giovedì, luglio 31, 2008

I treni in Basilicata

METAPONTO - Ci sono i treni “Taf” ad alta frequentazione e anche quelli “Tal” ad andamento lumaca. Si tratta di una battuta che, però, può descrivere una realtà fatta con treni in ritardo, stazioni chiuse e collegamenti in cui si può arrivare a dodici ore per coprire i circa 350 chilometri tra il capoluogo calabrese e quello pugliese. «Provare per credere!», diceva un tempo Guido Angeli, scomparso da poco, in una famosa pubblicità negli anni ’80. Il treno più veloce tra Catanzaro e Bari, secondo l’orario ufficiale delle Ferrovie dello Stato, prevede “solo” 6 ore e 23 minuti di viaggio (16.52 – 23.15), ma si può arrivare a poco più del doppio 12 ore e 52 minuti (17.50 - 6.44 del giorno successivo).

Per quest’ultimo caso, quello che si scopre sono quattro soste obbligate. L’ipotetico viaggiatore parte da Catanzaro con un regionale e si ferma subito a Catanzaro Lido (17.52 - 18.00). Poi si riparte con l’Espresso “954”, alle 18.12, per giungere, dopo 13 soste, a Metaponto alle 22.20. In Basilicata si deve attendere quasi due ore fino a mezzanotte e 15 minuti, quando è previsto l’arrivo di un autobus diretto a Taranto. La terza fermata nella città dei due mari avverrà cinque minuti prima dell’una. Nella cittadina pugliese occorrerà temporeggiare fino alle 5.34, orario di partenza dell’Eurostar che arriverà a Bari, finalmente ed è proprio il caso di dirlo, alle 6.44.

Quello del Sud e della Basilicata, in particolare, è un rapporto di odio e amore con il treno. La rete ferroviaria regionale è di circa 356 chilometri. Secondo i dati di Trenitalia, aggiornati al 31 gennaio del 2007, i viaggiatori trasportati quotidianamente sono quasi tremila, con circa 1.150 pendolari in possesso di abbonamento ferroviario. “La quota di mercato coperta dai treni del Trasporto Regionale in Basilicata – si legge sul sito internet delle Ferrovie - è pari al 2% della mobilità complessiva extraurbana, equivalente al 8% del Trasporto Pubblico Locale”.

Esaminando la “Carta dei Servizi 2008” si può conoscere che per i lucani l’offerta giornaliera è di 60 treni e 20 autobus. La Direzione Regionale Basilicata ha 3 locomotive, 20 mezzi leggeri elettrici – termici, 13 carrozze e 3 complessi “Minuetto”. È ancora molto bassa la percentuale (20% come obiettivo del 2008) per i servizi a bordo dedicati ai disabili, così come quella (33%) di stazioni che offrono servizi per viaggiatori portatori di handicap.

Continuando a visitare le pagine del sito internet di Trenitalia si può notare che in tutta la regione sono solo tre le biglietterie aperte in stazione: a Maratea sette giorni su sette, la mattina dalle 7 alle 12.12 e il pomeriggio dalle 15.12 alle 17.12, a Metaponto, aperta cinque giorni su sette, dalle 6.30 alle 13.15 e a Potenza Inferiore, sette giorni su sette, dalle 7.30 alle 20.30. Ci sono, inoltre, 30 punti vendita esterni (tabaccai, edicole, bar) e 12 emettitrici self-service di biglietti. “Nelle stazioni non presenziate da personale ferroviario – scrivono sulle pagine web di Trenitalia - sono stati installati 17 monitor informativi”.

C’è, infine, in regione una grande incompiuta la Ferrandina – Matera per la quale sono stati spesi svariati miliardi delle vecchie lire. È stato creato anche un sito: http://ferrovieamatera.wordpress.com dove si può sottoscrivere una petizione indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha già raccolto 1.235 adesioni per vedere un treno delle Ferrovie dello stato a Matera, un sogno inseguito da anni.

martedì, luglio 29, 2008

Previsioni positive per la prossima vendemmia in Basilicata

POTENZA - «La prossima vendemmia dovrebbe essere più ricca e di qualità. Speriamo che il clima ci dia una mano». La previsione ottimistica è di Paolo Carbone, vicepresidente regionale della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori). La crescita produttiva, a livello nazionale, dovrebbe attestarsi tra l’8 e il 10% in più, rispetto allo scorso anno, e potrebbe permettere ai viticoltori di recuperare, almeno in parte, le perdite subite dai vigneti a causa del maltempo. Potrebbe esserci, dunque, un ritorno alla normalità, dopo i raccolti anticipati degli ultimi anni. Sarà una vendemmia in crescita, per la Cia, al Sud in Sicilia, mentre Campania, Calabria, Molise e Basilicata dovrebbero recuperare nei confronti della scorsa annata.

Quella del 2007 è stata la raccolta dell’uva più povera degli ultimi 60 anni. I 40.500.000 ettolitri di vino prodotti hanno portato una riduzione di oltre il 18% rispetto al 2006 (49.631.000 ettolitri). Per trovare una vendemmia più bassa di quella dello scorso anno bisogna tornare al 1948, quando gli ettolitri furono 40,4 milioni. «Noi non avremo, com’è accaduto l’anno scorso al Nord, - ha detto Carbone - una vendemmia anticipata. Inizieremo tra il 15 e il 20 settembre, mentre per l’aglianico si partirà regolarmente ad ottobre inoltrato. Certo anche da noi, come nelle altre regioni, c’è stato un abbassamento del prezzo del vino, ma ci aspettiamo che quest’anno i viticoltori possano avere un incasso soddisfacente».

Oltre a fare un’analoga previsione positiva sulla futura vendemmia, Antonello Tamburriello, rappresentante del “Consorzio Viticoltori Associati del Vulture” di Barile (Pz), aggiunge che per l’aglianico si andrà: «dai 40 ai 70 euro al quintale con una produzione maggiore rispetto al 2007». Non compra uva l’architetto Luigi Cascarano, titolare dell’Azienda “Camerlengo” a Rapolla (Pz) che imbottiglia l’aglianico del Vulture e come tutti alza gli occhi e si affida al tempo: «Per ora andiamo bene, ma ci vorrebbe un po’ di pioggia».

