venerdì, agosto 31, 2007

Nel Sud continua l'emergenza incendi

Bruciano le colline. Bruciano anche le case nei pressi di Ascoli Piceno nelle Marche. Il fuoco ha divorato oltre duecento ettari di verde.


Ora l'incendio è quasi domato, ma ci sono stati alcuni feriti, decine di intossicati, molti colti da crisi di panico e assistiti dalla Protezione Civile. Più di 500 persone hanno trascorso la notte fuori dalle loro abitazioni.


Altri roghi sono scoppiati in Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata.


Nel Gargano, in provincia di Foggia, i carabinieri di Vieste hanno fatto sgombrare per precauzione un campeggio. Le fiamme, alimentate dalle alte temperature e dal forte vento di scirocco, si sono sviluppate questa mattina, intorno alle 3, sulla strada che collega Mattinata e Vieste.


Per colpa del cambiamento di direzione del vento in Calabria, nel cosentino, un'autobotte della Forestale é esplosa. I tre membri dell'equipaggio, tutti salvi, stavano spegnendo un incendio.


L'emergenza fuoco non è finita neppure in Sicilia, soprattutto nel Palermitano, dove ieri sera sono scoppiati due roghi. Un centinaio di persone sono state fatte allontanare dalle loro case. A Castellana Sicula un pensionato di 56 anni è stato arrestato dai carabinieri, mentre dava fuoco ad un terreno agricolo.

Incendi: solo stamattina già 43 roghi

Gli incendiari non si fermano e il Sud continua a bruciare. Sono stati oltre 440 i roghi divampati nelle ultime 24 ore in tutta Italia, quasi il doppio di quelli registrati nei giorni scorsi.


Il numero più alto d'incendi è stato segnalato in Campania, la regione più colpita dalle fiamme, seguita da Calabria, Puglia e Basilicata. Questa mattina, in provincia di Isernia, è stato arrestato un piromane, che ha confessato di aver mandato in fumo circa 30 ettari di bosco.


In queste ore la situazione più grave è nelle Marche, vicino ad Ascoli Piceno, dove un rogo attivo da giorni, ha già divorato duecento ettari di verde.


A complicare la situazione si è aggiunto il vento di scirocco. Diverse le villette danneggiate. Ci sono anche un ferito, decine di intossicati e molte persone colte da crisi di panico. Quasi 500 quelli che sono stati costretti a trascorrere fuori casa la notte.


In Puglia ancora fiamme sul Gargano. I carabinieri di Vieste stamani hanno fatto evacuare, per precauzione, un campeggio. I roghi si sono sviluppati in particolare nei pressi della litoranea tra Mattinata e Vieste.

giovedì, agosto 30, 2007

Tempo Sud 30 agosto 2

Grande caldo al Centro - Sud anche nel penultimo giorno di agosto. Sulla maggior parte delle regioni meridionali persiste ancora la bolla calda di origine nord africana.


Aria rovente a Roma, dove la temperatura percepita è stata di 38 gradi. Nelle altre città del Sud la colonnina di mercurio ha superato di molto le medie del periodo.


Pescara oggi ha fatto segnare 44 gradi, seguita da Foggia con 42, Bari e Catania con 40.


Cielo sereno o poco nuvoloso in questa nuova giornata estiva. L'afa persistente non ha risparmiato né le zone interne, lontane dall'influenza del mare, né le aree costiere.


Il vento ha reso i mari meridionali, soprattutto il Tirreno nei pressi della Sardegna, molto mossi.

In provincia di Cagliari potrebbe essere stato proprio il vento forte a provocare l'incidente di un aereo da turismo durante l'atterraggio.

Il velivolo ha urtato con violenza la pista e nello scontro hanno perso la vita le tre persone a bordo.

Tempo Centro - Sud 30 agosto 1

L'estate prosegue al Centro - Sud. Tranne qualche nuvola sulla Capitale e la parte nord - occidentale della Sardegna, in molte città meridionali le alte temperature, si accompagnano al vento di scirocco.


Sul Versante Tirrenico le massime superano i 30 gradi, in particolare sulla Campania. A Napoli il vento caldo ha fatto salire la colonnina di mercurio fino a 32 gradi.


Trasferendosi sull'Adriatico, la bolla calda di origine Nord Africana si fa ancora più sentire, in particolare nelle zone dove soffia il vento proveniente dall'Appennino. Pescara stamattina faceva segnare già 35 gradi.


Scendendo giù verso Puglia, Basilicata e Calabria le condizioni di bel tempo e di cielo sereno o poco nuvoloso, non cambiano, così come le temperature massime superiori alle medie.


La regione più calda resta la Sicilia. Anche nelle città vicino al mare, in queste ore si potranno raggiungere punte massime di 40 gradi.

martedì, agosto 28, 2007

Tempo Italia 28 agosto 2

Temperature e caldo afoso da piena estate. Anche oggi il cielo soleggiato e l'assenza di venti su gran parte dell'Italia hanno contribuito ad aumentare gli effetti della nuova ondata di calore.


Dopo un agosto con le massime al di sotto della media, da qualche giorno molte città, da Nord a Sud, soffrono per una calura opprimente.


Se quest'oggi un po' di nuvole e qualche temporale ci sono stati sulle Alpi e nel Veneto, nel resto della Penisola è aumentato il tasso di umidità e, con esso, anche i disagi per le persone più a rischio.


A Roma e Napoli sono stati 34 i gradi percepiti, 33 a Palermo e solo un grado in meno a Milano.


Nel Meridione e sulle isole quella di oggi, grazie alla bolla calda nord africana, è stata una giornata tipicamente estiva, con cieli sereni o poco nuvolosi.

Tempo Italia 28 agosto 1

Giornata serena e afosa anche oggi su gran parte della penisola italiana. L'ondata di calore che ha fatto alzare le temperature negli ultimi giorni favorisce il bel tempo.


In mattinata ci sono state nuvole e qualche temporale solo sulle Alpi orientali. Le piogge tenderanno ad estendersi a gran parte del Nord nei prossimi giorni.


Ancora tanto sole nel resto d'Italia con cielo sereno o poco nuvoloso, ma la calura diventa opprimente per gli elevati tassi di umidità dell'aria, in particolare al Centro - Sud e sulle isole.


Le temperature massime rimangono ancora elevate. Quasi dappertutto sono comprese tra i 29 e i 35 gradi, con punte vicino ai 40 in Sardegna, dove è previsto una graduale aumento del calore.


La bolla calda nord africana continua, dunque, a farsi sentire su tutto il Meridione. Alcuni isolati annuvolamenti sull'appennino lucano e calabrese non porteranno il fresco sperato.

lunedì, agosto 27, 2007

Due giovani italiani gravemente feriti dopo collisione nel mare croato

Lo scontro è avvenuto in questo specchio di mare, davanti alla città istriana di Rovigno.

Due giovanissimi padovani, una ragazzina di 11 anni e un ragazzo di 14, sono ancora in gravi condizioni dopo che ieri pomeriggio sono stati travolti in Croazia da un motoscafo, condotto da un altro italiano. I due adolescenti erano con altri due coetanei a bordo di un piccolo gommone.


Anche gli altri due coinvolti nell'incidente, un ragazzo e una ragazza, sono rimasti seriamente feriti, ma sono fuori pericolo.


I due giovani più gravi sono stati ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Pola. Le condizioni del ragazzo, sottoposto ad un intervento, si starebbero stabilizzando, ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.


La collisione è avvenuta nei pressi dell'isola di Sturago, poche centinaia di metri al largo di Rovigno. Alla guida del motoscafo c'era un imprenditore veneziano, che ha raccontato di aver cercato in tutti i modi di evitare il canotto con i quattro ragazzi.


