Lo sciopero dei controllori di volo, iniziato da poco, ha coinvolto le rotte nazionali e internazionali. A Fiumicino sono stati già cancellati oltre sessanta voli, ma il numero di quelli soppressi potrebbe salire.
L'agitazione, prevista inizialmente da Cgil, Cisl e Uil solo per il centro di controllo volo di Milano, è partita alle 12 e terminerà alle 16. Gli uomini-radar protestano per la riorganizzazione del settore che rischia tra l'altro, secondo loro, di diminuire la sicurezza.
Sempre per oggi un'altra sigla sindacale ha proclamato un'astensione dal lavoro nelle stesse ore dichiarata, però, illegittima dalla Commissione di Garanzia per gli scioperi.
martedì, gennaio 30, 2007
lunedì, gennaio 29, 2007
Vince l'India al Grande Fratello inglese per le celebrità
E' stata più forte delle polemiche e degli insulti razziali. L'attrice indiana trentunenne Shilpa Shetty ha vinto in Grande Fratello britannico riservato alle celebrità.
Shilpa, nelle scorse settimane, era stata offesa con battute e frasi velenose riferite alla sua origine. L'incidente diplomatico tra Gran Bretagna e India era stato evitato grazie all'intervento del premier britannico Tony Blair.
Oltre 40mila persone avevano telefonato per protestare e la concorrente che aveva insultato la ragazza indiana era stata espulsa.
Fino alla fine Shilpa ha pensato di non potere vincere su "avversari" più famosi. Invece, le cattiverie contro di lei hanno avuto un effetto contrario. Al secondo posto si è piazzato Jermaine Jackson, fratello di Michael.
L'attrice adesso si gode la sua celebrità, perché è diventata il personaggio più amato della "casa" vip, che ospitava altri 13 concorrenti. Oltre ai complimenti dopo la vittoria sono arrivati anche i contratti. Secondo il suo agente Shilpa potrà guadagnare in un anno circa due milioni di euro.
Shilpa, nelle scorse settimane, era stata offesa con battute e frasi velenose riferite alla sua origine. L'incidente diplomatico tra Gran Bretagna e India era stato evitato grazie all'intervento del premier britannico Tony Blair.
Oltre 40mila persone avevano telefonato per protestare e la concorrente che aveva insultato la ragazza indiana era stata espulsa.
Fino alla fine Shilpa ha pensato di non potere vincere su "avversari" più famosi. Invece, le cattiverie contro di lei hanno avuto un effetto contrario. Al secondo posto si è piazzato Jermaine Jackson, fratello di Michael.
L'attrice adesso si gode la sua celebrità, perché è diventata il personaggio più amato della "casa" vip, che ospitava altri 13 concorrenti. Oltre ai complimenti dopo la vittoria sono arrivati anche i contratti. Secondo il suo agente Shilpa potrà guadagnare in un anno circa due milioni di euro.
domenica, gennaio 28, 2007
Donate solo le cornee di Federica
Qualcuno tornerà ad apprezzare di nuovo i colori e la vita. Qualcuno vedrà grazie alle cornee di Federica, la ragazza di 16 anni morta due giorni fa all'ospedale di Cosenza dopo una settimana di coma. I suoi funerali si svolgeranno tra poche ore a Vibo Marina, dove è stato proclamato il lutto cittadino.
"Almeno una parte di Federica continuerà a vivere" ha detto il padre della ragazza su cui ieri è stata effettuata l'autopsia. I risultati ora saranno consegnati al procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, per l'inchiesta che dovrà stabilire le cause che hanno determinato il coma.
I genitori avrebbero voluto che fossero donati tutti gli organi, ma la Procura della Repubblica, sentiti gli esperti, si era opposta. Sarebbe stato impossibile compiere nuove analisi dopo la donazione.
Federica era entrata in coma durante un normale intervento chirurgico nell'ospedale di Vibo dopo che un blackout elettrico aveva fatto mancare la corrente per alcuni minuti. La sedicenne era stata poi trasferita a Cosenza.
"Almeno una parte di Federica continuerà a vivere" ha detto il padre della ragazza su cui ieri è stata effettuata l'autopsia. I risultati ora saranno consegnati al procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, per l'inchiesta che dovrà stabilire le cause che hanno determinato il coma.
I genitori avrebbero voluto che fossero donati tutti gli organi, ma la Procura della Repubblica, sentiti gli esperti, si era opposta. Sarebbe stato impossibile compiere nuove analisi dopo la donazione.
Federica era entrata in coma durante un normale intervento chirurgico nell'ospedale di Vibo dopo che un blackout elettrico aveva fatto mancare la corrente per alcuni minuti. La sedicenne era stata poi trasferita a Cosenza.
sabato, gennaio 27, 2007
L'appartamento della pubblicità
C'è una nuova casa in tv, quella della sitcom Mediashopping. Il nuovo format, con le prime duecento puntate, unisce pubblicità e intrattenimento.
Da lunedì su Retequattro per mezzora al giorno alle 7 e 40 e il sabato alle 7, la sitcom diventerà un appuntamento fisso per i telespettatori. La trama è semplice: dieci protagonisti convivono sotto uno stesso tetto tra amicizie, passioni e piccoli litigi.
I prodotti da promuovere vengono usati dagli attori.
Casa Mediashopping ricorda le serie tv più famose e amate come "Casa Vianello", sempre in onda su Retequattro.
