METAPONTO - Anno bisesto, anno funesto per Metaponto. La mareggiata di qualche settimana fa ha portato via circa 400mila metri cubi di sabbia. Gregorio Giannini, consigliere comunale ed ex assessore all’ambiente di Bernalda, dopo un sopralluogo dice: «L’altezza della spiaggia è scesa di un metro su un fronte di sei chilometri, mentre la linea di costa è arretrata di 10 - 15 metri. C’è bisogno di progettare e realizzare delle opere di difesa costiera, ma è difficile pensare ad una soluzione definitiva entro la prossima estate».
Da ambientalista Giannini non può fare a meno di condannare l’alterazione degli equilibri costieri e di sottolineare il preoccupante fenomeno erosivo della costa lucana, in buona parte determinato dalla costruzione di opere di sbarramento lungo i fiumi, che impediscono l’arrivo al mare dei sedimenti utili al ripascimento della costa. «La Regione nell’immediato - continua Giannini - dovrà intervenire con opere di difesa della spiaggia leggere e compatibili, ma occorre non sprecare l’acqua, pensando ad un progetto di risparmio idrico. Dobbiamo valorizzare la risorsa acqua, perché chi ne usufruisce partecipi finanziariamente per ristabilire l’equilibrio naturale che qui a Metaponto è saltato». Ci sono cattive notizie pure per la vegetazione della duna e del retroduna, che è stata compromessa dalla mareggiata.
Gli operatori turistici hanno poche speranze per la prossima estate. Secondo Bernardo Plati servono le barriere frangiflutti «altrimenti qui siamo messi male. Vedremo dopo la passerella dei politici se succede qualcosa». Lunedì 15 dicembre si recarono a Metaponto, per una visita nelle zone più colpite dalle piogge e dalle esondazioni, gli amministratori comunali bernaldesi, il presidente della Regione, Vito De Filippo, gli assessori Roberto Falotico, Vincenzo Santochirico e Innocenzo Loguercio, accompagnati dalla senatrice del Pd, Maria Antezza.
Antonio Vena pone l’accento sul fatto che: «il mare ha spianato la strada alle prossime mareggiate e troverà una via già pronta per risalire ancora di più». Gianfranco Sortiero del ”Lido Nettuno” e presidente dell’associazione “Leucippo”, che raccoglie molti imprenditori turistici, afferma: «Non possiamo fare ancora una stima precisa dei danni, ma certo ci sarà un mancato guadagno, come accade già da qualche estate. Sicuramente la spiaggia che avremo non sarà più quella del 2007. A me mancheranno più o meno 80 ombrelloni. Se calcoliamo mediamente 10 euro ad ombrellone per 100 giorni, tra alta e bassa stagione, si può capire che il danno sarà notevole sia dal punto di vista economico, sia occupazionale. È un duro colpo per l’economia locale».
Non sorride neanche l’ingegner Fabio Civitarese della Ge. Co. Group (Gestione Coste), l’impresa che ha curato sino a pochi mesi fa, per conto della Regione Basilicata, la manutenzione del B.M.S. (Beach Management System), un metodo di protezione delle spiagge, adottato su un tratto di 200 metri: «Abbiamo saputo della mareggiata e dei danni, ma la Regione non ci ha più contattato per rimettere in funzione il nostro impianto. Nel 2009 verremo a Metaponto solo per assicurare la manutenzione del Bms e per evitare problemi di sicurezza, dovuti ad eventuali cavi elettrici scoperti».
Il direttore del museo nazionale di Metaponto, Antonio De Siena, riguardo alla situazione degli scavi archeologici, invasi dall’acqua dopo la rottura di un muro d’argine del fiume Bradano, racconta: «Il problema più grosso resta quello della melma e dell’argilla, che impediscono il completo funzionamento dell’impianto di bonifica. Le piogge recenti non aiutano, anzi favoriscono la formazione di acquitrini. Ora l’impianto elettrico e quello per l’espulsione dell’acqua dall’area degli scavi sono stati riparati, ma speriamo che il tempo migliori. Per la rimozione della melma, che danneggia le malte dei muri già restaurati, abbiamo chiesto aiuto al Comune, alla Regione e alla Protezione Civile». Il sogno per tutti è, quindi, che si avveri l’augurio «anno nuovo, vita nuova».
mercoledì, dicembre 31, 2008
Dopo le pettole, l'arrivederci a Carnevale
per la Società Operaia bernaldese
BERNALDA - Tradizione, prodotti tipici, musica e divertimento. La ricetta per una serata felice con pettolata finale è sempre molto intricata. Sabato 27 dicembre la Società Operaia di Bernalda ha, però, indovinato tutti gli ingredienti per il consueto appuntamento prima del Capodanno ed è stato un successo. Un centinaio di persone, tra cui molte giovani coppie, hanno cenato e ballato sino alle due di notte, nel ristorante “I pitagorici”.
Per stuzzicare il palato degli ospiti è stato preparato un gustoso antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. I secondi piatti hanno visto il trionfo del pesce, accompagnato da un contorno di patate e insalata. Dopo la frutta sono stati preparati dieci chili di pettole, tanto gustose da essere regalate anche agli affamati ospiti del vicino “Azimut Cafè”.
La «bomba finale», come la chiama il socio Nunzio Torraco, vale a dire “le melanzane del re”, è stata servita personalmente dal presidente dell’antico sodalizio, il professor Angelo Tataranno, che si è divertito ad organizzare le danze e l’immancabile quadriglia.
La serata è stata, infatti, allietata dalla musica e dalle canzoni, molto applaudite, eseguite da Antonella Giglio dei “Tre per cento”. La Società Operaia di Mutuo Soccorso ha premiato Amedeo Narciso e Donata Pizzolla come coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento. I campioni di ballo della serata sono stati, invece, Vincenzo Vitelli e sua moglie Vita Risimini.
Durante la cena sono stati assegnati pure tre premi estratti a sorte. A vincere la catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar” è stato Giuseppe Distefano, mentre il telefonino, messo in palio dalla tabaccheria “Terronia”, è andato a Giovanni Petrocelli. Può ritenersi baciata dalla fortuna anche Rosangela Santorsola, che ha conquistato un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”. La prossima festa danzante della Società Operaia sarà nel 2009 a Carnevale per cercare di rompere, con qualche suggerimento vero o falso, la pentolaccia.
Per stuzzicare il palato degli ospiti è stato preparato un gustoso antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. I secondi piatti hanno visto il trionfo del pesce, accompagnato da un contorno di patate e insalata. Dopo la frutta sono stati preparati dieci chili di pettole, tanto gustose da essere regalate anche agli affamati ospiti del vicino “Azimut Cafè”.
