mercoledì, dicembre 31, 2008

2008 anno funesto per Metaponto

METAPONTO - Anno bisesto, anno funesto per Metaponto. La mareggiata di qualche settimana fa ha portato via circa 400mila metri cubi di sabbia. Gregorio Giannini, consigliere comunale ed ex assessore all’ambiente di Bernalda, dopo un sopralluogo dice: «L’altezza della spiaggia è scesa di un metro su un fronte di sei chilometri, mentre la linea di costa è arretrata di 10 - 15 metri. C’è bisogno di progettare e realizzare delle opere di difesa costiera, ma è difficile pensare ad una soluzione definitiva entro la prossima estate».

Da ambientalista Giannini non può fare a meno di condannare l’alterazione degli equilibri costieri e di sottolineare il preoccupante fenomeno erosivo della costa lucana, in buona parte determinato dalla costruzione di opere di sbarramento lungo i fiumi, che impediscono l’arrivo al mare dei sedimenti utili al ripascimento della costa. «La Regione nell’immediato - continua Giannini - dovrà intervenire con opere di difesa della spiaggia leggere e compatibili, ma occorre non sprecare l’acqua, pensando ad un progetto di risparmio idrico. Dobbiamo valorizzare la risorsa acqua, perché chi ne usufruisce partecipi finanziariamente per ristabilire l’equilibrio naturale che qui a Metaponto è saltato». Ci sono cattive notizie pure per la vegetazione della duna e del retroduna, che è stata compromessa dalla mareggiata.

Gli operatori turistici hanno poche speranze per la prossima estate. Secondo Bernardo Plati servono le barriere frangiflutti «altrimenti qui siamo messi male. Vedremo dopo la passerella dei politici se succede qualcosa». Lunedì 15 dicembre si recarono a Metaponto, per una visita nelle zone più colpite dalle piogge e dalle esondazioni, gli amministratori comunali bernaldesi, il presidente della Regione, Vito De Filippo, gli assessori Roberto Falotico, Vincenzo Santochirico e Innocenzo Loguercio, accompagnati dalla senatrice del Pd, Maria Antezza.

Antonio Vena pone l’accento sul fatto che: «il mare ha spianato la strada alle prossime mareggiate e troverà una via già pronta per risalire ancora di più». Gianfranco Sortiero del ”Lido Nettuno” e presidente dell’associazione “Leucippo”, che raccoglie molti imprenditori turistici, afferma: «Non possiamo fare ancora una stima precisa dei danni, ma certo ci sarà un mancato guadagno, come accade già da qualche estate. Sicuramente la spiaggia che avremo non sarà più quella del 2007. A me mancheranno più o meno 80 ombrelloni. Se calcoliamo mediamente 10 euro ad ombrellone per 100 giorni, tra alta e bassa stagione, si può capire che il danno sarà notevole sia dal punto di vista economico, sia occupazionale. È un duro colpo per l’economia locale».

Non sorride neanche l’ingegner Fabio Civitarese della Ge. Co. Group (Gestione Coste), l’impresa che ha curato sino a pochi mesi fa, per conto della Regione Basilicata, la manutenzione del B.M.S. (Beach Management System), un metodo di protezione delle spiagge, adottato su un tratto di 200 metri: «Abbiamo saputo della mareggiata e dei danni, ma la Regione non ci ha più contattato per rimettere in funzione il nostro impianto. Nel 2009 verremo a Metaponto solo per assicurare la manutenzione del Bms e per evitare problemi di sicurezza, dovuti ad eventuali cavi elettrici scoperti».

Il direttore del museo nazionale di Metaponto, Antonio De Siena, riguardo alla situazione degli scavi archeologici, invasi dall’acqua dopo la rottura di un muro d’argine del fiume Bradano, racconta: «Il problema più grosso resta quello della melma e dell’argilla, che impediscono il completo funzionamento dell’impianto di bonifica. Le piogge recenti non aiutano, anzi favoriscono la formazione di acquitrini. Ora l’impianto elettrico e quello per l’espulsione dell’acqua dall’area degli scavi sono stati riparati, ma speriamo che il tempo migliori. Per la rimozione della melma, che danneggia le malte dei muri già restaurati, abbiamo chiesto aiuto al Comune, alla Regione e alla Protezione Civile». Il sogno per tutti è, quindi, che si avveri l’augurio «anno nuovo, vita nuova».

Dopo le pettole, l'arrivederci a Carnevale
per la Società Operaia bernaldese

BERNALDA - Tradizione, prodotti tipici, musica e divertimento. La ricetta per una serata felice con pettolata finale è sempre molto intricata. Sabato 27 dicembre la Società Operaia di Bernalda ha, però, indovinato tutti gli ingredienti per il consueto appuntamento prima del Capodanno ed è stato un successo. Un centinaio di persone, tra cui molte giovani coppie, hanno cenato e ballato sino alle due di notte, nel ristorante “I pitagorici”.

