giovedì, novembre 20, 2008

Le rose cascano e le spine rimangono

METAPONTO - «Chiederò ai miei clienti d’indossare il casco!». Tommaso Lardo, proprietario di una cartolibreria a Metaponto borgo, decide di prenderla con filosofia e di scherzarci su dopo l’ultimo distacco dell’intonaco nel piccolo porticato della delegazione comunale. «Non è la prima volta che accade. Già qualche anno fa era successo. Basta un po’ di pioggia e l’intonaco viene giù. L’immobile avrebbe bisogno di una manutenzione ordinaria e straordinaria».

Questa volta gli ultimi calcinacci hanno avuto la “fortuna” di essere filmati con un cellulare da un metapontino che su “Youtube”, il sito internet che raccoglie migliaia di video, si firma “Strisciailmetapontum”. Ormai le sue segnalazioni sui disagi, l’immondizia e le discariche abusive nel territorio di Metaponto assomigliano sempre di più a quelle degli inviati del programma “Striscia la notizia”, in onda su Canale 5.

Il video dura appena 38 secondi, ma mostra bene i due grossi buchi, ricordo dell’intonaco caduto, e lascia immaginare che cosa sarebbe successo se al momento del crollo ci fossero state delle persone sotto il portico. “Strisciailmetapontum” ha scritto, infatti, il seguente commento: «Questo video parla da solo! Il palazzo comunale di Metaponto ha bisogno di una ristrutturazione. L'intonaco della pensilina sta cedendo al punto da compromettere il passaggio. La preoccupazione riguarda i bambini che frequentano il luogo quotidianamente. Cediamo con rispetto l’ultima parola al sindaco e alla giunta comunale. Cosa ne pensate?».

Vincenzo Puntillo, delegato sindaco di Metaponto, risponde per tutti e racconta che l’ufficio tecnico comunale, dopo aver saputo l’accaduto, si è subito attivato per ripristinare l’intonaco, decidendo d’intervenire in breve tempo: «per salvaguardare l’incolumità dei cittadini».

L’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’immobile, dopo aver visto il video pubblicato su Internet, risponde ufficialmente tramite l’addetta stampa, Claudia Sergi che: «la manutenzione ordinaria spetta all’inquilino», cioè al Comune di Bernalda, che ha in uso la terrazza al primo piano. Ora i metapontini ringraziano il cielo per lo scampato pericolo, non dimenticando, però, quel proverbio che dice: «le rose cascano e le spine rimangono».

mercoledì, novembre 19, 2008

Mamma li turchi!

BERNALDA - Il grido «Mamma li turchi!» è rimasto nel nostro frasario popolare per esprimere sgomento e sorpresa. Era l’incubo continuo delle popolazioni europee, in particolar modo del nostro Sud, da sempre esposte a quei predoni sanguinari. Qualche bernaldese deve aver pensato la stessa cosa dopo gli attacchi al sito internet del comune jonico a settembre e ad ottobre. Le tracce delle ultime incursioni informatiche, perché non sono le prime in assoluto, partono proprio dalla Turchia.

Pierluigi Buongiorno, tirocinante per l’Università di Salerno, che ha scelto di lavorare ad una tesi sul sito comunale e ne ha curato la nuova veste grafica, dice: «Ho consegnato il tracciato del traffico internet ai carabinieri di Bernalda, che lo gireranno, insieme alla denuncia, alla polizia postale per le successive indagini. É difficile capire quale sia la nazionalità degli hacker, potrebbero anche essere italiani che sfruttano server stranieri».

Il sito internet comunale (www.comune.bernalda.matera.it) è nato nel 1997. Il navigatore può ancora scegliere tra due versioni delle pagine web: la prima che ricorda molto l’impostazione iniziale e la seconda, rinnovata nello stile e nel carattere, che è ritornata on line da pochi giorni, dopo la necessaria manutenzione informatica.