La «bomba finale», come la chiama il socio Nunzio Torraco, vale a dire “le melanzane del re”, è stata servita personalmente dal presidente dell’antico sodalizio, il professor Angelo Tataranno, che si è divertito ad organizzare le danze e l’immancabile quadriglia.
La serata è stata, infatti, allietata dalla musica e dalle canzoni, molto applaudite, eseguite da Antonella Giglio dei “Tre per cento”. La Società Operaia di Mutuo Soccorso ha premiato Amedeo Narciso e Donata Pizzolla come coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento. I campioni di ballo della serata sono stati, invece, Vincenzo Vitelli e sua moglie Vita Risimini.
Durante la cena sono stati assegnati pure tre premi estratti a sorte. A vincere la catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar” è stato Giuseppe Distefano, mentre il telefonino, messo in palio dalla tabaccheria “Terronia”, è andato a Giovanni Petrocelli. Può ritenersi baciata dalla fortuna anche Rosangela Santorsola, che ha conquistato un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”. La prossima festa danzante della Società Operaia sarà nel 2009 a Carnevale per cercare di rompere, con qualche suggerimento vero o falso, la pentolaccia.
domenica, dicembre 28, 2008
Tre vacanze vip
Basso profilo e vita in famiglia per Barack Obama in vacanza alle isole Hawaii.
Il neo presidente è riuscito a sfuggire ai giornalisti, che lo inseguono ovunque, per portare le figlie e alcuni amici in un parco acquatico.
La comitiva ha assistito a un'esibizione di delfini e quindi, a bordo piscina, all'ora del pasto per i leoni marini.
Obama si sta regalando un po' di relax prima del suo giuramento previsto per il 20 gennaio.
Anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy e la moglie Carla Bruni si sono concessi una settimana di riposo in Brasile dopo la visita ufficiale a Rio de Janeiro.
La coppia più famosa della Francia ha passato un Natale ecologico, andando ad ammirare la schiusa delle uova di tartaruga.
Tira aria di crisi, invece, in casa Abramovich.
Il magnate russo ha annullato la tradizionale festa di Capodanno, che avrebbe radunato nella sua villa in Colorado vip provenienti da tutto il mondo. Sarebbe stata ridotta pure la cifra spesa per i regali di oltre la metà, passando dai 3 milioni di euro del 2007, a poco meno di 1 milione.
Il neo presidente è riuscito a sfuggire ai giornalisti, che lo inseguono ovunque, per portare le figlie e alcuni amici in un parco acquatico.
La comitiva ha assistito a un'esibizione di delfini e quindi, a bordo piscina, all'ora del pasto per i leoni marini.
Obama si sta regalando un po' di relax prima del suo giuramento previsto per il 20 gennaio.
Anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy e la moglie Carla Bruni si sono concessi una settimana di riposo in Brasile dopo la visita ufficiale a Rio de Janeiro.
La coppia più famosa della Francia ha passato un Natale ecologico, andando ad ammirare la schiusa delle uova di tartaruga.
Tira aria di crisi, invece, in casa Abramovich.
Il magnate russo ha annullato la tradizionale festa di Capodanno, che avrebbe radunato nella sua villa in Colorado vip provenienti da tutto il mondo. Sarebbe stata ridotta pure la cifra spesa per i regali di oltre la metà, passando dai 3 milioni di euro del 2007, a poco meno di 1 milione.
sabato, dicembre 27, 2008
Il Pd bernaldese affronta la questione morale
BERNALDA – L’attesa e la voglia di discutere insieme era tanta negli elettori del Pd a Bernalda. Il susseguirsi scioccante d’inchieste giudiziarie in varie regioni, contro alcuni amministratori locali del Partito Democratico, ha aumentato l’interesse per la cosiddetta “questione morale”. Così lunedì scorso, nella sala consiliare, è stata convocata la prima assemblea degli iscritti al partito, durata circa tre ore. Si è discusso della situazione politica attuale a livello nazionale e regionale e sulla strategia delle alleanze per le prossime elezioni amministrative, perché si vuole puntare verso un rinnovamento di uomini e programmi.
Antonella Melillo, segretario del Pd bernaldese, non nascondendo sotto il tappeto le difficoltà, ha sottolineato, davanti ad un’affollata platea, l’importanza di continuare il dialogo con i cittadini e la sua fiducia nella giustizia «perché noi siamo garantisti». Insomma se qualcuno si attendeva un segnale, necessario per riannodare quel rapporto di fiducia tra classe dirigente del partito e suoi elettori, che sembra si stia sfaldando, lunedì sera ha avuto delle risposte. «Ci siamo interrogati anche su un progetto per Bernalda che non si fermi al 2013, ma prosegua, esagerando, sino al 2050». Durante l’assemblea è stato eletto all’unanimità, da una ventina di ragazzi, il coordinatore dei giovani democratici bernaldesi, Luca Vitarella «che si è speso tanto, sin dall’inizio, per la nascita e la crescita del partito».
Non è mancato un accenno alle future elezioni comunali, anche se è prematuro parlare di nomi e di liste per il segretario del Pd, che critica le manovre del centrodestra bernaldese e si dice favorevole «alle primarie di coalizione per la scelta del nuovo candidato sindaco, senza voler dettare legge. Il percorso dovrà essere condiviso con tutti gli alleati del centrosinistra».
Alla domanda se sarà rispettata anche questa volta, com’è accaduto finora in Comune e alla Regione Basilicata, l’alternanza tra un rappresentante dell’ex Margherita e degli ex Ds, cui toccherebbe ora, secondo le vecchie liturgie, il candidato amministratore della città, Antonella Melillo risponde affermando che non sarà più così, ma: «verrà individuata una persona che rappresenterà tutta la coalizione».
Antonella Melillo, segretario del Pd bernaldese, non nascondendo sotto il tappeto le difficoltà, ha sottolineato, davanti ad un’affollata platea, l’importanza di continuare il dialogo con i cittadini e la sua fiducia nella giustizia «perché noi siamo garantisti». Insomma se qualcuno si attendeva un segnale, necessario per riannodare quel rapporto di fiducia tra classe dirigente del partito e suoi elettori, che sembra si stia sfaldando, lunedì sera ha avuto delle risposte. «Ci siamo interrogati anche su un progetto per Bernalda che non si fermi al 2013, ma prosegua, esagerando, sino al 2050». Durante l’assemblea è stato eletto all’unanimità, da una ventina di ragazzi, il coordinatore dei giovani democratici bernaldesi, Luca Vitarella «che si è speso tanto, sin dall’inizio, per la nascita e la crescita del partito».
