venerdì, aprile 24, 2009

Nuovi lavori nella scuola media bernaldese

BERNALDA – Giovedì 23 aprile sono stati aggiudicati in via provvisoria i lavori per il completamento - adeguamento alle norme di sicurezza e di agibilità della scuola media di via Anacreonte. «Le opere - racconta l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Narciso - consistono nel rifacimento parziale dell’impianto elettrico, di alcuni servizi igienici e del pavimento in linoleum in alcune aule. Saranno ripristinate pure delle coperture, sostituiti gli infissi interni, rifatte e tinteggiate delle pareti». L’importo dei lavori a base d’appalto ammonta ad oltre 249mila euro, di cui 244.803,09 per lavori soggetti a ribasso e 4.995,98 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.

«I lavori - continua l’assessore - sono finanziati per 200mila euro con il contributo concesso dalla Regione Basilicata nell’ambito del quarto piano triennale di edilizia scolastica e per 100mila euro con fondi da prevedersi nel bilancio comunale 2009. Riteniamo che entro trenta giorni, conclusosi l’iter procedurale dell’appalto, potranno iniziare».

Dopo i danni provocati dal terremoto in Abruzzo, è d’obbligo chiedere a Narciso quale sia la sicurezza delle scuole bernaldesi: «Da un monitoraggio effettuato congiuntamente con la Regione circa tre anni fa, finalizzato alla verifica del “grado di vulnerabilità sismica” degli edifici scolastici, è emerso che tutti hanno risposto positivamente alle prove statiche, assicurandone idoneità statica. Mantengono, tuttavia, un grado di vulnerabilità sismica non adeguato alle norme antisismiche attuali, come sia naturale per edifici non di nuova progettazione. Per gli adeguamenti sono richiesti interventi finanziari regionali e statali, così come per la maggior parte degli edifici pubblici esistenti».

Il tempio di Hera metapontino racchiuso in 49 foto

CATANIA – È il monumento più significativo e più evocativo di Metaponto. Il tempio greco di Hera, con un elegante colonnato di tipo dorico del VI secolo a. C., è noto anche come “Tavole Palatine”. Secondo la tradizione, infatti, le sue colonne ricorderebbero i sostegni della tavola intorno alla quale si riunivano i cavalieri di Carlo Magno.

A quell’edificio sacro extraurbano, posto ai limiti del territorio metapontino a ricordare l’esistenza di un’antica strada, la fotografa Gianna Tarantino ha dedicato 49 foto. “Tempio di pietra/ al tramonto arrivano / sette rondini” è il titolo dell’intervento fotografico, realizzato per il convegno nazionale di studio su “Campi energetici tra psiche e materia”, organizzato dall’Istituto Mediterraneo di Psicologia Archetipica venerdì 24 aprile, presso il Palazzo della Cultura di Catania.
«Si tratta di un sottofondo fotografico alle parole, - dice la Taratino - una sorta di “colonna visiva”, attraverso la quale accompagnare la relazione di Luigi Turinese su “L’unità psicosomatica come campo di espressione della sincronicità”. Per me quel luogo è molto suggestivo e ho voluto che gli scatti fossero la manifestazione fotografica di un’esperienza di trasformazione dallo spesso al sottile: un campo energetico tra materia e psiche, appunto, per citare i termini del tema del convegno».

Il tempio metapontino, sorge in prossimità di una sorgente sacralizzata, secondo una tradizione diffusa in tutto il mondo greco, ed era dedicato alla dea Hera, protettrice dei confini. Nell’area del santuario sono stati ritrovati dagli archeologi numerosi frammenti relativi ad una complessa decorazione architettonica policroma in terracotta, che presentava, tra l’altro, gocciolatoi a testa leonina. Alcune stipi votive con statuette di divinità greca e ceramiche, adoperate durante le cerimonie sacre, documentano il modo in cui si esprimeva il culto.

L’edificio sacro era costituito da sei colonne sui lati corti e dodici sui lunghi. La cella era preceduta dal “pronaos” (atrio d’ingresso) e munita di un “adyton” (parte interna inaccessibile ai fedeli). Le colonne esterne che rimangono sono slanciate, mentre alcune decorazioni lo fanno somigliare alla basilica di Paestum. Poco distante dal tempio ci sono i resti di un altare più antico che, insieme con altri elementi, fanno presumere l’utilizzazione dell’area anche in tempi precedenti l’edificazione del luogo di culto.

Le 49 foto sono state realizzate nello stesso giorno, in estate, nelle stesse ore, poco prima del tramonto, ma nell’arco di tre anni. «La sequenza di fotografie – spiega Gianna Tarantino - parte dalle colonne doriche per arrivare all’aria in movimento dentro il tempio al tramonto. Sono spesso in Basilicata d’estate e ho cercato di far percepire l’energia che io stessa ho avuto. Spero di presentare in futuro il video con le foto proprio a Metaponto».

Giulio Cocca racconta la sua forza della speranza

BERNALDA - La vita nei campi e i prodotti della campagna rappresentavano, un tempo, i valori principali su cui si basava la società lucana. Per non dimenticarlo domani alle 19 nella “Sala Incontro” le Acli hanno organizzato la presentazione del libro di Giulio Cocca “La forza della speranza. Ricordi ed emozioni di un lucano”. Al tavolo dei relatori ci saranno i sindaci di Grottole, Angelo De Vito e di Bernalda, Francesco Renna, mentre Emanuele Brescia, presidente regionale “Acli Terra Basilicata”, Mimmo Corrado, presidente provinciale “Acli” Matera e Leonardo Braico, presidente “Gal Bradanica” saluteranno con un breve discorso il pubblico in sala.

La presentazione del volume sarà a cura della professoressa Rosanna Rotundo. Sono previsti gli interventi dell’autore Giulio Cocca e dell’editore Renata Laterza. Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Viti, assessore regionale all’agricoltura e a Franco Mattia, vice presidente del consiglio regionale.

Cocca, ex sindaco e consigliere comunale di Grottole, ricostruisce la Lucania di alcuni decenni fa partendo anche dalla sua esperienza nel Corpo Forestale dello Stato: «Gli argomenti trattati, - scrive Luciana Liuzzi nella sua recensione - gli avvenimenti e i personaggi descritti mirano a far conoscere, più che un resoconto di un breve periodo, i grandi valori umani, sociali e morali che hanno caratterizzato un periodo della nostra storia locale e che hanno sostenuto e tenuto in piedi una forte carica umana resasi capace di creare i presupposti per una vita migliore e più agiata, particolarmente, alle attuali generazioni». Chi riprenderà e porterà avanti i valori della civiltà contadina? Difficile dirlo, ma il presupposto fondamentale per la riscoperta di quei principi è la conoscenza e lo studio obiettivo e critico del passato, un passato che rivive nelle pagine piene di speranza di Giulio Cocca.

giovedì, aprile 23, 2009

Il centro storico che vorrà il Pdl

BERNALDA - «Noi non abbiamo falsato le primarie del Pd». Franco Prisco del Popolo della Libertà rispedisce al mittente l’accusa, lanciata sulle pagine del Quotidiano dal sindaco, Francesco Renna, il quale aveva ricordato anche che: «Questo loro gesto non fa onore al duello elettorale, che, di fatto, dovrebbe essere condotto sì per la vittoria finale, ma con il rispetto delle parti». Prisco, da parte sua, ci tiene a sottolineare che: «Il Pdl, partito di centrodestra, non ha partecipato alle primarie. Se i candidati del Pd hanno chiesto voti alle forze che si riconoscono nell’area di centro, questo è un problema loro, perché sono sempre più in crisi d’identità. Non si capisce se siano un partito di centrosinistra, o se vogliano rafforzare il centro escludendo la sinistra».