La polizia croata, che effettua le indagini, sta accertando l'esatta dinamica dei fatti, mentre entrambe le imbarcazioni sono sotto sequestro.

Gravi due ragazzi padovani,
dopo uno scontro nel mare croato

Sono ancora gravi le condizioni dei due adolescenti padovani, un maschio di 14 anni e una ragazzina di 11, speronati ieri in Croazia da un motoscafo guidato da un altro italiano.

La collisione è avvenuta nello specchio di mare vicino all'isola di Sturago, poche centinaia di metri al largo di Rovigno.

I due in compagnia di altri due ragazzi, quasi coetanei, erano a bordo di un gommone nelle acque dell'Istria, dove stavano trascorrendo le vacanze con le loro famiglie.

Sul canotto dei quattro giovani è piombato un potente motoscafo. L'impatto è stato tremendo, ma la dinamica dell'incidente non è ancora chiara.
Le eliche del motoscafo hanno spezzato l'imbarcazione dei ragazzini, ferendo gravemente due di loro, ora ricoverati nell'ospedale di Pola. Gli altri due, invece, se la sono cavata con fratture e ferite meno gravi.

L'incidente è avvenuto sotto gli occhi atterriti dei genitori dei ragazzi che si trovavano poco lontano, a bordo di un panfilo al quale apparteneva il gommone.

domenica, agosto 26, 2007

Tempo Italia 26 agosto

Sole e caldo in questa ultima domenica di agosto sulla maggior parte dell'Italia. Il cielo è stato sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni del Nord nell'arco dell'intera giornata.

Qualche sporadica nube si è presentata al pomeriggio lungo i settori alpini, tra Valle d'Aosta, Piemonte e alta Lombardia. Caldo e afa, invece, sul resto del Nord.

Bel tempo al Centro con qualche locale annuvolamento solo sulle coste tra Lazio e Toscana e riviera adriatica.

Tra le città più calde oggi ci sono Palermo e Alghero con 38 gradi, Napoli e Catania con 36, ma le temperature sono un po' ovunque superiori alle medie stagionali.

Giornata tipicamente estiva al Sud e sulle isole. Poche le nuvole presenti sulle regioni meridionali, mentre il caldo si è fatto sentire in particolare nelle aree interne lontane dall'influenza del mare.

Gli italiani rientrano dalle vacanze

Domenica da traffico intenso per il rientro più grande della stagione estiva. Saranno nove milioni i veicoli, secondo Autostrade per l'Italia, in movimento nel fine settimana.

Stamane ci sono state code per traffico intenso sull'Autostrada del Sole nelle vicinanze di Firenze, a Colleferro alle porte di Roma e tra Frosinone e Anagni. Incolonnamenti anche in direzione della Svizzera, vicino Bolzano sulla A22 del Brennero e sulla A14 Bologna - Taranto presso il capoluogo emiliano e le principali località della riviera adriatica.

Lungo Salerno-Reggio Calabria la circolazione è scorrevole con rallentamenti in direzione nord solo in corrispondenza dello svincolo di Polla, nel salernitano.

La massima concentrazione di auto è attesa, comunque, nel pomeriggio e in serata dalle 16 alle 20.

Saranno circa tre milioni, per le Ferrovie dello Stato, gli italiani che in questo ultimo fine settimana di agosto si muoveranno in treno.

Grande traffico anche negli aeroporti di Roma e Milano. Nei due scali della capitale tra ieri e oggi sono previsti in arrivo o partenza 280mila viaggiatori. Circa diecimila in meno i passeggeri che atterreranno a Malpensa e Linate nel week end.

sabato, agosto 25, 2007

Due armi usate per la strage di Duisburg

Sette persone interrogate, molte perquisizioni, diverse auto e oggetti sequestrati. La polizia tedesca sta indagando, per scovare i responsabili della strage di Ferragosto. Sei italiani furono uccisi in una sparatoria davanti a un ristorante nel centro di Duisburg, nello stato federato del Nord Reno Westfalia.

Nessuno ancora è stato arrestato e gli investigatori forniscono pochi dettagli, per non compromettere le indagini.

Si cerca di capire chi sono gli assassini e chi li abbia aiutati a continuare la lunga faida tra i clan calabresi Pelle-Vottari e Nirta-Strangio che, da oltre 16 anni, a San Luca, in Calabria, hanno dato vita a una vendetta infinita, con decine di morti.

Le analisi sui colpi esplosi hanno rivelato che per gli omicidi sono state usate solo due armi.

Su internet sono già state scaricate migliaia di volte le immagini, girate da una videocamera di sorveglianza di un benzinaio, in cui s'intravedono due persone, probabilmente i due assassini, allontanarsi e alla Polizia tedesca sono arrivate finora quasi 400 segnalazioni.

Strage di Duisburg, blitz in Germania

Molte perquisizioni, ma nessun arresto. Le indagini della polizia tedesca, dopo la strage di Ferragosto, con sei italiani uccisi, si concentrano soprattutto nel Nord Reno Westfalia, regione in cui si trova Duisburg.

Sono state controllate case, uffici e attività commerciali e sequestrate auto e documenti. Sette le persone interrogate.

Si cerca di capire chi abbia aiutato gli assassini ad alimentare la lunga vendetta tra i clan calabresi Pelle-Vottari e Nirta-Strangio che, da oltre 16 anni, a San Luca, in Calabria, hanno dato vita a una faida, con decine di morti.

Dopo la diffusione di un filmato, registrato dalle telecamere di un benzinaio, in cui si intravedono due persone, probabilmente i due assassini, si sono moltiplicate le segnalazioni. Sono quasi 400 quelle ricevute finora dagli investigatori tedeschi, convinti che siano state due le armi utilizzate dai malviventi.

Ai lucani scioperare non conviene

POTENZA - La sciopero fiscale, proposto nei giorni scorsi dalla Lega Nord, non favorirebbe la Basilicata. Se tutti i contribuenti (autonomi, dipendenti, pensionati e imprese) seguissero alla lettera le indicazioni del partito di Umberto Bossi, cioè non versare più le tasse nazionali all'Erario, ma alle Regioni di appartenenza, i lucani potrebbero trattenere appena 1.124.904 di euro. Dopo la Lucania, nella classifica degli enti regionali a statuto ordinario, c’è solo il Molise con 637.337 euro.

I numeri sono stati forniti dall'Ufficio studi dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese Cgia di Mestre, che ha, per così dire, cercato di “regionalizzare” le principali imposte nazionali (Irpef, Irap, Iva e Ires) riferite al 2004, ultimo anno disponibile.

Dallo studio risulta che la Lombardia potrebbe avere 69.246.625 euro. Sul secondo gradino del podio, il Lazio con 35.520.714. Una beffa, se si pensa ai tempi non lontani di “Roma ladrona”. Medaglia di bronzo e terzo posto per il Piemonte (22.060.006), seguito dal Veneto con 21.944.315, l'Emilia Romagna (20.579.269), Toscana (14.975.808 euro) e Campania (10.872.164). Penultimo posto per la Basilicata anche nel gettito pro capite delle principali imposte con 1.884 euro e per l’incidenza delle imposte sul Pil regionale 11,4%.

«In generale - commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi - la proposta avanzata dalla Lega Nord è giusta, ma è il metodo che è sbagliato. Le tasse oggi sono troppo elevate e i servizi che riceviamo in cambio sono insufficienti. Ma pagare le tasse nazionali alle Regioni equivarrebbe a non pagarle e questo sarebbe sbagliato, perché farebbe passare i contribuenti dalla parte del torto, con conseguenze penali molto pesanti».