Non è mancato un accenno alle future elezioni comunali, anche se è prematuro parlare di nomi e di liste per il segretario del Pd, che critica le manovre del centrodestra bernaldese e si dice favorevole «alle primarie di coalizione per la scelta del nuovo candidato sindaco, senza voler dettare legge. Il percorso dovrà essere condiviso con tutti gli alleati del centrosinistra».
Alla domanda se sarà rispettata anche questa volta, com’è accaduto finora in Comune e alla Regione Basilicata, l’alternanza tra un rappresentante dell’ex Margherita e degli ex Ds, cui toccherebbe ora, secondo le vecchie liturgie, il candidato amministratore della città, Antonella Melillo risponde affermando che non sarà più così, ma: «verrà individuata una persona che rappresenterà tutta la coalizione».
Pettolata regale per la Società Operaia bernaldese
BERNALDA - Sua maestà “la pettola”, la frittella di pasta cresciuta, sarà celebrata con tutti gli onori del caso sabato 27 dicembre alle 21.30 presso il ristorante “I pitagorici”. A partecipare alla cena, con la successiva pettolata, saranno i soci e altri ospiti, un centinaio in tutto, della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Per l’ultimo evento dell’anno, organizzato dal sodalizio nato il 19 maggio del 1879, il socio Nunzio Torraco rivela in anteprima al Quotidiano il ricco menù.
Si partirà da un antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. Il pesce sarà il protagonista dei secondi piatti con orate e gamberoni, accompagnati da un contorno di patate e insalata. Poi saliranno sul trono le pettole prima della macedonia di frutta e della «bomba finale», come la chiama Nunzio Torraco: “le melanzane del re”.
Se la serata sarà regale a tavola, non mancherà neanche l’accompagnamento musicale con i “Tre per cento”, un’occasione per smaltire subito le calorie e per divertirsi in compagnia. La partecipazione alla cena costa 25 euro a persona, 15 per i ragazzi fino a 12 anni.
La Società Operaia, come avviene ogni volta, premierà la coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento e i campioni di ballo della serata. Saranno sorteggiati anche tre premi: una catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar”, un telefonino messo in palio dalla tabaccheria “Terronia” e un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”.
Musica, feste e soprattutto i prodotti tipici come le pettole, che galleggeranno nell’olio bollente assumendo strane forme, contribuiranno, secondo i soci, a un piccolo miracolo di Natale: far tornare tutti un po’ bambini.
Si partirà da un antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. Il pesce sarà il protagonista dei secondi piatti con orate e gamberoni, accompagnati da un contorno di patate e insalata. Poi saliranno sul trono le pettole prima della macedonia di frutta e della «bomba finale», come la chiama Nunzio Torraco: “le melanzane del re”.
Se la serata sarà regale a tavola, non mancherà neanche l’accompagnamento musicale con i “Tre per cento”, un’occasione per smaltire subito le calorie e per divertirsi in compagnia. La partecipazione alla cena costa 25 euro a persona, 15 per i ragazzi fino a 12 anni.
La Società Operaia, come avviene ogni volta, premierà la coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento e i campioni di ballo della serata. Saranno sorteggiati anche tre premi: una catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar”, un telefonino messo in palio dalla tabaccheria “Terronia” e un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”.
Musica, feste e soprattutto i prodotti tipici come le pettole, che galleggeranno nell’olio bollente assumendo strane forme, contribuiranno, secondo i soci, a un piccolo miracolo di Natale: far tornare tutti un po’ bambini.
Adesioni in crescita per la nuova Alitalia
A due settimane dal decollo della nuova Alitalia le assunzioni procedono senza soste.
Sono stati in gran parte sciolti i nodi sui quali erano scoppiate le proteste e le assemblee dei lavoratori alla vigilia di Natale, facendo rischiare il collasso del traffico aereo con ritardi e cancellazioni.
Ora i sì alla lettera di assunzione, inviata da Compagnia Aerea Italiana, sfiorano il 98% del totale. Anche se i dati definitivi sulle firme dei contratti di operai, assistenti di volo e piloti saranno resi noti la prossima settimana, per Cai la risposta è stata ottima.
Superato anche l'ostacolo dei contratti a termine: gli operatori dei servizi aeroportuali saranno assunti a tempo indeterminato, mentre da lunedì riparte la trattativa con i sindacati per cercare di chiudere le questioni ancora aperte.
Nel frattempo oltre ad accelerare i colloqui per la scelta di un partner internazionale, procede il rilancio del marchio e della compagnia, che a gennaio potrà contare su una flotta di 148 aerei, 70 destinazioni e 670 voli giornalieri.
Sono stati in gran parte sciolti i nodi sui quali erano scoppiate le proteste e le assemblee dei lavoratori alla vigilia di Natale, facendo rischiare il collasso del traffico aereo con ritardi e cancellazioni.
Ora i sì alla lettera di assunzione, inviata da Compagnia Aerea Italiana, sfiorano il 98% del totale. Anche se i dati definitivi sulle firme dei contratti di operai, assistenti di volo e piloti saranno resi noti la prossima settimana, per Cai la risposta è stata ottima.
Superato anche l'ostacolo dei contratti a termine: gli operatori dei servizi aeroportuali saranno assunti a tempo indeterminato, mentre da lunedì riparte la trattativa con i sindacati per cercare di chiudere le questioni ancora aperte.
Nel frattempo oltre ad accelerare i colloqui per la scelta di un partner internazionale, procede il rilancio del marchio e della compagnia, che a gennaio potrà contare su una flotta di 148 aerei, 70 destinazioni e 670 voli giornalieri.
mercoledì, dicembre 24, 2008
Per Natale gli Italiani scelgono il loro Paese
Che sia nella tranquillità della famiglia, in una città d'arte, sulle piste da sci o in una località esotica, gli Italiani non rinunciano a viaggiare durante le feste natalizie.
Le stime su quanti saranno i nostri connazionali in viaggio sono, però, contrastanti.
Partenze in calo secondo l'Istituto nazionale per le ricerche turistiche. Sono poco più di sette milioni gli Italiani che hanno programmato una vacanza a dicembre.
Secondo un'indagine Confesercenti sulle intenzioni dei consumatori, invece, saranno circa 15 milioni gli Italiani in viaggio, due milioni in più rispetto al 2007. Spenderanno quasi 9 miliardi di euro, 1,3 miliardi in più dello scorso anno.