E le sorprese non mancheranno! Nel corso delle puntate interverranno alcuni volti di Mediaset e dello sport. Per i telespettatori più affezionati, invece, ci sarà la possibilità di partecipare al provino per entrare nel cast della prossima edizione di Casa Mediashopping.
Da lunedì su Retequattro per mezzora al giorno alle 7 e 40 e il sabato alle 7, la sitcom diventerà un appuntamento fisso per i telespettatori. La trama è semplice: dieci protagonisti convivono sotto uno stesso tetto tra amicizie, passioni e piccoli litigi.
I prodotti da promuovere vengono usati dagli attori.
Casa Mediashopping ricorda le serie tv più famose e amate come "Casa Vianello", sempre in onda su Retequattro.
E le sorprese non mancheranno! Nel corso delle puntate interverranno alcuni volti di Mediaset e dello sport. Per i telespettatori più affezionati, invece, ci sarà la possibilità di partecipare al provino per entrare nel cast della prossima edizione di Casa Mediashopping.
venerdì, gennaio 26, 2007
Un amore e un paracadute sabotato
Si sono lanciate insieme. Sono due amiche olandesi di 37 e 22 anni. Hanno lo stesso nome Els e la stessa passione per il volo con il paracadute. Entambe forse amano un ragazzo che si lancia con loro. Il 18 novembre dell'anno scorso sono a quattromila metri d'altezza.
Si ride insieme, si forma con gli altri amici un cerchio nell'aria. Ogni istante è ripreso dalle telecamere montate sul casco di protezione. Poi il suolo si avvicina. È il momento di aprire il paracadute.
Quello di Els Van Doren non si aprirà mai. Morirà lasciando un marito e due figli.
La procura sequestra subito il filmato. Poi, pochi giorni fa, la polizia bussa alla porta di casa della ragazza più giovane, che ha tentato di suicidarsi il giorno prima dell'interrogatorio.
Gli investigatori sono convinti che solo poche persone esperte potessero sabotare il paracadute principale e quello di riserva. La giovane finisce in carcere, accusata di aver progettato ed eseguito l'omicidio di un'amica che vedeva come una rivale.
Ora sarà il giudice istruttore, entro il 17 febbraio, quando scadrà la carcerazione preventiva, a decidere se trattenerla in prigione e rinviarla a giudizio.
Si ride insieme, si forma con gli altri amici un cerchio nell'aria. Ogni istante è ripreso dalle telecamere montate sul casco di protezione. Poi il suolo si avvicina. È il momento di aprire il paracadute.
Quello di Els Van Doren non si aprirà mai. Morirà lasciando un marito e due figli.
La procura sequestra subito il filmato. Poi, pochi giorni fa, la polizia bussa alla porta di casa della ragazza più giovane, che ha tentato di suicidarsi il giorno prima dell'interrogatorio.
Gli investigatori sono convinti che solo poche persone esperte potessero sabotare il paracadute principale e quello di riserva. La giovane finisce in carcere, accusata di aver progettato ed eseguito l'omicidio di un'amica che vedeva come una rivale.
Ora sarà il giudice istruttore, entro il 17 febbraio, quando scadrà la carcerazione preventiva, a decidere se trattenerla in prigione e rinviarla a giudizio.
giovedì, gennaio 25, 2007
Spettegoliamo...
Il bel Leonardo di Caprio non sta vivendo momenti sereni con la modella israeliana Bar Rafaeli. A Londra, dopo la presentazione del suo ultimo film “Blood Diamonds”, Di Caprio ha iniziato per telefono un'accesa discussione culminata con un "Ne ho abbastanza di tutto questo". Sembra che parlasse con Bar e che i due abbiano avuto una lite furibonda. Quando si dice il Leonardo furioso!
Britney Spears ci riprova. Dopo aver dichiarato che la sua relazione con il modello Isaac Cohen era finita, il giorno dopo i due sono stati beccati insieme. La cantante continua a dire che la loro storia è conclusa, Isaac nega. Dopo la crisi Britney è tornata in uno studio di registrazione, per la serie canta che ti passa…
Non sono ancora arrivati negli Stati Uniti, ma c’è già un reality che li aspetta. A Victoria e David Beckham un’emittente avrebbe proposto una serie televisiva. Titolo provvisorio "Vivendo con i Beckham". Le telecamere riprenderanno la loro vita e per le ultime notizie su entrambi basterà accendere il televisore.
Britney Spears ci riprova. Dopo aver dichiarato che la sua relazione con il modello Isaac Cohen era finita, il giorno dopo i due sono stati beccati insieme. La cantante continua a dire che la loro storia è conclusa, Isaac nega. Dopo la crisi Britney è tornata in uno studio di registrazione, per la serie canta che ti passa…
Non sono ancora arrivati negli Stati Uniti, ma c’è già un reality che li aspetta. A Victoria e David Beckham un’emittente avrebbe proposto una serie televisiva. Titolo provvisorio "Vivendo con i Beckham". Le telecamere riprenderanno la loro vita e per le ultime notizie su entrambi basterà accendere il televisore.
Violenze e feriti in Libano
La tregua non ha retto che poche ore in Libano. Dopo lo sciopero generale di due giorni fa, sospeso poi dagli oppositori sciiti di Hezbollah, stamattina ci sono stati nuovi scontri a fuoco con cinque feriti.
Sono avvenuti all'esterno di un campo profughi palestinese, vicino Sidone, nel Libano meridionale tra estremisti del gruppo islamico "Soldati del levante" e l'esercito regolare. Gli estremisti sono molto seguiti nella comunità sunnita libanese e tra i palestinesi.