Il Popolo della libertà preferisce dimenticare le polemiche e si sta preparando alle prossime elezioni amministrative. Sul suo sito (http://pdlbernalda.blogspot.com) ha pubblicato la parte del programma elettorale sul centro storico bernaldese, definito come «il luogo del passato, della memoria, del patrimonio più autentico di una città e dei suoi abitanti». Per i rappresentanti del partito guidato da Silvio Berlusconi il nucleo più antico del paese non ha avuto un pieno sviluppo economico, culturale e turistico a causa di «improvvisate scelte politico - amministrative degli ultimi 15 - 20 anni, comprese quelle più recenti relative al piano del traffico, che hanno, invece, radicalizzato l’isolamento del centro storico, estendendolo anche alla parte bassa di Corso Umberto».

Vengono indicati, quindi, gli obiettivi da portare avanti nel prossimo quinquennio. Occorre recuperare, riqualificare e valorizzare gli spazi urbani e gli immobili del centro storico, «dotandolo di infrastrutture, strutture e servizi moderni capaci di rigenerarne il tessuto socio - economico e culturale». Gli interventi dovranno essere in grado di rilanciare l’immagine di Bernalda come città - territorio «capace di proporre una ricca, diversificata e integrata offerta turistica: balneare con Metaponto, culturale con il proprio riqualificato e valorizzato patrimonio archeologico, storico e artistico, ambientale e agro - alimentare con il turismo rurale».

mercoledì, aprile 22, 2009

Su piazza del popolo i cittadini attivi non mollano

BERNALDA - “Gli elettori parlano”. Inizia con questo titolo la breve richiesta che i “Cittadini attivi” di Bernalda e Metaponto e il comitato popolare per piazza del Popolo rivolgono a tutti i candidati alla carica di sindaco nelle prossime elezioni del 6 e 7 giugno: «Vogliamo che si pronuncino chiaramente e pubblicamente - dice il professor Pietro Tamburrano, presidente dei “Cittadini attivi” - su piazza del Popolo e sul famigerato traffico di corso Umberto I. Sinora dall’attuale amministrazione comunale non è arrivato nessun invito per incontrarci, anzi abbiamo subito poco tempo fa una provocazione da parte di alcuni giovani di sinistra, aizzati non si sa da chi».

I lavori di riqualificazione della piazza, aggiudicati con un ribasso del 27,9%, sono partiti da pochi giorni. Il progetto prevede un ampliamento dell’area pedonale, grazie alla chiusura di un tratto di via Vittorio Veneto. Il traffico sarà deviato sulle vie laterali, poiché in piazza sarà istituito il senso unico di marcia a “rotatoria”, con circolazione in senso antiorario. Ci saranno anche un anfiteatro e parcheggi per auto e bici. Le aiuole non saranno più recintate e i bambini avranno una zona con dei giochi per loro.

«Ho fiducia in un intervento della Procura della Repubblica, dopo il nostro esposto. Abbiamo contestato tutte le manovre politiche - continua Tamburrano - e proposto di devolvere i soldi per la sistemazione della piazza ai terremotati dell’Abruzzo. Se non è possibile, allora si dirottino i fondi per intervenire con urgenza a circa 200 metri da lì, nel quartiere “Lapadula”, alle spalle del deposito comunale. Sembra una favela con uno scarico fognario a cielo aperto, mosche, zanzare, ratti, tanta erba alta e il pericolo dei serpenti».

«Le strade là - aggiunge Antonio Forcillo, addetto stampa del comitato “Cittadini attivi - sono sterrate e piene di buche. La gente dice di aver pagato gli oneri d’urbanizzazione, ma è costretta a pulire casa ogni giorno. C’è sempre molta polvere, che si alza dopo il passaggio delle auto! I bambini vivono da reclusi nelle loro abitazioni o dietro i cancelli, perché le mamme hanno paura di lasciarli fuori all’aria aperta».

Ciò che i “Cittadini attivi” chiedono è una “metamorfosi” che parta dal basso, dal popolo, per rafforzare la democrazia partecipativa: «Vogliamo - termina il professore - che ci sia una maturità politica e civica nei bernaldesi. Noi, fedeli al mandato che ci siamo dati, pensiamo di non candidarci, ma speriamo che gli interessi di tutti diventino quelli di ciascuno, perché è necessario un cambiamento radicale nella politica bernaldese».

I cittadini attivi non dimenticano le scorie nucleari

BERNALDA – No al deposito delle scorie nucleari a Scanzano Jonico, sì all’azione di protesta di “Greenpeace”. Il comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto, con in testa il presidente, professor Pietro Tamburrano, apprezza e sostiene la contestazione di “Greenpeace”. «Il popolo lucano - dice il professore - ha il diritto di decidere del proprio territorio, non i potenti o i prepotenti. Noi siamo sempre pronti a riprendere le proteste sulla statale “Jonica”, come nel 2003, e saremo all’erta sul nucleare, perché non abbiamo fiducia nella politica portata avanti dal Governo e dalla Regione. Dicano chiaramente che intendono rinunciare al deposito di scorie nucleari a Scanzano Jonico. Vogliamo risposte precise e iniziative che possano troncare qualsiasi sospetto».

Il comitato, quindi, respinge ogni programma nucleare in Basilicata e rivendica il diritto che i Lucani partecipino alle decisioni sulla giusta distribuzione della ricchezza prodotta dal petrolio. Vengono ribaditi con forza pure la necessità e il dovere istituzionale di rimuovere e rimandare al mittente i residui nucleari del centro ricerche “Trisaia” dell’Enea a Rotondella.

Se gli attivisti di “Greenpeace”, dopo aver cementato i pozzi e creato un parco giochi, sono andati via quando sono arrivate le rassicurazioni dalla Regione Basilicata, che non vuole subire nessun deposito nucleare, i “Cittadini attivi” chiedono di più. Bisogna rendere concreto al più presto, ad esempio, il progetto “Città della pace” per i bambini, fortemente voluto anche dal premio Nobel per la pace nel 1976, Betty Williams: «Chiediamo che il parco giochi si realizzi veramente proprio lì a Scanzano Jonico. I responsabili politici, nazionali e locali, - conclude Tamburano - abbiano la consapevolezza che contro la popolazione lucana si stanno consumando due violenze che ledono il diritto internazionale: la sottrazione “arbitraria” del petrolio, che è sua ricchezza naturale sulla quale è “primaria” la volontà decisionale dei naturali destinatari, e la contaminazione di un territorio sano e pulito».

martedì, aprile 21, 2009

I risultati del Pd li scrive il sito del Pdl

BERNALDA - Chi pubblica on-line i risultati delle primarie per la scelta del candidato sindaco del Partito Democratico a Bernalda? La risposta sembrerebbe semplice e banale: il sito internet del Pd all’indirizzo: http://pdbernalda.blogspot.com. Sbagliato! Il concorrente può tornare a casa, senza neanche il premio di consolazione. Incredibile, ma vero sino alle 17.30 di ieri pomeriggio l’ultimo argomento presentato sulle pagine web del partito guidato da Dario Franceschini è di venerdì 17 aprile.