Dove andranno gli Italiani? Sempre secondo l'Istituto nazionale per le ricerche turistiche chi si permetterà un viaggio sceglierà soprattutto l'Italia e in particolare il Trentino, seguito da Toscana e Lombardia.
Per quanto riguarda le destinazioni estere ci saranno la Francia, l'Austria e la Spagna, mentre chi non rinuncia alla tintarella quest'anno andrà in Egitto a Sharm el Sheik, a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, in Messico o in Brasile.
Le stime su quanti saranno i nostri connazionali in viaggio sono, però, contrastanti.
Partenze in calo secondo l'Istituto nazionale per le ricerche turistiche. Sono poco più di sette milioni gli Italiani che hanno programmato una vacanza a dicembre.
Secondo un'indagine Confesercenti sulle intenzioni dei consumatori, invece, saranno circa 15 milioni gli Italiani in viaggio, due milioni in più rispetto al 2007. Spenderanno quasi 9 miliardi di euro, 1,3 miliardi in più dello scorso anno.
Dove andranno gli Italiani? Sempre secondo l'Istituto nazionale per le ricerche turistiche chi si permetterà un viaggio sceglierà soprattutto l'Italia e in particolare il Trentino, seguito da Toscana e Lombardia.
Per quanto riguarda le destinazioni estere ci saranno la Francia, l'Austria e la Spagna, mentre chi non rinuncia alla tintarella quest'anno andrà in Egitto a Sharm el Sheik, a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, in Messico o in Brasile.
martedì, dicembre 23, 2008
Seconda riunione per l'unità di crisi lucana sui danni
del maltempo nel metapontino
METAPONTO - L’unità di crisi sui danni provocati nei giorni scorsi dal maltempo alle colture del metapontino si è riunita ieri mattina per la seconda volta nella sede del dipartimento regionale all’agricoltura. Gli obiettivi principali portati avanti continuano ad essere due: proseguire nel monitoraggio della situazione per accertare i danneggiamenti subiti e verificare gli interventi da intraprendere per prevenire altre eventuali esondazioni, come quella provocata dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano.
Alla riunione hanno partecipato anche l’Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. «L’unità di crisi - ha dichiarato Liliana Santoro, dirigente dell’ufficio regionale per le risorse naturali in agricoltura - ha fatto una verifica sugli interventi da realizzare, una decina all’incirca, per risanare i danni causati dall’alluvione e per evitare nuovi allagamenti». Il lavoro di studio portato avanti durante la scorsa settimana, dopo il primo incontro il 15 dicembre, è servito per analizzare le cause dell’esondazione, le tipologie d’intervento e, com’è già stato ricordato, per una prima quantificazione dei danni in agricoltura.
«Per il momento - continua la dirigente regionale - stiamo portando avanti un lavoro istruttorio di approfondimento. È ancora prematuro, però, parlare di cifre per una stima precisa dei danni». Danni che hanno subito sia gli operatori agricoli, sia quelli turistici, sia il patrimonio storico e archeologico com’ebbero modo di vedere lunedì 15 dicembre il presidente della Regione, Vito De Filippo e gli assessori Roberto Falotico, Vincenzo Santochirico e Innocenzo Loguercio quando, accompagnati dalla senatrice Maria Antezza, si recarono a Metaponto per un sopralluogo nelle zone più colpite dalle piogge e dalle esondazioni.
Sul sito internet “Youtube”, oltre ai filmati già ricordati dal Quotidiano sulla mareggiata e sull’area archeologica completamente sommersa, è stato aggiunto ieri un servizio televisivo di circa 5 minuti realizzato a Metaponto il 13 dicembre da “Ilmiotg.it”. Si possono ascoltare sia le testimonianze accorate di alcuni operatori turistici, sia rivedere le pessime condizioni della spiaggia e dei campi allagati. In un altro video, girato nella pineta metapontina invasa dall’acqua, lo scenario raccontato non ha bisogno di alcun commento.
L’unità di crisi tornerà a riunirsi nel 2009 alla ripresa delle attività nei primi giorni di gennaio. La Regione, come aveva promesso De Filippo e come ha confermato anche ieri l’assessore Falotico durante un incontro con i giornalisti, sta portando avanti la richiesta dello stato di calamità per il metapontino.
Alla riunione hanno partecipato anche l’Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. «L’unità di crisi - ha dichiarato Liliana Santoro, dirigente dell’ufficio regionale per le risorse naturali in agricoltura - ha fatto una verifica sugli interventi da realizzare, una decina all’incirca, per risanare i danni causati dall’alluvione e per evitare nuovi allagamenti». Il lavoro di studio portato avanti durante la scorsa settimana, dopo il primo incontro il 15 dicembre, è servito per analizzare le cause dell’esondazione, le tipologie d’intervento e, com’è già stato ricordato, per una prima quantificazione dei danni in agricoltura.
«Per il momento - continua la dirigente regionale - stiamo portando avanti un lavoro istruttorio di approfondimento. È ancora prematuro, però, parlare di cifre per una stima precisa dei danni». Danni che hanno subito sia gli operatori agricoli, sia quelli turistici, sia il patrimonio storico e archeologico com’ebbero modo di vedere lunedì 15 dicembre il presidente della Regione, Vito De Filippo e gli assessori Roberto Falotico, Vincenzo Santochirico e Innocenzo Loguercio quando, accompagnati dalla senatrice Maria Antezza, si recarono a Metaponto per un sopralluogo nelle zone più colpite dalle piogge e dalle esondazioni.
Sul sito internet “Youtube”, oltre ai filmati già ricordati dal Quotidiano sulla mareggiata e sull’area archeologica completamente sommersa, è stato aggiunto ieri un servizio televisivo di circa 5 minuti realizzato a Metaponto il 13 dicembre da “Ilmiotg.it”. Si possono ascoltare sia le testimonianze accorate di alcuni operatori turistici, sia rivedere le pessime condizioni della spiaggia e dei campi allagati. In un altro video, girato nella pineta metapontina invasa dall’acqua, lo scenario raccontato non ha bisogno di alcun commento.
L’unità di crisi tornerà a riunirsi nel 2009 alla ripresa delle attività nei primi giorni di gennaio. La Regione, come aveva promesso De Filippo e come ha confermato anche ieri l’assessore Falotico durante un incontro con i giornalisti, sta portando avanti la richiesta dello stato di calamità per il metapontino.
lunedì, dicembre 22, 2008
Pettolata e piccoli miracoli di Natale
BERNALDA - Sua maestà “la pettola”, la frittella di pasta cresciuta, sarà celebrata con tutti gli onori del caso sabato 27 dicembre alle 21.30 presso il ristorante “I pitagorici”. A partecipare alla cena, con la successiva pettolata, saranno i soci e altri ospiti, un centinaio in tutto, della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Per l’ultimo evento dell’anno, organizzato dal sodalizio nato il 19 maggio del 1879, il socio Nunzio Torraco rivela in anteprima al Quotidiano il ricco menù.