La provocazione della Lega Nord, comunque, incappa su un problema di natura procedurale: ogni tributo pagato allo Stato ha un suo codice e i moduli predisposti non consentirebbero il pagamento del dovuto ad un ente diverso da quello impositore, come, ad esempio, la Regione.

venerdì, agosto 24, 2007

Gli italiani rientrano dalle vacanze

In questo fine settimana tanti italiani stanno per concludere le loro ferie estive. Già a partire da questa mattina si è intensificato il traffico verso le grandi città, ma il bel tempo al Sud favorisce anche gli spostamenti brevi per il week end.

Code a tratti sono state segnalate sull' Autosole nei pressi di Firenze e sulla A9 Lainate - Chiasso, in uscita dall'Italia, per la Svizzera. Rallentamenti anche sulla A14 Bologna-Taranto vicino al capoluogo emiliano, a Imola e Cattolica per i tanti veicoli diretti verso Nord.

Oggi pomeriggio, secondo le previsioni di Autostrade per l'Italia, vi saranno condizioni da 'bollino rosso' sino alle 20, anche per la presenza del traffico commerciale e dei mezzi pesanti, che non potranno circolare nei prossimi due giorni dalle 7 alle 24.
Traffico molto sostenuto anche domani. Tutta la giornata sarà con 'bollino giallo' , mentre domenica partirà dal pomeriggio fino alle 22.30.

Circa tre milioni di italiani, infine, faranno ritorno a casa in questi giorni utilizzando il treno. Tra oggi e domenica Trenitalia ha predisposto 40 treni speciali.

mercoledì, agosto 22, 2007

Dodici palestinesi uccisi in pochi giorni a Gaza

Non c'è pace a Gaza. Sono saliti a 13 i palestinesi, tra cui due bambini, uccisi negli ultimi tre giorni dalle forze israeliane, come risposta al lancio di razzi e a colpi di mortaio sparati contro Israele, anche poche ore fa.

Questa mattina all'alba un militante di "Hamas" è stato ucciso nel corso di un'incursione aerea israeliana nella zona di confine con la Striscia. Altre due persone sono rimaste ferite.

Gaza, intanto, non sarà più al buio. Sono finiti per il momento i disagi che avevano creato problemi in questi giorni a gran parte del milione e mezzo di palestinesi che vivono lì.

L'erogazione di corrente era cessata quasi totalmente dopo la decisione dell'Unione Europea di sospendere gli acquisti di gasolio. C'era il sospetto che "Hamas", l'organizzazione palestinese che ora comanda sulla zona, intendesse appropriarsi di parte dei fondi ricevuti.

Le forniture di gasolio per alimentare l'unica centrale elettrica sono, dunque, riprese. Sette autocisterne questa mattina hanno fatto rifornimento e sono entrate da Israele nella Striscia dirette alla centrale.

Dodici palestinesi uccisi in pochi giorni a Gaza

Non c'è pace a Gaza. Sono saliti a 13 i palestinesi, tra cui due bambini, uccisi negli ultimi tre giorni dalle forze israeliane, come risposta al lancio di razzi e a colpi di mortaio sparati contro Israele, anche poche ore fa.

Questa mattina all'alba un militante di "Hamas" è stato ucciso nel corso di un'incursione aerea israeliana nella zona di confine con la Striscia. Altre due persone sono rimaste ferite.

Gaza, intanto, non sarà più al buio. Sono finiti per il momento i disagi che avevano creato problemi in questi giorni a gran parte del milione e mezzo di palestinesi che vivono lì.

L'erogazione di corrente era cessata quasi totalmente dopo la decisione dell'Unione Europea di sospendere gli acquisti di gasolio. C'era il sospetto che "Hamas", l'organizzazione palestinese che ora comanda sulla zona, intendesse appropriarsi di parte dei fondi ricevuti.

Le forniture di gasolio per alimentare l'unica centrale elettrica sono, dunque, riprese. Sette autocisterne questa mattina hanno fatto rifornimento e sono entrate da Israele nella Striscia dirette alla centrale.

martedì, agosto 21, 2007

Lucani poco amanti delle terapie non convenzionali

POTENZA - Nel Vulture è molto comune il detto: "La marruggia ogni male struggia", cioè: "Il marrubio risolve ogni malanno". La cultura popolare lucana ha, da sempre, un rapporto particolare con il cibo, anche per fini terapeutici. Secondo l’Istat (Istituto nazionale di statistica), però, proprio la Basilicata, insieme alla Campania, userebbe poco le terapie non convenzionali.

Solo il 4,8% dei lucani nel 2005, anno cui si riferisce l’indagine, ha fatto ricorso almeno a una tra l’omeopatia, la fitoterapia, l’agopuntura o i trattamenti manuali. Rispetto al biennio 1999 - 2000, quando la percentuale era il 5,4%, c’è stata, quindi, un’ulteriore riduzione.

Se in Italia tra il 1991 e il 1999 il ricorso alle cosiddette medicine alternative è aumentato costantemente, l’incremento si è arrestato dal 2000 al 2005. Si stima che si sia ridotto di circa un milione il numero di italiani. Così, dai nove milioni del 1999-2000, nel 2005 il loro numero è calato a 7.900.000.

Per la nostra regione l’unico valore in aumento è quello che riguarda la scelta dell’agopuntura: l’1,4% (2005) contro l’1,1% (1999 - 2000). Percentuali in calo o uguali per l’omeopatia, la fitoterapia, i trattamenti manuali e le altre terapie non convenzionali. La più diffusa, a livello nazionale, continua a essere l'omeopatia (scelta dal 7%), seguita dai trattamenti di manipolazione come osteopatia e chiropratica (6,4%), fitoterapia (3,7%) e agopuntura (1,8%).

La mancata diffusione delle terapie non convenzionali, secondo la dottoressa Magda Cornacchione, presidente provinciale dell’Ordine dei farmacisti di Potenza, è dovuta al fatto che, ad esempio, fino a qualche anno fa c’era un solo omeopata a Potenza. «C’è anche da considerare - aggiunge la dottoressa - il costo da sostenere per le cure, tenuto conto delle ridotte possibilità economiche delle famiglie lucane».

Nel materano il dottor Pasquale Imperatore, presidente provinciale dell’Ordine dei farmacisti, conferma le parole della sua collega e aggiunge: «Da noi sta prendendo piede l’omeopatia e la fitoterapia, grazie ad alcuni farmacisti che si stanno specializzando. Nella provincia di Matera l’avvicinamento alle cure non convenzionali, anche se piccolo, c’è».

Buio e morte nella striscia di Gaza

Gaza rimane al buio da venerdì. Circa la metà del milione e mezzo di abitanti soffre per le conseguenze del black out, gli altri ricevono energia dall'Egitto.

L'unica centrale elettrica è spenta, perchè non ha più carburante. È un dramma nel dramma per una popolazione costretta a convivere ogni giorno con la paura di nuovi bombardamenti.

Di notte per le strade qualche lampadina rimane accesa, perché viene alimentata dai generatori di corrente. Per fortuna questi bambini, come si vede nelle immagini, riescono a sorridere e a giocare anche al buio.

L'Unione Europea, che pagava i rifornimenti di gasolio per produrre energia, ha sospeso i finanziamenti.

Bruxelles, prima di ricominciare a pagare, vuole assicurarsi che il movimento islamico "Hamas" non abbia messo le mani sui fondi. L'organizzazione palestinese si è detta, comunque, pronta ad offrire garanzie all'Europa.