Prezzi più bassi, invece, nel metapontino per Louise Loscalzo della “Fontanarosa Vini” di Scanzano Jonico (Mt): «Avremo circa un 30% di aumento sull’uva, la nostra materia prima e il prezzo oscillerà tra i 35 e i 40 euro al quintale, ma siamo sotto il cielo. Molto dipenderà dalle condizioni meteo». Preferisce non dare numeri l’agronomo Pasquale Lunati, responsabile della “Associazione agricola Taverna” di Nova Siri (Mt): «Ho notato alcuni grappoli in più, ma aspetto la vendemmia per verificare la mia produzione. Se dovessi comprare uva nel metapontino farei delle distinzioni di prezzo, a seconda della varietà e della concentrazione zuccherina».

lunedì, luglio 28, 2008

Prima festa patronale nella nuova chiesa di Romagnano al monte

Tutti gli abitanti di Romagnano al Monte, in provincia di Salerno, hanno partecipato con gioia ieri alla loro festa patronale in onore della Madonna del Carmine, la prima che si è tenuta nella nuova Chiesa, inaugurata lo scorso anno.


Il paese fu distrutto dal terremoto del 23 novembre 1980 ed è stato ricostruito a due chilometri dal vecchio centro. Alla santa messa hanno partecipato una ventina di volontari della Caritas di Novara che aiutarono i romagnanesi per due anni durante la ricostruzione dopo il terribile sisma.


I circa 500 abitanti del paese hanno voluto ricordare quei giorni inaugurando anche una lapide in onore di don Aldo Mercoli, presidente della Caritas novarese.


Poi è stato portato in processione il quadro con la Madonna del Carmine, risalente alla prima metà del diciassettesimo secolo.


Alcuni fedeli, ripetendo una tradizione di origine pagana, hanno preparato due cente, una sorta di altarini, uno con la cera bianca simbolo di purezza e l'altro con il grano, che rimanda alla fecondità.


Alla fine l'immagine sacra è ritornata in chiesa tra gli applausi di tutto il paese.

Vacanze, il Papa fa gli auguri
e ricorda chi non le può fare

Alla vigilia della sua partenza per Bressanone, in Trentino - Alto Adige, dove trascorrerà due settimane di riposo, Benedetto XVI ha augurato oggi agli Italiani che si trovano in vacanza "giorni sereni" di distensione fisica e spirituale.


Il Pontefice, dopo la preghiera dell'Angelus domenicale, recitata dal balcone che si affaccia sul cortile interno della residenza papale di Castelgandolfo, ha anche rivolto un augurio a chi, per varie ragioni, una vacanza non può permettersela.


(Audio)


È stata la prima uscita pubblica del Papa dopo il lungo viaggio in Australia - dal 12al 21 luglio - per la trentatreesima Giornata Mondiale della Gioventù.

Benedetto XVI, apparso riposato e sereno, ha parlato della sua "straordinaria esperienza" a Sydney "nella quale - ha ricordato - mi è stato dato di incontrare il volto giovane della Chiesa: era come un mosaico multicolore, formato da ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte della terra".

L'esercito fa educazione stradale

"Non perdersi in un bicchiere". È l'invito che l'esercito italiano fa ai giovani per metterli in guardia dall'alcool e dalle droghe e per proporre le proprie offerte professionali.


I militari hanno scelto Alassio nel savonese, come si vede nelle immagini, e altre località turistiche italiane, per il loro tour estivo.


All'interno di un autobus o nelle discoteche sono stati installati dei simulatori che ripropongono la guida di auto e moto in condizioni normali o in stato di ebbrezza.


I ragazzi, infatti, possono riconoscere gli effetti dell'ubriacatura e degli stupefacenti, perché sono riprodotti sia virtualmente, sia attraverso appositi occhiali che vengono indossati per affrontare un percorso pieno di curve.


A tutti vengono poi distribuiti gratuitamente una maglietta e un etilometro del tipo usa e getta da tenere nel cruscotto dell'auto o della moto.


Un'idea semplice, dunque quella dell'esercito, per far comprendere ai giovani come migliorare la qualità di guida e prevenire gli incidenti stradali.

venerdì, luglio 25, 2008

Quattro feriti nell'incendio dello stabilimento "Peroni" a Bari

Le fiamme non ci sono più, ma è stata tanta la paura nello stabilimento barese della birra "Peroni", alla periferia del capoluogo pugliese, dove a metà mattinata è divampato un incendio.


A causa di una densa nube di fumo le autorità hanno raccomandato a chi vive nella zona di stare in casa e di chiudere le finestre. La Polizia Municipale ha poi invitato in via precauzionale i residenti vicino alla zona dell'incendio ad abbandonare le loro abitazioni.


Le operazioni di messa in sicurezza dello stabilimento sono andate avanti per tutto il pomeriggio, così come i controlli sui fumi da parte dell'agenzia regionale per l'ambiente.


Sul posto oltre alle forze dell'ordine, sono intervenuti i pompieri, aiutati anche da due mezzi aerei, come testimoniano queste immagini amatoriali. Non ci sono feriti, perché il piano di evacuazione ha funzionato e il fuoco non ha raggiunto il deposito con 3mila litri di ammoniaca. Quattro le persone rimaste intossicate in maniera non grave: si tratta di due operai e due vigili del fuoco.


Sono una ventina i silos danneggiati. Quando si sono sviluppate le fiamme alcuni operai stavano eseguendo dei lavori di manutenzione vicino ai depositi.

Fiamme allo stabilimento "Peroni" di Bari

Prima le esplosioni, poi le fiamme e un fumo denso e nero che si alza sulla città. Nello stabilimento barese della birra Peroni, alla periferia del capoluogo pugliese, intorno alle 10.15 scatta subito l'allarme.


Sul posto arrivano i vigili del fuoco aiutati anche da un elicottero. Gli operai dopo le esplosioni hanno seguito il piano di evacuazione rapida e non ci sono stati feriti. Solo due i dipendenti intossicati insieme a un vigile del fuoco, subito trasportati in ospedale, ma non sono in gravi condizioni.