Si partirà da un antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. Il pesce sarà il protagonista dei secondi piatti con orate e gamberoni, accompagnati da un contorno di patate e insalata. Poi saliranno sul trono le pettole prima della macedonia di frutta e della «bomba finale», come la chiama Nunzio Torraco: “le melanzane del re”.
Se la serata sarà regale a tavola, non mancherà neanche l’accompagnamento musicale con i “Tre per cento”, un’occasione per smaltire subito le calorie e per divertirsi in compagnia. La partecipazione alla cena costa 25 euro a persona, 15 per i ragazzi fino a 12 anni.
La Società Operaia, come avviene ogni volta, premierà la coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento e i campioni di ballo della serata. Saranno sorteggiati anche tre premi: una catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar”, un telefonino messo in palio dalla tabaccheria “Terronia” e un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”.
Musica, feste e soprattutto i prodotti tipici come le pettole, che galleggeranno nell’olio bollente assumendo strane forme, contribuiranno, secondo i soci, a un piccolo miracolo di Natale: far tornare tutti un po’ bambini.
Si partirà da un antipasto “mare e monti”, seguito da due primi: cavatelli ai frutti di mare e maccheroni con salsiccia e funghi. Il pesce sarà il protagonista dei secondi piatti con orate e gamberoni, accompagnati da un contorno di patate e insalata. Poi saliranno sul trono le pettole prima della macedonia di frutta e della «bomba finale», come la chiama Nunzio Torraco: “le melanzane del re”.
Se la serata sarà regale a tavola, non mancherà neanche l’accompagnamento musicale con i “Tre per cento”, un’occasione per smaltire subito le calorie e per divertirsi in compagnia. La partecipazione alla cena costa 25 euro a persona, 15 per i ragazzi fino a 12 anni.
La Società Operaia, come avviene ogni volta, premierà la coppia più presente negli anni a questo tradizionale appuntamento e i campioni di ballo della serata. Saranno sorteggiati anche tre premi: una catenina d’oro, offerta dalla oreficeria “Alsar”, un telefonino messo in palio dalla tabaccheria “Terronia” e un cesto natalizio, donato dal supermercato “Despar”.
Musica, feste e soprattutto i prodotti tipici come le pettole, che galleggeranno nell’olio bollente assumendo strane forme, contribuiranno, secondo i soci, a un piccolo miracolo di Natale: far tornare tutti un po’ bambini.
Acheloo protegga i metapontini!
METAPONTO - Gli antichi metapontini, forse, avevano già previsto che le rovine della loro città un giorno sarebbero state invase dall’acqua. Su una serie di loro monete d’argento a doppio rilievo (430 - 440 a.C.), infatti, avevano rappresentato il dio fluviale Acheloo, simbolo delle acque benefiche e salubri. Il culto del dio è noto in Grecia e in Sicilia ed è sempre legato a grandi opere di bonifica del territorio.
Questa volta, però, le acque non si sono dimostrate, né salubri, né benefiche. «Siamo riusciti a portare via oltre un metro e 30 centimetri d’acqua dall’interno dell’area archeologica. - dice il direttore del museo nazionale metapontino, Antonio De Siena, - Gli scavi, però, sono ancora sotto l’acqua. Il problema più grosso è quello della melma che copre l’intera zona e danneggia le malte dei muri già restaurati. Con la crescita della vegetazione nelle lesioni, le radici provocheranno molti problemi».
I vigili del fuoco di Matera, sostenuti dal personale del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, stanno ancora lavorando per far defluire l’acqua, dopo alcuni giorni dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano. Il paesaggio irreale, degno di una simulazione fotografica eseguita con il computer, non permette di apprezzare appieno i due templi maggiori, realizzati in stile dorico, dedicati a Hera e ad Apollo Lykaios, insieme a quello dedicato ad Artemis, in stile ionico. È difficile, poi, non rimanere a bocca aperta, per lo sconcerto, guardando la ricostruzione in muratura di un settore del muro di contenimento esterno del teatro, decorato con colonne e fregio dorico, che si riflette nell’acqua.
«Non possiamo ancora quantificare i danni, ma penso che mettendo insieme gli arredi, l’impianto elettrico e le altre attrezzature rovinate superiamo abbondantemente i 100mila euro, senza considerare i danneggiamenti alle strutture antiche».
Se Metaponto insieme a Policoro sono la punta di diamante del turismo sulla costa jonica, come scrive sulle pagine del suo sito internet l’Azienda di Promozione Turistica lucana, sarà difficile consigliare ora una visita ai templi e al teatro magnogreci. Lo stesso De Siena afferma che: «ovviamente i turisti possono vedere gli scavi dall’esterno, ma al momento è sconsigliabile entrare nell’area archeologica, perché ci sono 20 centimetri di melma ovunque». L’unica buona notizia è che la zona del castro romano non è stata invasa dall’acqua, ma il direttore del museo sottolinea che: «occorre una manutenzione costante, ordinaria e non straordinaria, dei canali di bonifica per evitare future esondazioni».
Questa volta, però, le acque non si sono dimostrate, né salubri, né benefiche. «Siamo riusciti a portare via oltre un metro e 30 centimetri d’acqua dall’interno dell’area archeologica. - dice il direttore del museo nazionale metapontino, Antonio De Siena, - Gli scavi, però, sono ancora sotto l’acqua. Il problema più grosso è quello della melma che copre l’intera zona e danneggia le malte dei muri già restaurati. Con la crescita della vegetazione nelle lesioni, le radici provocheranno molti problemi».
I vigili del fuoco di Matera, sostenuti dal personale del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, stanno ancora lavorando per far defluire l’acqua, dopo alcuni giorni dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano. Il paesaggio irreale, degno di una simulazione fotografica eseguita con il computer, non permette di apprezzare appieno i due templi maggiori, realizzati in stile dorico, dedicati a Hera e ad Apollo Lykaios, insieme a quello dedicato ad Artemis, in stile ionico. È difficile, poi, non rimanere a bocca aperta, per lo sconcerto, guardando la ricostruzione in muratura di un settore del muro di contenimento esterno del teatro, decorato con colonne e fregio dorico, che si riflette nell’acqua.