Ora nella nuova “home page” di presentazione, oltre alle notizie sui servizi comunali e sul paese, è stato dato ampio spazio ai bandi di gara e ad un’asta pubblica di un immobile comunale. Tra le pagine più viste c’è quella che riguarda il primo cittadino, seguita da quella che dà utili indicazioni su come raggiungere Bernalda con l’automobile, il treno o l’aereo. È una pagina interessante, non c’è dubbio, e, forse, è un invito anche per i nuovi pirati informatici ad abbandonare la tastiera del computer e a visitare il paese lucano.

venerdì, novembre 14, 2008

La politica bernaldese è on line

BERNALDA - Quella che i Greci chiamavano la “technè politikè”, l’arte che attiene alla città, l’arte di governare insomma, a Bernalda, in vista delle future elezioni amministrative, è sbarcata in Internet. Il fenomeno è già stato raccontato sul sito “Lucanianews24.it” da Davide Brescia, che ha ricordato come «Fazioni opposte di schieramenti politici si fronteggiano quotidianamente a colpi di ”post” ognuno sui rispettivi blog». C’è, infatti, il blog, un diario personale pubblicato su Internet e aperto a tutti, “Verso il centro” (http://versoilcentro.blogspot.com), curato da Otello Carrieri. Si rifà all’Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro di Pierferdinando Casini e appoggia l’appello per una costituente di Centro. Nella prima pagina ai visitatori, oltre ai commenti sulla situazione politica bernaldese, viene proposto anche un sondaggio sulla futura alleanza politica dell’Udc. Il 60% dei votanti preferisce il centrodestra.

Il locale Partito Democratico (http://pdbernalda.blogspot.com) propone le immagini della manifestazione che si è tenuta a Roma lo scorso 25 ottobre, insieme con articoli e comunicati stampa sulle sue iniziative.

Al partito guidato da Walter Veltroni risponde, con servizi al vetriolo contro l’attuale pubblica amministrazione, il Popolo della Libertà, che non solo ha un blog, (http://pdlbernalda.blogspot.com), molto aggiornato, con foto e documenti da consultare, ma è anche presente su “Facebook”, un social network, cioè una rete sociale formata da un gruppo di persone collegate tra loro da diversi legami, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.

Il Circolo Politico Pitagora (http://www.circolopoliticopitagora.it), vuole, attraverso internet, far conoscere e propagandare tutte le attività svolte non solo dai suoi membri, promuovendo pure, con foto e video, il territorio e i cittadini di Bernalda e Metaponto.

A pungolare sul Web la pubblica amministrazione c’è anche “Opinioni di centro” (http://opinionidicentro.blogspot.com), che, al momento, ha due collaboratori Nunzio Dibiase e Otello Carrieri. È un blog nato per dar vita a un grande Centro di area moderata e contribuire alla creazione di un progetto politico alternativo a quello dell’attuale amministrazione comunale bernaldese.

“Last, but not least” ultimo, ma non meno importante, il comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto (http://www.cittadiniattivibernalda.it), che dichiara di ispirare ogni sua iniziativa, dalla sua nascita nel marzo 2006, alla cultura del servizio, al marketing territoriale e al rispetto della legalità. Tutti, quindi, puntano decisamente verso una nuova stagione: quella della politica digitale.

Piccole discariche crescono...

BERNALDA - Ci sono tre buone ragioni per non abbandonare i rifiuti, anche quelli ingombranti: evitare di deturpare l’ambiente, recuperare i materiali riciclabili ed eliminare la loro pericolosità. Quel «buon senso» che ci aiuta a dire e a fare «cose sensate» per alcuni sembra essere un ricordo sbiadito o un caro estinto, sostituito dall’insensatezza. Basta visitare, navigando in Internet, la rubrica “Degrado a Bernalda” del blog “versoilcentro.blogspot.com”, curato da Otello Carrieri. Si possono vedere sette foto, che ritraggono un angolo di Via Occidentale, nel centro storico, rovinato dai rifiuti e c’è pure un video, pubblicato sul sito “Youtube”, che mostra pneumatici, un frigorifero e altro materiale scaricati nei pressi dello stadio comunale di Metaponto.

A proposito dei rifiuti in Via Occidentale un utente, che afferma di parlare in nome del “Comitato cittadini del centro storico” scrive testualmente: «ormai non viene pulito nemmeno più corso italia ...che è la via principale del centro storico figurarsi le vie secondarie come quella delle foto....!!!!», mentre un altro, che si firma “Ciccio Marnar”, aggiunge: «È strano che a Bernalda non si prendano cura del proprio paese visto che il sindaco dopo Striscia la notizia è stato così provvidenziale a fare sparire le bottiglie di vetro e visto che vuole addirittura spendere 1.500.000 euro per rifare le strade e arredi urbani vari. Ma glielo avete detto che c’è immondizia abbandonata?».