Al momento dell'incendio, circoscritto dopo quasi due ore, alcuni operai stavano eseguendo dei lavori di manutenzione vicino ai silos.


La prefettura e il sindaco di Bari hanno invitato in via precauzionale i cittadini che si trovano nella zona dell'incendio a rientrare a casa e a tenere le finestre chiuse, mentre la polizia municipale ha fatto sgomberare le abitazioni più vicine allo stabilimento "Peroni".

giovedì, luglio 24, 2008

Il miele lucano ha una sua scuola

POTENZA - Il prezzo sale, ma la produzione del miele scende in Basilicata e anche in Italia (-30% rispetto all’anno scorso). La colpa è della pioggia, degli insetticidi e dei parassiti. L’apicoltura italiana e il suo indotto hanno un valore stimato di 57 - 62 milioni di euro l’anno. Dopo che la smielatura primaverile, cioè l’estrazione del miele dai favi, si è ormai conclusa dall’Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele viene confermato il calo dei due mieli più importanti per l’Italia: quello di agrumi e quello di acacia. «Il maltempo ha danneggiato gravemente questi due mieli - dice Stefano Anastasia, apicoltore e vicepresidente del Consorzio Regionale di Tutela e Valorizzazione del Miele Lucano - e anche le fioriture successive. In Basilicata la produzione è calata del 50% circa. Ci sono brutte notizie per il miele d’acacia compromesso dagli sbalzi di temperatura e per quello di agrumi nel metapontino. Lì le gelate hanno distrutto i fiori e sono stati prodotti solo dai 7 agli 11 chili per arnia. In condizioni normali i chili sono 30». Valori molto simili, per l’Osservatorio Nazionale, anche in Calabria, Puglia e Campania, dove la produzione ha raggiunto medie intorno agli 8 - 12 chili per alveare.

Tra i fattori di crisi delle api, oltre al cattivo tempo, c’è: «la spinta produttivistica molto forte in agricoltura, - afferma Francesco Panella, presidente dell’Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani - tanto che molti agrofarmaci vengono utilizzati in modo superficiale e irresponsabile. C’è una carenza dei poteri pubblici che non controllano l’impatto ambientale, anche se le api sono un magnifico termometro dell’ecotossicità. Loro prelevano pollini, acqua, nettare e funzionano come una vera agenzia ambientale».

Nel mese di giugno, stando ai dati forniti dall’Osservatorio Nazionale, è migliorato lo stato delle famiglie di api colpite da spopolamenti, soprattutto nelle regioni meridionali. Sono cresciute in particolare le famiglie degli apiari in prossimità del castagno e quelle sull’eucalipto, nonostante il raccolto, per ora, sia modesto. In Italia sono stati confermati gli esodi per avvelenamento anche dopo le semine di mais, specialmente per le bottinatrici. Ad aggiungere altre preoccupazioni ci sono la varroa, un acaro che attacca le api e la “peste europea”, una malattia della covata, provocata da vari batteri.

In Basilicata, secondo Stefano Anastasia, non è andato bene neanche il miele di eucalipto, con 10 - 12 chili ad arnia nel potentino e 6 - 10 chili nel metapontino, mentre per il miele di castagno, con 25 chili ad arnia, il dato è positivo. «Noi del Consorzio di Tutela e Valorizzazione del Miele Lucano - afferma il presidente, Franco Rondinella - ci sforziamo di controllare le produzioni dei nostri quindici consorziati, dando anche assistenza. Il nostro è un miele biologico, grazie alla natura ancora incontaminata e ci sforziamo di promuoverlo nelle fiere di settore. Il prossimo obiettivo sarà ottenere l’Igp, il marchio d’identità geografica tipica». Dando uno sguardo ai numeri dell’Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele si scopre che nel 2006, l’ultimo anno con una rilevazione disponibile, la Basilicata contava 46.853 alveari, che hanno prodotto 548.180 chili di miele.

Il Consorzio, che ha la sede a Ripacandida (Pz) ed è nato nel 2003, produce circa mille quintali l’anno, con la denominazione “Miele lucano”, accanto alla quale c’è il nome dell’azienda produttrice. Nel piccolo centro del Vulture lo scorso 9 febbraio è stata inaugurata la “Mellinoteca regionale”, fortemente voluta proprio da Franco Rondinella. È un centro di 350 metri quadrati in cui si fa educazione alimentare al miele. Non possono mancare, dunque, le degustazioni, non solo per i ripacandidesi, la raccolta e l’esposizione delle produzioni del Consorzio.

La struttura ospita pure un laboratorio con macchinari per la lavorazione della cera e con attrezzature per la smielatura. Si effettuano, inoltre, i passaggi sul controllo della qualità, l’invasettamento e il confezionamento in bustine monodose. Viva il miele “made in Basilicata”, allora, dolce e utile per dimenticare anche quel proverbio in cui: “L’amore dinanzi ha il miele e di dietro si attacca il fiele”.

mercoledì, luglio 23, 2008

Tempo Italia 23 luglio

L'area di bassa pressione che ieri ha portato rovesci e temporali sul Centro - Sud, si sta spostando verso i Balcani e ha fatto arrivare nelle ultime ore correnti più fresche e nubi sparse sull'Italia.


Su buona parte delle regioni settentrionali i cieli sono stati sereni, con alcuni banchi nuvolosi su Alpi, prealpi e appennino romagnolo.


Al Centro se sul versante tirrenico è stata una bella giornata di sole, lungo la dorsale appenninica sono comparse delle nubi tra il mattino e il pomeriggio. Sulle Marche, da ieri sera, si stanno abbattendo forti temporali con raffiche di vento che stanno causando numerosi allagamenti.


Le massime oggi sono diminuite sulle regioni adriatiche e si segnalano i 29 gradi di Firenze e Messina.


