BERNALDA - “I bambini imparano ciò che vivono”. Il circolo didattico bernaldese ha fatto suo questo pensiero di Dorothy (Doret's) Law Nolte e ha compreso già da molti anni che il rapporto scuola - territorio deve porsi come lettura attenta dei luoghi, dei loro bisogni formativi. Sono nati così i tre progetti di educazione: sanitaria “Salute e sorriso”, (referente l’insegnante Enza Pasciucco), ambientale “Scopriamo i tesori della natura” e d’intercultura “Il sentiero e l’albero” (referente per questi ultimi la dottoressa Maria Antonietta Bruno). I contatti con il territorio li ha mantenuti il maestro Michele Martino, che fa parte della funzione strumentale. Un aiuto ulteriore è stato offerto da alcune associazioni di volontariato e dalla Pro Loco bernaldese, mentre la Regione e il Comune hanno partecipato anche finanziariamente.
Lo scorso lunedì 4 giugno, in Piazza Plebiscito, c’è stata la manifestazione conclusiva dei tre progetti. Sono stati raccolti circa 2.200 euro che saranno interamente offerti all’Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia). Durante la serata sono stati venduti alcuni prodotti agro-alimentari, offerti da associazioni agricole del territorio, pietanze bernaldesi e internazionali cucinate dalle mamme e piccole api di polistirolo realizzate dai bambini.
I piccoli hanno imparato che il rapporto tra la loro scuola, guidata con entusiasmo dal dirigente scolastico Wanda Edvige Partipilo, e il territorio è duplice. Da un lato è tipicamente scolastico, d’istruzione, cioè un rapporto che riguarda la cultura, la formazione dei giovani, dall'altro è, invece, una relazione che riguarda scuola-ragazzi-società civile. Già durante l’anno scolastico non è mancata, per esempio, la partecipazione alle manifestazioni di Legambiente, o l’allestimento e la messa in scena di una drammatizzazione interculturale nel periodo natalizio.
Con il progetto “Salute e sorriso” i ragazzini sono stati educati, da una nutrizionista e dalle maestre, ad una corretta alimentazione e all’acquisto di prodotti più salubri, non sottovalutando la fame e la malnutrizione nel mondo.
La scoperta del territorio, per gli alunni della scuola primaria e dell’infanzia, è stata realizzata con le escursioni in alcune aree protette lucane: Pollino, Lago Salinella, accompagnati dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato e il parco di Gallipoli Cognato. Lì i bambini, applicando alla lettera il motto: “Osservare, scoprire, rispettare la natura”, hanno partecipato a due laboratori didattici. Il primo, “Nature day”, è stato dedicato allo studio dell’ecosistema boschivo e delle erbe officinali. Nel secondo, “Volando con le api” i piccoli, adeguatamente protetti, hanno avuto un contatto diretto con l’alveare per comprendere come lavorano le api. A Bernalda, poi, sono state costruite, con l’aiuto di un giardiniere, delle mini aree protette con piante e fiori, che sono curate dagli stessi scolari.
“Il sentiero e l’albero” è stato dedicato, infine, alla ricerca del rapporto tra i popoli, studiando miti, leggende, feste, giochi, canti e l’alimentazione. Il sentiero simboleggia la strada che ognuno compie durante la vita, mentre l’albero rimanda alle proprie radici. Il territorio, quindi, è il luogo della memoria, ma anche il posto dove tutti sono chiamati a progettarne il futuro.