La soluzione del quiz è molto più sorprendente: basta cambiare “casacca” e recarsi su http://pdlbernalda.blogspot.com, sito del Popolo della libertà bernaldese, che già da lunedì ha divulgato i nomi dei candidati con i rispettivi voti. Il titolo della notizia, pensato e scritto in chiave ironica, spiega quali siano le idee in casa Pdl: “Primarie spacca Pd. - Chiruzzi, il vecchio che avanza … sul giovane”. La traduzione per i non bernaldesi è questa: l’avvocato Leonardo Chiruzzi, già vicesindaco, ha superato, con oltre cento voti di scarto, l’attuale assessore alla cultura, Dino Paradiso.

Al momento in cui scriviamo sono sei i commenti dedicati alle primarie. L’utente che si firma “Allievo del Mago” sceglie le rime: «Ha vinto Chiruzzi e già nel PD è come fra gli Hutu e i Tutsi. Chissà in quanti dovran fare come gli struzzi». “Tifoso Pdl” allude, invece, al calcio: «Sono i soliti vecchi e laceri 3.000 voti! L’altra volta gli sono bastati per vincere ma questa volta è diverso perché il Pdl-Patto della Svolta prenderà tutti gli altri 6.000! 2 a 1, fischio finale e finalmente il centro sinistra va a casa. I prossimi 5 anni li guarderà in TV».

domenica, aprile 19, 2009

Il terremoto in Abruzzo non spegne la solidarietà dei bernaldesi

BERNALDA - San Bernardino da Siena (1380 - 1444) si sentì uomo tra gli uomini ed ebbe piena e alta coscienza del mondo che lo circondava. Proprio in nome di quei valori, ieri Nicola Dommarco e Tonino Faliero, due membri del comitato festa patronale dedicato al santo senese, si sono recati in Abruzzo per consegnare dei fondi raccolti tra chi organizza i festeggiamenti bernardiniani a Bernalda. È stata un’esperienza molto toccante quella di andare a vedere alcuni paesi colpiti dal sisma come Coppito (Aq), Paganica (Aq), Lucoli (Aq) e la stessa L’Aquila. «Siamo convinti - dice Dommarco - di aver ricevuto tanto dagli aquilani, più di quello che abbiamo dato. Ce ne andiamo da qui con la certezza di aver visto all’opera davvero la cultura della solidarietà, anzi oserei dire della carità. Qui c’è il Cristianesimo reso carne». Faliero, ambasciatore a L’Aquila della festa bernaldese, si dichiara molto colpito dai danni, ma loda il grande lavoro dei volontari, ispirato dalla carità.

Dommarco rivela al Quotidiano il contenuto di una telefonata con Padre Quirino Salomone, rettore della Basilica di San Bernardino a L’Aquila: «Il corpo del santo è stato fatto uscire da una finestra e non dall’ingresso principale, perché i danni sono notevoli. Padre Quirino è commosso per le testimonianze di affetto e solidarietà che vengono da Bernalda. Ringrazia il sindaco e tutti i bernaldesi per le donazioni che gli saranno consegnate il prossimo 20 maggio». Il corpo del grande predicatore è custodito, da mercoledì 15 aprile, dai frati minori nel convento del santuario di Maria Santissima dell’Oriente a Tagliacozzo (Aq).

Dommarco e Faliero in nome del gemellaggio con L’Aquila, stretto il 23 agosto del 1981, hanno incontrato Sergio Braccani, assessore alle Pubbliche Relazioni e “ambasciatore” della città dell’Aquila a Bernalda, non dimenticando di contattare pure Vito Colonna e Franco Durante, delegati del sindaco aquilano per la festa bernaldese, Giampiero Berti, ex presidente del Consiglio Regionale abruzzese, Goffredo Palmerini e Fausto Bergamotto, assessori comunali, Augusto D’Alessandro e Fausto Colaiuda, autore e donatore del trigramma bernardiniano presente sulla cisterna di San Francesco nella cittadina jonica.

«Se la banca e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena hanno promesso di farsi carico della ricostruzione e del restauro della basilica di San Bernardino, - conclude Dommarco - ci daremo da fare anche noi bernaldesi per essere sempre più vicini al nostro santo patrono e agli aquilani».

Dino Paradiso lancia la sua campagna elettorale anche su Youtube

BERNALDA – Le primarie del Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco sono vicine. I cittadini che lo vorranno potranno votare sabato 18 e domenica 19 a Bernalda presso la “Sala incontro” e a Metaponto nella delegazione comunale, dalle 7 alle 23. I candidati sono: Leo Chiruzzi, Maria Gallitelli, Dino Paradiso, insieme con altri tre esponenti dei partiti della coalizione, Gregorio Giannini (Movimento Per la Sinistra), Dino Montesano (Popolari Uniti) e Nunzio Viggiano (Partito Socialista).

Dino Paradiso, attuale assessore comunale alla cultura, ha scelto di farsi conoscere con un video, di circa tre minuti, pubblicato su “Youtube”, il sito internet che raccoglie migliaia di filmati. Sono state registrate dal 16 aprile, giorno della pubblicazione on-line, più di trecento visite. La colonna sonora del video è la canzone “Ricominciamo”, celebre successo di Adriano Pappalardo, ricantato dal gruppo salentino “Après La Classe”. «Intorno a me c’è un gruppo di quasi trenta giovani - racconta l’assessore - per lo più aderenti ai Giovani Democratici, ma ci sono anche altri lontani dall’esperienza dei partiti. Insieme crediamo molto nell’innovazione, nella responsabilità e siamo convinti che la giovane età non sia un impedimento».

Parole di elogio per Dino Paradiso sono arrivate pure da Giovanni Casaletto e Fausto Raciti, rispettivamente segretario regionale e segretario nazionale dei Giovani Democratici: «In questi anni ha svolto un ruolo generoso e concreto nell’organizzazione giovanile e nel Pd oltre che come capogruppo dei Ds in Consiglio comunale ed assessore alla cultura. Crediamo che rappresenti la sintesi più opportuna e matura in un percorso fatto di esperienza politico-amministrativa, di vita di partito e di costante contatto e relazione con i cittadini e con i giovani della comunità lucana e bernaldese. (…) Siamo sicuri che la presenza di Dino verrà percepita come la guida migliore per molti giovani che si incamminano lungo le vie del nuovo mondo».

Minervini lascia Forza Nuova? Chissà...

BERNALDA - «Saremo le sentinelle del nostro territorio». Pietro Minervini, coordinatore provinciale e nazionale di “Forza Nuova” ha scelto: aderirà al Popolo della Libertà. Lui si dice sicuro che, nella nuova esperienza, lo seguiranno circa una quarantina di persone, voti che potrebbero essere utili alla lista civica “Patto per la svolta”, in vista delle prossime elezioni amministrative.