Bel tempo, quindi, su Sicilia e coste campane, qualche nuvola, invece, sulla Puglia, dove è previsto un temporaneo peggioramento in serata e nella notte.

martedì, luglio 22, 2008

I Lucani amano Garibaldi e si chiamano Antonio e Maria

POTENZA - A Potenza vincono i Telesca, a Matera i Montemurro. L’estate è la stagione dei tornei, ma non è una competizione sportiva: si tratta di uno studio, molto serio, del linguista Enzo Caffarelli, pubblicato sul numero in uscita di “Anci Rivista”, bimestrale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

La ricerca di Caffarelli è inserita all’interno dell’osservatorio sulle regioni italiane, dedicato per il numero di luglio - agosto alla Basilicata. Ai primi tre posti tra i cognomi dei lucani ci sono Pace, Russo e Greco, ma lo studio mette in evidenza che nel repertorio dei nomi di famiglia esistono molte specificità regionali quali: Nolè, Claps, Sileo, Ielpo, Labanca, Santarsiero, Pietrafesa e Cantisani.

Tra i cognomi molti sono quelli che derivano da soprannomi, ma vincono quelli indicanti origine e provenienza da un luogo o appartenenza a un’etnia, a cominciare da Grieco, Lauria, Montemurro, Cirigliano, Potenza, Cosentino, Albano, Lombardi, Summa, Stigliano, Venezia, Calabrese, Genovese, Viggiano, Montesano e Palermo. Rispetto ai due capoluoghi e alle loro province, i cognomi più tipici sono per Potenza Nolè, Pietrafesa e Claps, per Matera Di Lecce, Ruggieri e Gaudiano.

Antonio, Giuseppe e Francesco per gli uomini, Maria, Rosa e Carmela per le donne sono, invece, i sei nomi più diffusi in regione. Secondo Caffarelli la Basilicata, anche da un punto di vista onomastico, si allinea alle altre regioni del Sud, dove gli stessi tre nomi maschili compaiono ai primi posti delle classifiche.

Spostandosi dai primi tre della graduatoria, spiccano alcuni nomi locali: Rocco (6), Donato (10), Gerardo (20). Significative, rispetto al resto d’Italia, anche le presenze di Biagio, Nunzio, Mariano e di vari composti: Michele Pio, Francesco Saverio, Gianvito. I nomi più tipici dei lucani sono per Potenza e provincia Castoressa, Giannuario, Genioso, Laviero, Menghina, Vitacrescenza, per Matera Castolo. In entrambe le province ci sono: Anglona, Argenzia, Canio, Cristalla, Savelina e Savelino, Senatro, Viggianella. Nel confronto tra il repertorio lucano e il resto dell’Italia, per i nomi maschili in Basilicata salgono Vincenzo, Domenico e soprattutto Michele. Rocco è fra i primi 20, in regione, ma non nella classifica italiana. Ci sono poi Nicola, Donato, Pasquale, Vito, Carmine, Leonardo e Gerardo. Scendono in particolare Sergio, Giorgio, Bruno e Roberto.

In campo femminile risaltano molto più in alto, rispetto alla media italiana, Carmela, Antonietta e Giuseppina e ancor di più, perché non sono compresi tra i primi 20 italiani, i nomi Filomena addirittura decima, Antonia, Domenica, Margherita, Maria Carmela, Vincenza e Maria Teresa. Calano, invece considerevolmente, Rita, Laura, Paola, Patrizia e, soprattutto, Carla.

Dopo aver analizzato i nomi e i cognomi dei lucani, il linguista Caffarelli ha pure esaminato la denominazione delle strade e delle piazze. Rispetto al resto della Penisola, la Basilicata ha in comune solo con la Puglia una particolarità: avere al primo posto della classifica non Roma, ma Giuseppe Garibaldi. “L’eroe dei due mondi” è, infatti, primo con 212 citazioni, seguito dalla capitale che ne conta 185. Terzo Gugliemo Marconi (149), quarto il re Umberto I (146). Al settimo posto troviamo il giurista patriota, originario di Brienza (Pz) Mario Pagano, con 108 citazioni, mentre sono 49 quelle per un altro lucano illustre: Giustino Fortunato. Da segnalare ci sono anche Plebiscito (58) e Solferino (55), in nessun’altra regione altrettanto frequenti come nomi di strade o piazze. Tra i santi trionfa San Nicola (74) seguito da San Rocco (72), San Giovanni (68), San Martino (54 anche se si riferisce alla battaglia combattuta a San Martino nel bresciano il 24 giugno del 1859 durante la seconda guerra d’indipendenza) e San Francesco (49).

Tra le curiosità sono numerose le denominazioni riferite ai gradini: 17 Gradinate a Potenze, 7 Gradoni a Matera, 3 Gradinate a Moliterno (Pz), 5 Gradelle a Tricarico (Mt). L’angiporto (18 volte) è esclusivo di Anzi (Pz), il tratturo di Potenza, i cantoni di Tricarico (Mt), i recinti (ben 62) di Matera. Altre denominazioni insolite sono i larghetti di Genzano di Lucania (Pz) e altrove, le masserie di Avigliano (Pz), le scese di Castelgrande (Pz) e altri comuni, i supportici dei due capoluoghi, ma anche di altri centri della regione.

lunedì, luglio 21, 2008

Tempo Italia 21 luglio

L'area di bassa pressione proveniente da nord e che si dirige verso i Balcani, sta portando molte nuvole e temporali sull'Italia settentrionale, la riviera adriatica e il Lazio. Sole o poche nubi sul resto della penisola.


Al mattino il cielo è stato prevalentemente nuvoloso su Piemonte, Lombardia e Liguria, con piogge sull'Emilia Romagna e i settori alpini e prealpini orientali.


Nelle regioni adriatiche gli acquazzoni sulle spiagge romagnole e marchigiane, sono stati accompagnati da colpi di vento e grandine.


Alternanza di sole e nuvole, invece, sul versante tirrenico e lungo i rilievi dell'appennino toscano e umbro.


La massime rispetto a ieri sono diminuite nel Nord - est e sono aumentate al Sud, dove si segnalano i 37 gradi di Catania e i 38 di Foggia.


Condizioni meteo molto diverse, dunque, nelle regioni meridionali, dove c'è stata un'altra giornata di sole con cielo sereno o poco nuvoloso.

Quattro arresti nel bresciano dopo rave party

Tra i divieti per una grande festa di 12 ore sabato scorso in una discoteca di Ghedi del bresciano c'era quello per i simboli politici e la droga, ma non è bastato. I Carabinieri di Verolanuova, durante un controllo, hanno arrestato un minorenne e tre maggiorenni trovati a spacciare.