Per stuzzicare il palato degli ospiti è stato preparato un gustoso antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. I secondi piatti hanno visto il trionfo del pesce, accompagnato da un contorno di patate e insalata. Dopo la frutta sono stati preparati dieci chili di pettole, tanto gustose da essere regalate anche agli affamati ospiti del vicino “Azimut Cafè”.

La «bomba finale», come la chiama il socio Nunzio Torraco, vale a dire “le melanzane del re”, è stata servita personalmente dal presidente dell’antico sodalizio, il professor Angelo Tataranno, che si è divertito ad organizzare le danze e l’immancabile quadriglia.

La serata è stata, infatti, allietata dalla musica e dalle canzoni, molto applaudite, eseguite da Antonella Giglio dei “Tre per cento”. La Società Operaia di Mutuo Soccorso ha premiato Amedeo Narciso e Donata Pizzolla come coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento. I campioni di ballo della serata sono stati, invece, Vincenzo Vitelli e sua moglie Vita Risimini.

Durante la cena sono stati assegnati pure tre premi estratti a sorte. A vincere la catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar” è stato Giuseppe Distefano, mentre il telefonino, messo in palio dalla tabaccheria “Terronia”, è andato a Giovanni Petrocelli. Può ritenersi baciata dalla fortuna anche Rosangela Santorsola, che ha conquistato un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”. La prossima festa danzante della Società Operaia sarà nel 2009 a Carnevale per cercare di rompere, con qualche suggerimento vero o falso, la pentolaccia.

domenica, dicembre 28, 2008

Tre vacanze vip

Basso profilo e vita in famiglia per Barack Obama in vacanza alle isole Hawaii.


Il neo presidente è riuscito a sfuggire ai giornalisti, che lo inseguono ovunque, per portare le figlie e alcuni amici in un parco acquatico.

La comitiva ha assistito a un'esibizione di delfini e quindi, a bordo piscina, all'ora del pasto per i leoni marini.

Obama si sta regalando un po' di relax prima del suo giuramento previsto per il 20 gennaio.


Anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy e la moglie Carla Bruni si sono concessi una settimana di riposo in Brasile dopo la visita ufficiale a Rio de Janeiro.

La coppia più famosa della Francia ha passato un Natale ecologico, andando ad ammirare la schiusa delle uova di tartaruga.


Tira aria di crisi, invece, in casa Abramovich.

Il magnate russo ha annullato la tradizionale festa di Capodanno, che avrebbe radunato nella sua villa in Colorado vip provenienti da tutto il mondo. Sarebbe stata ridotta pure la cifra spesa per i regali di oltre la metà, passando dai 3 milioni di euro del 2007, a poco meno di 1 milione.

sabato, dicembre 27, 2008

Il Pd bernaldese affronta la questione morale

BERNALDA – L’attesa e la voglia di discutere insieme era tanta negli elettori del Pd a Bernalda. Il susseguirsi scioccante d’inchieste giudiziarie in varie regioni, contro alcuni amministratori locali del Partito Democratico, ha aumentato l’interesse per la cosiddetta “questione morale”. Così lunedì scorso, nella sala consiliare, è stata convocata la prima assemblea degli iscritti al partito, durata circa tre ore. Si è discusso della situazione politica attuale a livello nazionale e regionale e sulla strategia delle alleanze per le prossime elezioni amministrative, perché si vuole puntare verso un rinnovamento di uomini e programmi.

Antonella Melillo, segretario del Pd bernaldese, non nascondendo sotto il tappeto le difficoltà, ha sottolineato, davanti ad un’affollata platea, l’importanza di continuare il dialogo con i cittadini e la sua fiducia nella giustizia «perché noi siamo garantisti». Insomma se qualcuno si attendeva un segnale, necessario per riannodare quel rapporto di fiducia tra classe dirigente del partito e suoi elettori, che sembra si stia sfaldando, lunedì sera ha avuto delle risposte. «Ci siamo interrogati anche su un progetto per Bernalda che non si fermi al 2013, ma prosegua, esagerando, sino al 2050». Durante l’assemblea è stato eletto all’unanimità, da una ventina di ragazzi, il coordinatore dei giovani democratici bernaldesi, Luca Vitarella «che si è speso tanto, sin dall’inizio, per la nascita e la crescita del partito».

Non è mancato un accenno alle future elezioni comunali, anche se è prematuro parlare di nomi e di liste per il segretario del Pd, che critica le manovre del centrodestra bernaldese e si dice favorevole «alle primarie di coalizione per la scelta del nuovo candidato sindaco, senza voler dettare legge. Il percorso dovrà essere condiviso con tutti gli alleati del centrosinistra».

Alla domanda se sarà rispettata anche questa volta, com’è accaduto finora in Comune e alla Regione Basilicata, l’alternanza tra un rappresentante dell’ex Margherita e degli ex Ds, cui toccherebbe ora, secondo le vecchie liturgie, il candidato amministratore della città, Antonella Melillo risponde affermando che non sarà più così, ma: «verrà individuata una persona che rappresenterà tutta la coalizione».