Nato a San Ferdinando di Puglia il 10 maggio del 1958, Minervini fu tra i fondatori di Forza Nuova il 29 settembre 1997. La data scelta, festa di san Michele Arcangelo, ricorda la filiazione ideale dalla Guardia di Ferro rumena. Minervini è stato più volte candidato in Basilicata e in Puglia e ha portato avanti negli anni numerose iniziative. Solo per citarne alcune, basta ricordare il suo attivismo durante la protesta dei Lucani nel 2003 contro il deposito di scorie nucleari a Scanzano Jonico, la pulizia e la manutenzione del campo sportivo di Metaponto, precedentemente occupato da extracomunitari, o la promozione dei prodotti agricoli locali.

Ora è difficile credere, anche per il cronista, all’annuncio a dir poco esplosivo: «Aderisco al Pdl per salvaguardare Metaponto. Noi sappiamo quali sono le nostre problematiche dopo tanti anni di governo del centrosinistra lucano. La svolta dobbiamo farla noi». L’addio sembra, quindi, definitivo, destinato a sparigliare molte carte. A volte la provocazione supera i tradizionali codici di comportamento, esce dall’ambito linguistico. Chissà com’è maturata la decisione! Ciò che importa è il gesto, ciò che importa, forse, è che lo si racconti.

Milano scopre i mondi artistici di Mazzotta e Sebaste

MILANO - I mondi artistici di Salvatore Sebaste e Alfredo Mazzotta sembrano completarsi a vicenda, perché si avverte in entrambi un battito universale, che nasce dalle loro radici meridionali e che vuole farsi strada lungo le vie del divenire e dell’essere. Nella mostra organizzata insieme e aperta sino a fine aprile presso il Museo della Permanente, in via Turati a Milano, si può notare un unico filo conduttore: la convinzione che si possa penetrare meglio il significato dell’intera esistenza indagando il mondo con gli occhi e il cuore d’artista.

Sebaste, pugliese, ma lucano d’adozione e il calabrese Alfredo Mazzotta prendono a modello un aspetto piccolo del reale. Ognuno dei due, poi, lo reinterpreta trasmettendo incessantemente, ai numerosi visitatori già durante l’inaugurazione della mostra, quel ritmo produttivo che contraddistingue l’esistenza. La predilezione per le figure che si librano nel vuoto di Mazzotta o i soggetti mitico - magici di Sebaste serve a delineare un’immagine che, a sua volta, segnala la potenzialità segreta e prolificante dell’essere da cui nasce.

Il passaggio plurimo e incessante dal buio dell’indefinitezza all’armonia dell’opera finita sembra avvenire quasi con naturalezza, come accade per la glicolisi, quella serie di processi enzimatici che regolano, all’interno delle cellule, la trasformazione del glicogeno (o del glucosio) in acido piruvico e, successivamente, in acido lattico, con liberazione di energia. È proprio quella naturalezza che rende conciliabili elementi e pulsioni diverse.

Il corpo femminile, così carico di sensualità ed evocatore di nobili sentimenti, appare e scompare nelle opere esposte, ma rappresenta, comunque, un qualcosa da cui partire, qualcosa che non si lascia per strada e che accompagna il pubblico saltando dalle sembianze ruvide e infuocate alle lisce superfici scultoree. Le figure, di volta in volta, appaiono come proiezioni sbalorditive in senso verticale e orizzontale e mirano a suggerire equilibri precari, oscillanti, facendo sorgere sia tensioni emotive, sia confortanti agiatezze interiori.

sabato, aprile 18, 2009

Contrafforti pericolanti in via Gioberti

BERNALDA – Sono stati fotografati molte volte dai turisti, suscitando sempre tanta curiosità, perché rappresentano una particolarità nel centro storico bernaldese. Si tratta di tre contrafforti, che hanno una forma ad arco, costruiti in via Vincenzo Gioberti, politico, filosofo e primo Presidente della Camera dei Deputati del Regno di Sardegna. Adesso dopo tanti anni quelle opere, realizzate per rafforzare la staticità di due edifici, hanno bisogno di manutenzione. Sui due archi superiori è cresciuta dell'erba e si possono notare delle lesioni.

Proprio in quella via, così stretta, il giovane sceneggiatore e regista bernaldese Giuseppe Marco Albano aveva ambientato nel 2007, con alcuni amici, una scena del cortometraggio “Vàs. (Baci). Una romantica storia lucana”, mentre quegli archi, come racconta qualche anziano, erano diventati un luogo dove rifugiarsi da bambini per sentirsi più protetti e sicuri.

L'ingegner Marco Tataranno, del settore tecnico - patrimonio - ufficio urbanistica del Comune, raggiunto telefonicamente dice: «Darò disposizioni per effettuare subito un sopralluogo nei prossimi giorni, tenendo conto della mole di lavoro dei miei tecnici». Dalle notizie in nostro possesso la somma per ristrutturare i tre contrafforti dovrebbe essere divisa a metà tra i due proprietari degli edifici. Nelle scorse settimane un bernaldese interessato alla risistemazione ha chiesto un preventivo, ma gli è stata presentata una cifra che, al momento, non può permettersi di pagare.

venerdì, aprile 17, 2009

L'assessore alla cultura bernaldese sogna con le primarie

BERNALDA – Le primarie del Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco sono vicine. I cittadini che lo vorranno potranno votare sabato 18 e domenica 19 a Bernalda presso la “Sala incontro” e a Metaponto nella delegazione comunale, dalle 7 alle 23. I candidati sono: Leo Chiruzzi, Maria Gallitelli, Dino Paradiso, insieme con altri tre esponenti dei partiti della coalizione, Gregorio Giannini (Movimento Per la Sinistra), Dino Montesano (Popolari Uniti) e Nunzio Viggiano (Partito Socialista).

Dino Paradiso, attuale assessore comunale alla cultura, ha scelto di farsi conoscere con un video, di circa tre minuti, pubblicato su “Youtube”, il sito internet che raccoglie migliaia di filmati. Sono state registrate dal 16 aprile, giorno della pubblicazione on-line, più di trecento visite. La colonna sonora del video è la canzone “Ricominciamo”, celebre successo di Adriano Pappalardo, ricantato dal gruppo salentino “Après La Classe”. «Intorno a me c’è un gruppo di quasi trenta giovani - racconta l’assessore - per lo più aderenti ai Giovani Democratici, ma ci sono anche altri lontani dall’esperienza dei partiti. Insieme crediamo molto nell’innovazione, nella responsabilità e siamo convinti che la giovane età non sia un impedimento».

Parole di elogio per Dino Paradiso sono arrivate pure da Giovanni Casaletto e Fausto Raciti, rispettivamente segretario regionale e segretario nazionale dei Giovani Democratici: «In questi anni ha svolto un ruolo generoso e concreto nell’organizzazione giovanile e nel Pd oltre che come capogruppo dei Ds in Consiglio comunale ed assessore alla cultura. Crediamo che rappresenti la sintesi più opportuna e matura in un percorso fatto di esperienza politico-amministrativa, di vita di partito e di costante contatto e relazione con i cittadini e con i giovani della comunità lucana e bernaldese. (…) Siamo sicuri che la presenza di Dino verrà percepita come la guida migliore per molti giovani che si incamminano lungo le vie del nuovo mondo».