Nella striscia di Gaza non si fermano neanche i raid aerei. Ieri sei miliziani palestinesi, che si trovavano a bordo di una vettura, sono stati colpiti da un missile. L'esercito israeliano ha affermato di aver compiuto l'incursione per punire i responsabili del lancio di razzi "Qassam".

lunedì, agosto 20, 2007

Scarse speranze in Cina per i minatori intrappolati

Si lavora senza sosta notte e giorno. Con il passare delle ore, però, diminuiscono le speranze di salvare gli oltre 180 minatori cinesi che si trovano nella miniera di Xintai, nella provincia orientale dello Shandong, a circa 450 chilometri dalla capitale Pechino.

La miniera si era allagata venerdì pomeriggio, a causa di una falla apertasi nella diga sul fiume Wen, straripato per le violenti piogge.

Al momento, sono oltre un migliaio i soccorritori, tra soldati dell'esercito e semplici cittadini, che si sono alternati per cercare di tappare la breccia che si era creata nella diga. L'acqua, nel frattempo, ha riempito quasi completamente la miniera, profonda oltre 800 metri.

Nel tentativo di raggiungere i minatori, i tecnici stanno scavando, ma occorre tempo. Intanto, si cerca pure di pompare l'acqua che ha invaso le gallerie e aiutare così il compito dei soccorritori.

domenica, agosto 19, 2007

Al festival della sagre astigiane
i sapori lucani saranno di casa

ASTI - “Chi passa il Po, può passare anche la Dora”. La verità di questo tipico proverbio piemontese è stata dimostrata dagli oltre 1.100 lucani che si sono trasferiti ad Asti. Il prossimo 9 settembre sarà compiuto un ulteriore passo in avanti. L’associazione culturale “Amici della Lucania di Asti e provincia”, parteciperà al “Festival delle sagre astigiane”.

Giovanni Anobile, originario di Genzano di Lucania (Pz), è tra i fondatori del sodalizio con scopi benefici, nato ad Asti nel 2005. Gli iscritti sono circa duecento e hanno ricevuto anche una sede dal comune piemontese. Chi volesse informazioni più dettagliate può scrivere all’indirizzo di posta elettronica: amicidellalucania@alice.it.

Nella giornata dedicata al Festival, i lucani, invitati insieme agli abitanti di Vallauris Golfe-Juan, paese nella Francia meridionale, proporranno molti piatti tipici: «La Regione Basilicata - si vanta Giovanni - ci metterà a disposizione due cuochi per cucinare il vero sugo delle nostre parti. Prevediamo di preparare oltre seimila piatti». Non mancheranno i dolci e il vino, un gustoso “Aglianico del Vulture”. Sono state prenotate, presso la Cooperativa Vitivinicola Barilese, 20 damigiane, da 55 litri ciascuna: «e speriamo che basti, perché ci sono migliaia di persone».

Il “Festival delle sagre astigiane” nacque nel 1974, da un’idea di Giovanni Borello, allora presidente della Camera di Commercio di Asti. È stato soprattutto l’aspetto gastronomico della sagra a stimolare la fantasia degli organizzatori. Si è così voluto riunire in un solo giorno le numerose specialità della cucina contadina per proporle ai cittadini, perché riscoprissero, attraverso quei sapori, un folclore da non dimenticare.

C’è anche una sfilata, che è il momento più spettacolare e coinvolgente del Festival. Per più di due ore un lunghissimo corteo si snoda per le vie del centro cittadino con tremila figuranti, duecentocinquanta carri trainati da altrettanti vecchi trattori, un piccolo grande zoo domestico con buoi, vitelli, cavalli, muli, asinelli, caprette, oche, anatre, cani da tartufo, polli e tacchini, molti antichi strumenti da lavoro e tanto altro ancora. È, per farla breve, una grandiosa e realistica rievocazione del modo di essere, di vivere e di operare delle passate generazioni contadine.

Alla sfilata parteciperanno due gruppi folcloristici vestiti con abiti tradizionali della Basilicata: quello di Genzano di Lucania, accompagnato dal sindaco Rocco Cancellara, e quello di Settimo Torinese (To). «Saremo circa 60 persone. - racconta Anobile - Spero di avere con noi i gonfaloni delle due province di Potenza e Matera. Li ho già richiesti, ma non ho avuto ancora una risposta. Se ci fossero, sarebbe molto importante». La Basilicata ha una nuova vetrina, fuori dalla regione, capace di regalare a tutti un’immagine, una parola, un deja vu che riannodi il filo della memoria a quello della vita di ogni giorno.

In Basilicata Potenza è la più tassata

POTENZA - Tra i due Comuni capoluogo lucani è Potenza ad aver avuto nel 2005 la pressione tributaria locale più elevata. Ogni potentino ha versato ai propri enti locali tasse, tributi e addizionali varie per 1.044,69 euro. I materani sono stati più fortunati con 943,82. I due capoluoghi della Basilicata si trovano rispettivamente all’82° e 88° posto nella classifica italiana.

La media nazionale è di 1.434,13. La prima posizione della classifica è occupata da Milano, seguita da Venezia, anche se i dati del capoluogo lagunare sono condizionati dalle entrate straordinarie, derivanti dal Casinò Municipale. Al terzo posto troviamo Aosta con 1.967,83 euro e al quarto posto Bologna con 1.933,02. All’ultimo, a livello nazionale, si trova Enna con soli 604,01 pro capite.

Questi risultati sono emersi da un’analisi condotta dall’Ufficio studi della CGIA (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) di Mestre che ha fatto i conti in tasca agli italiani sulla pressione tributaria locale, rilevata come rapporto tra la sommatoria delle entrate tributarie versate al Comune, alla Provincia e alla Regione e la popolazione residente.

Il Comune ha come principale fonte di gettito l’Ici (Imposta Comunale sugli immobili), l’addizionale comunale Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e la tariffa per i rifiuti urbani. Solo per dare qualche dato in più, come risulta dal sito internet del Dipartimento per le politiche fiscali presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l’aliquota per l’addizionale comunale all'Irpef di Matera nel 2005 è stata dello 0,3, contro lo 0,5 di Potenza. Nello stesso anno per l’Ici Matera applicava il cinque per mille come aliquota per le abitazioni principali, mentre Potenza il 5,50.

La Provincia, invece, ha l’imposta sulla Rc auto, l’addizionale sulla bolletta dell’Enel e l’imposta di trascrizione. Infine la Regione può godere della riscossione di un’imposta importante come l’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), della compartecipazione dell’Iva (Imposta sul Valore Aggiunto), sulle accise della benzina e dell’addizionale regionale sull’Irpef.

Nell’analisi della CGIA mestrina il dato medio nazionale, sul totale delle tasse locali versate agli enti locali, è per il 53,5% di pertinenza delle Regioni, solo il 5,6% delle Province e il rimanente 40,8% è dei Comuni.

sabato, agosto 18, 2007

La Russia riprende i voli strategici

Nei cieli sono tornate le pattuglie della Guerra Fredda: i bombardieri russi a lungo raggio. Putin ha cercato di dare il massimo rilievo possibile alla "novità", rivelando la ripresa dei «voli strategici», che Mosca aveva interrotto nel 1992, poco dopo la scomparsa dell'Unione Sovietica.

La cornice scelta per l'annuncio è stata studiata accuratamente: una città negli Urali del Sud che ha ospitato le esercitazione militari con la partecipazione di quattro Paesi dell'Asia Centrale, più la Cina.

Nel braccio di ferro in atto con gli Stati Uniti sullo scudo spaziale e i programmi militari, questa decisione è un nuovo tentativo di dimostrare che la Russia è una potenza a livello mondiale.

Putin ha specificato che la ripresa dei voli sarà permanente, una condizione dettata «dalle esigenze di sicurezza della Russia».