Pettolata regale per la Società Operaia bernaldese

BERNALDA - Sua maestà “la pettola”, la frittella di pasta cresciuta, sarà celebrata con tutti gli onori del caso sabato 27 dicembre alle 21.30 presso il ristorante “I pitagorici”. A partecipare alla cena, con la successiva pettolata, saranno i soci e altri ospiti, un centinaio in tutto, della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Per l’ultimo evento dell’anno, organizzato dal sodalizio nato il 19 maggio del 1879, il socio Nunzio Torraco rivela in anteprima al Quotidiano il ricco menù.

Si partirà da un antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. Il pesce sarà il protagonista dei secondi piatti con orate e gamberoni, accompagnati da un contorno di patate e insalata. Poi saliranno sul trono le pettole prima della macedonia di frutta e della «bomba finale», come la chiama Nunzio Torraco: “le melanzane del re”.

Se la serata sarà regale a tavola, non mancherà neanche l’accompagnamento musicale con i “Tre per cento”, un’occasione per smaltire subito le calorie e per divertirsi in compagnia. La partecipazione alla cena costa 25 euro a persona, 15 per i ragazzi fino a 12 anni.

La Società Operaia, come avviene ogni volta, premierà la coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento e i campioni di ballo della serata. Saranno sorteggiati anche tre premi: una catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar”, un telefonino messo in palio dalla tabaccheria “Terronia” e un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”.

Musica, feste e soprattutto i prodotti tipici come le pettole, che galleggeranno nell’olio bollente assumendo strane forme, contribuiranno, secondo i soci, a un piccolo miracolo di Natale: far tornare tutti un po’ bambini.

Adesioni in crescita per la nuova Alitalia

A due settimane dal decollo della nuova Alitalia le assunzioni procedono senza soste.


Sono stati in gran parte sciolti i nodi sui quali erano scoppiate le proteste e le assemblee dei lavoratori alla vigilia di Natale, facendo rischiare il collasso del traffico aereo con ritardi e cancellazioni.


Ora i sì alla lettera di assunzione, inviata da Compagnia Aerea Italiana, sfiorano il 98% del totale. Anche se i dati definitivi sulle firme dei contratti di operai, assistenti di volo e piloti saranno resi noti la prossima settimana, per Cai la risposta è stata ottima.


Superato anche l'ostacolo dei contratti a termine: gli operatori dei servizi aeroportuali saranno assunti a tempo indeterminato, mentre da lunedì riparte la trattativa con i sindacati per cercare di chiudere le questioni ancora aperte.


Nel frattempo oltre ad accelerare i colloqui per la scelta di un partner internazionale, procede il rilancio del marchio e della compagnia, che a gennaio potrà contare su una flotta di 148 aerei, 70 destinazioni e 670 voli giornalieri.

mercoledì, dicembre 24, 2008

Per Natale gli Italiani scelgono il loro Paese

Che sia nella tranquillità della famiglia, in una città d'arte, sulle piste da sci o in una località esotica, gli Italiani non rinunciano a viaggiare durante le feste natalizie.


Le stime su quanti saranno i nostri connazionali in viaggio sono, però, contrastanti.


Partenze in calo secondo l'Istituto nazionale per le ricerche turistiche. Sono poco più di sette milioni gli Italiani che hanno programmato una vacanza a dicembre.


Secondo un'indagine Confesercenti sulle intenzioni dei consumatori, invece, saranno circa 15 milioni gli Italiani in viaggio, due milioni in più rispetto al 2007. Spenderanno quasi 9 miliardi di euro, 1,3 miliardi in più dello scorso anno.


Dove andranno gli Italiani? Sempre secondo l'Istituto nazionale per le ricerche turistiche chi si permetterà un viaggio sceglierà soprattutto l'Italia e in particolare il Trentino, seguito da Toscana e Lombardia.


Per quanto riguarda le destinazioni estere ci saranno la Francia, l'Austria e la Spagna, mentre chi non rinuncia alla tintarella quest'anno andrà in Egitto a Sharm el Sheik, a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, in Messico o in Brasile.

martedì, dicembre 23, 2008

Seconda riunione per l'unità di crisi lucana sui danni
del maltempo nel metapontino

METAPONTO - L’unità di crisi sui danni provocati nei giorni scorsi dal maltempo alle colture del metapontino si è riunita ieri mattina per la seconda volta nella sede del dipartimento regionale all’agricoltura. Gli obiettivi principali portati avanti continuano ad essere due: proseguire nel monitoraggio della situazione per accertare i danneggiamenti subiti e verificare gli interventi da intraprendere per prevenire altre eventuali esondazioni, come quella provocata dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano.

