Storia, la Geografia. Inventava novelle e la sera le leggeva ad alta voce, attentissimo ai pareri di quei mocciosi. Quando arrivava l'ispezione dei carabinieri, li faceva nascondere sotto il letto».
Di giorno Ezio, che abitava in una stanza di Corso Metaponto, lavorava come barbiere o falegname e s'improvvisava addirittura medico e veterinario. Il suo giovane amico di allora, il parrucchiere Saverio Pennetta, lo ricorda così: «Portava sempre i capelli lunghi. Era spiritoso, raccontava barzellette, leggeva i giornali. Non parlava apertamente di politica per evitare altri guai con la giustizia. Chiamava Mussolini “pasta e fagioli” e noi capivamo». Taddei, anche quando è andato via da Bernalda, ha scritto sempre al suo amico Pennetta, che custodisce gelosamente la foto pubblicata sul Quotidiano. «Ricordo una sua cartolina dalla Francia prima di partire per gli Stati Uniti. Dopo la seconda guerra mondiale mi regalò un suo libro. Dovevamo rivederci nel maggio del 1956 qui in paese per la festa di San Bernardino, ma leggemmo sull’Unità che era morto». Taddei si spense a Roma per un infarto. Aveva salutato sua sorella con un sorriso e qualche smorfia. Per tutta la vita era rimasto povero, proprio come i protagonisti dei suoi romanzi.

giovedì, novembre 23, 2006

Sotto la grande quercia gli scout bernaldesi festeggiano i 90 anni dell'Agesci

BERNALDA - Il cammino dello scoutismo cattolico italiano va avanti da 90 anni. Il 16 gennaio 1916, infatti, il conte Mario di Carpegna, parlando del suo viaggio in Inghilterra e dell’incontro con Baden Powell, favorì la fondazione dell’Asci (Associazione Scoutistica Cattolica Italiana). Per ricordare le proprie radici, gli scout bernaldesi inaugurano domani il loro nuovo anno con un grande gioco che ha come protagonisti gli arcangeli Gabriele, Raffaele e Michele.
Attraverso la festa, i capi scout vogliono dare una forte impronta cattolica ai loro ragazzi. La catechesi con il metodo scout comprende lo stare insieme, grandi e piccoli, e il gioco come strumento educativo. Via le cattedre, dunque, per parlare di “Lieta Novella” e avanti lo stare insieme, il divertimento sano e la vita all’aria aperta. La giornata inizierà alle 8 con la santa messa, celebrata nella chiesa dedicata ai santi Medici. Al termine ci sarà la firma della “Carta del Clan-Fuoco” da parte dei ragazzi più grandi, un impegno pubblico per rispettare ciò che i valori scout propongono e che i ragazzi accettano pubblicamente.
Poi inizierà il gioco con ben nove squadre che seguiranno tre percorsi tra i quartieri e le campagne bernaldesi. Tutti si riuniranno in contrada Bufalara sotto la grande quercia, una roverella secolare cresciuta vicino ad un ruscello. L’albero è il simbolo del gruppo, che ormai da molto tempo si ritrova lì per l’inaugurazione dell’anno associativo. Alle 14.30, dopo il pranzo, inizierà la cerimonia dei “Passaggi” o “Salite”. I ragazzi che hanno raggiunto l’età, passano nella branca superiore dove inizierà un nuovo cammino, con altri capi e fratelli scout.
Il raduno si concluderà con il grande cerchio finale e un omaggio speciale: il distintivo mondiale del “Centenario dello Scoutismo”. Il primo agosto del 2007, infatti, saranno trascorsi 100 anni dal primo campeggio scout in Inghilterra con Lord Robert Baden Powell e 20 adolescenti maschi.
Dopo la festa, il lavoro, comunque, non mancherà. Gli scout dovranno cambiare sede per trasferirsi dal castello, molto probabilmente, in via Anacreonte e sono già all’opera per preparare il calendario 2007, che farà conoscere lo scoutismo sia a Bernalda, sia nei paesi vicini.

mercoledì, novembre 22, 2006

Una poesia per la pace, il sogno del lucano Giuseppe Martucci

MILANO - L’impegno per la pace del lucano Giuseppe Martucci non si ferma mai. Domani alle 10, presso il Teatro delle Erbe a Milano, Martucci presenterà la 34° edizione della “Poesia pace 2006”. Sarà distribuita anche l’antologia “Giorni nostri”, che raccoglie oltre 150 poesie. «Il disarmo - scrive Martucci - non è la guerra, ma la sicurezza sperata. L'uomo nasce privo di fucili ed è in se stesso che deve ricercare la sua sperata serenità per appagare di energia positiva ogni suo desiderio di pace».
Giuseppe Martucci, nato a Pietragalla (Pz) nel 1926, ha sempre creduto nella continuità ideale e pratica di una “Cultura per la Pace” e ha sensibilizzato alla non violenza il mondo dell’arte, della cultura, docenti e scuole, anche con la consegna di borse di studio. Figlio di braccianti, Giuseppe sin da bambino ha avuto una grande passione per la poesia. Le disagiate condizioni economiche della famiglia non gli hanno consentito, però, una regolare frequenza della scuola dopo le elementari. Nei suoi vari mestieri, da garzone in campagna a muratore in paese, ha continuato sempre a studiare da autodidatta.
Intorno alla metà degli anni Sessanta, Martucci, rientrato a Milano dalla Francia, ha fondato la rivista “Artecultura”, di cui è direttore responsabile, e ha avviato le edizioni di “Poesia pace”. Fondamento del suo percorso di ricerca espressiva è la poesia, vista come la strada per dare vita a «un ampio e diffuso costume poetico di convivenza non-violenta, basato sullo stimolo conoscitivo della reciproca fiducia. La poesia diventa liberazione quotidiana dalla paura». È proprio il verso, per Giuseppe, che fa comprendere come l’uomo nasce morto “incosciente” e viene seppellito vivo, lasciando di sé una personale esperienza dove anche i drammi diventano invito per un futuro migliore. L’arte poetica, com’è nello spirito dell’ultima antologia “Giorni nostri”, non classifica gli uomini attraverso le loro idee, razze o religioni e non li tiene sempre sul piede di guerra. Al contrario i componimenti in versi uniscono, perché la poesia «comincia dove finiscono le discriminazioni».
Qualche anno fa Martucci, ricevendo i complimenti del Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha proposto di istituire il 24 Ottobre come “Giornata mondiale del disarmo”. Proprio in quella data, nel 1945, nacque l’Onu. Per il suo impegno a favore del disarmo Giuseppe è stato candidato al premio Nobel per la pace nel 2005 da un comitato spontaneo: «Io, però, - chiarisce - ho solo dato il mio assenso al comitato. Poi non ho voluto saperne più e non ho chiesto nulla a chi decide come assegnare il Nobel, perché non mi piace accettare compromessi».
Questo lucano di 80 anni ha ancora molta passione, perché sa di aver scelto, da sempre, la poesia come via per la riconciliazione: «La fiducia dell’animo umano è scomparsa con la militarizzazione esecutiva della vita e azzerando la mente. Noi lavoriamo con impegno per ritornare a comprenderci nel nuovo costume poetico della grande nazione del mondo».