Prima delle violenze numerosi soldati erano stati schierati di rinforzo nella zona, in seguito a una serie di tafferugli tra militanti islamici e soldati di pattuglia all'esterno del campo profughi.
Nella conferenza di oggi a Parigi, intanto, la banca mondiale e quella europea per gli investimenti hanno deciso di stanziare oltre due miliardi di dollari per la ricostruzione del Libano. Altri aiuti sono stati promessi da Francia, Arabia Saudita e Stati Uniti.
Sono avvenuti all'esterno di un campo profughi palestinese, vicino Sidone, nel Libano meridionale tra estremisti del gruppo islamico "Soldati del levante" e l'esercito regolare. Gli estremisti sono molto seguiti nella comunità sunnita libanese e tra i palestinesi.
Prima delle violenze numerosi soldati erano stati schierati di rinforzo nella zona, in seguito a una serie di tafferugli tra militanti islamici e soldati di pattuglia all'esterno del campo profughi.
Nella conferenza di oggi a Parigi, intanto, la banca mondiale e quella europea per gli investimenti hanno deciso di stanziare oltre due miliardi di dollari per la ricostruzione del Libano. Altri aiuti sono stati promessi da Francia, Arabia Saudita e Stati Uniti.
mercoledì, gennaio 24, 2007
Libano, la calma apparente dopo gli scontri
Ventiquattro ore di scontri, barricate e fuoco. Lo sciopero generale di ieri in Libano, indetto dall'opposizione guidata da Hezbollah contro il premier Siniora, ha portato il Paese dei cedri sull'orlo della guerra civile.
Resta incerto il bilancio delle violenze tra gli oppositori sciiti e i sostenitori del governo. Si parla di tre morti e oltre cento feriti.
I combattimenti sono stati particolarmente violenti nel Nord del Libano e hanno suscitato grande allarme anche per il rischio di contrasti all'interno delle comunità cristiane e mussulmane.
I militari italiani, impegnati nel Sud del Libano sotto le insegne dell'Onu, seguono con attenzione la situazione.
Solo dopo l'annuncio di sospensione della protesta nella tarda serata di ieri i posti di blocco sono stati rimossi. La calma lentamente sta tornando in tutto il Paese. Questa mattina, riaperto l'aeroporto di Beirut, sono ripresi i voli internazionali .
Il premier Siniora, dopo la fine dello sciopero, è volato a Parigi, dove parteciperà domani alla Conferenza dei Paesi donatori del Libano.
Resta incerto il bilancio delle violenze tra gli oppositori sciiti e i sostenitori del governo. Si parla di tre morti e oltre cento feriti.
I combattimenti sono stati particolarmente violenti nel Nord del Libano e hanno suscitato grande allarme anche per il rischio di contrasti all'interno delle comunità cristiane e mussulmane.
I militari italiani, impegnati nel Sud del Libano sotto le insegne dell'Onu, seguono con attenzione la situazione.
Solo dopo l'annuncio di sospensione della protesta nella tarda serata di ieri i posti di blocco sono stati rimossi. La calma lentamente sta tornando in tutto il Paese. Questa mattina, riaperto l'aeroporto di Beirut, sono ripresi i voli internazionali .
Il premier Siniora, dopo la fine dello sciopero, è volato a Parigi, dove parteciperà domani alla Conferenza dei Paesi donatori del Libano.
martedì, gennaio 23, 2007
Libano bloccato da uno sciopero generale
Strade occupate, esercito schierato, fuoco e scontri tra cristiani e mussulmani da questa mattina in Libano. Lo sciopero generale indetto dal leader sciita di Hezbollah, Hassan Nasrallah, che chiede le dimissioni del governo ha bloccato il Paese.
Nelle proteste scoppiate ad Halba, nel nord del Libano, una persona sostenitrice del governo è rimasta gravemente ferita, insieme ad altri manifestanti. La tv satellitare araba Al-Jazira ha aggiunto che anche nove oppositori cristiani sono stati feriti.
L'esercito ha disposto i blindati e centinaia di soldati nei centri strategici, mentre le forze della sicurezza interna hanno rafforzato la loro presenza nelle strade.
L'opposizione ha convocato lo sciopero per protestare contro il governo di Fuad Siniora, accusato di non aver fronteggiato Israele durante la recente guerra.
I manifestanti hanno eretto barricate, bruciato pneumatici, sparso sabbia e pietre sulle grandi arterie della capitale Beirut. E' bloccata anche la strada che conduce all'aeroporto internazionale e molti voli sono stati cancellati.
L'allerta rimane alta pure per i caschi blu italiani schierati nel Sud del Libano.
Nelle proteste scoppiate ad Halba, nel nord del Libano, una persona sostenitrice del governo è rimasta gravemente ferita, insieme ad altri manifestanti. La tv satellitare araba Al-Jazira ha aggiunto che anche nove oppositori cristiani sono stati feriti.
L'esercito ha disposto i blindati e centinaia di soldati nei centri strategici, mentre le forze della sicurezza interna hanno rafforzato la loro presenza nelle strade.
L'opposizione ha convocato lo sciopero per protestare contro il governo di Fuad Siniora, accusato di non aver fronteggiato Israele durante la recente guerra.
I manifestanti hanno eretto barricate, bruciato pneumatici, sparso sabbia e pietre sulle grandi arterie della capitale Beirut. E' bloccata anche la strada che conduce all'aeroporto internazionale e molti voli sono stati cancellati.