La politica regionale e nazionale si mobilita
per le primarie del Pd a Bernalda

BERNALDA – Le primarie del Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco sono sempre più vicine. I cittadini che lo vorranno potranno votare sabato 18 e domenica 19 a Bernalda presso la “Sala incontro” e a Metaponto nella delegazione comunale, dalle 7 alle 23. I candidati sono: Leo Chiruzzi, Maria Gallitelli, Dino Paradiso, insieme con altri tre esponenti dei partiti della coalizione, Gregorio Giannini (Movimento Per la Sinistra), Dino Montesano (Popolari Uniti) e Nunzio Viggiano (Partito Socialista).

A sostegno di due candidati sono stati diffusi dei comunicati stampa da parte di Donato Paolo Salvatore, presidente del gruppo consiliare regionale del Partito Socialista e di Giovanni Casaletto e Fausto Raciti, rispettivamente segretario regionale e segretario nazionale dei Giovani Democratici. «La scelta di Nunzio Viggiano, già segretario provinciale dello Sdi di Matera, - ha dichiarato Salvatore - merita sostegno e attenzione politica. Misurare la presenza dei socialisti, in una fase difficile della propria vita politica, è un gesto che fa onore a Nunzio Viggiano ed ai socialisti di Bernalda. Mi auguro che oltre ai socialisti di Bernalda anche i cittadini di quel centro sappiano valutare capacità amministrative e coerenza politica».

Parole di elogio e incoraggiamento anche per Dino Paradiso, attuale assessore comunale alla cultura: «In questi anni - affermano Casaletto e Raciti - ha svolto un ruolo generoso e concreto nell’organizzazione giovanile e nel Pd oltre che come capogruppo dei Ds in Consiglio comunale ed assessore alla cultura. Crediamo che rappresenti la sintesi più opportuna e matura in un percorso fatto di esperienza politico-amministrativa, di vita di partito e di costante contatto e relazione con i cittadini e con i giovani della comunità lucana e bernaldese. (…) Siamo sicuri che la presenza di Dino verrà percepita come la guida migliore per molti giovani che si incamminano lungo le vie del nuovo mondo».

giovedì, aprile 16, 2009

Le proposte del Pdl bernaldese sull'ambiente

BERNALDA – Il “Popolo della libertà”, che in vista delle prossime elezioni comunali ha deciso di aderire alla lista civica “Progetto di svolta”, sta pubblicando a puntate sul suo sito internet all'indirizzo: http://pdlbernalda.blogspot.com le proposte per il programma amministrativo dal 2009 al 2014. Il nuovo argomento trattato, dopo la trasparenza e la comunicazione, è l'ambiente.

Vengono ricordati i dati sulla raccolta differenziata dei rifiuti nel 2007 pari «al 5,7% (contro il 35% previsto dal Decreto Ronchi. Il PD di Bernalda parla di 17% raggiunto al 31/12/2007 !!!) e l'Amministrazione in carica negli ultimi cinque anni non si è neppure quasi mai degnata di rispondere ai vari questionari inviati per il rilevamento dati dalle Associazioni in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, la Protezione Civile». La proposta, ritenuta indispensabile, è quella di dotare l'amministrazione comunale di un piano energetico - ambientale.

Saranno quattro gli obiettivi da raggiungere: primo promuovere il risparmio energetico e sviluppare le fonti rinnovabili, abbattere gli sprechi e l’inquinamento, secondo migliorare e potenziare la raccolta dell'immondizia.

Proprio pochi mesi fa è stata aggiudicata la gara d'appalto per la costruzione, su finanziamento della Regione Basilicata, di cinque ecocentri per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Bernalda, capofila per la fascia jonica, Montescaglioso, Pisticci, Montalbano Jonico, Policoro e Scanzano Jonico. «Il ritardo della Regione Basilicata e del Comune di Bernalda nella gestione dei rifiuti e del loro riciclaggio è abissale, ma si spera che l’inizio dell’attività di raccolta di queste 5 piattaforme ecologiche possa inaugurare una nuova fase che veda il nostro Comune scalare rapidamente quelle classifiche nazionali di merito dalle quali fino ad oggi è stato tristemente escluso». Terzo obiettivo sarà quello di contrastare l’erosione costiera e di evitare il rischio che si verifichino frane e alluvioni, mentre il quarto riguarda l'opera di riqualificazione del verde urbano per scongiurare i danni dovuti agli incendi.

Meglio non affidarsia al medico portaborse di Carlo Gaudiano

BERNALDA - Il medico Cosimo Cicala ha un sogno e vuole che si avveri a tutti i costi: diventare primario. La sua, però, sarà un’aspirazione, che si tramuterà ben presto in ossessione. Il lettore del libro “Il primario portaborse tra fantasia e …realtà”, scritto proprio da un medico, Carlo Gaudiano, sarà facilmente conquistato dalla personalità del protagonista e potrà conoscere l’autore domani sera alle 19 presso l’associazione culturale sportiva “Amici della Juventus” in corso Umberto I, 72. Alla presentazione dell’opera interverranno: Donato Pizzolla, presidente dell’associazione juventina, Dino Paradiso, assessore alla cultura, il professor Rocco Carbone, moderatore della serata e i due relatori, l’avvocato Beatrice Genchi e il professor Franco Armento. Tutti i soldi ricavati dalla vendita del libro saranno devoluti all’associazione “Un cuore per … l’Albania”, presieduta dallo stesso Gaudiano, che, insieme con altri colleghi, durante le ferie, si reca nel “Paese delle aquile” per aiutare chi ha più bisogno.

«Il medico di provincia, che vuole essere primario a tutti i costi – dice il professor Armento – ci riuscirà, trascurando anche l’affetto della moglie e mettendosi a fare il portaborse di ben tre assessori alla sanità». La vicenda è ambientata nella “terra dei grandi lupi” «una Basilicata che non è mai citata esplicitamente, ma che si può riconoscere nelle precise descrizioni etnografiche dei paesi, del mondo contadino, dei matrimoni e dei lutti». Pur lasciando al lettore il gusto di scoprire pagina dopo pagina i trucchi e le manovre messe in atto dal dottor Cosimo Cicala, il professor Armento ci tiene a sottolineare che: «la sintassi è piacevole e c’è una sottilissima ironia che pervade tutto il racconto. Mi basta citare solo il primo capitolo dedicato al peto o la descrizione dei congressi medici, durante i quali c’è una corsa per occupare le ultime file e per poter dormire in pace».

I cittadini attivi bernaldesi credono nella democrazia

BERNALDA – Sono decisi a tutto, sono pronti a far diventare Bernalda un “caso nazionale”. I commissari di vigilanza per la democrazia partecipativa del comitato “Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto” non scherzano con la parola democrazia. Sanno quanto sia stata usata a sproposito negli anni, sanno che, per rinsaldarla, il prezzo da pagare è molto alto. Da tre anni, infatti, tutti i commissari soffrono in silenzio, perché hanno preso una decisione molto dura: non si recano a votare. «Si tratta - spiega Antonio Forcillo, addetto stampa del comitato - di un atto d’amore verso la nostra città e i nostri figli, che un giorno potrebbero rivoltarsi contro di noi se la situazione non dovesse cambiare. Abbiamo il dovere di assicurarci e assicurare a loro un futuro migliore».