giovedì, novembre 16, 2006

Maria Antonietta, un'adolescente alla corte francese

MILANO - Una regina-ragazza giovane e ribelle. “Marie Antoinette”, il film scritto e diretto da Sofia Coppola, figlia di Francis Ford Coppola, racconta la vita piena di malinconia e solitudine di Maria Antonietta, dai suoi 14 anni fino allo scoppio della Rivoluzione francese. Maria Antonietta era figlia di Maria Teresa d'Asburgo e di Francesco I di Lorena, quindicesima di sedici fratelli. Il 19 aprile del 1770 sposò, a soli 14 anni, il futuro re di Francia Luigi XVI. La vita della regina presso la corte finì il 16 ottobre del 1793, quando fu ghigliottinata.
La storia triste di Maria Antonietta, interpretata dall’attrice Kirsten Dunst, chiude la trilogia di Sofia Coppola sull’adolescenza inquieta, iniziata con “Il giardino delle vergini suicide” e “Lost in Translation”: «Tutti e tre - dice la regista, vincitrice dell’Oscar per la migliore sceneggiatura di “Lost in Translation” - descrivono l'epoca del passaggio, la fase esistenziale dell'apprendimento, ma ognuno focalizza l'attenzione su un momento. La regina lascia l'adolescenza per diventare donna».
Sofia Coppola ha voluto “modernizzare” la figura della protagonista, con l’analisi della sua giovinezza e delle sue debolezze, nate tra le tappezzerie e i drappeggi soffocanti della reggia di Versailles. La regina, rivista in chiave rock e barocca, è diventata il nuovo ritratto dell’adolescente in crisi, annoiato da pettegolezzi e complotti, dal non avere vicino a sé parenti o amici. Per trasformare e rendere più attuale Maria Antonietta, la musica del film mescola i minuetti del compositore francese Jean-Philippe Rameau, di Christoph Willibald Gluck e di Antonio Vivaldi con il pop rock anni ’80 dei Bow Wow Wow. Nella colonna sonora non mancano The Cure, il gruppo svedese Radio Dept, i New Order, gli Air e i Phoenix.
Il film, ispirato alla biografia di Antonia Fraser, edita in Italia dalla Mondadori, comincia con l'arrivo di Maria Antonietta quattordicenne in Francia nel 1770 per sposare il futuro re Luigi XVI, che aveva un anno in più di lei. Il loro matrimonio rimase non consumato per sette anni. Poi la coppia reale ebbe Maria Teresa Carlotta e altri tre figli Luigi Giuseppe, Luigi Carlo e Maria Sofia Elena Beatrice, tutti morti molto giovani. La giovane regina cercò di vincere la noia con gli uomini, come il bel conte svedese Hans Axel de Fersen (Hans Axel von Fersen) suo intimo amico, con i gioielli, le feste sfarzose, i vestiti, i fuochi artificiali e una grande collezione di scarpe.
La costumista Milena Canonero ha confezionato per “Marie Antoinette” più di un centinaio di abiti, ricostruiti con minuzia sui modelli dell’epoca. Nella collezione di scarpe compaiono anche un paio di sportive “All Star” lilla, una delle tante licenze che Sofia Coppola si è voluta prendere. Il film, che ha come produttore esecutivo Francis Ford Coppola, termina con la coppia reale che fugge dall'uscita di servizio del palazzo.
La Rivoluzione francese manca, ma, nonostante tutto, a tanti il film è piaciuto molto, perché sembra essere seducente come un moderno musical. Probabilmente sono stati apprezzati anche i colori, i dolci rigorosamente glassati e decorati, o la reggia di Versailles, bellissima e gentilmente concessa dal governo francese, ma solo il lunedì, giorno di chiusura al pubblico. «Se non avessi ottenuto Versailles - ha detto la Coppola - non avrei girato questo film. Volevo fosse il più possibile autentico e senza quegli spazi sterminati sarebbe stato troppo difficile descrivere lo spaesamento della piccola Maria Antonietta». Lo stile onirico della pellicola, che punta più sulle emozioni dei protagonisti e non sulla storia, affascina, forse perché racconta quel lato anche un po’ frivolo nella vita delle teste coronate.

Il mondo di Sofia Coppola

Sofia Coppola, 35 anni, ha imparato dal padre Francis Ford Coppola, che l’aveva voluta nel cast del “Padrino III”, un rito scaramantico. Prima di cominciare le riprese, tutta la troupe viene fatta mettere in cerchio e insieme si grida “Powaba”. Il fratello Roman è stato aiuto regista sia in “Marie Antoinette”, sia in “Lost in Translation”. È stato coinvolto pure il cugino Jason Schwartzman, che interpreta nel film la parte di Luigi XVI. L’altro cugino è Nicolas Cage, che ha cambiato il cognome da Coppola a Cage in omaggio a Luke Cage, il Power Man, l’eroe di fumetti della Marvel.
La famiglia è molto importante per Sofia, tanto che ha inserito tra le musiche di “Marie Antoinette” quelle dei Phoenix in cui canta Thomas Mars, da cui la regista aspetta un bambino. Ci sono anche molti amici: dallo stilista Marc Jacobs alla regista Zoe Cassavetes, dagli attori dei suoi film precedenti Bill Murray e Scarlett Johansson a Kirsten Dunst, protagonista della pellicola. C’è anche un’attrice italiana, Asia Argento, che Sofia ha voluto sul set per interpretare la sfrontata Madame du Barry, concubina del re.

Il volo sui calanchi di Salvatore Sebaste

MILANO - Il paesaggio lunare della Basilicata si è spostato più a Nord. Merito di Salvatore Sebaste, artista di origini leccesi, da anni residente a Bernalda, che esporrà la sua ultima creazione “Volo su calanco” da domenica fino al 17 dicembre presso il museo della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. L’opera, realizzata su compensato con una tecnica mista, parteciperà a “Ventipiucento, gli anni della Permanente”, una mostra che presenta al pubblico i lavori di 143 soci artisti della Permanente di Milano. L’iniziativa è stata curata dalla Commissione Artistica Annuale dell’ente composta da Giulio Crisanti, Armando Marrocco e Sara Montani e celebra il centoventesimo anno di attività della Permanente, che è ancora nella storica sede di via Filippo Turati.
Il “volo” di Sebaste ha un linguaggio molteplice, capace d’interpretare la bellezza e la poesia visiva della natura lucana. Le linee diventano segni, strutture che evocano l’instabilità e un caos, paradossalmente, ordinato. La realtà di Sebaste, che viene spesso nascosta dietro simboli e figure, rivela la sua esigenza di fuga, di viaggio nella libertà dello spazio. La pittura non è più solo un principio pratico e teorico, è altro, diventa uno strumento flessibile e semplice, capace di raccontare ed emozionare.
L’artista partendo dalla natura la trasforma, la trasfigura utilizzando raffinate metafore personali che hanno come ultimo fine la costruzione di una favola spaziale. Il calanco sotto le mani di Sebaste si “apre” per diventare un ambiente di comunicazione interessante. Il mondo lucano, così pieno di sogno e realtà, viene sfruttato come territorio comune da valorizzare. Questa proposta è un modo per costruire e mostrare un immaginario diverso da quello stereotipato e univoco delle guide o dei cataloghi turistici. L’opera, dunque, rientra perfettamente nello spirito della Permanente, che dalla fondazione nel 1886 ha sempre voluto ospitare i protagonisti dell’arte italiana, Morbelli, Carrà, Sironi, Funi e altri ancora.
Durante l’esposizione milanese, raccontata da un catalogo edito da Andromeda editrice, sarà allestita una sezione storica con documenti e testimonianze. Per l’intera durata della rassegna sono previsti, inoltre, laboratori didattici e incontri con i soci artisti, che confermano la vocazione del museo come luogo di formazione e crescita per bambini e adulti.

venerdì, novembre 10, 2006

L'avventura e la conoscenza nel nuovo film di Francis Ford Coppola

BUCAREST - Il regista italo-americano Francis Ford Coppola, a quasi dieci anni da "L'uomo della pioggia", sta completando le riprese in Romania del suo film "Youth without youth" (Gioventù senza gioventù). Il film, scritto, diretto e prodotto da Coppola, descrive la vita del professor Dominic Matei sconvolta da un grosso incidente durante gli anni che precedono la seconda guerra mondiale. Costretto a fuggire, il professore viene inseguito attraverso Romania, Svizzera, Malta ed India.
L'ispirazione per il film è nata dal racconto omonimo del rumeno Mircea Eliade, filosofo e storico delle religioni, che studiò all'Università di Bucarest avendo come professore Nae Ionescu. Tra il 1927 e il 1928 Eliade venne a Roma dove assistette alle lezioni di Giovanni Gentile. Studiò poi all'Università di Calcutta in India. Dopo la seconda guerra mondiale si trasferì a Parigi e insegnò all'École des Hautes Études. Nel 1957 ottenne la cattedra di storia delle religioni all'Università di Chicago, città in cui morì nel 1986.
Il protagonista del film è Tim Roth con Alexandra Maria Lara e Bruno Ganz. Coppola ha dichiarato di aver trovato nel racconto di Eliade gli argomenti che lo appassionano di più «il tempo, la consapevolezza e la parte della realtà basata sul sogno. Per me è senza dubbio un ritorno alle ambizioni che avevo quando ero studente per il mio lavoro nel cinema». Proprio per questo motivo "Gioventù senza gioventù" è stato girato con l'approccio di un giovane regista indipendente: «Un film per me è come una domanda, ma le grandi società cinematografiche vogliono sapere: qual è la risposta». Alla stampa rumena Coppola ha confessato: «Non giravo film da quasi nove anni, ho aspettato fino a quando sono riuscito a trovare la meravigliosa opera di Eliade. Faccio un film che non è affatto hollywoodiano e questo mi fa riscoprire entusiasmi perduti».
Le riprese sono cominciate a ottobre dello scorso anno nella città di Costanza. Poi sono continuate sulle montagne Macin nel sud-est del paese e a Budapest. C'è già un sito ufficiale, www.ywyfilm.com/index.html, ancora incompleto, ma con una ricca galleria d'immagini su Bucarest in bianco e nero e con altre foto di Coppola e degli attori. La pellicola, che sarà sugli schermi probabilmente nel 2007, è stata finanziata dallo stesso regista di origini bernaldesi con la sua attività vinicola.