L'allerta rimane alta pure per i caschi blu italiani schierati nel Sud del Libano.
lunedì, gennaio 22, 2007
Abbé Pierre, una vita per i più deboli
Addio Abbé Pierre, voce dei poveri, una delle figure simbolo del cattolicesimo francese. Per più di cinquant'anni aveva difeso i senzatetto.
Il religioso, fondatore della comunità di aiuto "Emmaus", è morto per un'infezione polmonare, la notte scorsa, all'età di 94 anni. Era stato ricoverato in un ospedale di Parigi lo scorso 15 gennaio.
Henri Antoine Grouès, questo il suo nome completo, era nato a Lione da una famiglia benestante. A 19 anni entra nei Cappuccini, dopo aver distribuito ai poveri la sua eredità. Ordinato sacerdote nel 1938, quattro anni più tardi diventa l'Abbé Pierre.
Durante l'ultima guerra mondiale falsifica passaporti e trasporta tra le Alpi e i Pirenei diverse persone ricercate dai tedeschi. Nel 1949 fonda la "Comunità Emmaus" e inizia a diffondere il suo messaggio: "I poveri devono donare ai più poveri".
Nonostante la sua età l'Abbé Pierre è stato fino all'ultimo in prima linea per difendere i più deboli. In Francia era molto ascoltato ed è stata addolorata la reazione di Jacques Chirac: "Abbiamo perso - ha detto il presidente - un'immensa figura, una coscienza, un uomo che impersonificava la bontà".
Il religioso, fondatore della comunità di aiuto "Emmaus", è morto per un'infezione polmonare, la notte scorsa, all'età di 94 anni. Era stato ricoverato in un ospedale di Parigi lo scorso 15 gennaio.
Henri Antoine Grouès, questo il suo nome completo, era nato a Lione da una famiglia benestante. A 19 anni entra nei Cappuccini, dopo aver distribuito ai poveri la sua eredità. Ordinato sacerdote nel 1938, quattro anni più tardi diventa l'Abbé Pierre.
Durante l'ultima guerra mondiale falsifica passaporti e trasporta tra le Alpi e i Pirenei diverse persone ricercate dai tedeschi. Nel 1949 fonda la "Comunità Emmaus" e inizia a diffondere il suo messaggio: "I poveri devono donare ai più poveri".
Nonostante la sua età l'Abbé Pierre è stato fino all'ultimo in prima linea per difendere i più deboli. In Francia era molto ascoltato ed è stata addolorata la reazione di Jacques Chirac: "Abbiamo perso - ha detto il presidente - un'immensa figura, una coscienza, un uomo che impersonificava la bontà".
domenica, gennaio 21, 2007
Rapporto Onu sul clima del secolo
Clima impazzito, aumento del livello del mare, caldo e uragani. Potrebbe essere il mondo che ci attende tra qualche anno. Un mondo con temperature in crescita almeno per i prossimi tre decenni. La previsione arriva dopo sei anni di lavoro di 2.500 scienziati per l'Onu.
Se gli oceani saliranno da 28 a 43 centimetri a fine secolo, il clima più caldo favorirà lo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia.
Il processo sarebbe lento, ma porterebbe ad alterazioni difficili da correggere. Molta gente che abita vicino alle coste potrebbe ritrovarsi senza casa.
Anche le ondate di calore e le piogge sono destinate ad aumentare, insieme ai cicloni che saranno più intensi e dagli effetti più devastanti.
Un rimedio c'è. L'uomo può cercare di fermare i cambiamenti climatici iniziando a non bruciare più petrolio e carbone. Si ridurrebbero così i gas serra che trattengono il calore nell'atmosfera.
Se gli oceani saliranno da 28 a 43 centimetri a fine secolo, il clima più caldo favorirà lo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia.
Il processo sarebbe lento, ma porterebbe ad alterazioni difficili da correggere. Molta gente che abita vicino alle coste potrebbe ritrovarsi senza casa.
Anche le ondate di calore e le piogge sono destinate ad aumentare, insieme ai cicloni che saranno più intensi e dagli effetti più devastanti.
Un rimedio c'è. L'uomo può cercare di fermare i cambiamenti climatici iniziando a non bruciare più petrolio e carbone. Si ridurrebbero così i gas serra che trattengono il calore nell'atmosfera.
venerdì, gennaio 19, 2007
Un topo tra i giornali
Dopo i fumetti e i libri adesso anche il teatro. Le avventure di Geronimo Stilton, il topo giornalista amatissimo dai bambini, sono diventate uno spettacolo musicale per la famiglia.
Tutta la redazione dell'Eco del roditore, il quotidiano più diffuso, ovviamente nell'isola di Topazia, sarà in scena fino al 4 febbraio al teatro Smeraldo di Milano.
Geronimo, oltre a scrivere storie avventurose, ha imparato a cantare e a ballare. Come hobby colleziona croste di formaggio del Settecento, ma la sua famiglia lo trascina ogni volta in avventure stravaganti.
I libri del topo giornalista, personaggio inventato in Italia, sono stati tradotti in oltre trenta lingue. Anche a teatro Stilton non smentisce i suoi principi: l'impegno, il rispetto per gli altri e per l'ambiente, l'amicizia e la solidarietà.
Le sorprese non mancano tra torte giganti e formaggi. Con un magico cartoncino il pubblico può anche annusare gli odori che i personaggi sentono in scena. Insomma i topi la fanno da padrone, ma non ditelo ai gatti!