Oltre a circa mille euro e alle pastiglie di ecstasy, è stato sequestrato un nuovo tipo di stupefacente, che può essere ingerito, inalato e fumato. Si tratta di metanfetamine, usate già negli anni settanta. Costano poco e adesso si presentano come "sassi" di cristallo, le cosiddette "bombe". Il loro effetto in genere dura da 2 a 16 ore e fanno scomparire le sensazioni di fatica, sete e fame.


L'assunzione dello stupefacente con alcolici è pericolosa, poiché l'alcol accelera il processo di assorbimento nello stomaco e può portare anche all'avvelenamento. Per questo motivo le metanfetamine, che hanno un sapore molto amaro, vengono spesso ingerite disciolte in una bevanda non alcolica come tè, succo di frutta o altre bibite.

domenica, luglio 20, 2008

Tempo Italia 20 luglio 2

Nubi e temporali al Nord, bel tempo sul resto dell'Italia. La terza domenica di luglio è stata caratterizzata dalla pioggia in molte regioni settentrionali, a causa di una perturbazione atlantica in transito sull'Europa centrale e su tutto l'Arco alpino.


Già dalle prime ore della mattinata il cielo è stato nuvoloso al Nord, con precipitazioni sparse in alta quota e sulle zone prealpine. I temporali, accompagnati da colpi di vento, sono aumentati nel corso del pomeriggio, estendendosi anche alle pianure lombarde e sul Nord -Est.


Riguardo alle massime oggi si segnalano i 31 gradi di Bologna e Roma e i 34 di Taranto e Foggia, le due città più calde.


Al Centro - Sud quella odierna è stata una giornata serena e soleggiata, grazie all'alta pressione e a un aumento delle temperature sulle regioni adriatiche. Qualche nube nel pomeriggio è comparsa sull'alta Toscana e sulle zone interne dell'Appennino centro-meridionale.

Tempo Italia 20 luglio 1

Dopo un fine settimana caratterizzato da condizioni di tempo stabile su gran parte della Penisola, oggi una perturbazione proveniente dall'Europa settentrionale porterà con sé un aumento della nuvolosità, ad eccezione del Centro - Sud e della Sicilia. Nel pomeriggio e in serata è previsto anche un lieve calo delle temperature al Nord.


Stamattina le nubi sono aumentate sul Piemonte e la Liguria, ma anche lungo le Alpi e le regioni del Nord Est. Le temperature massime saliranno di poco rispetto a ieri, soprattutto sul versante adriatico per la gioia dei vacanzieri, e oscilleranno tra i 28 e i 32 gradi.


Cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso al Centro, tranne qualche nuvola sulle aree interne appenniniche e sull'alta Toscana.


Sole, venti deboli e cieli sereni, anche al Sud, grazie alla duplice azione dell'anticiclone delle Azzorre e di un'alta pressione che proviene dal Nord-Africa.

sabato, luglio 19, 2008

Tempo Italia 19 luglio 2

Giornata di sole e tempo stabile quella di oggi su gran parte dell'Italia, anche se dal mattino ci sono state molte nubi basse sul Nord ovest e lungo l'Adriatico.


Nelle regioni settentrionali il caldo afoso è rimasto solo un ricordo, grazie alla spinta di correnti fresche. Le nubi su Piemonte, rilievi del savonese, Lombardia ed Emilia Romagna non hanno portato temporali, attesi in serata sulle alpi centro orientali.


Le temperature massime sono salite, soprattutto al Centro - Nord. I milanesi, ad esempio, sono passati dai 23 gradi di ieri ai 28 di oggi, i perugini dai 29 ai 31, gli abitanti della capitale dai 28 ai 30.

Sono due le città più calde: Cagliari e Taranto con 33 gradi.


Al Centro la parziale nuvolosità del mattino sulla riviera adriatica, tra Marche e Abruzzo, si è spostata con il passare delle ore sulle zone interne e i rilievi appenninici. Cieli sereni o poco nuvolosi altrove.


Bel tempo e clima estivo pure al Sud e sulla Sicilia, salvo alcune nubi lungo l'Appennino meridionale.

Tempo Italia 19 luglio 1

Il clima oggi è diventato gradevole, su buona parte della Penisola, dopo una settimana caratterizzata da condizioni di instabilità, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove lo scontro dell'aria più fresca in quota, con quella più mite ha rinforzato i temporali.


Tempo stabile e soleggiato, dunque, al Nord, salvo qualche nuvola su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Le minime sono calate la notte scorsa al Centro - Nord e in Sardegna, mentre le massime sono in aumento con valori compresi tra i 26 e 33 gradi.


Mattinata soleggiata e cielo sereno al Centro, anche se un po' di nubi sono comparse sulle aree appenniniche e sul litorale del versante Adriatico, tra Marche e Abruzzo.


Bel tempo pure al Sud, dove l'anticiclone garantisce una bella giornata estiva. Il cielo è sostanzialmente sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni meridionali, con poche nubi solo sui principali rilievi dell'Appennino.

venerdì, luglio 18, 2008

Giornata Mondiale della Gioventù

I beni materiali, l'amore possessivo, il potere: sono questi i tre "falsi dei" condannati da Papa Benedetto XVI oggi, durante la visita a un gruppo di giovani ospiti di una Comunità di recupero.


Poi, dopo l'incontro ecumenico e quello con i rappresentanti di altre religioni, Benedetto XVI ha partecipato alla "Via Crucis", che si conclusa da poche ore a Sydney.


L'appuntamento, diventato ormai storico in questi eventi, è stato seguito da più di 270mila persone nella baia dove ieri i giovani hanno accolto il pontefice.


Dopo la preghiera del Santo Padre, le stazioni della "Via crucis" hanno preso il via dalla rappresentazione dell'ultima cena con una scenografia che ha ricostruito l'epoca di Gesù. Il ruolo di Cristo è stato affidato al giovane italo-australiano Alfio Stuto, mentre a fare la parte del Cireneo è stato un aborigeno.