Alla riunione hanno partecipato anche l’Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. «L’unità di crisi - ha dichiarato Liliana Santoro, dirigente dell’ufficio regionale per le risorse naturali in agricoltura - ha fatto una verifica sugli interventi da realizzare, una decina all’incirca, per risanare i danni causati dall’alluvione e per evitare nuovi allagamenti». Il lavoro di studio portato avanti durante la scorsa settimana, dopo il primo incontro il 15 dicembre, è servito per analizzare le cause dell’esondazione, le tipologie d’intervento e, com’è già stato ricordato, per una prima quantificazione dei danni in agricoltura.

«Per il momento - continua la dirigente regionale - stiamo portando avanti un lavoro istruttorio di approfondimento. È ancora prematuro, però, parlare di cifre per una stima precisa dei danni». Danni che hanno subito sia gli operatori agricoli, sia quelli turistici, sia il patrimonio storico e archeologico com’ebbero modo di vedere lunedì 15 dicembre il presidente della Regione, Vito De Filippo e gli assessori Roberto Falotico, Vincenzo Santochirico e Innocenzo Loguercio quando, accompagnati dalla senatrice Maria Antezza, si recarono a Metaponto per un sopralluogo nelle zone più colpite dalle piogge e dalle esondazioni.

Sul sito internet “Youtube”, oltre ai filmati già ricordati dal Quotidiano sulla mareggiata e sull’area archeologica completamente sommersa, è stato aggiunto ieri un servizio televisivo di circa 5 minuti realizzato a Metaponto il 13 dicembre da “Ilmiotg.it”. Si possono ascoltare sia le testimonianze accorate di alcuni operatori turistici, sia rivedere le pessime condizioni della spiaggia e dei campi allagati. In un altro video, girato nella pineta metapontina invasa dall’acqua, lo scenario raccontato non ha bisogno di alcun commento.

L’unità di crisi tornerà a riunirsi nel 2009 alla ripresa delle attività nei primi giorni di gennaio. La Regione, come aveva promesso De Filippo e come ha confermato anche ieri l’assessore Falotico durante un incontro con i giornalisti, sta portando avanti la richiesta dello stato di calamità per il metapontino.

lunedì, dicembre 22, 2008

Pettolata e piccoli miracoli di Natale

BERNALDA - Sua maestà “la pettola”, la frittella di pasta cresciuta, sarà celebrata con tutti gli onori del caso sabato 27 dicembre alle 21.30 presso il ristorante “I pitagorici”. A partecipare alla cena, con la successiva pettolata, saranno i soci e altri ospiti, un centinaio in tutto, della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Per l’ultimo evento dell’anno, organizzato dal sodalizio nato il 19 maggio del 1879, il socio Nunzio Torraco rivela in anteprima al Quotidiano il ricco menù.

Si partirà da un antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. Il pesce sarà il protagonista dei secondi piatti con orate e gamberoni, accompagnati da un contorno di patate e insalata. Poi saliranno sul trono le pettole prima della macedonia di frutta e della «bomba finale», come la chiama Nunzio Torraco: “le melanzane del re”.

Se la serata sarà regale a tavola, non mancherà neanche l’accompagnamento musicale con i “Tre per cento”, un’occasione per smaltire subito le calorie e per divertirsi in compagnia. La partecipazione alla cena costa 25 euro a persona, 15 per i ragazzi fino a 12 anni.

La Società Operaia, come avviene ogni volta, premierà la coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento e i campioni di ballo della serata. Saranno sorteggiati anche tre premi: una catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar”, un telefonino messo in palio dalla tabaccheria “Terronia” e un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”.

Musica, feste e soprattutto i prodotti tipici come le pettole, che galleggeranno nell’olio bollente assumendo strane forme, contribuiranno, secondo i soci, a un piccolo miracolo di Natale: far tornare tutti un po’ bambini.

Acheloo protegga i metapontini!

METAPONTO - Gli antichi metapontini, forse, avevano già previsto che le rovine della loro città un giorno sarebbero state invase dall’acqua. Su una serie di loro monete d’argento a doppio rilievo (430 - 440 a.C.), infatti, avevano rappresentato il dio fluviale Acheloo, simbolo delle acque benefiche e salubri. Il culto del dio è noto in Grecia e in Sicilia ed è sempre legato a grandi opere di bonifica del territorio.

Questa volta, però, le acque non si sono dimostrate, né salubri, né benefiche. «Siamo riusciti a portare via oltre un metro e 30 centimetri d’acqua dall’interno dell’area archeologica. - dice il direttore del museo nazionale metapontino, Antonio De Siena, - Gli scavi, però, sono ancora sotto l’acqua. Il problema più grosso è quello della melma che copre l’intera zona e danneggia le malte dei muri già restaurati. Con la crescita della vegetazione nelle lesioni, le radici provocheranno molti problemi».

I vigili del fuoco di Matera, sostenuti dal personale del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, stanno ancora lavorando per far defluire l’acqua, dopo alcuni giorni dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano. Il paesaggio irreale, degno di una simulazione fotografica eseguita con il computer, non permette di apprezzare appieno i due templi maggiori, realizzati in stile dorico, dedicati a Hera e ad Apollo Lykaios, insieme a quello dedicato ad Artemis, in stile ionico. È difficile, poi, non rimanere a bocca aperta, per lo sconcerto, guardando la ricostruzione in muratura di un settore del muro di contenimento esterno del teatro, decorato con colonne e fregio dorico, che si riflette nell’acqua.