giovedì, novembre 09, 2006

I prodotti tipici, nuova sfida dell'agricoltura lucana

BERNALDA – «Dobbiamo esser capaci di vendere quello che sappiamo produrre». Il progetto di Emanuele Brescia, presidente regionale di Acli Terra, entrato da poco anche nella presidenza lucana della Copagri (Confederazione dei Produttori Agricoli), sostiene un’agricoltura che dia maggiore sicurezza, anche a tavola, servendosi delle tradizioni rurali e della qualità dei prodotti.
La Copagri è nata nel 1990 come coordinamento di cinque organizzazioni professionali agricole (Ugc Cisl, Uimec Uil, Uci, Aic, Acli Terra). «Sono convinto - dice Brescia - che occorra difendere i prodotti tipici, perché sono l'arma vincente del nostro territorio. Se sapremo "fare sistema", mettendo insieme i produttori e i distributori, potremo assicurare un degno futuro ai nostri figli». Un'agricoltura sostenibile può continuare ad essere il vero settore primario dell'economia lucana, perché diventerebbe il centro delle strategie di sviluppo, tutela e promozione delle competenze umane, ambientali e dei prodotti tipici.
Agricoltura significa, quindi, anche crescita sociale: «Ci sono forze nuove e moralmente sane a Bernalda che vogliono contribuire allo sviluppo dell'agricoltura regionale. Non vogliamo più avere troppi cantori del nulla». Emanuele Brescia è deciso nel promuovere le intelligenze locali, perché evitino di lasciare la Basilicata e siano sempre più «sentinelle del territorio». Per questo motivo l'agricoltura ha bisogno anche dei giovani. Le loro idee, come quelle delle "fattorie didattiche" o del "turismo verde", unite all'uso delle nuove tecnologie, possono vincere la sfida dell'occupazione giovanile.
Per Brescia, nominato delegato nazionale di Acli Terra al congresso della Copagri, l'agricoltura lucana deve farsi «motore di nuovo sviluppo e opportunità». La Copagri vuole dare il suo contributo alla politica agricola regionale e contare di più, non dimenticando lo spirito aclista, pronto a far capire che «il mondo è grande, più di quello che si pensi».

mercoledì, novembre 01, 2006

128 anni di auguri per la Società Operaia

BERNALDA – L’impegno preso dalla Società Operaia di mutuo soccorso per festeggiare il 128° compleanno è di crescere e continuare nel solco della tradizione. Il sodalizio, nato il 19 maggio del 1879, ha sempre avuto negli anni un’attenzione particolare per il paese e i suoi abitanti. «Non vogliamo dimenticare le nostre radici - ha detto il presidente Angelo Tataranno - e per questo motivo abbiamo voluto nominare come soci onorari Angelo e Saverio Paradiso, originari di Bernalda. Sono due medici specialisti: il primo è un oncologo molto apprezzato anche all’estero, mentre il secondo è un ginecologo».
Durante la cerimonia, il presidente ha voluto ricordare le attività svolte durante l’anno sociale appena finito, come le gite o i tornei di biliardo, ma anche l’impegno, a volte nascosto e sempre fondamentale di tutti i soci. Sono stati donati, infatti, 500 euro alla fondazione “Santa Marta” che gestisce a Bernalda l’alloggio per anziani. I tornei sportivi e gli incontri culturali della Società sono stati raccolti in due dvd.

Come da tradizione, per i 70 anni raggiunti, sono stati distribuiti i diplomi di benemerenza a: Antonio Molinaro, Bernardo Gallitelli, Vincenzo Petrocelli, Ercole Marino, Pasquale Lomonaco e Giuseppe Di Stefano. In sala erano presenti, oltre a molti soci e amministratori comunali, il docente universitario Pio Rasulo, socio onorario dal 1994 e i parenti di Luigi Dell’Osso, avvocato, sindaco e primo presidente della Società Operaia dal 1879 al 1902.
Proprio a Dell’Osso il presidente Angelo Tataranno, ha dedicato un dvd che contiene foto inedite messe a disposizione dalla famiglia e una breve biografia. Non è mancato il ricordo dei soci scomparsi tra cui Emanuele Troiano al quale, per desiderio della famiglia, sarà sempre dedicato un torneo di biliardo.

Seduti al tavolo insieme al presidente Tataranno, che ha un “patto” di fedeltà con la Società Operaia da oltre 23 anni, c’erano il presidente onorario Domenico Delicio, il primo cittadino Francesco Renna, l’assistente spirituale monsignor Domenico D’Elia, il dottor Cosimo Russo e il socio più anziano Leonardo Mezzina.

Nel suo intervento il sindaco Renna ha evidenziato l’impegno per il paese dell’amministrazione da lui guidata, con l’approvazione, ad esempio, del nuovo piano per il traffico, affinché si possa «dare ai nostri bambini un mondo più bello e più pulito». La cerimonia si è poi conclusa con dolci, fichi secchi, vermouth e la distribuzione di rose rosse alle signore presenti.

domenica, ottobre 29, 2006

Le parole cantate di Fabio Concato

Fabio Concato ha iniziato la sua carriera di cantante nel 1977 con l’album “Storie di sempre”. I suoi concerti in giro per l’Italia sono sempre molto seguiti come quello nelle immagini per la “Notte bianca” di Teramo.

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Concato ha scritto molti successi come “Una domenica bestiale”, “Guido piano”, “Rosalina”, ma quali sono le canzoni che il pubblico gli chiede spesso durante i concerti?

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La canzone “Fiore di maggio” è dedicata a sua figlia e come padre confessa di essere:

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Tra i suoi hobby ci sono lo sci, il karate, l’ippica e...

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A tre anni dall’ultimo album “Voilà”, il cantautore ha voglia di ritornare con un nuovo disco e dice:

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mercoledì, ottobre 25, 2006

Diciamo la verità al potere

MILANO - “Speak truth to power” (Dire la verità al potere) è una rappresentazione teatrale e musicale voluta da Kerry Kennedy e sostenuta da Telecom Progetto Italia. Kerry, figlia di Robert, ha intervistato in tutto il mondo noti “difensori” dei diritti umani insieme al fotografo Eddie Adams. Quelle interviste sono diventate un libro, una mostra e uno spettacolo che in Italia è diretto da Lucio Dalla. “Speak truth to power” è già stato rappresentato nel 2004 a Mantova, Roma e Firenze. «È un’occasione - dice il cantante - per ricordare che anche in Paesi più fortunati, come l’Italia, i diritti possono essere facilmente negati». Perché Dalla ha scelto di dirigere “Speak truth to power”? «Innanzitutto perché mi è stato proposto, non lo conoscevo prima. Ciò che mi ha intrigato è la possibilità, che Kerry Kennedy mi ha lasciato, di realizzare una teatralizzazione».
Ci sono un “difensore” dei diritti umani o una storia che ora vuole ricordare? «Tutte. Anche la storia più piccola o la più grande hanno sempre qualcosa che diventa emblematico. “Speak truth to power” non è solo uno spettacolo, è un incontro con la gente. Mi preoccupa che molti metabolizzino tutto, anche l’aspetto più drammatico dell’informazione». Come si fonde la passione del cantante con il mestiere di regista? «Per forza di cose. Dopo tanto tempo sul palco, come minimo fai la regia di te stesso, anche se ripari una gomma. Io amo molto il cinema, il teatro, la scrittura e di conseguenza la regia mi è nata dentro». Lei è una persona curiosa nella vita di tutti i giorni, lo è anche sul palco quando canta o dirige? «Sono curioso già di ciò che succederà oggi pomeriggio. È un atteggiamento che ho fin da bambino. Il mio miglior amico è quello che devo ancora incontrare, il miglior film è quello che devo vedere, con grande rispetto per la memoria». È molto legato a Bologna e alle isole Tremiti. Perché ha scelto Milano per il nuovo debutto dello spettacolo? «Sono un uomo del Nord che preferisce stare al Sud per ragioni visibili: il clima, il cibo e la gente. Quando devo lavorare, però, vengo qua a Milano, la città dei miei lavori migliori».
Come si racconta l’uomo Dalla pieno di passioni e istinto nelle sue canzoni? «Narrando cose semplici, come le canzoni che scrivo. Faccio questo lavoro perché do valore agli altri. Mi conforta il fatto che quando una canzone è buona la gente la usa come una sedia». Quali sono le prossime opere che dirigerà? «L’Arlecchino di Ferruccio Busoni e il Pulcinella di Igor Stravinskij. Dirigerò una lettura di Salmi, in Duomo a Milano e una Fedra, che inaugurerà il Festival dell’Ortigia a Siracusa nel teatro greco». È uscito da poco il suo cofanetto 12.000 lune è un bell’amarcord... «Sì, il disco sta andando bene, stranamente, perché la gente conosce già tutte le canzoni, compresi i tre inediti tra cui il singolo Dark Bologna». Qual è il messaggio che ha voluto lanciare con Dark Bologna? «Il divertimento. È una mia riaffiliazione nei confronti della città d’origine. Ho scritto la canzone e poco dopo Bologna è diventata “Città della musica” per l’Unesco. Abbiamo fatto un grande concerto in Piazza Maggiore per tutti. Sono convinto che tutte le cose abbiano un loro incastro che ci fa dire “Viva la vita” ed è divertente per questo».