«Non possiamo ancora quantificare i danni, ma penso che mettendo insieme gli arredi, l’impianto elettrico e le altre attrezzature rovinate superiamo abbondantemente i 100mila euro, senza considerare i danneggiamenti alle strutture antiche».
Se Metaponto insieme a Policoro sono la punta di diamante del turismo sulla costa jonica, come scrive sulle pagine del suo sito internet l’Azienda di Promozione Turistica lucana, sarà difficile consigliare ora una visita ai templi e al teatro magnogreci. Lo stesso De Siena afferma che: «ovviamente i turisti possono vedere gli scavi dall’esterno, ma al momento è sconsigliabile entrare nell’area archeologica, perché ci sono 20 centimetri di melma ovunque». L’unica buona notizia è che la zona del castro romano non è stata invasa dall’acqua, ma il direttore del museo sottolinea che: «occorre una manutenzione costante, ordinaria e non straordinaria, dei canali di bonifica per evitare future esondazioni».
mercoledì, dicembre 17, 2008
Maltempo Italia 17 dicembre
Le condizioni meteorologiche stanno migliorando, ma rimangono ancora situazioni di disagio in molte regioni, soprattutto per le interruzioni di energia elettrica e il traffico ostacolato dalla neve.
In Valle d'Aosta e Piemonte alcune frazioni e comuni montani sono isolati per le forti nevicate.
La Regione Piemonte, intanto, si sta preparando alla chiusura di strade, impianti sciistici e scuole per fronteggiare il rischio valanghe, considerato molto alto.
L'annuncio è arrivato dal responsabile del Dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso, durante il vertice di oggi a Torino.
In Trentino Alto Adige una valanga si è staccata dal monte Serva, sopra Belluno, bloccando una strada. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino, ma non ci sono danni.
Da oggi le precipitazioni dovrebbero attenuarsi almeno sul Centro Nord, ma l'allarme per il maltempo si sposta verso le regioni meridionali, dove si prevedono temporali, raffiche di vento e mareggiate.
In Valle d'Aosta e Piemonte alcune frazioni e comuni montani sono isolati per le forti nevicate.
La Regione Piemonte, intanto, si sta preparando alla chiusura di strade, impianti sciistici e scuole per fronteggiare il rischio valanghe, considerato molto alto.
L'annuncio è arrivato dal responsabile del Dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso, durante il vertice di oggi a Torino.
In Trentino Alto Adige una valanga si è staccata dal monte Serva, sopra Belluno, bloccando una strada. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino, ma non ci sono danni.
Da oggi le precipitazioni dovrebbero attenuarsi almeno sul Centro Nord, ma l'allarme per il maltempo si sposta verso le regioni meridionali, dove si prevedono temporali, raffiche di vento e mareggiate.
martedì, dicembre 16, 2008
Riaperta a Bernalda la casa alloggio "Jolanda Statile"
BERNALDA - L’attività religiosa, educativa e caritativa portata avanti nel 1800 dalla serva di Dio Isabella de Rosis, fondatrice delle “Suore Riparatrici del Sacro Cuore”, torna a rivivere a Bernalda, grazie alla comunità alloggio “Jolanda Statile”. Nella sede completamente rinnovata di via Venezia, 2, inaugurata lunedì scorso, al momento sono ospitati una madre con i suoi due bambini, ma la struttura può accogliere sino a 10 persone in camere dotate di bagni.
Oltre alla cucina, al refettorio, a una cappella interna e a un piccolo ambulatorio, ci sono anche altri due locali, uno dedicato ai bimbi dai 2 ai 6 anni, l’altro a quelli dai sei in su. La comunità alloggio può ospitare mamme in difficoltà o ragazzi in situazioni di disagio affidati dal tribunale dei minori ed è curata da tre suore: l’educatrice, superiora ed economa, suor Maria Matteis, Suor Rizaja e suor Josefine. Con loro c’è anche la psicologa Letizia Braico.
Il presidente della comunità è il parroco don Mariano Crucinio, mentre nel consiglio di amministrazione ci sono Rocco Favale, tre membri nominati dal Comune, Massimo Margarita, Giuliana Troiano e Angela Grieco e, infine, c’è la segretaria amministrativa, Felicia Caroli.
Per i genitori che devono lavorare e non possono badare ai loro figli piccoli, è stato attivato un servizio di assistenza e mensa a pagamento dalle 9 alle 15.30. Sono già dieci i bambini dai 2 ai 3 anni accuditi, ma si spera di far partire dei corsi pomeridiani di musica e d’inglese rivolti a ragazzi più grandi.
La comunità svolge, quindi, già alcuni servizi sociali utili al territorio, ma permette pure agli ospiti di avere subito un contatto con la realtà del paese. La speranza è quella di essere e rappresentare un nodo intermedio tra un “prima” e un “dopo”. Le suore, infatti, non dimenticano la proposta di spiritualità, che la loro congregazione offre agli uomini, invitandoli con l’evangelista Giovanni a rivolgere lo sguardo «a Colui, che hanno trafitto» (Gv 19, 37).
Oltre alla cucina, al refettorio, a una cappella interna e a un piccolo ambulatorio, ci sono anche altri due locali, uno dedicato ai bimbi dai 2 ai 6 anni, l’altro a quelli dai sei in su. La comunità alloggio può ospitare mamme in difficoltà o ragazzi in situazioni di disagio affidati dal tribunale dei minori ed è curata da tre suore: l’educatrice, superiora ed economa, suor Maria Matteis, Suor Rizaja e suor Josefine. Con loro c’è anche la psicologa Letizia Braico.
Il presidente della comunità è il parroco don Mariano Crucinio, mentre nel consiglio di amministrazione ci sono Rocco Favale, tre membri nominati dal Comune, Massimo Margarita, Giuliana Troiano e Angela Grieco e, infine, c’è la segretaria amministrativa, Felicia Caroli.
Per i genitori che devono lavorare e non possono badare ai loro figli piccoli, è stato attivato un servizio di assistenza e mensa a pagamento dalle 9 alle 15.30. Sono già dieci i bambini dai 2 ai 3 anni accuditi, ma si spera di far partire dei corsi pomeridiani di musica e d’inglese rivolti a ragazzi più grandi.
La comunità svolge, quindi, già alcuni servizi sociali utili al territorio, ma permette pure agli ospiti di avere subito un contatto con la realtà del paese. La speranza è quella di essere e rappresentare un nodo intermedio tra un “prima” e un “dopo”. Le suore, infatti, non dimenticano la proposta di spiritualità, che la loro congregazione offre agli uomini, invitandoli con l’evangelista Giovanni a rivolgere lo sguardo «a Colui, che hanno trafitto» (Gv 19, 37).