«Non possiamo ancora quantificare i danni, ma penso che mettendo insieme gli arredi, l’impianto elettrico e le altre attrezzature rovinate superiamo abbondantemente i 100mila euro, senza considerare i danneggiamenti alle strutture antiche».

Se Metaponto insieme a Policoro sono la punta di diamante del turismo sulla costa jonica, come scrive sulle pagine del suo sito internet l’Azienda di Promozione Turistica lucana, sarà difficile consigliare ora una visita ai templi e al teatro magnogreci. Lo stesso De Siena afferma che: «ovviamente i turisti possono vedere gli scavi dall’esterno, ma al momento è sconsigliabile entrare nell’area archeologica, perché ci sono 20 centimetri di melma ovunque». L’unica buona notizia è che la zona del castro romano non è stata invasa dall’acqua, ma il direttore del museo sottolinea che: «occorre una manutenzione costante, ordinaria e non straordinaria, dei canali di bonifica per evitare future esondazioni».

mercoledì, dicembre 17, 2008

Maltempo Italia 17 dicembre

Le condizioni meteorologiche stanno migliorando, ma rimangono ancora situazioni di disagio in molte regioni, soprattutto per le interruzioni di energia elettrica e il traffico ostacolato dalla neve.


In Valle d'Aosta e Piemonte alcune frazioni e comuni montani sono isolati per le forti nevicate.

La Regione Piemonte, intanto, si sta preparando alla chiusura di strade, impianti sciistici e scuole per fronteggiare il rischio valanghe, considerato molto alto.

L'annuncio è arrivato dal responsabile del Dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso, durante il vertice di oggi a Torino.


In Trentino Alto Adige una valanga si è staccata dal monte Serva, sopra Belluno, bloccando una strada. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino, ma non ci sono danni.


Da oggi le precipitazioni dovrebbero attenuarsi almeno sul Centro Nord, ma l'allarme per il maltempo si sposta verso le regioni meridionali, dove si prevedono temporali, raffiche di vento e mareggiate.

martedì, dicembre 16, 2008

Riaperta a Bernalda la casa alloggio "Jolanda Statile"

BERNALDA - L’attività religiosa, educativa e caritativa portata avanti nel 1800 dalla serva di Dio Isabella de Rosis, fondatrice delle “Suore Riparatrici del Sacro Cuore”, torna a rivivere a Bernalda, grazie alla comunità alloggio “Jolanda Statile”. Nella sede completamente rinnovata di via Venezia, 2, inaugurata lunedì scorso, al momento sono ospitati una madre con i suoi due bambini, ma la struttura può accogliere sino a 10 persone in camere dotate di bagni.

Oltre alla cucina, al refettorio, a una cappella interna e a un piccolo ambulatorio, ci sono anche altri due locali, uno dedicato ai bimbi dai 2 ai 6 anni, l’altro a quelli dai sei in su. La comunità alloggio può ospitare mamme in difficoltà o ragazzi in situazioni di disagio affidati dal tribunale dei minori ed è curata da tre suore: l’educatrice, superiora ed economa, suor Maria Matteis, Suor Rizaja e suor Josefine. Con loro c’è anche la psicologa Letizia Braico.

Il presidente della comunità è il parroco don Mariano Crucinio, mentre nel consiglio di amministrazione ci sono Rocco Favale, tre membri nominati dal Comune, Massimo Margarita, Giuliana Troiano e Angela Grieco e, infine, c’è la segretaria amministrativa, Felicia Caroli.

Per i genitori che devono lavorare e non possono badare ai loro figli piccoli, è stato attivato un servizio di assistenza e mensa a pagamento dalle 9 alle 15.30. Sono già dieci i bambini dai 2 ai 3 anni accuditi, ma si spera di far partire dei corsi pomeridiani di musica e d’inglese rivolti a ragazzi più grandi.

La comunità svolge, quindi, già alcuni servizi sociali utili al territorio, ma permette pure agli ospiti di avere subito un contatto con la realtà del paese. La speranza è quella di essere e rappresentare un nodo intermedio tra un “prima” e un “dopo”. Le suore, infatti, non dimenticano la proposta di spiritualità, che la loro congregazione offre agli uomini, invitandoli con l’evangelista Giovanni a rivolgere lo sguardo «a Colui, che hanno trafitto» (Gv 19, 37).

I politici lucani dovranno temere l'ira di Apollo

METAPONTO - Il dio Apollo e la dea Hera saranno infuriati. I loro templi metapontini sono finiti sotto l’acqua, come buona parte dell’area archeologica, ultima tappa ieri del sopralluogo del presidente della Regione, Vito De Filippo, degli assessori Vincenzo Santochirico, Roberto Falotico e Innocenzo Loguercio e della senatrice del Pd, Maria Antezza. Le pompe sono al lavoro per liberare l’area dall’acqua, ma il paesaggio rimane surreale.