Scheda

Lo spettacolo è dedicato ai difensori dei diritti umani, i “defenders”. È in scena al Teatro Strehler di Milano. L’opera, scritta dal romanziere e drammaturgo Ariel Dorfmann, ha avuto molte edizioni internazionali. Per ribadire la necessità di difendere i diritti umani sul palco ci saranno Marco Alemanno, Angela Baraldi, Aldo Cazzullo, Piera Degli Esposti, Mariel Hemingway, nipote dello scrittore Ernest, Enzo Iacchetti, Andrea Jonasson, Gad Lerner, Enrico Lo Verso, Piero Mazzarella, Ron e Vittorio Sgarbi. Ognuno racconterà in prima persona le storie di molti “defenders” dal Nobel per la Pace Rigoberta Menchù Tum allo scrittore rumeno Elie Wiesel, dall’arcivescovo sudafricano Desmon Tutu all’indiano Kailash Satyarthi che si batte per abolire il lavoro minorile. Ad introdurre e collegare le storie c’è “The Man” (L’uomo), che è seduto davanti a una scrivania e prende nota, mentre la sua immagine è proiettata su un grande schermo.

sabato, ottobre 21, 2006

Un cantante "fortissimi", il pugliese Checco Zalone

MILANO – È stato il personaggio dell’estate, perché ha scritto “Siamo una squadra fortissimi”, la canzone più ascoltata di tutte. Checco Zalone, cantante neomelodico lanciato dalla trasmissione comica “Zelig”, ora ci riprova con “I juventini”. Nella vita Luca Medici, 29 anni, di Capurso, Bari, confessa di essere «più bravo come pianista e compositore, che come cabarettista». Com’è nato Checco Zalone? «Che domanda, da mamma e papà, no? Scherzo. Ho sempre avuto una grossa passione per la musica, ma ho scoperto di far ridere anche grazie alla melodia». Perché ha scelto di cantare in napoletano? «Nel Sud c’è la tendenza ad emulare il napoletano, il cantante neomelodico. Nelle televisioni locali ci sono molte trasmissioni con canzoni napoletane e l’idea mi è venuta lì. Poi il personaggio è andato molto bene e la mia vita è cambiata da un giorno all’altro».
Ha avuto successo a Milano. Quanti sacrifici ha affrontato? «Devo confessare che ho fatto poca gavetta e spero di non pagarne il prezzo. Non ho sudato per ottenere il successo. Cantavo nelle pizzerie, poi c’è stata la televisione che è un mezzo “potentissimi”. La gente ti riconosce per strada, diventi un personaggio e forse ti chiudi in quel ruolo. Mi chiamano Checco, ma io sono Luca. Ho anche una laurea in giurisprudenza, lo dico per mia madre, perché ci tiene». Il suo italiano sgrammaticato è una scelta vincente, però... «Non sono uno che si monta la testa, ma penso che la canzone sgrammaticata l’ho inventata io, grazie. Il nome collettivo e l’aggettivo al plurale, “una squadra fortissimi, una squadra gloriosi”, può sembrare ‘na strunzata, ma è andata molto bene».
Dopo Checco cosa s’inventerà? «Ci sarà un periodo in cui avrò una crisi “mistica”. Dopo aver detto tutto con Checco dovrò tirar fuori qualcosa di nuovo e sarà un’impresa ardua. Ma come parlo bene!». Ha scritto anche un libro “Se non avrei fatto il cantante”, che cosa avrebbe fatto? «L’avvocato, ma delle cause perse ovviamente». Dove prende spunto per i suoi giochi di parole? «Per strada, mentre sono sul tram o in bagno». Chi si sente di ringraziare per il successo della canzone “Siamo una squadra fortissimi”? «La Nazionale di calcio che ha vinto i Mondiali mi ha portato fortuna. Vedermi al primo posto in classifica tra i singoli più venduti seguito da Robbie Williams o Tiziano Ferro non penso che capiterà più».
Per quale squadra di calcio fa il tifo? «Per il Bari, forza Bari, ma del calcio non m’importa nulla, devo confessarlo. Paradossalmente, però, è sul calcio che ho fondato le mie canzoni». Sta lanciando la canzone “I juventini”, dedicata ai tifosi tristi per la B e se dovesse finirci lei in B? «Spero che Luca Medici abbia la forza di capire che è tutto un gioco. Spero, comunque, di avere la forza per tornare in A o per vivere serenamente la mia B». Poi Checco saluta e va via canticchiando: «I juventini non ammollano mai / pure che stiamo pieni pieni di guai / noi sappiamo aspettare / di tornare a sognare / di tornare a rubare... il cuore dei fansi».

Nathalie Caldonazzo un bella "Strega in Paradiso"

MILANO – Quando le streghe s’innamorano perdono il loro potere. Per fortuna a Nathalie Caldonazzo, in scena al Teatro Nuovo di Milano con “Una strega in paradiso”, la magia non serve. È già bella e la maternità le ha dato una nuova energia. La commedia che Nathalie porta in scena fino al prossimo 29 ottobre, è diventata un film nel 1958 con Kim Novak, James Stewart e Jack Lemmon. La storia è quella di Gilda, (Caldonazzo) bella antiquaria, ma strega, che s’innamora dell'editore Gianmarco (Pietro Longhi) prima del suo fatidico sì. Decide di sedurlo, lo convince a non sposarsi grazie alla magia e il poveretto getta la spugna. Gilda, però, invece di essere felice è molto preoccupata, perché pensa che solo tramite gli incantesimi ha conquistato Gianmarco. Dire o non dire la verità? Sì, perché alla fine l’amore trionfa sempre.
Nathalie qual è il suo Paradiso? «Una bella vacanza. Mi piace guadagnarmi le cose e forse merito una bella vacanza». Nella commedia usa la magia per conquistare Gianmarco e nella vita reale? «Nella vita purtroppo o per fortuna non ho questo dono e non credo che l’userei, anzi in passato, forse, avrei utilizzato di più la magia, ma adesso no». Preferisce essere più strega o bella donna? «Recito in teatro, perché non sono costretta a fare la bella donna come in tv». Dopo tanta televisione e il Bagaglino l’arrivo in teatro, perché? «Il teatro mi ha dato tanto, mi regala belle emozioni. Sono otto anni che lo faccio seriamente passando dai classici alle commedie più leggere. È un percorso più difficile, perché magari attraversi l’Italia e il grande pubblico non lo sa. Alla fine, però, ti ritrovi un mestiere che non ha età. Sicuramente il teatro mi dà più sicurezza e io sono una persona che ha bisogno di mettere radici».
Mamma e attrice di teatro, sono state due scelte giuste? «È tutto molto faticoso. Da quando ho avuto Mia, mi rendo conto che il tempo passa velocemente. Dopo le prove in teatro, devo scappare subito a casa dalla mia bambina. Mi riposo sei ore per notte, ma non mi lamento». Che voto si dà la mamma? «Mi sembra sempre di non dare mai abbastanza, però 7+ alla mamma».
Quando la rivedremo in televisione? «Chissà se un giorno deciderò di andare all’Isola dei famosi... Dopo tanta fatica mettersi a fare un reality, mai dire mai, ma spero di poter scegliere esperienze più emozionanti». Si sente matura grazie al teatro? «Sì, perché adesso che ho una storia d’amore la prendo seriamente e pretendo di essere ascoltata. Prima mi nascondevo molto». Nel 1997 alla presentazione dello spettacolo “Bertoldo, Bertoldino e Bertinotti” disse: “Non pongo il successo davanti a tutto, se verrà, verrà”. È ancora così? «Sì, ma forse troppo successo mi darebbe fastidio. In teatro ho il mio pubblico, poche persone che mi riconoscono e va bene così».

Fabri Fibra, un rapper da non odiare

MILANO – Il 2006 nella storia della musica italiana sarà ricordato per l'esplosione del nuovo hip hop nazionale, grazie a due cantanti: Mondo Marcio e Fabri Fibra. Fabrizio Tarducci, ovvero Fabri Fibra è nato a Senigallia nel 1979. Il rapper ha iniziato in questi giorni il suo tour “Io odio Fabri Fibra”, in cui promuove quello che è stato etichettato come uno dei dischi che danno il cattivo esempio: “Tradimento”. È un cd pieno di frasi crudeli e di tante parolacce, che hanno avuto presa molto facile sui più giovani. Fabri Fibra, si aspettava il successo di questa estate? «Quando ho iniziato a 17 anni, pensavo solo a far musica con mio fratello (il rapper Nesly Rice ndr) e con i miei amici. Il mio obiettivo non era avere successo, ma solo scrivere musica».
Il suo è un trionfo dovuto soprattutto al popolo di internet. Che cosa ricorda dei suoi inizi? «Con mio fratello abbiamo iniziato a pubblicare le canzoni solo su internet. I ragazzi hanno ascoltato la mia musica scaricandola direttamente sul loro computer, senza passare nei negozi di dischi, senza aver visto la mia faccia. Canzone dopo canzone sono diventato il più richiesto rapper italiano in internet». Nel 2002 arriva la grande occasione con Neffa... «Sì, dopo aver vinto una gara di freestyle in rima, una musica che combina i ritmi della techno e della house con sonorità latineggianti, Neffa mi ha chiamato. Da lui ho imparato molto, ma il disco “Turbe giovanili” non ha venduto molto, perché i ragazzi lo masterizzavano».
Il suo tour si chiama “Io odio Fabri Fibra”, ma per avere il consenso del pubblico c’è bisogno per forza di odiare? «Il mio non è un odio premeditato, è generazionale, sociale, mentale, perché per riuscire ad avere qualcosa devi scontrarti con dei muri, devi essere amico di qualcuno che conosce qualcun altro». Dopo un anno di silenzio e un contratto con la Universal Music Italia, ad aprile ha pubblicato il singolo “Applausi per Fibra”, ma le piacciono tanto gli applausi? «Mi sono serviti come incoraggiamento, perché dopo 10 anni di musica indipendente ero molto scoraggiato. Non avrei mai creduto di aver tanto successo o, forse, le cose importanti accadono quando smetti di sperarci».
È da sempre conosciuto per i suoi testi duri, pieni di parole volgari, ma che cosa vuole trasmettere al suo pubblico? «Le mie canzoni sono state accolte come una novità e la mia musica è diretta, veloce, per i giovani. Voglio solo trasmettere quello che mi gira per la testa. Ora ho molta confusione, non ho certezze politiche o lavorative. Non voglio, però, sprecare il mio tempo producendo canzoni senza senso. Il giorno in cui non avrò niente da dire, sparirò come molti musicisti da un giorno all’altro». Durante i suoi concerti come pensa di ringraziare il suo pubblico? «Sono stati i ragazzi a farmi arrivare primo nella classifica dei dischi più venduti e per loro ripercorrerò tutta la mia storia musicale. Il rap è una musica che pretende di raccontare e adesso in Italia ha un’identità molto forte. Voglio che i giovani, vedendomi sul palco, si convincano che come ce l’ho fatta io a realizzare i miei sogni, possono farcela anche loro».