Negli Stati Uniti, il Dipartimento di Stato ha reagito con toni sarcastici all'annuncio del presidente russo, definendolo «una decisione interessante».

Se proprio non si torna alla Guerra Fredda, aumenta comunque il distacco tra Mosca e Washington, in un clima di rinnovata amicizia dei russi con i cinesi.

venerdì, agosto 17, 2007

Nasa: non necessaria la riparazione
allo scudo termico di "Endeavour"

La lesione allo scudo termico dello shuttle non rappresenta un pericolo. Dopo un esame approfondito, durato una settimana, la Nasa, l'ente spaziale statunitense, ha annunciato che non ci sarà nessuna riparazione del danno, un'operazione considerata troppo pericolosa.

La spaccatura di circa 9 centimetri è vicino al portello di uno dei carrelli di atterraggio. Il lieve danno allo scudo termico è stato provocato dall'impatto di un frammento di schiuma isolante, che si è staccato dal serbatoio pochi secondi dopo il decollo da Cape Canaveral l'8 agosto scorso.

Il controllo dello scudo termico è considerato una parte fondamentale della missione, dopo la tragedia del primo febbraio del 2003. Allora lo shuttle "Columbia" si disintegrò al rientro nell'atmosfera per i danni riportati alle mattonelle di materiale isolante al momento del decollo.

La Nasa ha in programma altre undici missioni per completare la Stazione spaziale internazionale fino al 2010, quando le tre navette saranno ritirate e sostituite dalla "Orion" che ha l'obiettivo di riportare l'uomo sulla luna entro il 2020.

Ubriachi alla guida ammazzano tre persone

Era ubriaco, guidava senza patente e in tasca aveva già un decreto di espulsione dall'Italia. Un cittadino serbo 37enne ieri sulla statale Palermo - Agrigento si è scontrato con un'altra auto. Nell'impatto ha perso la vita un palermitano di 45 anni, ferite la moglie e le tre figlie.

Il serbo è fuggito ed è stato arrestato poco dopo, dalla Polizia Stradale.

Trovato positivo al test dell'etilometro anche il giovane che nei pressi di Santo Stefano a mare, in provincia di Imperia, ha ucciso un motociclista 40enne, sposato e padre di una bambina. L'automobile senza controllo ha invaso la carreggiata opposta, centrando l'uomo sulla moto.

Mercoledì a Ostia, nei pressi della capitale, era morta una ragazza di 16 anni, travolta con il suo scooter, che è andato a sbattere contro alcune auto parcheggiate. Il ragazzo che era con lei ha riportato diverse fratture.

L'automobilista, che si è fermato per soccorrerli, aveva bevuto.

Nei primi sette mesi dell'anno sono state oltre 265mila le persone controllate con etilometri dalla Polizia stradale ed è cresciuto del 32% il numero degli automobilisti sanzionati per guida in stato di ebbrezza: sono quasi 18mila.

giovedì, agosto 16, 2007

Le Borse del mondo con il segno meno

Ieri molte piazze europee erano chiuse per la festività di Ferragosto, non così Wall Street che ha avuto una nuova seduta negativa.

Il Dow Jones, calcolato sull'andamento dei principali 30 titoli della borsa di New York, è calato sotto quota 13mila punti per la prima volta in cinque mesi, dopo una chiusura in calo dell'1,3%.

Sono ancora gli effetti della crisi dovuta ai mancati rimborsi dei mutui immobiliari ad alto rischio.

L'Asia stamane ha seguito l'andamento e Tokyo ha chiuso in calo del 2%. Seul, la borsa della Corea del Sud, è crollata quasi del 7%. Male Hong Kong, Taiwan e Singapore con meno 4,3%.

Poi è arrivata l'apertura in negativo delle Borse in Europa. A metà mattinata Parigi, Londra, Francoforte e Milano erano in calo intorno al 2%, situazione che è rimasta uguale sino a pochi minuti fa.

martedì, agosto 14, 2007

Omicidio di Sanremo, oggi i funerali di Maria Antonietta

La domanda che molti si fanno è: si poteva evitare? Si poteva evitare che Maria Antonietta fosse uccisa per strada a Sanremo dal suo ex fidanzato?

Nel gennaio scorso il ragazzo era stato intercettato, mentre la intimidiva e insultava per telefono. Gli agenti della squadra mobile avevano segnalato la sua pericolosità al pubblico ministero, che, però, non aveva ritenuto di disporre la custodia cautelare.

E' uno dei motivi per i quali in queste ore si è anche accesa una polemica tra la Polizia e la Procura di Genova. Gli investigatori avevano, tra l'altro, raccolto indizi sul giovane per l'omicidio di un'altra ex, trovata in un carrugio di Genova, nell'aprile 2006, con la gola tagliata.

I funerali di Maria Antonietta si terranno oggi pomeriggio alle 16 nel suo paese Vallecrosia, in provincia di Imperia.

Secondo i dati diffusi ieri dopo l'autopsia è stata uccisa con una quarantina di coltellate, alcune mortali e altre provocate dal suo tentativo di difendersi, disperatamente.

lunedì, agosto 13, 2007

I roghi siberiani minacciano il pianeta

Negli ultimi dieci anni in Siberia sono andati in fumo quasi un milione di chilometri quadrati. Per fare un paragone si tratta di un'area grande all'incirca come l'Egitto.

Fino al secolo scorso, una tipica foresta della Siberia aveva almeno cento anni di tempo per ricostituirsi prima di avere un nuovo incendio. Le ricerche mostrano che attualmente i roghi si presentano con una maggiore frequenza, pressappoco ogni 65 anni.

Le temperature annuali nella regione che copre quasi tutta l'Asia settentrionale, sono aumentate di circa due gradi, a una velocità doppia rispetto alla media globale. Dal 1990 il riscaldamento in Siberia è diventato ancora più rapido.

La tundra artica che brucia solleva nell'aria una quantità enorme di fumi e polveri che, trasportati dai venti, sono arrivati fino al continente americano.

Gli incendi quasi sempre sono dovuti alla mano dell'uomo, a contrabbandieri di legname che una volta raccolto quello che avanza, lo rivendono alle grandi industrie di mobili.

domenica, agosto 12, 2007

Palinuro: salva tre amiche, poi annega

Era in vacanza da qualche giorno con alcuni amici a Palinuro, nel salernitano, Pietro Maggiolini, 26 anni di Cisternino, un paese in provincia di Brindisi.

Ieri mattina il gruppo va in spiaggia. Il mare è agitato, ma tutti decidono, comunque, di fare il bagno.

Ad avvisarli del pericolo ci sono anche le bandiere rosse e il bagnino del vicino stabilimento balneare. I ragazzi giocano e si divertono.

Poi il mare s'ingrossa sempre di più e spinge al largo tre amici, tre ragazze. Pietro non ha il tempo di pensare al pericolo. Le raggiunge, le salva, ma lui non ce la fa. E' stanco e scompare tra le onde.

Quando arrivano per soccorrerlo i bagnini e, dopo un'unità della Capitaneria di Porto, è troppo tardi. Alla tragedia assistono molti turisti che hanno denunciato un ritardo dei soccorsi. Il 118 di Salerno respinge, però, l'accusa.

sabato, agosto 11, 2007

Estate 2007: turismo in difficoltà

POTENZA - La spiaggia è una delle mete preferite dai vacanzieri italiani e stranieri. In Basilicata, regione dai due mari, le presenze nel mese di giugno, secondo i dati diffusi dal Sib (Sindacato Italiano Balneari), sono rimaste invariate rispetto allo stesso periodo del 2006, mentre a luglio hanno fatto segnare un positivo 5% in più.