Le scene, accompagnate dalla lettura di brani delle Scritture, sono state mimate con sfondo musicale e senza dialogo. La preghiera si è chiusa sulle note di un canto religioso irlandese sotto la croce.

mercoledì, luglio 16, 2008

Tempo Italia 16 luglio

Alta pressione e bel tempo quasi dappertutto oggi sull'Italia. Le uniche eccezioni sono rappresentate da qualche nuvola sulla Sardegna occidentale e sulle Alpi Orientali, ma non sono previste piogge nel pomeriggio.


Al Nord stamane il cielo è sereno o poco nuvoloso, mentre le temperature sono in rialzo sia le minime, salite durante la notte di due - tre gradi, sia le massime, comprese fra 27 e 31 gradi.


Situazione meteo molto simile spostandosi al Centro. Poche le nubi da segnalare sui principali rilievi appenninici e lungo le coste tirreniche e adriatiche, dove il clima è decisamente gradevole.


Cielo sereno anche al Sud a parte qualche residuo annuvolamento sulla Puglia e lungo la dorsale appenninica di Campania, Basilicata e Calabria. Le massime nelle regioni meridionali e in Sicilia non superano i 30 gradi e, dunque, il caldo è più sopportabile, per ora, visto che c'è assenza di afa.

venerdì, luglio 11, 2008

Tempo Italia 11 luglio

La lenta discesa del fronte polare verso la nostra Penisola, ha portato al Nord un aumento di nuvolosità e temporali, mentre caldo e afa si sono fatti sentire al Sud, grazie alle correnti meridionali.


Le piogge che sono cadute oggi su Valle d'Aosta, alto Piemonte e Lombardia, si estenderanno con il passare delle ore dalle Alpi alle Prealpi, fino ad arrivare in pianura. Le massime al Nord si sono fermate intorno ai 30 gradi.


C'è da segnalare, invece, un rialzo delle temperature sulle isole maggiori e al Sud, con i 34 gradi di Taranto e Foggia. Aumento più contenuto al Centro, anche se Bologna, Perugia e Firenze hanno avuto 32 gradi.


Sulle regioni centrali il cielo è stato per lo più sereno, tranne un po' di nuvole nel corso del pomeriggio sui rilievi dell'Appennino e lungo le coste adriatiche.


Nuvolosità pure sulla dorsale appenninica meridionale, ma senza piovaschi. Giornata estiva e soleggiata sul resto del Sud e su buona parte della Sicilia.

Tempo Italia 11 luglio

Sole su gran parte della Penisola, nubi e pioggia sul Nord Ovest. Nel secondo fine settimana di luglio il cielo sarà via via molto nuvoloso sulle aree alpine e prealpine valdostane, piemontesi e lombarde con rovesci o temporali.


Parzialmente nuvoloso anche sul resto del Nord, mentre le temperature sono stazionarie, con le massime comprese tra 28 e 32 gradi.


Mattinata soleggiata, invece, su Toscana e regioni adriatiche con il transito di innocue velature.

Le ore pomeridiane porteranno un incremento diffuso della nuvolosità lungo l'Appennino. Le temperature sono in lieve aumento al Centro - Sud con punte di 33 - 34 gradi tra Calabria e Sicilia. Poche nuvole di passaggio sono segnalate solo su Gargano e Sicilia settentrionale.

Insieme alle temperature, sale anche l'umidità a causa delle correnti meridionali, che portano aria calda. Crescerà, dunque, la sensazione di afa, specialmente al Sud, durante le ore centrali del giorno.

martedì, luglio 08, 2008

Lucani primi nelle spese per istruzione e per i combustibili

POTENZA - Ci sono circa 1.300 euro di differenza, secondo l’Istat, nella spesa media mensile tra le famiglie delle diverse regioni italiane. Se la vetta della classifica è occupata dai veneti con 3.047 euro, in coda ci sono la Basilicata con 1.942 e la Sicilia (1.764). La parte del leone nel denaro speso dai lucani va agli alimentari e alle bevande (22,8%), mentre al secondo posto c’è l’abitazione (20,3%). Le altre voci sono: trasporti (14,1%), altri beni e servizi (9,7%), arredamenti (7,7%), abbigliamento e calzature (7,3%), combustibili ed energia (5,7%), servizi sanitari e spese per la salute (4%), tempo libero e cultura (3,5%), comunicazioni (2,3%), istruzione (1,6%) e tabacchi (1,1%).

L’indagine dell’Istituto Nazionale di Statistica è di tipo campionario ed è continua in ogni mese dell’anno. Nel 2007 sono stati coinvolti 470 comuni italiani: 107 autorappresentativi (che partecipano all’indagine ogni mese) e 363 non autorappresentativi (che partecipano all’indagine una volta a trimestre). Bisogna, quindi, tener conto anche dell’errore che si commette esaminando soltanto una parte della popolazione.

Analizzando alcune voci si può conoscere che nel 2007 la spesa per i generi alimentari e le bevande in Italia è quasi sullo stesso livello dell’anno precedente: 466 euro (467 nel 2006). In Basilicata si è passati dai 436 euro nel 2005, ai 416 nel 2006 e ai 442 nel 2007, nonostante che molte famiglie abbiano dichiarato di aver limitato gli acquisti o preferito prodotti di qualità inferiore rispetto al 2006. Nel Mezzogiorno dei 1.969 euro pagati per gli alimentari, il 5,5% è riservato solo alla carne, la cui spesa per l’acquisto si conferma la più alta anche nel resto dell’Italia.

Se al mercato si reca circa il 20% delle famiglie del Centro – Nord, contro il 31,4% delle meridionali, cresce, rispetto al 2006, la percentuale di nuclei familiari che acquistano generi alimentari (pane, pasta, carne, pesce, frutta) presso gli hard-discount (dall’8,6% al 9,7%). Il supermercato, però, rimane il luogo di acquisto principale (67,8%), specialmente nel Centro - Nord (circa il 73%), subito seguito dal negozio tradizionale (64,7%) in particolare nel Mezzogiorno (76,9%) e per l’acquisto del pane (54,6%). Le compere familiari degli italiani per generi non alimentari passano, tra il 2006 e il 2007, da 1.994 a 2.014 euro mensili. Nei tre anni presi in esame dall’Istat i lucani hanno, invece, ridotto le loro uscite per i non alimentari: 1.588 euro nel 2005, 1.503 nel 2006 e 1.500 nel 2007.