Anna Falchi recita a teatro in "Notthing Hill"

Anna Falchi torna sul palco. Sta girando l'Italia con la prima commedia tratta dal film "Notting Hill", che ha reso famosi Julia Roberts e Hugh Grant. Il suo ruolo è quello di Anna Scott, attrice acclamata in tutto il mondo, la cui vita è sconvolta da uno scandalo. In questo periodo la Falchi ha preferito il palcoscenico.

Anna Scott, dopo alcune circostanze sfortunate, riesce a trovare anche l'amore. La Falchi ha scelto "Notting Hill", perché la vicenda di un'attrice famosa demolita dalla stampa, ha qualche analogia con la sua storia.

Il matrimonio dell'estate 2005 con Stefano Ricucci va avanti, nonostante le disavventure giudiziarie. L'obiettivo di Anna è quello di proteggere il marito, dargli forza, aiutarlo:

La lite di qualche settimana fa a Roma con Marina Ripa di Meana e le precedenti polemiche con Simona Ventura per l'imitazione di Ricucci sembrano lontane. Anna in futuro vuole dedicarsi al cinema, ma come produttrice:

La musica dance conquista il nuovo Robbie Williams

Robbie Williams ha sorpreso ancora i suoi fan. Rudebox, il nuovo album da oggi nei negozi di tutto il mondo, si è ispirato alla musica dance. I 17 brani, tra cui alcuni classici di altri cantanti e una canzone dedicata a Madonna, sono completamente diversi dai precedenti lavori. Rudebox unisce, infatti, pop, elettronica, funky e hip pop.

Dopo 10 anni di carriera da solista, Williams ha deciso di realizzare un vero e proprio viaggio musicale tra diversi generi, spaziando dalla riflessione alla stravaganza.

"E' diventato qualcosa in cui ho trovato me stesso. - dice il cantante - Questa è la giusta direzione, per me personalmente è così. Quello che mi dà la carica ora è fare più musica"

Il disco è ricco, aggressivo, vario, quasi un diario in musica che restituisce al pubblico un Robbie Williams che vuole sorridere e si inchina al futuro.

sabato, ottobre 07, 2006

La poesia di Ligabue, una passione d'amore nascosta nel frigo

L’ultimo successo è stato il Festivalbar 2006, ma Ligabue ha sempre voglia di stupire. Così dopo una raccolta di racconti e un romanzo, il cantante ha pubblicato il suo primo libro di poesie, "Lettere d’amore nel frigo".

Audio.

Il Liga ha già diretto nella sua carriera due film: "Radiofreccia" e "Da zero a dieci". Dal 1990, anno dell’esordio, ha scritto numerose canzoni di successo, ma difficilmente scherza sul suo lavoro.

Audio.


Ora dopo aver suonato in club, palasport e stadi, il rocker di Correggio si esibisce nei teatri, con oltre 40 date, per la quarta parte del suo tour "Nome e cognome". Nelle due ore di concerto Ligabue leggerà alcune sue poesie.

Audio.

Ma Ligabue rimane sempre indeciso se definirsi poeta o cantautore, fa dell'ironia e dice:

Audio.

domenica, settembre 24, 2006

Alluvione in Bangladesh 24 settembre

Sale il numero delle vittime per l'alluvione nella Baia di Bengali, in Bangladesh, dopo il recupero di altri 26 cadaveri si contano oltre 100 morti. Ma il dato più drammatico riguarda i dispersi: il governo locale ha compilato una lista provvisoria da cui risulta che almeno 1700 pescatori, sorpresi in mare dalla violenta tempesta, mancano all'appello. La marina e la guardia costiera li stanno ancora cercando.

L'improvvisa e intensa tormenta, che ha colpito la scorsa settimana l'India e il Bangladesh, ha travolto centinaia di imbarcazioni da pesca, ha sradicato alberi, allagato le strade e numerosi campi. Sulle coste del Pese ci sono più di 10mila senza tetto.

Il Bangladesh, una delle nazioni più povere del mondo con più di 147 milioni di abitanti, in questo periodo è spesso investito da cicloni, che sono particolarmente disastrosi.

venerdì, settembre 22, 2006

La giornata del ciclamino per la lotta alla sclerodermia

Tradotta in parole semplici la sclerodermia vuol dire "pelle dura" ed è la caratteristica più evidente in chi soffre di questa malattia. La pelle s'indurisce, ma con il tempo possono essere colpiti anche gli organi interni.

Audio: E' una malattia grave (...) che può essere anche mortale

I dati recenti dicono che la sclerodermia colpisce circa 30 persone su 100mila. Per questo è importante fare subito un'analisi appena compaiono alcuni sintomi:

Audio: Le mani cambiano colore (...) è, in realtà, il primo campanello di allarme di una malattia potenzialmente grave.

Domani il Gruppo italiano lotta alla Sclerodermia sarà in molte piazze italiane per la giornata del ciclamino.

Audio: Un fiore che è vince il freddo (...) il ciclamino è un simbolo che dà speranza.

I milioni del Superenalotto

E' bastato qualche spicciolo per vincere ieri sera con il sei del Superenalotto oltre 61 milioni di euro. La schedina fortunata è stata giocata lunedì scorso in una tabaccheria di una zona popolare alla periferia est di Bologna. Il proprietario della rivendita, Michele Merli, ha detto che non è stato giocato un sistema e ha aggiunto:

Sono ancora incredulo, sono frastornato nessuno aveva mai vinto tanto qui da me

Il vincitore potrebbe essere qualche abitante della zona, perché nella tabaccheria giocano molti genitori che accompagnano i figli alla vicina scuola elementare o un pensionato. Chiunque sia può essere contento: si tratta della quarta vincita più alta di tutti i tempi.

Nella serata milionaria hanno gioito anche a Minerbio, comune ad una ventina di chilometri da Bologna e a Borgomanero, in provincia di Novara dove sono stati indovinati due 5+1. Dall'inizio del 2006 il Superenalotto aveva distribuito, prima dell'ultimo sei milionario, oltre 453 milioni di euro. Alla fortuna, si sa, bisogna sempre lasciare una finestra aperta.

martedì, agosto 29, 2006

Incendi Italia 29 agosto

Boschi e campagne ancora in fumo. Solo ieri sono stati 34 gli incendi. Alla centrale operativa del corpo forestale sono arrivate oltre 700 chiamate. Il più colpito è il Sud con la Calabria in testa. In provincia di Cosenza il fronte del fuoco era di 600 metri. Le fiamme hanno distrutto oltre quindici ettari di bosco.


Stamattina nel reggino i carabinieri hanno arrestato un pastore, dopo averlo sorpreso mentre appiccava un incendio in un bosco. Ieri la Forestale ha denunciato due trentenni per il rogo divampato nel pomeriggio a Capo Coda Cavallo, nel Nuorese, dove le fiamme hanno devastato 15 ettari e circondato numerose ville.


Sempre in Sardegna tutti i mezzi aerei della protezione civile sono stati impegnati per domare i 14 roghi scoppiati in tutta l'isola. Un vasto incendio è scoppiato ieri pomeriggio tra Cagliari e la vicina Quartu Sant'Elena. Le fiamme alimentate dal forte vento hanno creato momenti di panico per la popolazione, perché molte abitazioni sono state sgomberate.

lunedì, agosto 28, 2006

New Orleans un anno dopo

A New Orleans il passaggio dell'uragano Katrina, un anno dopo, è ancora una ferita aperta. Lungo le strade sono rimaste solo le macerie.

La città è stata quasi distrutta dall'inondazione. Morirono oltre 1300 persone. La capitale del jazz ha l'aspetto di una zona di guerra. Solo duecentomila abitanti su mezzo milione sono tornati. Molti sono poveri e neri che abitavano nei quartieri più danneggiati da Katrina.

L'anniversario di domani arriva mentre migliaia di case sono ancora in attesa di essere ricostruite. Solo metà delle scuole e un terzo degli ospedali sono stati riaperti. Il 60% delle abitazioni è ancora senza corrente elettrica.