Nel resto d’Italia ci sono, invece, molti segnali negativi. In due mesi, secondo il Sib, che associa circa 10mila imprese e aderisce alla Fipe-Confcommercio, sono state circa 400mila le presenze in meno sui litorali del Belpaese. I primi dieci giorni d’agosto non sono andati meglio. Il tutto esaurito si registra, anche nella nostra regione, solo nei fine settimana.

«Per quanto riguarda i turisti stranieri - dichiara il presidente del Sib, Riccardo Borgo - riscontriamo un maggiore flusso di quelli provenienti dai Paesi dell'Est: russi e polacchi in testa, ma anche austriaci, inglesi, spagnoli, svedesi e norvegesi, in calo francesi e tedeschi. Sugli stessi numeri del 2006 americani, giapponesi e cinesi».

A Maratea, la cosiddetta perla del Tirreno, i villeggianti sono stati aiutati, come sottolinea Guglielmo Rivetti, uno dei due rappresentanti lucani del Sib, dal bel tempo «Rispetto al 2006 il clima quest’anno è migliorato». Nuove conferme arrivano dal versante jonico per bocca dell’altro sindacalista, Nicola Rondinelli, di Nova Siri: «Nei villaggi e nei campeggi novasiresi sicuramente abbiamo avuto un riscontro positivo. Ho notato, invece, un calo abbastanza considerevole dei turisti che scelgono di affittare una casa vicino al mare».

Dino Avallone, presidente regionale della Faita (Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico ricettivi all’Aria Aperta) sui vacanzieri presenti a Metaponto dice: «Tra giugno e luglio nei camping abbiamo avuto qualche presenza in meno rispetto al 2006, anno in cui c’era stato un calo, come nel biennio precedente. Anche nei villaggi e negli affitti delle case la flessione è stata forte».

Quatto bimbi rom morti a Livorno
nell'incendio della loro baracca

E' mezzanotte quando ai vigili del Fuoco di Livorno arriva una chiamata per un incendio di sterpaglie. I pompieri accorrono sul posto, sotto un cavalcavia, e si rendono conto che a bruciare è, invece, una baracca.

Una volta spente le fiamme vengono scoperti i corpi di quattro bambini.

Si tratta di quattro giovanissimi nomadi romeni, tutti sotto i 12 anni. Tre erano fratellini, una di loro una ragazzina.

L'insediamento di cui faceva parte la baracca bruciata era costituito da altre cinque, abitate da Rom che si erano stabiliti lì un paio di mesi fa.

La Polizia sta ascoltando in queste ore gli abitanti del piccolo insediamento per ricostruire la dinamica della tragedia.

Sul luogo dell'incendio sono invece all'opera gli uomini della scientifica, per cercare d'individuare l'origine del rogo.

Le fiamme potrebbero essersi sprigionate all'interno della baracca per una disattenzione, ma per il momento nessuna ipotesi è esclusa.

venerdì, agosto 10, 2007

Cade elicottero antincendi
il pilota evita una strage

Sono le 17 di ieri pomeriggio. Un elicottero sorvola Marina di Camerota per un servizio antincendio.

Il volo è regolare, ma ad un tratto comincia a perdere quota rapidamente, proprio sopra la piscina di un affollato villaggio turistico. È il panico. Chi si accorge della minaccia cerca di richiamare i figli e di ripararsi in un luogo sicuro.

Il pilota dell'elicottero sa che deve tentare una manovra difficile, quasi impossibile. Il velivolo si risolleva e riesce a spostarsi di poco. L'epilogo è uno schianto fra gli ulivi, a pochi metri di distanza dal villaggio.

La gente accorre subito per tentare di salvare il pilota di 41 anni, e chi era al suo fianco, un giovane di 28, ma non c'è più niente da fare.

Tra le possibili cause dell'incidente ci sono un'avaria e il forte vento che soffiava sul salernitano.

Ora l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha aperto un'inchiesta, che si affianca a quella della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania.

mercoledì, agosto 08, 2007

Grande festa in Cina per Pechino 2008,
ma le luci non illuminano i diritti calpestati

L'8/8/2008, esattamente tra un anno, sarà una data importante per la Cina. Verranno aperte ufficialmente le Olimpiadi di Pechino.

Oggi è iniziato il conto alla rovescia e il Paese si è vestito a festa per accogliere atleti e tifosi.

Oltre un milione di cinesi si sono raccolti in diverse zone di Pechino per dare il via a quella che in molti vedono come una grande occasione politica, economica e d'immagine.

Canti, musiche, danze e colorate coreografie hanno salutato la data dell'inaugurazione, che gli abitanti del Celeste Impero pensano indovinata per la presenza dell'8, ritenuto in Cina un numero fortunato.

Lo slogan coniato nel 2001, al momento dell'assegnazione delle Olimpiadi alla capitale cinese, "Nuova Pechino, magnifiche Olimpiadi" sembra aver funzionato.

Si festeggia anche lungo la Grande Muraglia, nata per difendere il Paese dalle incursioni e diventata ora simbolo di una Cina che vuole mostrarsi al mondo.

Sbarchi di clandestini a Lampedusa e in Calabria

Due gommoni con 91 clandestini in tutto sono stati soccorsi questa mattina a sud dell'isola di Lampedusa dalla nave "Vega" della Marina e da unità della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

La prima imbarcazione, raggiunta a 23 miglia dall'isola intorno alle 4 del mattino, aveva a bordo 44 persone. Fra loro c'erano un bambino e quattro donne. La presenza degli extracomunitari era stata segnalata già ieri sera.

47 clandestini, invece, sul secondo gommone, con 13 donne e due bambini, salvati dalla nave della Marina, perché rischiavano di affondare. Dal pattugliatore sono stati poi trasbordati su motovedette della Guardia Costiera.

Tutti gli immigrati sono stati accompagnati nel centro di accoglienza dell'isola di Lampedusa, dove da settimane, quando le condizioni del mare sono favorevoli, si susseguono gli sbarchi.

Sempre questa mattina, intorno alle tre, sono arrivati in Calabria, nel porto di Roccella Jonica, 110 immigrati, tutti curdi. Erano partiti da un porto della Turchia cinque giorni fa e avrebbero pagato per compiere il viaggio tra i 1.500 ed i duemila dollari a testa.

martedì, agosto 07, 2007

L'Europa brucia dalle Canarie alla Bulgaria

Sarà ricordata come un'estate terribile non solo per l'Italia, ma per tutta l'Europa. Sono già 3.400 i chilometri quadrati colpiti dalle fiamme, complici il grande caldo e il vento. E' andato in fumo, quindi, per fare un paragone, un territorio grande quasi come il Molise.

Luglio, secondo il sistema di segnalazione e informazione della Commissione Europea, segna il record, nonostante manchino ancora i dati relativi ad alcuni Paesi, come Albania e Turchia, in cui nelle ultime settimane si sono verificati roghi di vaste proporzioni.

In Europa, già in giugno era stato lanciato l'allarme per il rischio incendi in Grecia, Bulgaria e Cipro. La mappa del fuoco è stata poi aggiornata con Spagna e Italia, dove le fiamme hanno distrutto boschi e foreste.

La classifica provvisoria dei danni vede al primo posto proprio la nostra Penisola con 86mila ettari inceneriti.

Lo stato di allerta rimane alto in molti Paesi europei. Le immagini che vedete sono quelle dell'ultimo grande incendio domato solo ieri in Croazia nel tardo pomeriggio. Il fuoco è arrivato a minacciare Dubrovnik, l'antica Ragusa sulla costa dalmata.

Con le alluvioni nell'Asia del Sud
10 milioni di bambini a rischio

Per gli alluvionati dell'Asia del Sud, sommersa dalle più forti piogge monsoniche degli ultimi decenni, c'è un disperato bisogno di cibo e acqua potabile.