Nasce da questa meditata consapevolezza la proposta rivolta a tutti i partiti politici locali di unirsi «per creare fuori dagli schemi di parte una maxilista per la salvezza di Bernalda». Tradotto in altre parole basterebbe che per le prossime elezioni amministrative si selezionasse «il fior fiore degli onesti» per garantire il massimo impegno in favore del paese. «Vogliamo che ci sia una svolta in senso partecipativo, auspicabile – continua Forcillo – anche a livello nazionale. Basta con la frammentazione politica e con chi governa rappresentando solo pochi Italiani! Provocatoriamente abbiamo lanciato l’idea della maxilista, che sarebbe l’apoteosi della democrazia partecipativa. Le liste potrebbero essere pure due. Se saranno espressione di un rapporto con la popolazione il più rappresentativo possibile le applaudiremo. Sarebbe un segnale di disponibilità da parte dell’attuale classe politica. Noi commissari ci asterremo dal voto, ma inviteremo i cittadini a votarle. Se, invece, saranno già tre le liste in campo le attaccheremo».

La provocazione è stata lanciata. L’intento dei commissari di vigilanza per la democrazia partecipativa non è quello di dividersi, ma di unire: «Ben vengano le primarie, ma che siano all’interno di una coalizione e non di un singolo partito. Noi vogliamo una buona maggioranza, ma anche una buona e vera opposizione in consiglio comunale, un’opposizione che controlli. Durante le elezioni molto spesso si consuma un patto clientelare. Ci sono i ricatti, gli scambi di voti, le promesse non mantenute. Noi potevamo venderci, cercare di ottenere favori, ma abbiamo preferito combattere per la legalità, evitando la mercificazione». Si vedrà nei prossimi giorni se la sfida sarà raccolta dai partiti.

I cittadini attivi bernaldesi credono nella democrazia

BERNALDA – Sono decisi a tutto, sono pronti a far diventare Bernalda un “caso nazionale”. I commissari di vigilanza per la democrazia partecipativa del comitato “Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto” non scherzano con la parola democrazia. Sanno quanto sia stata usata a sproposito negli anni, sanno che, per rinsaldarla, il prezzo da pagare è molto alto. Da tre anni, infatti, tutti i commissari soffrono in silenzio, perché hanno preso una decisione molto dura: non si recano a votare. «Si tratta - spiega Antonio Forcillo, addetto stampa del comitato - di un atto d’amore verso la nostra città e i nostri figli, che un giorno potrebbero rivoltarsi contro di noi se la situazione non dovesse cambiare. Abbiamo il dovere di assicurarci e assicurare a loro un futuro migliore».

Nasce da questa meditata consapevolezza la proposta rivolta a tutti i partiti politici locali di unirsi «per creare fuori dagli schemi di parte una maxilista per la salvezza di Bernalda». Tradotto in altre parole basterebbe che per le prossime elezioni amministrative si selezionasse «il fior fiore degli onesti» per garantire il massimo impegno in favore del paese. «Vogliamo che ci sia una svolta in senso partecipativo, auspicabile – continua Forcillo – anche a livello nazionale. Basta con la frammentazione politica e con chi governa rappresentando solo pochi Italiani! Provocatoriamente abbiamo lanciato l’idea della maxilista, che sarebbe l’apoteosi della democrazia partecipativa. Le liste potrebbero essere pure due. Se saranno espressione di un rapporto con la popolazione il più rappresentativo possibile le applaudiremo. Sarebbe un segnale di disponibilità da parte dell’attuale classe politica. Noi commissari ci asterremo dal voto, ma inviteremo i cittadini a votarle. Se, invece, saranno già tre le liste in campo le attaccheremo».

La provocazione è stata lanciata. L’intento dei commissari di vigilanza per la democrazia partecipativa non è quello di dividersi, ma di unire: «Ben vengano le primarie, ma che siano all’interno di una coalizione e non di un singolo partito. Noi vogliamo una buona maggioranza, ma anche una buona e vera opposizione in consiglio comunale, un’opposizione che controlli. Durante le elezioni molto spesso si consuma un patto clientelare. Ci sono i ricatti, gli scambi di voti, le promesse non mantenute. Noi potevamo venderci, cercare di ottenere favori, ma abbiamo preferito combattere per la legalità, evitando la mercificazione». Si vedrà nei prossimi giorni se la sfida sarà raccolta dai partiti.

Bernalda è vicina a L'Aquila

BERNALDA - Il paese è in lutto, le bandiere sono a mezz’asta. Nel giorno dei funerali di Stato per le vittime del terremoto in Abruzzo, alle esequie era presente anche il gonfalone del Comune di Bernalda, segno di una vicinanza non solo a L’Aquila, città con cui è gemellata, ma a tutti gli abruzzesi. Ora quella solidarietà non si spegne, vuole, deve andare avanti dopo il sisma dello scorso sei aprile. Il sindaco Francesco Renna, come già aveva dichiarato al Quotidiano, con alcuni manifesti ha avvisato i suoi concittadini che sarà organizzata una raccolta fondi per i terremotati sino al 20 maggio, festa del santo patrono Bernardino da Siena e giorno in cui i soldi saranno consegnati al primo cittadino dell’Aquila e al rettore della Basilica di san Bernardino.

Nelle prossime settimane gruppi di volontari, riuniti in un comitato coordinato dalle istituzioni comunali, passeranno in tutte le case per raccogliere le offerte, che ognuno vorrà donare. Potrebbero essere organizzati pure dei punti di raccolta in alcuni quartieri, appellandosi alla grande generosità dei bernaldesi. All’iniziativa di solidarietà prenderanno parte anche le due parrocchie, che già in queste ore si stanno prodigando per chi, in pochi secondi di violente scosse, ha perso tutto: la casa, i parenti, gli amici.

Il grande rispetto e la stima che hanno unito negli anni la Basilicata e l’Abruzzo, Bernalda e L’Aquila, sin dal giorno del gemellaggio stretto il 23 agosto del 1981, sono stati ricordati anche dai membri del comitato per la festa di san Bernardino. In un altro manifesto viene espressa tutta l’affettuosa vicinanza a chi: «ha fatto dell’amicizia con il popolo di Bernalda un punto d’onore». Sono citate poi delle persone che si sono spese negli anni per rinsaldare i rapporti tra le due città: padre Quirino, rettore della Basilica di san Bernardino, Sergio Braccani, assessore alle Pubbliche Relazioni e “ambasciatore” della città dell’Aquila a Bernalda, Vito Colonna e Franco Durante, delegati del sindaco aquilano per la festa bernaldese, Giampiero Berti, ex presidente del Consiglio Regionale abruzzese, Goffredo Palmerini e Fausto Bergamotto, assessori comunali, Augusto D’Alessandro e Fausto Colaiuda, autore e donatore del trigramma bernardiniano presente sulla cisterna di San Francesco nella cittadina jonica. Bernalda, dunque, non può e non ha l’intenzione di dimenticare tutte le persone scomparse e i sopravvissuti al terremoto, perché la vita, nonostante tutto, deve continuare.

martedì, aprile 07, 2009

"Date i soldi stanziati per Piazza del popolo ai terremotati"

BERNALDA - «Vogliamo che i soldi destinati a riqualificare Piazza del popolo siano inviati ai terremotati dell’Abruzzo!». Antonio Forcillo, addetto stampa del comitato “Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto”, è molto deciso nella sua richiesta, anche quando gli si obietta che è difficile stornare una somma da un fondo già stanziato. «Il Comune dovrà adoperarsi per farlo - risponde Forcillo - e se ci saranno da pagare penali alla ditta vincitrice dell’appalto sono convinto che i cittadini lo vorranno fare, in nome della solidarietà verso l’Abruzzo e L’Aquila, città con cui siamo gemellati». Il gemellaggio risale agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso e fu voluto per onorare San Bernardino da Siena, patrono di Bernalda, che morì il 20 maggio del 1444 a L’Aquila. Da allora la città abruzzese custodisce e venera il corpo nella basilica dedicata al santo.