Tutta la redazione dell'Eco del roditore, il quotidiano più diffuso, ovviamente nell'isola di Topazia, sarà in scena fino al 4 febbraio al teatro Smeraldo di Milano.
Geronimo, oltre a scrivere storie avventurose, ha imparato a cantare e a ballare. Come hobby colleziona croste di formaggio del Settecento, ma la sua famiglia lo trascina ogni volta in avventure stravaganti.
I libri del topo giornalista, personaggio inventato in Italia, sono stati tradotti in oltre trenta lingue. Anche a teatro Stilton non smentisce i suoi principi: l'impegno, il rispetto per gli altri e per l'ambiente, l'amicizia e la solidarietà.
Le sorprese non mancano tra torte giganti e formaggi. Con un magico cartoncino il pubblico può anche annusare gli odori che i personaggi sentono in scena. Insomma i topi la fanno da padrone, ma non ditelo ai gatti!
domenica, gennaio 14, 2007
Unabomber ha usato le forbici dell'ingegnere
Un paio di forbici e pochi centimetri di lamierino. Erano serviti a Unabomber, per preparare il 2 aprile di tre anni fa una trappola. In quel giorno un accendino con una microcarica di esplosivo doveva saltare in aria sotto un inginocchiatoio della chiesa di Sant'Agnese di Portogruaro nel veneziano.
Adesso, dopo numerosi analisi e confronti, due periti un italiano e un americano sono arrivati alla stessa conclusione. Fu la forbice sequestrata all'ingegnere friulano Elvo Zornitta ad aver tagliato un lato del lamierino ritrovato in chiesa. Quella forbice ha lasciato un'impronta unica secondo gli esperti.
È la prova che i magistrati che indagano sul misterioso attentatore del Nordest aspettavano. I risultati della perizia saranno esaminati il prossimo 22 gennaio a Trieste durante l'udienza davanti al giudice per le indagini preliminari.
Zornitta, il principale sospettato, sostiene di essere innocente e che la forbice possa esser finita casualmente a casa sua.
Adesso, dopo numerosi analisi e confronti, due periti un italiano e un americano sono arrivati alla stessa conclusione. Fu la forbice sequestrata all'ingegnere friulano Elvo Zornitta ad aver tagliato un lato del lamierino ritrovato in chiesa. Quella forbice ha lasciato un'impronta unica secondo gli esperti.
È la prova che i magistrati che indagano sul misterioso attentatore del Nordest aspettavano. I risultati della perizia saranno esaminati il prossimo 22 gennaio a Trieste durante l'udienza davanti al giudice per le indagini preliminari.
Zornitta, il principale sospettato, sostiene di essere innocente e che la forbice possa esser finita casualmente a casa sua.
sabato, gennaio 13, 2007
Un caldo inverno
Non ci sono più le stagioni di una volta. Quello che stiamo vivendo in questi giorni è, infatti, un inverno davvero caldo.
A Mosca, dove di solito si superano i meno 20, le massime sono sopra lo zero. Differenze tra i sei e i dieci gradi oltre la media sono state toccate nelle principali capitali europee.
La sfida, giocata solo con le temperature, tra Londra e Parigi oggi finisce in parità. Entrambe hanno 12 gradi.
In Germania fa caldo pure di notte. A Colonia qualche sera fa c'erano 12 gradi, ma anche da Praga a Bucarest i cappotti rimangono negli armadi e s'indossano camicie e magliette.
Lo scenario è lo stesso se ci si sposta in Giappone dove dicembre è stato un mese molto tiepido o negli Stati Uniti. A New York la gente cammina per strada con abiti leggeri e molti alberi sono già in fiore. Meglio prepararsi, quindi, a un 2007 molto caldo e a un'estate altrettanto anomala!
A Mosca, dove di solito si superano i meno 20, le massime sono sopra lo zero. Differenze tra i sei e i dieci gradi oltre la media sono state toccate nelle principali capitali europee.
La sfida, giocata solo con le temperature, tra Londra e Parigi oggi finisce in parità. Entrambe hanno 12 gradi.
In Germania fa caldo pure di notte. A Colonia qualche sera fa c'erano 12 gradi, ma anche da Praga a Bucarest i cappotti rimangono negli armadi e s'indossano camicie e magliette.
Lo scenario è lo stesso se ci si sposta in Giappone dove dicembre è stato un mese molto tiepido o negli Stati Uniti. A New York la gente cammina per strada con abiti leggeri e molti alberi sono già in fiore. Meglio prepararsi, quindi, a un 2007 molto caldo e a un'estate altrettanto anomala!
mercoledì, gennaio 10, 2007
Per la strage di Erba si controlla l'alibi dei due vicini
Si difendono, negano tutto, ribattono ogni contestazione. Olindo Romano e sua moglie Rosa Bazzi in stato di fermo da lunedì per la strage di Erba ripetono che loro non c'entrano.
Il sospetto è pesante: essere l'assassino della porta accanto. Essere qualcuno che la sera dell'11 dicembre scorso ha ucciso Raffaella Castagna, sua madre, il piccolo Youssef e una vicina di casa. L'unico testimone parla di "un uomo di grande stazza, che parlava in italiano".
I coniugi Romano dicono invece di avere un alibi. Affermano di essere usciti dalla loro casa in via Diaz intorno alle 19. Hanno cenato in un locale e sarebbero ritornati dopo le 23. Come ulteriore prova c'è uno scontrino con l'orario del pagamento.
L'udienza di convalida del fermo per i due coniugi si terrà probabilmente venerdì. La procura di Como aspetta gli esami scientifici dei Ris dei Carabinieri.