Le inondazioni e lo straripamento dei fiumi hanno colpito più di 25 milioni di persone tra India, Bangladesh, Pakistan, Myanmar e Nepal. Sono almeno 10 milioni, secondo le organizzazioni umanitarie, i bambini che necessitano di aiuti e cure.

I soccorsi, dopo settimane di emergenza, ancora non riescono a raggiungere le zone più remote.
Finora il bilancio totale delle vittime supera i 1600 morti, la maggior parte in India, dove ci sono attualmente 6mila villaggi sommersi.

Stessa situazione in Bangladesh e in Nepal, in cui le inondazioni hanno distrutto case, raccolti e interi allevamenti di bestiame.

Al momento l'allarme maggiore nell'Asia del Sud è rappresentato dalla crisi sanitaria.

La mancanza di acqua pulita e le pessime condizioni igieniche degli sfollati, fanno temere il diffondersi di epidemie.

Alluvioni in Asia meridionale

C'è acqua dappertutto, persino nelle regioni desertiche del nord-ovest indiano. Decine di milioni di persone in tutta l'Asia meridionale vivono da giorni in condizioni disperate, a causa dei monsoni.

I morti accertati, per annegamento o per i crolli provocati dalle inondazioni, sono centinaia in India, Bangladesh, Nepal e in Birmania, l'odierna Myanmar.

I mezzi a disposizione per portare in salvo gli alluvionati e, soprattutto, per distribuire gli alimenti sono insufficienti, considerando che in molte zone si può arrivare solo in elicottero.

Molti non hanno più una casa, ma sono almeno riusciti a mettere in salvo alcuni animali, il loro unico patrimonio.

Audio: "Non c'è niente da mangiare, - dice questa signora - riusciamo a malapena a sopravvivere".

I soccorsi non riescono a fare abbastanza nemmeno per impedire il diffondersi delle malattie che si accompagnano a queste catastrofi come la dissenteria e la febbre. Scarseggiano l'acqua potabile, le medicine e non si esclude anche il pericolo di una ripresa della malaria.

domenica, agosto 05, 2007

Brindisi col marsala per Francis Ford Coppola

ROMA - "Nunc vino pellite curas" (Ora allontanate gli affanni col vino), Orazio, Odi, I, 7, 31. Il regista italo-americano Francis Ford Coppola, originario di Bernalda (Mt), deve aver preso alla lettera le parole del poeta Orazio, rafforzando il suo rapporto con il vino.

Questa sera nella terza puntata, in onda su Raidue alle 24.40, “Magazine sul Due” racconterà le star di Hollywood che stanno investendo in ville, terreni e tenute agricole in Italia. Dalla splendida casa sul lago di Como di George Clooney, alla Sicilia dove Francis Ford Coppola s’interessa della produzione del Marsala doc, a Pantelleria nella quale Carol Bouquet ha aperto le porte della sua tenuta in cui produce vino passito.

Il mondo della celluloide, insomma, sarebbe a caccia di “riserve eno-gastronomiche” italiane dove rifornirsi con le più squisite materie prime e investire i capitali. Coppola, De Niro e Di Caprio avrebbero mandato i loro agenti in giro nel Belpaese, in cerca di aziende e vigneti.

Tra chi crede di più nel “podere - mercato” made in Italy c’è, infatti, il regista e produttore italo-americano, tra i primi, nel 1975, a darsi all’enologia, acquistando la tenuta “Niebaum” nella californiana Napa Valley. Un investimento lungimirante per il padre di “Apocalypse Now”, tanto che, in un’intervista recente a “La Repubblica”, ha dichiarato che proprio grazie al vino ha potuto produrre i suoi film da solo.

Ora tra le sue mire, dopo l’inizio dei lavori per il suo piccolo albergo proprio a Bernalda, ci sarebbero le cantine del “Marsala Florio”. Pare che le botti e il buon vino abbiano colpito anche la figlia Sophia, appassionatasi della storia di “donna Franca” Florio, come la chiamava il poeta D’Annunzio, al punto di chiedere al padre e all’amico produttore Bob Weinstein di farne un film.

Un salto e un recupero da campione per Jake Brown

Agli X Games 2007 di Los Angeles, una gara per amanti dello skateboard, il campione australiano Jake Brown sta per fare la sua esibizione.

Si lancia. Salta dal trampolino a sinistra. Vola in alto e si gira su se stesso. Il pubblico applaude, è in delirio.

Al secondo salto lo skate vola via. Brown cade per terra da circa 12 metri, violentemente, perdendo le scarpe.

Rivediamo le immagini al rallentatore.

L'atleta non si muove. Il personale medico è a bordo pista e arriva subito. La gente urla, si dispera. I minuti passano, ma Jake è immobile.

Poi, incredibile, il campione, che festeggerà 33 anni a settembre, si alza in piedi, saluta la folla che lo applaude per lo scampato pericolo.

Si avvia verso l'uscita. I suoi tifosi vogliono toccarlo, gli stringono la mano.

Brown zoppica, è un po' sofferente, ma ritornerà presto allo skateboard, la sua passione iniziata 20 anni fa.

sabato, agosto 04, 2007

Le ispezioni dei sommozzatori nel relitto della Thetis

Un ricercatore russo è ancora disperso. Di lui non si hanno più notizie dopo la collisione avvenuta ieri mattina a poche miglia da Mazara del Vallo, nel trapanese tra la nave porta container "Msc Eleni" e quella del Cnr "Thetis", che è poi affondata. Nella zona c'era una fitta nebbia.

L'imbarcazione del Cnr, che qui vediamo in immagini d'archivio, stava effettuando alcuni rilievi davanti alla costa.

La Capitaneria aveva segnalato, via radio, al mercantile la presenza della "Thesis" e di altre barche, invitando alla prudenza. La risposta in inglese sarebbe stata "Non preoccupatevi".

Una squadra di sommozzatori ispezionerà il relitto della nave per la ricerca scientifica, che si trova adagiato su un fondale di una quarantina di metri.

I magistrati della Procura di Marsala e la Capitaneria di porto mazarese, intanto, hanno interrogato i 13 superstiti della nave del Cnr e i componenti dell'equipaggio del cargo con bandiera panamense.
I reati ipotizzati sono omicidio e naufragio colposi.

La porta container resta ora sotto sequestro, ferma davanti alle coste di Mazara del Vallo.

Dopo l'affondamento della Thesis,
si cerca ancora il disperso

Sono riprese dalle prime ore di questa mattina al largo di Mazara del Vallo, nel trapanese, le ricerche dello studioso russo, disperso dopo l'affondamento della "Thetis" del Cnr. La nave, che qui vediamo in immagini d'archivio, è stata speronata un minuto dopo le 10 di ieri dalla porta container con bandiera panamense " Msc Eleni".

Tutti gli altri ricercatori sono stati salvati e alcuni già dimessi dall'ospedale.

Nelle ricerche sono adesso impegnate varie unità della Capitaneria di porto, quattro elicotteri e motovedette di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.

Una squadra di sommozzatori è pronta a intervenire per ispezionare il relitto della nave, che, però, non è stato ancora individuato.

La Procura di Marsala sta indagando per omicidio e naufragio colposi. Stanotte sono stati interrogati gli uomini a bordo della porta container, che si trova sotto sequestro, ferma al largo di Mazara del Vallo.