«C'è ancora molto da fare, ma non vi abbandoneremo», ha ribadito George Bush nel suo discorso alla radio di sabato. La Casa Bianca ha stanziato 110 miliardi di dollari per la ricostruzione e l'assistenza dei senza tetto, 44 dei quali già spesi.

domenica, agosto 27, 2006

Tempo Italia 27 agosto

Dopo i temporali di ieri sera al Nord, stamattina una breve ondata di maltempo colpirà soprattutto le regioni del Sud. La Protezione Civile ha diffuso un avviso di allerta che riguarda in particolare la Basilicata e la Puglia, dove sono previsti temporali, fulmini e forte vento.

Le piogge cadranno, in maniera meno intensa, anche sulle regioni centrali, dove si registreranno temperature più basse. Già ieri pomeriggio un breve, ma violento nubifragio, con vento e grandine ha colpito nelle Marche l'Ascolano e l' area di San Benedetto del Tronto. Il vento ha spezzato e fatto volare rami di alberi, tegole e antenne. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per sottopassaggi e scantinati allagati

Al Nord, dalla Valle d'Aosta al Piemonte e alla Liguria, è tornato di nuovo il bel tempo. Peggioramento in arrivo, invece, nelle regioni nord orientali a partire dal pomeriggio.

sabato, agosto 26, 2006

Incendio a San Pietroburgo 26 agosto

Le fiamme hanno raggiunto un'altezza di 30-40 metri, nonostante la pioggia. La cupola azzurra più grande della chiesa della Trinità a San Pietroburgo non c'è più. È stata distrutta da un violento incendio ed è crollata senza provocare vittime. Le fiamme si sono sviluppate da un ponteggio, montato all'esterno dell'edificio per concludere dei lavori di restauro. I vigili del fuoco sono riusciti a salvare le tre cupole rimanenti.

La chiesa, nel centro della città, è in gran parte costruita in legno e ospitò le nozze del romanziere Dostoievski. Le opere artistiche custodite nella cattedrale sono state salvate e portate al sicuro, anche grazie all'intervento di squadre di volontari e cittadini accorsi sul posto per aiutare i pompieri.

I rappresentanti della Chiesa Ortodossa russa hanno esortato l'opinione pubblica mondiale a fare tutto il possibile per la cattedrale, ma già il sindaco di San Pietroburgo ha promesso che l'amministrazione cittadina si occuperà della sua completa ristrutturazione.

giovedì, agosto 24, 2006

Tempo Italia 24 agosto

Dopo i primi giorni della settimana con il sole, il tempo oggi peggiorerà su buona parte del Nord. Il gran caldo dello scorso fine settimana è già un ricordo, mentre le solite nuvole pomeridiane sui rilievi e le zone interne, già ieri hanno portato le piogge sull'arco alpino.

Al Nord il tempo è instabile e leggermente più fresco. Le temperature massime sono in calo di due tre gradi rispetto alla media. Al mattino sono arrivati i temporali su alto Piemonte, Lombardia e Alto Adige.

Leggermente diversa la situazione al Centro, che si è svegliato con il sole. Dal pomeriggio ci sarà un progressivo aumento delle nubi sulle regioni tirreniche. Non sono comunque attese precipitazioni, tranne qualche temporale sulla Toscana.

Sole invece al Sud, dove abbiamo ancora temperature gradevoli, anche se calde nelle ore centrali del giorno. Le massime toccheranno di nuovo i 30 gradi, soprattutto nelle zone interne calabresi e siciliane.

martedì, agosto 22, 2006

Incendi Grecia 22 agosto

Migliaia di ettari di bosco sono andati in fumo da ieri, distrutti da un vasto incendio sul promontorio di Cassandra, nella Penisola Calcidica, in Grecia. Le fiamme stanno bruciando lungo un fronte di ben 35 chilometri.

Molte case sono state già distrutte o danneggiate dal fuoco. Un albergo è stato sgomberato. Presi dal panico centinaia di turisti, greci e stranieri, si sono rifugiati sulla spiaggia per mettersi in salvo. Dopo la fuga verso il mare un turista tedesco è morto affogato, mentre tentava di salire a bordo di una delle barche di soccorso. Sono circa una quarantina le persone finora ricoverate in ospedale con ustioni e problemi respiratori.

L'incendio non è ancora stato messo sotto controllo, a causa dei forti venti che soffiano sulla zona. Per cercare di domare le fiamme sono arrivati sei aerei antincendio e tre elicotteri. Le autorità greche hanno anche fatto interrompere la corrente elettrica per evitare cortocircuiti.

lunedì, agosto 21, 2006

Incendi Italia 21 agosto

È un'altra giornata drammatica per la Calabria a causa degli incendi. I focolai oggi sono stati 45. Più di 1400 da tutta Italia le chiamate al corpo forestale.
In Aspromonte a Gambarie sono stati necessari due Canadair. La temperatura elevata, 35 gradi, non ha aiutato i soccorsi a Montebello Ionico, sempre nel reggino, dove sono stati impegnati un aereo e un elicottero. Il fuoco ha distrutto migliaia di ettari di macchia mediterranea ed è stato alimentato dalle forti raffiche di vento. L'area distrutta è una zona rurale, con piccoli pascoli, vigneti e uliveti. La natura dell'incendio, appiccato in più punti, fa ipotizzare l'azione di piromani.
Brucia anche la Sardegna. Le fiamme sono divampate poco prima delle 15 alla periferia di Iglesias, nel cagliaritano. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Forestale e le squadre dei vigili del Fuoco, oltre a un elicottero del servizio antincendi regionale. Nel territorio di Loiri Porto San Paolo, a pochi chilometri da Olbia, le fiamme si sono sviluppate su due fronti. In fumo oltre quindici ettari di macchia mediterranea.

Incendi 21 agosto

Aumentano le temperature e sale anche il numero degli incendi, soprattutto al Sud. 107 solo ieri. Le chiamate ricevute dalla Centrale operativa del Corpo forestale sono state duemila.

Stamattina in Sicilia gli incendi hanno coinvolto le province di Palermo, Catania e Agrigento. Due Canadair della Protezione civile sono al lavoro a Piana degli Albanesi nel palermitano.

Ieri in Calabria, la più colpita, sono stati segnalati 70 roghi. Per spegnere alcuni incendi è stato necessario l'intervento di Canadair ed elicotteri. La zona con i danni maggiori è quella della provincia di Reggio Calabria. Il fuoco è stato alimentato dal forte caldo e,
in alcune zone, anche dal vento.

Fiamme pure nel parco nazionale del Vesuvio. Gli incendi, probabilmente di origine dolosa, sono scoppiati nel tardo pomeriggio a Torre del Greco. Sette i roghi in Basilicata, dove a Chiaromonte nel potentino sono andati in fumo 4 ettari di vegetazione.

domenica, agosto 20, 2006

Tempo Centro e Nord 20 agosto

Grazie al sole e all'afa è stata una calda domenica anche per Roma. 37 i gradi nella capitale. Il sistema di allarme per le ondate di calore della Protezione civile ha portato per oggi il livello a due. Le temperature elevate, infatti, sono un rischio per gli anziani.

Afa pure sulla Sardegna meridionale con valori d'umidità superiori al 50% e temperature intorno ai 30 gradi. Diversa la situazione nel resto delle regioni centrali. Cielo molto nuvoloso sulla Toscana con deboli piogge, che si sono trasformate in temporale sull'Appennino. La situazione meteo non cambia spostandosi dall'alto Lazio, in Umbria e nelle Marche.

Si sta relativamenete meglio al Nord, nonostante le nubi presenti in molte regioni. Milano ha avuto la temperatura più alta con 28 gradi, seguita da Venezia 27, ma non sono mancate le precipitazioni. Acquazzoni isolati hanno colpito le Alpi centro orientali e il Triveneto.

Tempo Nord e Centro 20 agosto

Sole e caldo oggi a Roma in questa penultima domenica di agosto. Per la Protezione Civile è allarme di "livello 2" con temperature elevate e condizioni meteo a rischio per la salute delle persone anziane. Nella capitale la temperatura massima percepita, complice anche l'alto tasso di umidità, sarà intorno ai 34 gradi.
Risalendo la Penisola il tempo è più incerto. Nuvoloso su alta Sardegna, mentre si registrano deboli piogge sull'Appennino toscano e marchigiano. Solo nubi, ma nessuna precipitazione, sul resto delle Marche, in Umbria e Abruzzo.
E' diviso tra sole e nuvole il cielo del Nord. Su Alpi e prealpi sono segnalate precipitazioni già da questa mattina. Bel tempo invece in pianura.
Dalla siccità di un mese fa si è passati alle piogge continue ed è allerta nel bergamasco per le frane e per i fiumi in piena. Al Nord le temperature, però, hanno avuto in questi giorni un leggero rialzo.