I test chiariranno a chi appartengono le tracce di sangue trovate sugli indumenti dei due vicini e di chi è l'impronta di una pantofola scoperta nella casa dell'omicidio.
Il sospetto è pesante: essere l'assassino della porta accanto. Essere qualcuno che la sera dell'11 dicembre scorso ha ucciso Raffaella Castagna, sua madre, il piccolo Youssef e una vicina di casa. L'unico testimone parla di "un uomo di grande stazza, che parlava in italiano".
I coniugi Romano dicono invece di avere un alibi. Affermano di essere usciti dalla loro casa in via Diaz intorno alle 19. Hanno cenato in un locale e sarebbero ritornati dopo le 23. Come ulteriore prova c'è uno scontrino con l'orario del pagamento.
L'udienza di convalida del fermo per i due coniugi si terrà probabilmente venerdì. La procura di Como aspetta gli esami scientifici dei Ris dei Carabinieri.
I test chiariranno a chi appartengono le tracce di sangue trovate sugli indumenti dei due vicini e di chi è l'impronta di una pantofola scoperta nella casa dell'omicidio.
martedì, gennaio 09, 2007
Quarto giorno di scontri a Baghdad per i sunniti
Raffiche ed esplosioni sconvolgono il centro della capitale irachena, Baghdad. Nel quartiere sunnita gli insorti combattono con i militari iracheni e statunitensi.
Gli scontri armati continuano per il quarto giorno consecutivo. I militari hanno chiuso molte strade di accesso e gli abitanti della zona sono bloccati nelle loro abitazioni.
Le truppe statunitensi sono appoggiate da un caccia e da alcuni elicotteri.
I combattimenti erano iniziati sabato scorso, subito dopo l'uccisione di trenta militanti e l'arresto di altri otto da parte dei soldati iracheni.
L'ira dei sunniti viene alimentata in queste ore da un altro video diffuso su internet che mostra il cadavere di Saddam Hussein. Nelle immagini il corpo dell'ex rais è steso su una barella con una profonda ferita al collo. Anche questa sequenza sembra essere stata ripresa con un telefonino.
Gli scontri armati continuano per il quarto giorno consecutivo. I militari hanno chiuso molte strade di accesso e gli abitanti della zona sono bloccati nelle loro abitazioni.
Le truppe statunitensi sono appoggiate da un caccia e da alcuni elicotteri.
I combattimenti erano iniziati sabato scorso, subito dopo l'uccisione di trenta militanti e l'arresto di altri otto da parte dei soldati iracheni.
L'ira dei sunniti viene alimentata in queste ore da un altro video diffuso su internet che mostra il cadavere di Saddam Hussein. Nelle immagini il corpo dell'ex rais è steso su una barella con una profonda ferita al collo. Anche questa sequenza sembra essere stata ripresa con un telefonino.
lunedì, gennaio 08, 2007
Agguato in un'azienda agricola nel vibonese
È stata un'esecuzione. Ad entrambe le vittime dell'agguato compiuto ieri a Drapia, nel vibonese, i killer hanno sparato anche un colpo alla testa. Nel duplice omicidio sono stati uccisi un allevatore agricolo, Bonaventura Bagnato, di 54 anni e un suo operaio rumeno, il trentaduenne Ovidiu Candea.
I due stavano lavorando nei campi. Gli assassini hanno ucciso, secondo una prima ricostruzione fatta dagli agenti della squadra mobile di Vibo Valentia, prima il cittadino rumeno e poi Bagnato, che era a qualche metro di distanza.
L'allevatore all'arrivo dei soccorsi era ancora vivo, ma è morto poco dopo. I colpi sono stati sparati, probabilmente da un revolver, perché non è stato trovato nessun bossolo. Tre proiettili hanno raggiunto Candea, sei Bagnato.
Il delitto è stato scoperto da alcuni familiari dell'imprenditore agricolo che nelle prime ore di ieri pomeriggio, non vedendolo rientrare a casa, sono andati nell'azienda. Gli investigatori ritengono che l'obiettivo dei sicari fosse Bagnato e che l'operaio rumeno sia stato ucciso, per eliminare qualsiasi testimone.
I due stavano lavorando nei campi. Gli assassini hanno ucciso, secondo una prima ricostruzione fatta dagli agenti della squadra mobile di Vibo Valentia, prima il cittadino rumeno e poi Bagnato, che era a qualche metro di distanza.
L'allevatore all'arrivo dei soccorsi era ancora vivo, ma è morto poco dopo. I colpi sono stati sparati, probabilmente da un revolver, perché non è stato trovato nessun bossolo. Tre proiettili hanno raggiunto Candea, sei Bagnato.
Il delitto è stato scoperto da alcuni familiari dell'imprenditore agricolo che nelle prime ore di ieri pomeriggio, non vedendolo rientrare a casa, sono andati nell'azienda. Gli investigatori ritengono che l'obiettivo dei sicari fosse Bagnato e che l'operaio rumeno sia stato ucciso, per eliminare qualsiasi testimone.
domenica, gennaio 07, 2007
Si conclude il rientro dalle vacanze di Natale
L'Epifania ha portato via le feste e gli Italiani stanno rientrando in queste ore dai luoghi di vacanza. Il traffico sulle autostrade è regolare, ma si prevede un aumento dalle 14 alle 22, in particolare sulla A1 Milano-Napoli e sulla A14 Bologna-Taranto.