Alle 14.00 nei pressi della stazione ferroviaria il sindaco di Bernalda, Francesco Renna, accompagnato dalla giunta comunale e da funzionari del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, aveva mostrato alla delegazione regionale le foto con i danni del maltempo, segnalando su una mappa i campi allagati e compromessi dallo straripamento del fiume Bradano.

Poi tutti sono andati sul lungomare metapontino per guardare da vicino la devastazione causata dalla mareggiata dei giorni scorsi. La spiaggia è quasi scomparsa e De Filippo ha ascoltato gli operatori turistici, che hanno davanti un futuro molto incerto.

Gravi i danni anche in agricoltura con intere coltivazioni finite sott’acqua, vicino al villaggio turistico “Metatur”. «Come in altre occasioni noi non lasceremo soli né gli operatori agricoli, né gli operatori turistici», ha affermato il presidente De Filippo, che ha aggiunto: «Per quel che riguarda l’erosione costiera ci stiamo preoccupando già da tempo di trovare una soluzione strutturale al problema attraverso le più moderne e le più efficaci tecniche come ha dimostrato il convegno nazionale voluto dalla Regione e svoltosi nei mesi scorsi a Maratea, sul tema “Coste: prevenire, pianificare, programmare”. Siamo impegnati ad attivare le scelte pianificatorie necessarie alla difesa delle aree costiere e per rendere compatibili, per quanto possibile, le esigenze di sviluppo del territorio con la tutela degli ambienti naturali e con le condizioni di rischio di erosione».

Il presidente della giunta regionale ha assicurato che sarà chiesto lo stato di calamità «sebbene su questo capitolo nel settore dell’agricoltura e come abbiamo più volte ribadito, le risorse nazionali sono insufficienti. La Regione Basilicata farà, come sempre, la sua parte. E se il governo nazionale farà la sua, come annunciato da esponenti della maggioranza, riusciremo a dare una risposta certa e rapida agli agricoltori e agli operatori turistici. Anche per quel che riguarda le strutture turistiche intendiamo fare la nostra parte costruendo una misura normativa e finanziaria capace di dare risposte adeguate a questa emergenza».

L’impegno dei politici regionali, dunque, ci sarà, altrimenti bisognerà temere la vendetta degli dei, come ci ricorda Virgilio nel sesto libro dell’Eneide: «Imparate, ammoniti, cosa sia la giustizia e a non disprezzare gli dei».

La mareggiata metapontina finisce su Youtube

METAPONTO - La mareggiata che nei giorni scorsi ha danneggiato duramente il lido di Metaponto ha colpito anche il popolo di Internet. Su “Youtube” nel giro di pochi giorni sono già sei i video pubblicati, che mostrano non solo il lungomare devastato, ma anche l’area archeologica metapontina semisommersa dall’acqua.

C’è chi come l’utente “Rusticano 74” preferisce non commentare, chi, “Illo 1978”, lascia un’opinione lapidaria: «Incredibile, tutto distrutto», mentre invece “Strisciailmetapontum” preferisce il tono apocalittico: «Quante parole al vento avete buttato! ma ora pure la natura si è ribellata!!!» e ancora «Guardate dopo la tempesta cosa è rimasto della spiaggia di Metaponto (…) la natura dopo aver aspettato la Regione Basilicata il Comune Capitaneria Forestale e quant’altro ha deciso di risolvere le questioni.....in corso da anni». Il sottofondo musicale scelto per un filmato è la canzone del gruppo bernaldese Krikka Reggae “Civilizzazione”, il cui ritornello dice: «Civilizzazione vuol dire distruzione».

Ieri la politica regionale ha continuato a muovere i suoi passi e si è insediata nella sede del Dipartimento regionale all’agricoltura l'unità di crisi sui danni provocati dal maltempo alle colture del metapontino. Del tavolo, presieduto dall’assessore regionale all’agricoltura, Roberto Falotico e coordinato dal direttore generale del dipartimento, Franco Pesce, fanno parte anche l'Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. Nel corso della riunione, aggiornata poi a lunedì prossimo, è stata analizzata la situazione della maggior parte dei canali della rete irrigua. L’esondazione, che ha colpito la zona dei villaggi turistici di Metaponto, è stata provocata dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano.

Funzionari del Consorzio di Bonifica hanno sottolineato che sino a ieri è stato sollevato più di un milione di metri cubi d’acqua. «Occorre fare presto nel monitorare la situazione - ha dichiarato l’assessore Falotico - al fine di chiedere lo stato di calamità. Per l'immediato futuro già da gennaio ci incontreremo con le organizzazioni professionali del mondo agricolo per calendarizzare una serie di iniziative e governare al meglio la campagna irrigua del 2009».