Per tentare di ricostruire la dinamica dell'incidente la Procura ha acquisito anche i tracciati del sistema radar di sicurezza della Capitaneria di porto mazarese, che ha registrato ogni momento dello scontro.

venerdì, agosto 03, 2007

Arrestato boss Franzese a Palermo

È stato catturato intorno alle 19 nei pressi del quartiere San Lorenzo di Palermo. Franco Franzese, 43 anni, sarebbe uno degli uomini di Salvatore Lo Piccolo, considerato assieme a Matteo Messina Denaro a capo di "Cosa Nostra".


Nel covo del boss la Polizia ha trovato diversi "pizzini" di Lo Piccolo e altre lettere con capimafia palermitani. Sono stati scovati anche libri e registri con le cifre e i nomi di persone che subivano estorsioni.

Secondo gli inquirenti Franzese, restando nell'ombra, era riuscito a far carriera nell'organizzazione criminale. Le indagini hanno accertato che il ricercato, condannato all'ergastolo per omicidio, da alcuni anni aveva iniziato a gestire il pizzo.


Qualche mese fa gli investigatori hanno scoperto che il latitante lavorava come capocantiere a Palermo. Era responsabile della sicurezza degli operai e rappresentante sindacale.


Al momento dell'arresto assieme a Franzese c'erano tre persone che sono state fermate. Per loro potrebbe scattare l'accusa di favoreggiamento.

giovedì, agosto 02, 2007

Schiavi e fantasmi

ROMA - Per molti non esistono. È proprio questo il dramma. Sono sfruttati, sottopagati. Vivono, se sono fortunati, in masserie o case abbandonate. Hanno gambe e braccia resistenti, buone per raccogliere nei campi pomodori, patate o l’uva, ma il loro lavoro diventa prima nero, poi invisibile anche in Basilicata. Poche statistiche si occupano degli immigrati sfruttati nelle campagne. Qualche volta i mass media accendono i riflettori sul problema se muore qualcuno. Si parla di extracomunitari in agricoltura, altrimenti, se un giornalista, come Fabrizio Gatti dell’Espresso, decide di scendere nell’inferno, tra i poderi arroventati dal sole del foggiano, e raccontare le loro storie piene di privazioni e sofferenze.

Alcuni giorni fa il sottosegretario di Stato all’Interno Marcella Lucidi, delegato per le materie dell'immigrazione, ha ricordato che esistono e prosperano molte situazioni d’illegalità connesse allo sfruttamento dei lavoratori extracomunitari. Durante l’audizione davanti alla commissione agricoltura della Camera, che ha avviato un’indagine conoscitiva sul sistema di produzione ortofrutticola in Italia e soprattutto al Sud, è emerso che c’è una recrudescenza, in determinate aree del Paese «della piaga del caporalato». A volte i caporali sono tuoi fratelli, con la tua stessa nazionalità, che si trasformano in sfruttatori.

Niente di nuovo, si dirà. Non si sa, forse, che in agricoltura le organizzazioni criminali tendono a diventare impresa, accaparrandosi strutture produttive e terreni a prezzi stracciati con fondi provenienti da usura ed estorsioni. Spesso i lavoratori stranieri sono magrebini o dell’Europa dell’Est, senza permesso di soggiorno, quindi facilmente ricattabili. Sono nuovi schiavi per dirla come il sottosegretario Marcella Lucidi, che afferma: «Si registrano anche episodi di sfruttamento che possono sfociare in forme di riduzione in schiavitù, perpetrati da datori di lavoro o da intermediari».

Nella nostra regione l’area dove il fenomeno è più presente è la fascia jonica metapontina, che è in “cattiva” compagnia con altre zone di Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Dalla lettura dell’audizione si può sapere che i cittadini extracomunitari presenti in Italia titolari di permesso di soggiorno, risultano essere, al 31 marzo, 1.564.559, dato cui devono aggiungersi 435.923 minori iscritti sul titolo di soggiorno del genitore o dell’affidatario.

A questi numeri vanno sommati i titolari di permesso di soggiorno comunitari adulti che risultano essere 485.928, più 62.367 minori. Si arriva, quindi, a 2.548.777. In Basilicata, sempre fino al 31 marzo scorso, gli extracomunitari in regola erano 3.278. Gli schiavi nei campi a pochi minuti dalle spiagge lucane non risultano. Anche questa mattina si sveglieranno, andranno al lavoro, si spaccheranno la schiena, ma per loro parleranno solo le cassette piene di frutti e gli occhi senza vita di chi li dissangua.

Quattro terremoti nell'ultima settimana

Tre punto uno della scala Richter. L'ultima scossa di terremoto è stata registrata all'1.38 di questa mattina nella provincia di Catania. L'epicentro tra i comuni di Santa Venerina, Zafferana Etnea e Giarre.

Secondo i ricercatori della sezione catanese dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia questi movimenti tellurici non sarebbero da ricondurre all'attività dell'Etna.

Risalendo la Penisola ieri sono state avvertite due scosse in Calabria e nelle Marche. La terra ha tremato senza provocare danneggiamenti a persone e cose alle 2.07 della mattina nella provincia di Crotone, con una magnitudo locale di 4.1.

Un po' di paura e molte telefonate ai centralini dei vigili del fuoco ieri pomeriggio anche nella zona costiera dell'anconetano. Il terremoto è sembrato potente, perché abbastanza superficiale. La profondità rilevata è stata di circa tre chilometri.

Questa serie di piccoli eventi era iniziata lunedì scorso alle 21.05 con una scossa di magnitudo 4.2 avvertita nel piacentino e in provincia di Parma.

Oltre 11 milioni di veicoli per il grande esodo estivo

Con la chiusura delle fabbriche e di molte delle attività lavorative, inizieranno domani le partenze dalle grandi città. Gli spostamenti saranno in prevalenza da Nord verso Sud.

Come di consueto questa mattina tra le autostrade più trafficate c'è l'Autosole da Milano a Napoli, con code a tratti tra Roncobilaccio e Firenze Certosa per traffico intenso.

Chi è diretto verso le spiagge meridionali ha trovato rallentamenti sulla A14 Bologna - Taranto in uscita dal capoluogo emiliano romagnolo e nei pressi di Ancona.

Sulla A10 Genova - Ventimiglia un incidente ha provocato una lunga coda tra Varazze e Celle Ligure.

Ieri, per un salto di corsia di un autocarro nei pressi di Asti, è rimasta chiusa per alcune ore la Torino - Piacenza, nella carreggiata verso il capoluogo piemontese. Nello scontro sono morti tre automobilisti.

I due camionisti hanno riportato lievi ferite e sono in stato di choc.

Non sono state ancora chiarite le cause dell'incidente che potrebbe essere dovuto a un colpo di sonno, a un lieve malore del conducente o a un guasto dell'autocarro.

mercoledì, agosto 01, 2007

Incidente sul lavoro: muore un giovane operaio dell'Ilva di Taranto

È morto schiacciato da alcuni tubi grossi e pesanti. Un dipendente di 26 anni dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto ieri sera stava lavorando nel reparto Tubificio 2.


I tubi sono in movimento su un nastro. Ad un tratto cadono per terra e colpiscono il giovane.
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, pare che non abbiano funzionato gli automatismi che bloccano i tubi a fine corsa. I colleghi accorrono subito e prestano i primi soccorsi.

Trasportato d'urgenza all'ospedale "Santissima Annunziata", alcune ore dopo il ricovero l'operaio è morto per le gravi ferite.


Il giovane, che abitava in un paese vicino a Taranto, aveva trovato lavoro presso l'Ilva da tre anni. Dopo il nuovo incidente sul lavoro i sindacati hanno indetto questa mattina uno sciopero di 24 ore .

Circa un anno fa nello stesso reparto si era verificato un altro incidente mortale. A perdere la vita allora fu un operaio di 33 anni, schiacciato anche lui da un tubo.