I mezzi pesanti non possono circolare dalle 8 di questa mattina alle 22. L'invito per tutti gli automobilisti è quello di essere, comunque, prudenti al volante, rispettando i limiti di velocità e la distanza di sicurezza.
Qualche coda potrebbe esserci alle frontiere e ai valichi del Brennero, Monte Bianco, Ventimiglia e Tarvisio. Non saranno solo gli Italiani a ritornare, ma anche Svizzeri e Austriaci, che rientrano a casa dopo aver scelto il nostro Paese per le vacanze di Natale.
Sono affollati gli aeroporti di Malpensa e Fiumicino e altri importanti scali, fra i quali quelli di Bologna, Napoli, Catania e Venezia. Molti anche coloro che per tornare a casa sceglieranno il treno, nonostante i rincari.
I mezzi pesanti non possono circolare dalle 8 di questa mattina alle 22. L'invito per tutti gli automobilisti è quello di essere, comunque, prudenti al volante, rispettando i limiti di velocità e la distanza di sicurezza.
Qualche coda potrebbe esserci alle frontiere e ai valichi del Brennero, Monte Bianco, Ventimiglia e Tarvisio. Non saranno solo gli Italiani a ritornare, ma anche Svizzeri e Austriaci, che rientrano a casa dopo aver scelto il nostro Paese per le vacanze di Natale.
Sono affollati gli aeroporti di Malpensa e Fiumicino e altri importanti scali, fra i quali quelli di Bologna, Napoli, Catania e Venezia. Molti anche coloro che per tornare a casa sceglieranno il treno, nonostante i rincari.
venerdì, gennaio 05, 2007
Case, auto e ferrovie. Nel 2007 riparte il treno dei rincari
Anno nuovo e nuove tasse per gli Italiani. Se l'inflazione a dicembre per l'Istat è tornata a salire al + 1,9%, quella annuale si è attestata sul +2,1%. Tra i maggiori rincari del nuovo anno si segnalano quelli che legati alla casa e all'automobile. Secondo alcune associazioni di consumatori ogni famiglia in media spenderà 65 euro in più per gli estimi catastali e l'aumento dell'Ici.
In arrivo anche rialzi per la tassa sullo smaltimento dei rifiuti urbani. Le tariffe di luce e gas, per il momento, rimarranno invariate fino a marzo. L'Irpef sarà maggiorata dello 0,3%. Gli enti locali la useranno per recuperare i tagli ai trasferimenti statali.
L'altra nota dolente è l'auto. Ogni famiglia italiana dovrà affrontare i rincari sui bolli, le eventuali spese di revisione, i passaggi di proprietà e gli aumenti delle addizionali regionali sui carburanti.
Anche viaggiare in treno costa di più dal primo gennaio. Sono aumentati i biglietti per Eurostar, l'Alta Velocità e Intercity. I prezzi hanno subito un adeguamento medio del 9%.
In arrivo anche rialzi per la tassa sullo smaltimento dei rifiuti urbani. Le tariffe di luce e gas, per il momento, rimarranno invariate fino a marzo. L'Irpef sarà maggiorata dello 0,3%. Gli enti locali la useranno per recuperare i tagli ai trasferimenti statali.
L'altra nota dolente è l'auto. Ogni famiglia italiana dovrà affrontare i rincari sui bolli, le eventuali spese di revisione, i passaggi di proprietà e gli aumenti delle addizionali regionali sui carburanti.
Anche viaggiare in treno costa di più dal primo gennaio. Sono aumentati i biglietti per Eurostar, l'Alta Velocità e Intercity. I prezzi hanno subito un adeguamento medio del 9%.
giovedì, gennaio 04, 2007
I guerriglieri del Mend in Nigeria sono pronti a tenere per anni gli ostaggi
Sono arrivate nuove minacce dal Mend, il Movimento per l'emancipazione del delta del Niger che dal 7 dicembre tiene in ostaggio quattro dipendenti dell'Agip, tre italiani e un libanese. "Siamo pronti - è stato scritto in una mail all'agenzia di stampa Reuters - a tenerli per tutto il tempo che li riterremo utili". Gli uomini che controllano gli ostaggi hanno avuto l'ordine di ucciderli se si tentasse di liberarli.
Il Mend accusa l'Eni, che smentisce, di aver ingaggiato un personaggio ambiguo per tentare di liberare i prigionieri consegnando oltre cinquecentomila dollari. I soldi, però, sono stati confiscati.
I guerriglieri separatisti continuano a chiedere pubblicamente la liberazione di quattro detenuti nelle carceri nigeriane, la fine del saccheggio del petrolio e aiuti alle popolazioni locali. Cinque settimane di sequestro sono un record per il Mend che in passato avevano organizzato solo rapimenti lampo.
Cresce dunque la preoccupazione sulla sorte di Cosma Russo, Francesco Arena, Roberto Dieghi e il libanese Imad Saliba. Da Bernalda in provincia di Matera la moglie di Cosma Russo ha chiesto ai rapitori di fornire una prova che il marito sia vivo.
I Vescovi lucani in un comunicato diffuso oggi si appellano al senso di umanità dei sequestratori e hanno stabilito una giornata di solidarietà e preghiere per sabato prossimo 6 gennaio.
Il Mend accusa l'Eni, che smentisce, di aver ingaggiato un personaggio ambiguo per tentare di liberare i prigionieri consegnando oltre cinquecentomila dollari. I soldi, però, sono stati confiscati.