In Tanzania per regalare un sorriso

Ad appena cinque anni dalla nascita l'associazione di volontariato "Il valore di un sorriso" vanta già tanti progetti avviati e numerosi altri portati a termine.


Come in Tanzania, dove con 22 euro al mese a testa, 700 bambini sono stati adottati a distanza.
Nello stesso Paese sono stati costruiti anche pozzi d'acqua, un impianto di biogas e scuole.


Per il prossimo anno i volontari vogliono garantire l'acqua alla scuola primaria e per bambini ciechi di Hombolo, dove sono ospitati almeno 700 ragazzini, tra cui circa 20 non vedenti.


Una fonte d'acqua, sopratutto per i bambini sordomuti e ciechi, è quasi impossibile da raggiungere.

L'obiettivo è quello di poter dar vita in tempi brevi ad un impianto che sia accessibile per tutti.


La popolazione vive per la maggior parte di agricoltura, che però non riesce a garantire condizioni di vita dignitose.

Per loro, come sanno i volontari dell'associazione, il vero regalo, è sentirsi parte di uno stesso sorriso.

domenica, dicembre 14, 2008

Rimpatrio clandestini 2

L'ultimo volo, in ordine di tempo, è decollato ieri da Catania. A bordo c'erano 37 clandestini , identificati e allontanati dal nostro Paese.


L'impegno delle forze di Polizia, gli accordi di collaborazione tra Italia e Paesi dell'Africa mediteranea garantiscono, dunque, un flusso costante di rimpatri.




Da settembre a novembre sono stati allontanati più di 6.600 stranieri. I più numerosi sono stati i marocchini, seguiti da albanesi e dai tunisini.


La repressione colpisce anche gli organizzatori del traffico di esseri umani.


Negli ultimi tre mesi la Polizia di frontiera di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia ha arrestato 438 persone per reati legati all'immigrazione clandestina.


Gli investigatori segnalano un ruolo crescente della Grecia nel traffico di extracomunitari. Molti cercano di raggiungere l'Italia per lo più a bordo di navi passeggeri, nascosti nei tir o con documenti falsi.
Verso Atene sono state espulse 1.816 persone.

Rimpatrio clandestini 1

Arrivano a bordo di barconi. Sbarcano sulle coste siciliane, calabresi e sarde, oppure decidono di viaggiare nascosti nei tir, rischiando spesso la vita. A volte i documenti d'identità sono falsi.


Da settembre sono circa 8.500 i clandestini rimandati nel loro Paese con voli charter o con navi, mentre sono state 438 le persone arrestate per reati legati all'immigrazione clandestina.


Nelle prime ore di questa mattina, con un volo partito dall'aeroporto di Catania, sono stati rimpatriati altri 37 cittadini stranieri, sfruttando la collaborazione tra il nostro ministero dell'Interno e i Paesi dell'Africa mediterranea.


Sempre da settembre dagli Uffici di Polizia di Frontiera marittima di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia sono state espulse più di 1.800 persone. La loro destinazione è la Grecia da dove in molti erano partiti.


Tra quelli allontanati dall'Italia in tre mesi, oltre 6mila, 706 provenivano dal Marocco e 661 dall'Albania.

sabato, dicembre 06, 2008

San Chirico Nuovo scopre la religiosità di Sebaste

SAN CHIRICO NUOVO - Domani nel giorno in cui si festeggia san Nicola di Bari, come ricorda un proverbio, la rondine passa i mari. Quest’uccello con coda biforcuta, dal piumaggio nero sul dorso e bianco sul ventre, è citato più volte nella Bibbia e potrà essere menzionato, forse, proprio domani nella Chiesa Madre di San Chirico Nuovo (Pz), alle 18.00, quando saranno presentate alcune opere di Salvatore Sebaste: il portale, la via crucis e la copertura del fonte battesimale. Oltre allo scultore interverranno l’Arcivescovo di Acerenza, monsignor Giovanni Ricchiuti e il giornalista della Rai, Rocco Brancati.

Nella sua ricerca concettuale e visiva Sebaste, dopo un lavoro durato più di un anno, è riuscito a dar voce ai temi cari alla tradizione cristiana. Sulle due ante centrali del portale della chiesa spiccano sei formelle in terracotta con i sei giorni della creazione. Ci sono poi quattro ulteriori formelle: quelle in alto raffigurano il Dio creatore e quelle in basso le icone di San Nicola di Bari e di San Chirico. L’opera viene incorniciata da altre piccole formelle che narrano la vita di San Nicola di Bari a cui è intitolata la chiesa.

Nelle opere viene fuori, come confessa anche l’artista leccese, ma lucano d’adozione, la totale e libera energia creativa, tradotta in figure che oscillano sempre tra l’astratto e il figurativo. «La terracotta con cui ho lavorato - dice lo scultore - l’ho scelta perché è una materia economica, ma “calda”, che si fa guardare». Ogni personaggio sacro sembra vivere realmente, perché è permeato di sensazioni, tensioni emotive e desideri inconsci. Il vuoto e il pieno giocano tra loro, sfruttando la luce e il buio e regalando ciò che oggi più manca all’arte: la capacità di stupire e di stupirsi veramente.