Sono spiccate le differenze per i servizi sanitari e la salute, che derivano anche dall’autonomia delle singole Regioni. L’Abruzzo (3,2%), la provincia di Bolzano, il Lazio e la Campania (3,3%) hanno la quota di spesa per sanità più bassa, la Basilicata è al 4%, mentre più in alto ci sono le famiglie residenti nella provincia di Trento (5,5%) e in Valle d’Aosta (5,1%).

Riguardo ai soldi per l’istruzione, legati sia alla dissimile compartecipazione delle istituzioni locali alla spesa sostenuta dalle famiglie, sia alla maggiore presenza di bambini e ragazzi in età scolare, la quota totale varia dallo 0,7% delle Marche e della Toscana all’1,6% di Puglia e Basilicata. Pugliesi e lucani, dunque, spendono più degli altri per la cultura dei loro figli. Primato tutto lucano, invece, per i combustibili e l’energia. La spesa varia, infatti, tra il 3,8% di Bolzano e il 5,7% della Basilicata. È facile esclamare guardando quest’ultimo dato: «E meno male che abbiamo il petrolio!».

venerdì, luglio 04, 2008

Guardia medica a pagamento per i turisti

METAPONTO - “Forestieri pagano prestazioni per guardia medica estiva a Metaponto”. Il titolo del comunicato stampa dell’Asl 4 di Matera, pubblicato ieri sulla home page del sito http://www.aslmt4.it/home.htm, non lascia dubbi. Peccato per quel vocabolo “forestieri”, messo proprio in bella mostra e che, se si controlla sul dizionario etimologico, deriva dal latino foris, foras, fuori, al di fuori, indica in altre parole chi sta fuori, chi è di un altro paese, lo straniero. Un piccolo “controsenso” in una regione che vive anche di turismo.

L’Azienda Sanitaria Locale di Matera con la sua comunicazione ufficiale ha voluto ricordare che «i cittadini non residenti in Basilicata sono tenuti al pagamento delle prestazioni per la fruizione del servizio di guardia medica estiva, attivata al Lido di Metaponto. È quanto è stato previsto dalla Regione Basilicata, in ottemperanza a disposizioni nazionali». L’articolo 32 dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale prevede, infatti, che le prestazioni per l’assistenza ai turisti siano retribuite proprio da loro e che debbano essere le Regioni ad individuare le località a forte flusso turistico nelle quali organizzare un servizio di assistenza sanitaria rivolta alle persone non residenti. La tariffa per la visita ambulatoriale è di 15 euro, mentre per quella domiciliare è di 25.

I residenti nelle province di Potenza e Matera non pagano nulla sia per le prestazioni ambulatoriali, sia per le domiciliari. L’anno scorso sono stati 5.100 gli interventi effettuati, dal 24 giugno al 16 settembre. Oltre alla prescrizione dei farmaci, le patologie più frequenti, riscontrate dal personale medico in servizio a Metaponto, sono quelle respiratorie, gastroenteriche, cardiologiche, oculistiche, dermatologiche, urologiche, di otorinolaringoiatra, ma ci sono anche i colpi di calore, le ustioni, le ferite traumatiche e gli effetti procurati da contatti con meduse e tracine.

La guardia medica è attiva nella località jonica, in via delle Sirene, dallo scorso 21 giugno e fino a lunedì 15 settembre in un edificio dell’amministrazione provinciale. Nei periodi di maggiore presenza turistica, dal 14 luglio al 19 agosto e nei festivi e prefestivi dal 1 luglio al 18 agosto, sarà garantita la presenza di due medici. Il telefono del presidio è 0835/745574.

Il mese scorso il comitato “Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto” ha collocato a proprie spese un grande gazebo e delle panchine per consentire ai pazienti in attesa del loro turno di visita medica una protezione dal sole. Sono stati istallati, inoltre, alcuni cartelli per segnalare la struttura sanitaria e proprio ieri è stato attaccato sulla facciata esterna del palazzo un grande tabellone con la scritta “Guardia medica” in nero e la croce in rosso.

Stasera e domani sera i “Cittadini Attivi” hanno organizzato un incontro e una conferenza stampa per presentare le loro prossime iniziative, proseguire nella raccolta di firme per avere a Bernalda un’ambulanza con un medico a bordo e chiederne una anche per Metaponto.

giovedì, luglio 03, 2008

Basilischi sempre più giù

POTENZA - I lucani sono sempre di meno. Nel 2007, secondo i dati dell’Istat (Istituto nazionale di statistica), pubblicati in internet all’indirizzo demo.istat.it, il primo gennaio c’erano 591.338 residenti, scesi il 31 dicembre a 591.001. Il calcolo è stato effettuato sulla base dei dati relativi al movimento naturale (iscrizioni per nascita e cancellazioni per morte) e migratorio (iscrizioni e cancellazioni per trasferimento di residenza).

La popolazione residente in famiglia (588.877) è ancora di molto superiore a chi ha scelto di convivere (2.124). Le famiglie lucane l’anno scorso erano 225.018 con un numero medio di componenti di 2,6, mentre le convivenze 284. È bene chiarire che agli effetti anagrafici per convivenza s’intende un insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, che hanno una dimora abituale nello stesso comune. Quelli addetti alla convivenza per ragioni d’impiego o di lavoro, se vivono insieme abitualmente, sono considerati membri della convivenza, purché non costituiscano famiglie a sé stanti.

I nati vivi sono stati 4.873, superati, però, dai morti 5.720. Inevitabile, quindi, che il tasso di mortalità sia più alto (9,7%), rispetto a quello di natalità, cioè il rapporto tra il numero di nati e la popolazione media, moltiplicato per mille, (8,2%). Tra le regioni meridionali Molise, Abruzzo e Basilicata, come già nel 2006, hanno un tasso di mortalità più elevato della media nazionale (9,6%). Segno meno per il tasso di crescita naturale, vale a dire il rapporto tra il saldo naturale dell’anno e la popolazione media, moltiplicato per mille (-1,4%) e per il tasso di crescita totale, che è il rapporto tra il saldo totale dell’anno e la popolazione media, moltiplicato per mille (-0,6%).