I politici lucani dovranno temere l'ira di Apollo
METAPONTO - Il dio Apollo e la dea Hera saranno infuriati. I loro templi metapontini sono finiti sotto l’acqua, come buona parte dell’area archeologica, ultima tappa ieri del sopralluogo del presidente della Regione, Vito De Filippo, degli assessori Vincenzo Santochirico, Roberto Falotico e Innocenzo Loguercio e della senatrice del Pd, Maria Antezza. Le pompe sono al lavoro per liberare l’area dall’acqua, ma il paesaggio rimane surreale.
Alle 14.00 nei pressi della stazione ferroviaria il sindaco di Bernalda, Francesco Renna, accompagnato dalla giunta comunale e da funzionari del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, aveva mostrato alla delegazione regionale le foto con i danni del maltempo, segnalando su una mappa i campi allagati e compromessi dallo straripamento del fiume Bradano.
Poi tutti sono andati sul lungomare metapontino per guardare da vicino la devastazione causata dalla mareggiata dei giorni scorsi. La spiaggia è quasi scomparsa e De Filippo ha ascoltato gli operatori turistici, che hanno davanti un futuro molto incerto.
Gravi i danni anche in agricoltura con intere coltivazioni finite sott’acqua, vicino al villaggio turistico “Metatur”. «Come in altre occasioni noi non lasceremo soli né gli operatori agricoli, né gli operatori turistici», ha affermato il presidente De Filippo, che ha aggiunto: «Per quel che riguarda l’erosione costiera ci stiamo preoccupando già da tempo di trovare una soluzione strutturale al problema attraverso le più moderne e le più efficaci tecniche come ha dimostrato il convegno nazionale voluto dalla Regione e svoltosi nei mesi scorsi a Maratea, sul tema “Coste: prevenire, pianificare, programmare”. Siamo impegnati ad attivare le scelte pianificatorie necessarie alla difesa delle aree costiere e per rendere compatibili, per quanto possibile, le esigenze di sviluppo del territorio con la tutela degli ambienti naturali e con le condizioni di rischio di erosione».
Il presidente della giunta regionale ha assicurato che sarà chiesto lo stato di calamità «sebbene su questo capitolo nel settore dell’agricoltura e come abbiamo più volte ribadito, le risorse nazionali sono insufficienti. La Regione Basilicata farà, come sempre, la sua parte. E se il governo nazionale farà la sua, come annunciato da esponenti della maggioranza, riusciremo a dare una risposta certa e rapida agli agricoltori e agli operatori turistici. Anche per quel che riguarda le strutture turistiche intendiamo fare la nostra parte costruendo una misura normativa e finanziaria capace di dare risposte adeguate a questa emergenza».
L’impegno dei politici regionali, dunque, ci sarà, altrimenti bisognerà temere la vendetta degli dei, come ci ricorda Virgilio nel sesto libro dell’Eneide: «Imparate, ammoniti, cosa sia la giustizia e a non disprezzare gli dei».
Alle 14.00 nei pressi della stazione ferroviaria il sindaco di Bernalda, Francesco Renna, accompagnato dalla giunta comunale e da funzionari del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, aveva mostrato alla delegazione regionale le foto con i danni del maltempo, segnalando su una mappa i campi allagati e compromessi dallo straripamento del fiume Bradano.
Poi tutti sono andati sul lungomare metapontino per guardare da vicino la devastazione causata dalla mareggiata dei giorni scorsi. La spiaggia è quasi scomparsa e De Filippo ha ascoltato gli operatori turistici, che hanno davanti un futuro molto incerto.
Gravi i danni anche in agricoltura con intere coltivazioni finite sott’acqua, vicino al villaggio turistico “Metatur”. «Come in altre occasioni noi non lasceremo soli né gli operatori agricoli, né gli operatori turistici», ha affermato il presidente De Filippo, che ha aggiunto: «Per quel che riguarda l’erosione costiera ci stiamo preoccupando già da tempo di trovare una soluzione strutturale al problema attraverso le più moderne e le più efficaci tecniche come ha dimostrato il convegno nazionale voluto dalla Regione e svoltosi nei mesi scorsi a Maratea, sul tema “Coste: prevenire, pianificare, programmare”. Siamo impegnati ad attivare le scelte pianificatorie necessarie alla difesa delle aree costiere e per rendere compatibili, per quanto possibile, le esigenze di sviluppo del territorio con la tutela degli ambienti naturali e con le condizioni di rischio di erosione».
Il presidente della giunta regionale ha assicurato che sarà chiesto lo stato di calamità «sebbene su questo capitolo nel settore dell’agricoltura e come abbiamo più volte ribadito, le risorse nazionali sono insufficienti. La Regione Basilicata farà, come sempre, la sua parte. E se il governo nazionale farà la sua, come annunciato da esponenti della maggioranza, riusciremo a dare una risposta certa e rapida agli agricoltori e agli operatori turistici. Anche per quel che riguarda le strutture turistiche intendiamo fare la nostra parte costruendo una misura normativa e finanziaria capace di dare risposte adeguate a questa emergenza».
L’impegno dei politici regionali, dunque, ci sarà, altrimenti bisognerà temere la vendetta degli dei, come ci ricorda Virgilio nel sesto libro dell’Eneide: «Imparate, ammoniti, cosa sia la giustizia e a non disprezzare gli dei».
La mareggiata metapontina finisce su Youtube
METAPONTO - La mareggiata che nei giorni scorsi ha danneggiato duramente il lido di Metaponto ha colpito anche il popolo di Internet. Su “Youtube” nel giro di pochi giorni sono già sei i video pubblicati, che mostrano non solo il lungomare devastato, ma anche l’area archeologica metapontina semisommersa dall’acqua.
C’è chi come l’utente “Rusticano 74” preferisce non commentare, chi, “Illo 1978”, lascia un’opinione lapidaria: «Incredibile, tutto distrutto», mentre invece “Strisciailmetapontum” preferisce il tono apocalittico: «Quante parole al vento avete buttato! ma ora pure la natura si è ribellata!!!» e ancora «Guardate dopo la tempesta cosa è rimasto della spiaggia di Metaponto (…) la natura dopo aver aspettato la Regione Basilicata il Comune Capitaneria Forestale e quant’altro ha deciso di risolvere le questioni.....in corso da anni». Il sottofondo musicale scelto per un filmato è la canzone del gruppo bernaldese Krikka Reggae “Civilizzazione”, il cui ritornello dice: «Civilizzazione vuol dire distruzione».