sabato, agosto 19, 2006

Dieci racconti di Comuni Immortali

“Comuni immortali” è un titolo che sembra un gioco o un trabocchetto. In realtà è un espediente che la giornalista calabrese Isabella Marchiolo utilizza per introdurre i lettori in un mondo popolato da personaggi comuni e storie immortali. I dieci racconti svelano la vita, la fissano nero su bianco. È quasi un’esaltazione del quotidiano, della vita “minima”, sempre in bilico tra la gioia e il dramma. Sembrerebbe un semplice quadro dell’esistenza, niente di più. I personaggi, invece, sanno come e quando far prevalere il loro mondo parallelo, che si radica nel primo e ne dipende, prendendosi la vita.
Sono uomini e donne sempre alla ricerca di una meta successiva, che hanno voglia di un riscatto, perché si sentono “strani” e sottovalutati. La via scelta per descrivere i “comuni immortali” è quella della disillusione, perché è difficile nei racconti della Marchiolo che gli affetti possano maturare in amori duraturi. Gli interessi, la cura del proprio “particulare”, come direbbe Francesco Guicciardini, esaltano le individualità e contaminano le storie narrate. “Così fu quell'amore dal mancato finale, così splendido e vero da potervi ingannare”. Questo verso della canzone “Dolcenera” di Fabrizio De Andrè può spiegare con poche parole la storia "Una bellissima coppia". Due giovani coniugi tentano la strada dello scambio di amore e sesso con altri, ma la realtà li travolge, cambiando e deludendo le loro speranze.
Ancora il sesso, questa volta ricordato con toni delicati, influenza "Il fiore rosso". Una donna cardiopatica riesce ad avere un trapianto di cuore e ripensa a un amore passato, ma che non passa, capace com’è di illuminare ancora l’esistenza quotidiana. La scrittura della Marchiolo si fa pulsante, segue di volta in volta il ritmo dei protagonisti, interagisce con i loro pensieri e la natura umana.
Nel racconto finale "Comuni immortali", che dà il titolo al libro, un detective si scopre ossessivamente attratto da una cliente, di cui s’innamorerà inutilmente. Le situazioni nascono così dall’istinto, sono passionali, presentano il lato più genuino dei rapporti umani, vanno oltre le parole.
Prendendo in prestito un pensiero di Eugenio Montale, si potrebbe dire che i tanti protagonisti dei dieci racconti siano, non si sa quanto consapevolmente, in attesa di trovare “l’anello che non tiene” nel gran motore della vita.

Eruzione in Ecuador 19 agosto

L'eruzione del vulcano Tungurahua in Ecuador, che si è risvegliato giovedì scorso, ha già provocato cinque vittime e un centinaio di feriti. Due villaggi sono stati completamente coperti dalla lava. Almeno ventimila persone hanno dovuto abbandonare i paesi alle falde del vulcano, che è a duecento chilometri dalla capitale Quito.

Questa suora racconta che nella sua comunità stanno dando da mangiare a circa mille e duecento sfollati.

Per il ministero dell'Agricoltura almeno 20mila ettari di terreno coltivabile sono stati distrutti dalla pioggia di lapilli. Sono ingenti anche i danni alle infrastrutture. Le ceneri hanno ricoperto numerosi centri, raggiungendo la costa sul Pacifico.

Il governo ecuadoriano ha chiesto all'Onu di coordinare gli aiuti internazionali, che stanno arrivando nel Paese. Anche se l'attività del vulcano è diminuita rispetto all'eruzione di giovedì, la situazione resta di massima allerta. L'istituto geofisico dell'Ecuador ritiene che all'interno del cratere ci sia ancora molta lava in movimento e potrebbero esserci nuove eruzioni.

venerdì, agosto 18, 2006

Tempo al Sud 18 agosto

È tornata l'estate sulle regioni meridionali con temperature elevate e sole. Un'ondata intensa di calore, di origine nordafricana sta facendo risalire le temperature portandole a 4 - 5 gradi in più rispetto alla media del mese. Lecce e Catania sono le città più calde con 35 gradi.
La Protezione civile siciliana ha previsto a partire da oggi e fino al 21 agosto, che nelle zone interne della regione, specialmente nelle valli e in pianura, le temperature massime potranno sfiorare i 40 gradi. La sensazione di caldo è aumentata pure dal vento di scirocco.
Quella di oggi, però, non sarà la giornata più torrida. Infatti il flusso d'aria molto calda tenderà a rafforzarsi ulteriormente nelle prossime 48 ore. Per gli esperti il picco di calore si raggiungerà domenica in Sicilia, Calabria e Puglia, specialmente nel Salento.

giovedì, agosto 17, 2006

Un mare caldo e pulito

Un mare più balneabile, ma sempre più caldo, che arriva a toccare i 33 gradi. I dati sono stati diffusi da Legambiente dopo due mesi di viaggio di Goletta Verde, lungo gli 8mila chilometri di costa italiana.
C'è un minor inquinamento del mare, anche perché la depurazione negli anni è migliorata. Ma a preoccupare di più è la temperatura delle acque che sta salendo. Il nostro mare rischia di diventare tropicale. Si spiegano così l'invasione della vongola filippina, ma anche l'alga tossica che ha disturbato i bagnanti liguri, laziali e siciliani.
Tra le Regioni con il mare più pulito, il primo posto spetta alla Toscana, seguita da Marche, Basilicata e Molise che sono a pari merito. Ultimo in classifica il Friuli, penalizzato forse dalle piogge che hanno preceduto i tecnici di Legambiente.
Aumenta inoltre l'inquinamento alle foci dei fiumi, con il 67% dei campioni inquinati o gravemente inquinati. Goletta Verde ha promosso, però, le aree marine protette, premiando le località che scelgono turismo e ambiente.

martedì, agosto 15, 2006

Tempo Italia 15 agosto

Un Ferragosto in bilico tra nubi sparse e sole. Al Nord il tempo è poco nuvoloso su tutte le regioni. Le temperature sono da uno a quattro gradi al di sotto delle medie del mese.
In Liguria la grandinata dei giorni scorsi ha provocato molti danni e ha distrutto le serre di basilico, mettendo a rischio la produzione del tipico pesto genovese.

Il tempo migliora sulle regioni Centrali, specie lungo il Tirreno, con ampie schiarite. Nuvoloso solo su bassa Toscana, Umbria, Lazio e in provincia di Cagliari.

In Abruzzo il Comune di Pescara e la provincia di Chieti chiederanno il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni provocati dalle piogge e dalla grandine di domenica.

Sole al mattino al Sud e nubi sulle zone interne della Sicilia occidentale. Quella di Ferragosto, però, sarà solo una breve pausa, perché già da domani sono previste nuove nubi e piogge sul Centro Nord.

domenica, agosto 13, 2006

Tempo Italia 13 agosto

Il tempo instabile e fresco su buona parte dell'Italia rischia di rovinare il ponte di Ferragosto. Avremo pioggia e nuvole, specie sulle regioni Centro Settentrionali. Non va bene neanche al Sud con temporali su Campania, Basilicata, Calabria e Puglia.
Nelle prime ore del mattino è stata chiusa la superstrada Firenze-Pisa-Livorno a causa di un nubifragio. La circolazione ora è stata ripristinata.

Ieri a Firenze lo spettacolo di Roberto Benigni, che da giorni fa il tutto esaurito in piazza santa Croce è stato cancellato per la forte pioggia che si è abbattuta sulla città. Il maltempo ha rovinato pure il raduno internazionale di cinquemila scout che, dallo scorso 6 agosto e fino a oggi, è stato organizzato a Loppiano, vicino al capoluogo toscano. E un fulmine ha colpito in serata una centralina delle Ferrovie dello Stato, bloccando per un'ora la linea Arezzo - Firenze.

Molto lavoro per i vigili del fuoco la notte scorsa a Perugia, dopo un violento temporale. Sono arrivate numerose chiamate per scantinati allagati, rami pericolanti e tetti con tegole staccate dal vento. Da martedì avremo un miglioramento con un aumento delle temperature, ma solo al Sud.

Incendi in Spagna 12 agosto

Le fiamme stanno devastando da una più di una settimana la regione spagnola della Galizia. Quattro i morti.

Oggi i roghi erano più di cento, la metà dei quali fuori controllo.
Questa mattina il fuoco ha minacciato di nuovo le città di Orense e di Santiago de Compostela. In tutta la regione sono state rafforzate le misure di sicurezza. Secondo il governo spagnolo gli incendi sono di origine dolosa. Finora sono finiti in manette 22 presunti piromani, tra i quali anche un vigile del fuoco.


Nella regione spagnola sono impegnati più di 7mila uomini e una sessantina di aerei. Alle squadre di soccorso si sono aggiunti i militari dell'esercito e 400 paracadutisti, che dovranno anche sorvegliare e proteggere aeroporti, centrali elettriche e abitazioni.


E i roghi danneggiano anche il turismo. Molti vacanzieri hanno già abbandonato hotel e campeggi . Le presenze, secondo gli albergatori, sarebbero crollate del 30%. Per domani è prevista una diminuzione dei venti in Galizia, ma la pioggia dovrebbe arrivare solo la prossima settimana.

sabato, agosto 12, 2006

Incendi in Spagna 12 agosto

L'emergenza incendi nel nord-ovest della Spagna non è finita.

La situazione più grave è in Galizia dove sono oltre 150 i roghi, 63 dei quali fuori controllo. Nella regione sono state rafforzate le misure di sicurezza. Secondo il governo spagnolo gli incendi sono di origine dolosa. Finora sono finiti in manette una ventina di presunti piromani, tra i quali anche un vigile del fuoco.