Il popolo della rete, insomma, protesta e s’indigna, sia a Bernalda, sia a Metaponto come afferma, pur con qualche grave errore, su “Youtube”, il sito che consente di cercare e guardare tanti video, l’utente “Strisciailmetapontum”, che già in passato aveva denunciato altre carenze: «SOS rifiuti tossici e abusivi! stadio di metaponto dopo una settimana di lavori sostenuti dai ragazzi che giocano con l associazione S.S.ITALICA CALCIO sono stati scaricati all'ingresso dello stadio rifiuti di ogni genere. con questo ringraziamo il primo cittadino con il suo gruppo di assessori che da hanni che non rendono il nostro paese efficende nemmeno nello sport».

Il sindaco Renna e l’amministrazione da lui guidata sembrano essere sempre sotto accusa, dimenticando, però, i veri colpevoli, cioè gli incivili che abbandonano qua e là l’immondizia. L’assessore comunale all’ambiente, Arcangelo D’Alessandro già ieri ha ordinato una pulizia delle due aree “incriminate”, ma ci tiene anche a lanciare alcuni messaggi ai suoi concittadini: «Le segnalazioni, meglio se scritte, sono un diritto, ma devono essere fatte con spirito collaborativo per arrivare presto alla soluzione del problema. Il controllo del territorio è affidato a tutti e attendo anche notizie su comportamenti poco corretti, evitando l’omertà paesana. Il Comune si sta attivando per incentivare la raccolta differenziata. Vorremmo raggiungere e superare gli obiettivi che la Regione ci ha dato».

giovedì, novembre 06, 2008

Metaponto si prepara al mare d'inverno...

METAPONTO - “Il mare d'inverno / è un concetto che il pensiero non considera” cantava Loredana Bertè e il testo, scritto da Enrico Ruggeri, sembra fotografare la situazione di una parte del litorale metapontino. C’è, difatti, una cattiva notizia che arriva dall’ingegner Fabio Civitarese della Ge. Co. Group (Gestione Coste), l’impresa che ha curato sino a pochi mesi fa, per conto della Regione Basilicata, la manutenzione del B.M.S. (Beach Management System), un metodo di protezione delle spiagge, adottato su un tratto di 200 metri. «L’impianto ad agosto era spento e credo che lo sia tuttora». Un vero peccato, perché il 12 maggio scorso, dopo i rilievi effettuati con il Gps, (Global Positioning System ndr) la spiaggia era avanzata di circa sette metri in più rispetto allo stesso periodo del 2007.

Lo spegnimento del B. M. S., dopo i soldi spesi, i risultati positivi e proprio in vista delle mareggiate invernali, è svantaggioso per la spiaggia. «C’è il rischio, com’è già accaduto in passato, - continua Civitarese - che i tubi vengano fuori».

Il B.M.S., infatti, prevede l’installazione di un sistema con tubazioni interrate e poco distanti dalla linea costiera. L’acqua, raccolta in un pozzetto, viene restituita al mare, mentre la sabbia rimane sulla spiaggia. Proprio quell’acqua, essendo filtrata dalla sabbia, può essere utilizzata per piscine, acquari, un deposito antincendio o in agricoltura, dopo un ulteriore trattamento, che eviterebbe già i costi della filtrazione.

A Metaponto l’acqua veniva scaricata nel vicino canale di bonifica e ritornava in mare. «Vorremmo installare - conclude Civitarese - alcuni pannelli solari fotovoltaici per far funzionare autonomamente il B.M.S., tagliando i costi dell’energia elettrica e dando una mano all’ambiente, ma dev’essere la Regione a decidere, magari sollecitata anche dal Comune di Bernalda».

L’ingegner Donato Grieco, dirigente dell’ufficio regionale materano per la difesa del suolo, conferma che al momento il B.M.S. è spento, ma dice anche che, attende a giorni una risposta ad una sua lettera dal Comune di Bernalda e dalla Regione. Qualcuno dovrà pagare la bolletta dell’energia elettrica per evitare di annullare i risultati che si erano ottenuti.

Intervistato dal Quotidiano l’assessore comunale alle politiche ambientali, Arcangelo D’Alessandro, ha dichiarato che entro la fine del 2008 sarà preparato un bando per far installare sugli edifici e i suoli di proprietà del Comune degli impianti fotovoltaici: «Avremo dei grossi risparmi e vantaggi, magari illuminando gratis un edificio scolastico, oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’aria».