I guerriglieri separatisti continuano a chiedere pubblicamente la liberazione di quattro detenuti nelle carceri nigeriane, la fine del saccheggio del petrolio e aiuti alle popolazioni locali. Cinque settimane di sequestro sono un record per il Mend che in passato avevano organizzato solo rapimenti lampo.
Cresce dunque la preoccupazione sulla sorte di Cosma Russo, Francesco Arena, Roberto Dieghi e il libanese Imad Saliba. Da Bernalda in provincia di Matera la moglie di Cosma Russo ha chiesto ai rapitori di fornire una prova che il marito sia vivo.
I Vescovi lucani in un comunicato diffuso oggi si appellano al senso di umanità dei sequestratori e hanno stabilito una giornata di solidarietà e preghiere per sabato prossimo 6 gennaio.
mercoledì, gennaio 03, 2007
Senza volto l'omicida di Erba
La scena del delitto a Erba è stata esaminata più volte in queste tre settimane. Adesso potrebbe essere decisivo l'aiuto delle investigazioni scientifiche svolte dai carabinieri dei Ris che consegneranno, probabilmente oggi, l'esito di alcune analisi.
La sera dell'11 dicembre scorso furono uccisi Raffaella Castagna, il suo bambino di due anni Youssef, sua madre Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini. Suo marito Mario Frigerio, è l'unico sopravvissuto. E' ancora ricoverato in ospedale dove viene protetto, essendo l'unico testimone.
Stamattina alcuni giornali hanno pubblicato la notizia che ci sarebbe un nuovo sospettato, una persona che conosceva Raffaella Castagna. Qualcuno che è riuscito a farsi aprire senza paure la porta di casa. La Procura non conferma le voci, ma attende indicazioni utili dall'esame sulle tracce di sangue, le impronte digitali e di scarpe.
Inizialmente le indagini avevano puntato sul marito di Raffaella, il tunisino 25enne Azouz Marzouk che la sera della strage si trovava in Tunisia. Azouz, in carcere per droga, era uscito grazie all'indulto.
Gli investigatori in un primo momento avevano valutato l'ipotesi di una vendetta legata, alla droga o a un offesa commessa in prigione. Una pista, però, che con il passare del tempo ha perso sempre più consistenza per lasciare posto a quella di un omicidio compiuto da un insospettabile.
La sera dell'11 dicembre scorso furono uccisi Raffaella Castagna, il suo bambino di due anni Youssef, sua madre Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini. Suo marito Mario Frigerio, è l'unico sopravvissuto. E' ancora ricoverato in ospedale dove viene protetto, essendo l'unico testimone.
Stamattina alcuni giornali hanno pubblicato la notizia che ci sarebbe un nuovo sospettato, una persona che conosceva Raffaella Castagna. Qualcuno che è riuscito a farsi aprire senza paure la porta di casa. La Procura non conferma le voci, ma attende indicazioni utili dall'esame sulle tracce di sangue, le impronte digitali e di scarpe.
Inizialmente le indagini avevano puntato sul marito di Raffaella, il tunisino 25enne Azouz Marzouk che la sera della strage si trovava in Tunisia. Azouz, in carcere per droga, era uscito grazie all'indulto.
Gli investigatori in un primo momento avevano valutato l'ipotesi di una vendetta legata, alla droga o a un offesa commessa in prigione. Una pista, però, che con il passare del tempo ha perso sempre più consistenza per lasciare posto a quella di un omicidio compiuto da un insospettabile.
martedì, gennaio 02, 2007
Per gli ostaggi rapiti in Nigeria interviene il capo dello Stato Napolitano
Un augurio speciale di buon anno è arrivato ieri dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano ai tre tecnici italiani dell'Eni rapiti in Nigeria. I tre, Cosma Russo, Roberto Dieghi e Francesco Arena, insieme al libanese Imad Saliba sono da quasi un mese ostaggi dei guerriglieri del Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger.
Da Bernalda in provincia di Matera la famiglia di Cosma Russo, con un comunicato, ha invitato ieri i rapitori a rilasciare i prigionieri. Si teme che un intervento armato per liberare i tecnici, potrebbe mettere a rischio la loro vita. La famiglia Russo ha sollecitato anche l'Eni e la Farnesina "ad attivare un nuovo contatto con i propri cari".
In questi giorni i rapitori hanno proibito agli ostaggi tutte le comunicazioni "fino alla loro eventuale liberazione". I guerriglieri hanno dichiarato che non rilasceranno gli ostaggi per soldi, ma esigono dalle autorità nigeriane la consegna di alcuni detenuti del Delta del Niger. L'altra condizione per il rilascio dei quattro rapiti è una diversa distribuzione dei profitti del petrolio per aiutare la popolazione dell'area.
Da Bernalda in provincia di Matera la famiglia di Cosma Russo, con un comunicato, ha invitato ieri i rapitori a rilasciare i prigionieri. Si teme che un intervento armato per liberare i tecnici, potrebbe mettere a rischio la loro vita. La famiglia Russo ha sollecitato anche l'Eni e la Farnesina "ad attivare un nuovo contatto con i propri cari".
In questi giorni i rapitori hanno proibito agli ostaggi tutte le comunicazioni "fino alla loro eventuale liberazione". I guerriglieri hanno dichiarato che non rilasceranno gli ostaggi per soldi, ma esigono dalle autorità nigeriane la consegna di alcuni detenuti del Delta del Niger. L'altra condizione per il rilascio dei quattro rapiti è una diversa distribuzione dei profitti del petrolio per aiutare la popolazione dell'area.