Il comitato popolare bernaldese contrario alla risistemazione della piazza riunisce varie associazioni e da quasi due mesi ha organizzato un sit-in, che ha subito più volte alcuni danni. «All’inizio - racconta Forcillo - davamo la colpa al vento. Poi quando abbiamo visto i tagli precisi negli striscioni, la sparizione di sei cartelli e il furto di circa 15 bandiere tricolori ci siamo rivolti ai Carabinieri. Ricordo che la contestazione è sostenuta da tremila firme e dalla volontà della maggior parte dei cittadini, che non vogliono modificare un luogo così caro alla memoria bernaldese».

Nelle scorse settimane il comitato popolare ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, esposto «che forse è alla base delle paure che inducono in maniera ritorsiva agli incivili sfregi. Giudicate voi se a Bernalda si respiri aria europea o da “taleban-politic”!». Il sit-in, comunque, va avanti: «Non ci muoveremo - conclude Forcillo - sino a quando l’autorità giudiziaria non ci avrà risposto, dicendoci se siano legittimi tutti gli atti del Comune su Piazza del popolo. Solo allora smonteremo tutto, perché rispettiamo le istituzioni».

lunedì, aprile 06, 2009

I cittadini attivi di Bernalda stimano De Magistris

BERNALDA - Hanno raccolto le firme, l'hanno difeso e applaudito. Per lui sono scesi in piazza a Matera, Potenza e Policoro. Il rapporto tra il comitato “Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto” e l'ex sostituto procuratore, Luigi De Magistris è sempre stato di stima e affetto. Stamattina saranno in molti ad ascoltare il futuro candidato alle elezioni europee con l'Idv (Italia Dei Valori), che parlerà di giustizia e libertà d'informazione a Matera, nel cinema teatro “Duni”, insieme ai giornalisti Carlo Vulpio e Nicola Piccenna e all'avvocato Leonardo Pinto. «In questi giorni – afferma Antonio Forcillo, addetto stampa del comitato – abbiamo distribuito volantini e affisso i manifesti per informare i cittadini. Ci siamo sempre battuti per portare a De Magistris la nostra solidarietà».

Il sei ottobre del 2007, infatti, il comitato propose per l’allora pubblico ministero la cittadinanza onoraria di Bernalda, quale «eroe della libertà e testimone della pubblica moralità», onorificenza che era stata data il 17 aprile dello stesso anno allo storico leader del movimento operaio polacco “Solidarnosc” e poi premio Nobel per la pace, Lech Walesa.

Anche nei momenti più difficili come nel gennaio del 2008, quando la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura dispose il trasferimento di Luigi De Magistris da Catanzaro e dalle funzioni di pm, i Cittadini Attivi non dubitarono e hanno sempre riconfermato l'ammirazione per la sua professionalità e incorruttibilità.

domenica, aprile 05, 2009

La lista civica "Progetto di svolta" punta sulla comunicazione

BERNALDA - L’aspirazione è quella di far diventare sempre più il Municipio una “casa di vetro”, un luogo accogliente e trasparente per tutti. La lista civica “Progetto di svolta”, nata dall’unione tra “Popolo della libertà”, “Movimento per l’Italia”, “Circolo politico Pitagora”, “Sviluppo pulito - agire europeo”, “Alleanza democratici di centro” e “Unione dei democratici cristiani e democratici di centro”, vuole puntare sulla comunicazione, ritenuta una «leva strategica fondamentale». Per questo motivo al primo posto del futuro programma elettorale c’è la volontà di dare a Bernalda e a Metaponto un “Piano di comunicazione” per i prossimi cinque anni.

«L’idea è partita dal Popolo della Libertà, - dice Franco Prisco - ma è stata subito accettata da tutti i partiti della lista civica. Vogliamo, ad esempio, pubblicare on-line il bilancio comunale, i dati delle delibere o trasmettere via internet, i consigli comunali. I cittadini devono sapere cosa fanno i loro rappresentanti e si eviteranno, anche, tante fotocopie, se ognuno potrà scaricare i documenti che gli servono».

Il “Piano di comunicazione 2009 - 2014” prevede, come si può leggere sul sito internet all’indirizzo http://pdlbernalda.blogspot.com, anche «l’istituzione di un Assessorato alla Comunicazione, con l’attribuzione di uno specifico parametro sulle spese di bilancio e la progettazione di un sistema organico capace di realizzare nuove iniziative e adottare piani strategici e progetti di partecipazione dei cittadini e delle imprese».

Al centro del piano ci sono i cittadini, le imprese, le associazioni culturali, le scuole, le istituzioni, i mass-media, i dipendenti e l’amministrazione comunale. Gli obiettivi sono quattro. Il primo è quello di rafforzare l’immagine del Municipio, mentre il secondo si propone di organizzare e coordinare le fonti d’informazione esistenti.

Terzo proposito è quello d’investire in comunicazione a sostegno della promozione del territorio, della difesa dell’ambiente, del paesaggio, della creatività, dello spettacolo e della multimedialità, senza dimenticare la quarta meta: il contenimento dei costi. Tra i progetti da sviluppare ci sono il potenziamento degli sportelli “Urp” (Ufficio Rapporti con il Pubblico), la creazione dello sportello per le imprese, un call center al servizio dei cittadini, il potenziamento del sito internet del Comune e l’istituzione dei Comitati di Quartiere. «Abbiamo pensato - conclude Prisco - alla settimana dell’ascolto tra i futuri rappresentanti dei Comitati di Quartiere, le associazioni e la pubblica amministrazione, per essere sempre più vicini ai bisogni della cittadinanza».

sabato, aprile 04, 2009

M'illumino di più e spendo meno

BERNALDA - Risparmiare energia vuol dire inquinare di meno, rispettare l’ambiente, ma anche, traguardo non trascurabile, fare economia. Sono circa centomila gli euro non spesi per la bolletta energetica nel 2008 dal Comune di Bernalda, grazie agli investimenti sul risparmio energetico. L’assessore all’ambiente, Arcangelo D’Alessandro e Gregorio Giannini, suo predecessore, ci tengono a mettere in risalto che per il 2009 saranno sostituiti più o meno 600 punti luce, di cui 490 a Metaponto Borgo. «In questi giorni - dice Giannini - sta per essere completato pure l’impianto fotovoltaico dello stadio comunale. Produrrà 20 chilowatt, che saranno immessi nella rete elettrica».