Sebaste, anche nella via crucis, regala ai sanchirichesi e ai fedeli il suo punto di vista, non dimenticando il dolore di Gesù e portando il fedele, stazione dopo stazione, verso una sensibilità spontanea, verso un mondo distante molti secoli da noi eppure così vicino, verso una dimensione terrena e divina.

«Sembra che l’artista, come scrive Anoall Lejacard - voglia penetrare nel nucleo interno della materia, esplorarne le fibre più nascoste, ma solo per trovare in definitiva, una nuova espressione d’armonia». La via crucis, il portale e la copertura del fonte battesimale testimoniano che esiste e resiste ancora, in un mondo sempre più secolarizzato, una capacità di rappresentare, oltre l’umano autentico, il divino, il cristiano, il religioso. Religiosi, infatti, come ricordava il Pontefice Paolo VI, lo siamo tutti «metafisicamente, in qualche misura».

Utili consigli lucani per le piante natalizie

METAPONTO - Si avvicina Natale e per addobbare le case c’è chi sceglie il pungitopo, l’abete, l’agrifoglio o la classica “euphorbia pulcherrima”, nota come Poinsettia o stella di Natale. Le piante, si sa, hanno bisogno di cure, vanno annaffiate, poste in luogo luminoso, ma non troppo soleggiato, poiché il riscaldamento domestico asciuga drasticamente l’aria. Ad offrire consulenza gratuita per l’acquisto e la cura delle piante natalizie, che non sono tutte mediterranee, e per evitare che finiscano troppo presto tra i rifiuti, ci hanno pensato gli esperti dell’azienda metapontina “Dichio vivai garden”.

L’abete, ad esempio, va decorato in modo da avere a disposizione, comunque, un’illuminazione sufficiente, evitando gli oggetti troppo pesanti, che potrebbero rompere i rami più sottili. Con un pizzico di fantasia si possono anche preparare degli addobbi originali a casa, utilizzando delle forme di stoffa colorata o piccoli biscotti speziati. L’albero dev’essere annaffiato regolarmente, mantenendo il terreno sempre leggermente umido. Ogni 3 - 4 giorni si può vaporizzare la chioma con dell’acqua demineralizzata, per aumentare l’umidità ambientale.

Nell’acquisto è meglio preferire gli abeti con zolla per poterli piantare in giardino o tenere in un vaso con le opportune cure. In molti vivai sono disponibili abeti piantati appositamente come alberi di Natale, per evitare di depredare i boschi. Un tagliandino di riconoscimento che indica, oltre alla denominazione del vivaio, il luogo d’origine, la specie di appartenenza e l’età certifica che l’albero proviene da una coltivazione e non è stato prelevato in natura.

Le Stelle di Natale, un arbusto sempreverde di medie dimensioni, originario del Messico, temono il gelo e in casa devono avere una temperatura minima di circa 10 gradi. È preferibile tenerle in una stanza poco riscaldata, lontano da fonti di calore dirette. Per far sì che la fioritura sia abbondante è bene scegliere un luogo luminoso, evitando che siano colpite direttamente dai raggi solari. Bisogna annaffiarle regolarmente, mantenendo il terreno leggermente umido. Gli esperti del “Dichio vivai garden” consigliano, se il clima dell’abitazione è molto asciutto, di umidificare la stanza, vaporizzando nell’aria un po’ d’acqua ogni 2 - 3 giorni.

martedì, dicembre 02, 2008

Presi a Milano i nove uomini d'oro

Avevano rubato preziosi per un valore di circa 14 milioni di euro. Ora i nove uomini d'oro, tutti italiani, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Milano, con l'accusa di rapina e ricettazione.


Alcuni tra i componenti della banda, che agiva tra Milano e la Sicilia, sono pregiudicati e risultano legati ad ambienti mafiosi.


Il 24 febbraio scorso, una domenica mattina, il gruppo entra in azione in Corso Magenta nel centro di Milano.


Quattro malviventi che indossano una pettorina della guardia di Finanza, riescono a farsi aprire le porte della gioielleria "Damiani". Quel giorno c'è un'esposizione dedicata ad alcuni clienti importanti.


Una volta dentro, legati i dipendenti, i ladri svuotano l'intera gioielleria. Poi fuggono da un tunnel costruito in precedenza in un edificio accanto.


La Polizia analizzando le immagini di alcune telecamere che nei giorni precedenti alla rapina avevano ripreso i movimenti di mezzi sospetti, ha individuato un'auto e un furgone, le cui targhe risultavano rubate.

Dopo una lunga indagine la notte scorsa sono partite le perquisizioni, che hanno portato agli arresti e al sequestro di pistole giocattolo, gioielli e anche dell'auto e del furgone che sono stati individuati da uno sfasciacarrozze di Milano.