Se si dà uno sguardo alle nuove iscrizioni nelle anagrafi comunali lucane (9.843) si scopre che dall’estero sono arrivati 3.745 persone. Tra le cancellazioni (9.333) ci sono 8.271 individui che le hanno richieste per spostarsi in un altro comune, 861 per trasferirsi all’estero e 201 per altri motivi.

Nel confronto tra le due province di Matera e Potenza si può notare che nel potentino sono nati vivi 3.115 bambini, mentre nel materano si scende a 1.758. Il fiocco azzurro trionfa in regione, perché è stato appeso sulle culle 2.532 volte, ma le bambine si difendono bene (2.341). L’anno scorso in provincia di Potenza, dopo il capoluogo di regione (563), il comune più prolifico è stato Melfi con 199 nascite, seguito da Lavello (146) e Avigliano (102). Fanalino di coda Calvera e San Paolo Albanese con nessun nuovo nato, che precedono Carbone con due, un maschietto e una femminuccia. In provincia di Matera, dopo il capoluogo di provincia (557), il comune con più nascite è stato Pisticci (165), seguito da Policoro (145) e Bernalda (130) e anche nel materano, a Cirigliano, non ci sono stati bambini. Penultimo posto per Oliveto Lucano con solo 4 neonati, tutti maschi. Per l’Istat fra il 1995 e il 2006 la Basilicata ha avuto la contrazione più alta nelle nascite (21%). Nel 2006 tra i nomi domina quello di Francesco sia per i maschi, sia per le donne e le madri lucane avevano in media 31,5 anni, le straniere 28,1 e invece i padri 35,3.

I nuovi iscritti dall’estero, indicando solo i primi tre comuni delle due province, sono: 212 a Potenza, 133 a Melfi, 131 a Rionero in Vulture, 367 a Matera, 136 a Montescaglioso e 121 a Pisticci. Nel potentino tra le persone cancellate per trasferimento di residenza all’estero si segnalano i 111 di Rapone e i 67 di Paterno. Cifre più basse nel materano: 35 a Matera, 19 a Pisticci. Siamo sempre, come direbbe il giornalista Rai, Renato Cantore, “un popolo con la valigia”.

mercoledì, luglio 02, 2008

Sarà l'ultima estate calda della statale Jonica?

BERNALDA - Restringimenti di carreggiata, code, limitazioni provvisorie della velocità, deviazioni del traffico sono il “pane quotidiano” degli automobilisti lungo il tratto lucano della strada statale “106 Jonica”. L’importo totale dei lavori per l’ottavo e il nono lotto supera i cento milioni di euro. Proprio l’ammodernamento della strada procura disagi non solo ai conducenti, ma anche a chi negli anni ha aperto con sacrifici un’attività commerciale.

È il caso della trattoria “Punto bianco” del signor Pantaleo Quarta: «I miei clienti sono quasi tutti spariti. Da me viene ancora solo qualche amico. Per andare avanti mi stanno aiutando i miei familiari, ma non so fino a quando. Gli amministratori locali che cosa fanno?». Il signor Quarta aveva anche alcuni dipendenti che ha dovuto licenziare. Adesso con lui c’è solo il figlio, che, paradossalmente, rischia il posto: «perché non so per quanto tempo ancora potrò pagargli i contributi». I debiti, intanto, aumentano e c’è da saldare anche una vecchia rata dell’Ici (Imposta Comunale sugli Immobili). La strada d’accesso dalla “Jonica” alla trattoria c’è, ma la segnaletica indica una direzione obbligatoria a sinistra. Chi viaggia verso Taranto deve andare avanti nel senso indicato dalla freccia. Non è possibile, quindi, essendo un segnale d’obbligo, svoltare a destra o proseguire dritto. Inoltre ci sono pure alcuni delineatori modulari di curva per avvertire di una deviazione temporanea a sinistra, un cartello che vieta l’accesso ai non residenti e altri per raggiungere la trattoria.

Nuovi problemi vengono indicati dal signor Salvatore Colucci, che da poco ha rilevato l’hotel “Palatinum”: «L’albergo è chiuso perché mi manca l’allacciamento alla rete elettrica e perché aspetto che la strada venga completata». Un altro inviperito contro i lavori per la “106” è Donato Di Canio, titolare dell’officina “LDM”, che si trova nei pressi dell’albergo e della trattoria.

Il sindaco di Bernalda, Francesco Renna sottolinea che le istanze degli operatori turistici sono state fatte proprie dall’ente amministrativo comunale: «Ho scritto numerose note ufficiali all’Anas e all’impresa che esegue i lavori. Mi sembra che nell’ultimo periodo ci sia stata un’accelerata e che gli impegni presi dall’Anas siano rispettati. Credo che questa sarà l’ultima estate di passione, ma voglio ribadire che da quando questa amministrazione si è insediata è riuscita a mediare e a risolvere gran parte delle esigenze dei frontisti».

Il capo compartimento dell’Anas di Potenza, l’ingegner Michele Franzese, assicura che dei circa 20 chilometri in rifacimento tra Scanzano Jonico e Metaponto, entro il 31 luglio, ne saranno aperti 15, con due corsie di marcia per carreggiata. Sempre entro la fine del mese saranno accessibili le due rampe “lato mare”, che incrociano la strada provinciale “175” Matera - Metaponto. Ci sarà ancora da penare, però, nei cinque chilometri rimanenti e nei pressi della rotatoria sullo svincolo tra la “407 Basentana” e la “106 Jonica”. La consegna dei lavori per l’ottavo lotto è prevista per il prossimo 15 agosto, mentre per il nono sarà il 22 febbraio del 2009.

Gli automobilisti, in compenso, possono anche divertirsi aspettando in coda sulla “Jonica”, come hanno fatto il due giugno scorso alcuni ragazzi di Matera. La loro “avventura” in due puntate dal titolo: “rocca imperiale-matera 4h, un viaggio una speranza!!” è finita sul sito internet “youtube”. A volte è meglio scherzarci su “contro il logorio della vita moderna”.