D’Alessandro anticipa al Quotidiano che è in preparazione una delibera, da far approvare in consiglio comunale, per permettere la realizzazione all’esterno dell’abitato di Bernalda, su suoli del demanio comunale, di altri impianti fotovoltaici. «Stiamo per pubblicare, inoltre, un bando che ci consentirà d’installare pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici scolastici che appartengono al Comune e in una piazza da riqualificare. Prevediamo di risparmiare approssimativamente 50mila euro l’anno».

Sintonizzandosi sulla stessa lunghezza d’onda di chi l’ha preceduto sulla poltrona di assessore all’ambiente, D’Alessandro ha in mente anche di portare avanti e promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili e non solo. L’idea assomiglia all’uovo di Colombo, ma se fosse messa in pratica sarebbe a tutto vantaggio dei cittadini e di un rapporto sempre più proficuo con le istituzioni locali: «Stiamo pensando - afferma l’assessore - ad un ruolo di mediatore per il Comune tra il cittadino e le aziende che si occupano di impianti fotovoltaici o di bonifica dall’amianto».

L’amministrazione, quindi, aiuterà i bernaldesi ad avere sia le informazioni necessarie in caso di contributi nazionali o regionali, sia il miglior prezzo possibile prima di far rimuovere e smaltire l’amianto o di sfruttare il sistema fotovoltaico. «Invito la cittadinanza - conclude D’Alessandro - ad andare sul sito internet del Comune, segnalandomi la disponibilità verso i due progetti».

giovedì, aprile 02, 2009

Com'era bella la spiaggia di Metaponto!

BERNALDA - «Si partiva presto la mattina, circa cinquant’anni fa, con tutta la famiglia caricata su di un “traino” trascinato da cavalli e appesantito da ogni tipo di masserizia semplice, che doveva servire all’arredo di una “baracca” da vivere sulla spiaggia più bella della nostra terra. Più bella, perché la nostra e unica, poiché non si aveva la possibilità di allontanarsi e visitarne altre». Sono ricche di nostalgia e di passione le parole di Anna Scarnato, consigliere comunale dei “Popolari Uniti”, che, in una lunga lettera, ricorda la sua spiaggia metapontina. Proprio a quella spiaggia, devastata dalle violente mareggiate dell’inverno scorso, la Regione Basilicata ha destinato due milioni di euro per il ripascimento della sabbia. «Soluzioni a lungo termine - aveva detto pochi giorni fa l’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico - non ne abbiamo stabilite. Questo sarà compito dell’Osservatorio delle coste che abbiamo appositamente istituito con disegno di legge». Oggi alle 10, presso la delegazione comunale di Metaponto Borgo, si aprirà la conferenza di servizi, che dovrà permettere di velocizzare i lavori sull’arenile, prima della stagione balneare.

I ragazzini un tempo volevano «abbronzarsi per tornare cambiati, tinteggiati di ambra e poter dire di essere stati a Metaponto. Trovarsi in una provvisoria dimora, ma diversa dall’unica casetta di 9 metri per 4,50 in cui dormivano anche i nonni, era il massimo da desiderare e da realizzare». Il consigliere comunale dei “Popolari Uniti” ripensa alle sue ore passate su quella «enorme distesa di sabbia», alla scelta del posto migliore per costruire la baracca, alla condivisione della piantina di basilico «per i sughi profumati che definirei “ionici”». «Guardando il mare, le poche barche del “maresciallo”, un pescatore non indigeno, ma che in quell’ambiente marino sembrava nato e cresciuto, ti veniva in mente lo sbarco dei Greci e già sentivi un senso di comunione provenire dall’acqua, la condivisione nel calpestare la stessa sabbia, nella veduta, di spalle al mare, di una distesa di sabbia che ti stancavi a percorrere a piedi nudi fino a raggiungere la strada di accesso».

Dopo i ricordi della vita nelle baracche, quando si tentava di rimediare alle infiltrazioni di acqua durante la pioggia «con recipienti di alluminio che poi servivano per il bucato», si passa al presente, ai campeggi, agli alberghi, ai locali commerciali, ma «quando il progresso, seppure in ritardo sembra interessare la nostra terra, ecco che la sabbia è inghiottita dal mare che avanza e conquista, rubando spazio vitale all’uomo che fruisce della terra per lavoro e a quello che lo agogna per riposare dopo il lavoro». Ora per la Scarnato è necessario intervenire, perché Metaponto non muoia, perché «i nostri sogni di bambini non siano annullati come la sabbia dall’acqua, che il presente non divori il passato. Per tutto questo e per tante altre buone ragioni che ognuno vorrà indicare, lottiamo insieme per liberare Metaponto, ostaggio innocente del suo stesso mare».

Sono entusiasti i bernaldesi che hanno partecipato
al primo congresso del Pdl

BERNALDA – Ora che le luci sono state spente, ora che le bandiere sono ammainate, l’entusiasmo non è ancora passato. I delegati bernaldesi e metapontini giurano che difficilmente dimenticheranno la loro partecipazione al congresso fondativo del Popolo della Libertà, che si è tenuto dal 27 al 29 marzo presso la Fiera di Roma. I toni usati per raccontare la tappa fondamentale del nuovo partito, sul sito internet all’indirizzo http://pdlbernalda.blogspot.com/, sono altisonanti: «Con la nascita del Popolo della Libertà, la seconda ricostruzione dell’Italia dispone finalmente dello strumento adeguato: un forte partito nazionale, capace di farsi carico degli interessi complessivi di sviluppo della collettività. È l’uscita dal tunnel dell’infinita transizione dalla prima alla seconda Repubblica. Le cose di prima sono passate, il futuro comincia».

Il post congresso ha rafforzato sempre di più l’idea, anche in molti scettici, che il Popolo della Libertà sia diventato un partito, un partito “arcipelago”, come più di qualcuno l’ha chiamato, in cui convivono sensibilità culturali e politiche differenti. «C’è stato grande entusiasmo e voglia di partecipazione intorno al congresso - ha detto Gianluca Colonna, coordinatore cittadino del Pdl - e, del resto, é un avvenimento epocale che celebra la nascita del più grande partito italiano dai tempi della Dc di Alcide De Gasperi». La passione si può leggere anche negli occhi e nei volti di Sandro Clemente, Francesco Salluce, Enzo Grippo e Maurizio Barbieri, che si sono emozionati ascoltando dal vivo il discorso del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi.

Franco Prisco, delegato al Congresso Nazionale, pensa già alla vicina scadenza elettorale: «Per quanto ci riguarda siamo da tempo un unico grande partito anche in Basilicata. A livello locale crediamo si possano aumentare i consensi del Pdl integrati perfettamente in un’unica voce, alternativa a 15 anni di centrosinistra locale. Notiamo l’avvicinamento di nuove persone e percepiamo dai nostri giovani una gran voglia di cambiamento. Nei prossimi giorni, quindi, non faremo altro che formalizzare un percorso già avviato e che ci vedrà protagonisti nella prossima tornata elettorale per le elezioni amministrative, provinciali ed europee del 6 e 7 giugno».

Il Pdl può vantarsi di avere nel territorio di Bernalda, oltre al già citato sito internet, due sedi: quella in paese in via Cairoli e quella di Metaponto, in viale Europa, inaugurata il 21 marzo scorso, dal senatore Cosimo Latronico.