Nella regione spagnola sono impegnati 7mila uomini e una sessantina di aerei. Alle squadre di soccorso si sono aggiunti nelle ultime ore i militari dell'esercito e 400 volontari. Italia, Francia e Portogallo hanno offerto cooperazione alla Spagna mettendo a disposizione uomini e aerei.

E i roghi danneggiano anche il turismo. Hanno già messo in fuga da hotel e campeggi i vacanzieri. Le presenze, secondo gli albergatori, sarebbero crollate del 30%. Le condizioni meteo prevedono per domani una diminuzione dei venti in Galizia, ma la pioggia dovrebbe arrivare solo mercoledì.

venerdì, agosto 11, 2006

Tempo Italia 10 agosto

I primi dieci giorni d'agosto ci hanno fatto dimenticare il caldo di luglio. I temporali nelle ultime 24 ore, hanno segnato vaste zone del Centro Sud.
Le precipitazioni sono state violente sui rilievi e sulle coste. I nubifragi, accompagnati da fulmini e tuoni, hanno colpito soprattutto le regioni adriatiche, Basilicata e Calabria. Nella Sardegna meridionale le piogge hanno regalato uno spiacevole pomeriggio ai vacanzieri. Ma è piovuto anche al Nord, specie sulle Alpi, l'Appennino Centro Settentrionale e in Veneto. Bel tempo oggi sulle coste liguri e tirreniche. Sole e cielo poco nuvoloso su Piemonte e Lombardia.
La perturbazione che tormenta il Sud, nel fine settimana si sposterà sul Centro-Nord e porterà con sé un abbassamento delle temperature, che si manterranno sotto le medie stagionali. Per la prossima settimana gli esperti prevedono un miglioramento, che farà ritornare sull'Italia l'alta pressione e un clima più estivo.

mercoledì, agosto 09, 2006

Tempo Italia 9 agosto

Il tempo instabile, che ci accompagna dall'inizio di agosto, non vuole lasciare l'Italia. Le massime sono in calo e quasi ovunque sono inferiori alle medie del mese. Al Nord prevale un'alternanza di sole e nuvole, con precipitazioni sul Veneto. Per il Centro - Sud oggi sarà un'altra giornata di maltempo.

Ieri violenti temporali provenienti dal mare hanno colpito molte zone della Sardegna e delle regioni Tirreniche. Tra Tivoli e Guidonia sono stati allagati aziende e negozi. Il nubifragio ha causato danni per diverse migliaia di euro. I vigili del fuoco hanno liberato dall'acqua lo svincolo dell'autostrada Roma - L'Aquila, in località Ponte Lucano. Grandinate e acquazzoni anche in provincia di Rieti.


Stamattina il maltempo ha causato disagi ai treni nel Ravennate. Rallentamenti sulla linea Rimini-Ravenna. Nel pomeriggio la situazione non cambierà, specie sulle regioni Centrali. Avremo rovesci intensi, che si potrebbero prolungare fino a tarda sera.

martedì, agosto 08, 2006

Tempo Italia 8 agosto

L'altalena tra sole e temporali prosegue sull'Italia. Al Nord non fa troppo caldo, mentre sul Centro - Sud prevalgono le nuvole e gli acquazzoni. Le massime sono state tra i 25 e i 30 gradi. Uniche eccezioni Firenze con 32 gradi e Verona 31.

Nel pomeriggio isolati rovesci su Alpi, prealpi Venete sull'Appennino tosco-emiliano. Piovaschi con fulmini sulle zone interne di Lazio e Abruzzo. Poco fortunati anche i vacanzieri che hanno scelto l'Adriatico e il Tirreno: hanno trovato tempo instabile e poco sole.

Frequenti gli scrosci di pioggia specie tra la Campania, il nord della Calabria, la Basilicata e il Molise. Qualche nuvola sulla Sicilia e sul nord della Calabria. Le nubi e le precipitazioni di questi giorni sono solo l'inizio di un generale peggioramento del tempo. Le temperature subiranno un nuovo calo e i temporali saranno ancora protagonisti nei prossimi giorni.

lunedì, agosto 07, 2006

Maltempo in Etiopia 7 agosto

Il fiume Dechatu ha rotto gli argini. La piena è arrivata all'improvviso, durante la notte, mentre tutti dormivano. L'inondazione ha travolto in Etiopia la città di Dire Dawa, a circa 500 chilometri a est di Addis Abeba.
A causare lo straripamento sono state le piogge torrenziali che hanno colpito la regione nel fine settimana. Oltre 200 vittime, di cui 39 bambini, 300 dispersi, migliaia di sfollati. Mano a mano che si scava nelle macerie, il bilancio delle vittime aumenta. I blackout elettrici e l'isolamento delle linee telefoniche hanno reso più complicati i soccorsi.

Le famiglie hanno cominciato a seppellire i propri cari, ma a volte l'identificazione delle vittime è difficile. Le emittenti radiofoniche locali hanno detto, citando testimoni, che molte abitazioni sono state distrutte dalle piene.

Nell'aprile del 2005, durante la stagione delle piogge, nell'Etiopia orientale circa 200 persone morirono a causa delle inondazioni. Oltre 260mila furono costrette a lasciare le proprie case.

Tempo Italia 7 luglio

Dopo una domenica con temporali e sole, avremo tempo instabile e nubi sulle zone interne e sui rilievi.

Le regioni più colpite dalle piogge ieri sono state quelle meridionali con Puglia, Calabria, Molise e Campania. A Napoli un violento nubifragio ha provocato una frana sulla collina dei Camaldoli. E la città fa i conti anche con buche e voragini. In provincia di Roma un fulmine ha danneggiato il tetto di un'abitazione.

Oggi le regioni a "rischio" temporali saranno nuovamente quelle del Sud, in particolare sull'Appennino meridionale. Precipitazioni anche su Gargano e sul medio Adriatico.

Qualche piovasco potrebbe interessare anche l'Alto Adige e i monti friulani, mentre sul resto del Paese, specie lungo le coste, non ci saranno acquazzoni. Le temperature sono tuttora al di sotto della media al Centro Sud, mentre al Nord, in Toscana e sulle isole maggiori non si supereranno i 30 gradi.

domenica, agosto 06, 2006

Maltempo Romania 6 agosto

Nubifragi violenti hanno colpito dieci province del Centro e del Sud della Romania. Ventuno località sono ancora senza energia elettrica. Gli acquedotti fortunatamente non sono stati danneggiati dai temporali, ma centinaia di persone sono senza casa.

L'area più colpita è quella di Buzaù, sud est della Romania a cento km dalla capitale Bucarest. Due i morti. Ieri pomeriggio una donna è stata uccisa, fulminata da un traliccio dell'alta tensione abbattuto dal forte vento. Un'altra ha perso la vita dopo che il tetto della sua abitazione è crollato.
Calciatori e tifosi sono stati feriti dopo la caduta della tribuna per la pioggia nello stadio di Costesti, in provincia di Buzaù. Altre tre persone sono rimaste gravemente ferite quando ha ceduto la struttura dove avevano trovato riparo. Centinaia di ettari di foresta sono stati distrutti.

E gli acquazzoni non si fermano. Secondo il ministero dell'Ambiente rumeno nelle prossime 24 ore il tempo sarà ancora instabile con freddo e pioggia.

Maltempo in Romania 6 agosto

Dieci province del Centro e del Sud della Romania sono state colpite da violenti nubifragi. Una trentina di località sono ancora senza energia elettrica.

Sono due i morti e almeno tre i feriti. Una donna è stata uccisa, fulminata da un traliccio dell'alta tensione abbattuto dalle intemperie. Un'altra persona ha perso la vita dopo che il tetto della sua abitazione è crollato. Tre sono rimasti gravemente feriti quando ha ceduto la struttura dove avevano trovato riparo.

Nell'area di Buzaù, sud est della Romania a cento km dalla capitale Bucarest, molti tetti sono crollati e centinaia di ettari di foresta sono stati distrutti. Le notizie sono, comunque, ancora frammentarie, i soccorsi difficili.

sabato, agosto 05, 2006

Incendi in Italia 5 agosto

Tre incendi in sequenza, di natura dolosa, hanno distrutto diversi ettari di vegetazione a Lipari, la maggiore delle isole Eolie. Le fiamme hanno attaccato la stessa zona, quella di Quattropani, la più verde e alta dell'isola.

Sempre dalla Sicilia arriva notizia dell'ultima orribile invenzione dei piromani. Nel trapanese hanno usato gatti come micce per gli incendi. Li hanno liberati nei boschi, trasformati in torce dopo averli cosparsi di benzina.

Il corpo Forestale dello Stato ha registrato nei primi sette mesi dell'anno circa 3200 incendi. Rispetto all'anno scorso c'è stato un calo del 25%.
L'inverno e una primavera ricchi di piogge, uniti a interventi di spegnimento rapidi, hanno permesso di ridurre le fiamme e i danni.
110 le persone denunciate, mentre 8 sono state arrestate per il reato di incendio boschivo. Toscana e Sardegna sono le regioni più colpite, ma i maggiori danni sono in Sicilia con 760 ettari di bosco andati in fumo.