Ieri la politica regionale ha continuato a muovere i suoi passi e si è insediata nella sede del Dipartimento regionale all’agricoltura l'unità di crisi sui danni provocati dal maltempo alle colture del metapontino. Del tavolo, presieduto dall’assessore regionale all’agricoltura, Roberto Falotico e coordinato dal direttore generale del dipartimento, Franco Pesce, fanno parte anche l'Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. Nel corso della riunione, aggiornata poi a lunedì prossimo, è stata analizzata la situazione della maggior parte dei canali della rete irrigua. L’esondazione, che ha colpito la zona dei villaggi turistici di Metaponto, è stata provocata dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano.
Funzionari del Consorzio di Bonifica hanno sottolineato che sino a ieri è stato sollevato più di un milione di metri cubi d’acqua. «Occorre fare presto nel monitorare la situazione - ha dichiarato l’assessore Falotico - al fine di chiedere lo stato di calamità. Per l'immediato futuro già da gennaio ci incontreremo con le organizzazioni professionali del mondo agricolo per calendarizzare una serie di iniziative e governare al meglio la campagna irrigua del 2009».
C’è chi come l’utente “Rusticano 74” preferisce non commentare, chi, “Illo 1978”, lascia un’opinione lapidaria: «Incredibile, tutto distrutto», mentre invece “Strisciailmetapontum” preferisce il tono apocalittico: «Quante parole al vento avete buttato! ma ora pure la natura si è ribellata!!!» e ancora «Guardate dopo la tempesta cosa è rimasto della spiaggia di Metaponto (…) la natura dopo aver aspettato la Regione Basilicata il Comune Capitaneria Forestale e quant’altro ha deciso di risolvere le questioni.....in corso da anni». Il sottofondo musicale scelto per un filmato è la canzone del gruppo bernaldese Krikka Reggae “Civilizzazione”, il cui ritornello dice: «Civilizzazione vuol dire distruzione».
Ieri la politica regionale ha continuato a muovere i suoi passi e si è insediata nella sede del Dipartimento regionale all’agricoltura l'unità di crisi sui danni provocati dal maltempo alle colture del metapontino. Del tavolo, presieduto dall’assessore regionale all’agricoltura, Roberto Falotico e coordinato dal direttore generale del dipartimento, Franco Pesce, fanno parte anche l'Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. Nel corso della riunione, aggiornata poi a lunedì prossimo, è stata analizzata la situazione della maggior parte dei canali della rete irrigua. L’esondazione, che ha colpito la zona dei villaggi turistici di Metaponto, è stata provocata dalla rottura di un muro d’argine del fiume Bradano.
Funzionari del Consorzio di Bonifica hanno sottolineato che sino a ieri è stato sollevato più di un milione di metri cubi d’acqua. «Occorre fare presto nel monitorare la situazione - ha dichiarato l’assessore Falotico - al fine di chiedere lo stato di calamità. Per l'immediato futuro già da gennaio ci incontreremo con le organizzazioni professionali del mondo agricolo per calendarizzare una serie di iniziative e governare al meglio la campagna irrigua del 2009».
In Tanzania per regalare un sorriso
Ad appena cinque anni dalla nascita l'associazione di volontariato "Il valore di un sorriso" vanta già tanti progetti avviati e numerosi altri portati a termine.
Come in Tanzania, dove con 22 euro al mese a testa, 700 bambini sono stati adottati a distanza.
Nello stesso Paese sono stati costruiti anche pozzi d'acqua, un impianto di biogas e scuole.
Per il prossimo anno i volontari vogliono garantire l'acqua alla scuola primaria e per bambini ciechi di Hombolo, dove sono ospitati almeno 700 ragazzini, tra cui circa 20 non vedenti.
Una fonte d'acqua, sopratutto per i bambini sordomuti e ciechi, è quasi impossibile da raggiungere.
L'obiettivo è quello di poter dar vita in tempi brevi ad un impianto che sia accessibile per tutti.
La popolazione vive per la maggior parte di agricoltura, che però non riesce a garantire condizioni di vita dignitose.
Per loro, come sanno i volontari dell'associazione, il vero regalo, è sentirsi parte di uno stesso sorriso.
Come in Tanzania, dove con 22 euro al mese a testa, 700 bambini sono stati adottati a distanza.
Nello stesso Paese sono stati costruiti anche pozzi d'acqua, un impianto di biogas e scuole.
Per il prossimo anno i volontari vogliono garantire l'acqua alla scuola primaria e per bambini ciechi di Hombolo, dove sono ospitati almeno 700 ragazzini, tra cui circa 20 non vedenti.
Una fonte d'acqua, sopratutto per i bambini sordomuti e ciechi, è quasi impossibile da raggiungere.
L'obiettivo è quello di poter dar vita in tempi brevi ad un impianto che sia accessibile per tutti.
La popolazione vive per la maggior parte di agricoltura, che però non riesce a garantire condizioni di vita dignitose.
Per loro, come sanno i volontari dell'associazione, il vero regalo, è sentirsi parte di uno stesso sorriso.
domenica, dicembre 14, 2008
Rimpatrio clandestini 2
L'ultimo volo, in ordine di tempo, è decollato ieri da Catania. A bordo c'erano 37 clandestini , identificati e allontanati dal nostro Paese.
L'impegno delle forze di Polizia, gli accordi di collaborazione tra Italia e Paesi dell'Africa mediteranea garantiscono, dunque, un flusso costante di rimpatri.
Da settembre a novembre sono stati allontanati più di 6.600 stranieri. I più numerosi sono stati i marocchini, seguiti da albanesi e dai tunisini.
La repressione colpisce anche gli organizzatori del traffico di esseri umani.
Negli ultimi tre mesi la Polizia di frontiera di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia ha arrestato 438 persone per reati legati all'immigrazione clandestina.
Gli investigatori segnalano un ruolo crescente della Grecia nel traffico di extracomunitari. Molti cercano di raggiungere l'Italia per lo più a bordo di navi passeggeri, nascosti nei tir o con documenti falsi.
Verso Atene sono state espulse 1.816 persone.
L'impegno delle forze di Polizia, gli accordi di collaborazione tra Italia e Paesi dell'Africa mediteranea garantiscono, dunque, un flusso costante di rimpatri.
Da settembre a novembre sono stati allontanati più di 6.600 stranieri. I più numerosi sono stati i marocchini, seguiti da albanesi e dai tunisini.
La repressione colpisce anche gli organizzatori del traffico di esseri umani.
Negli ultimi tre mesi la Polizia di frontiera di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia ha arrestato 438 persone per reati legati all'immigrazione clandestina.
Gli investigatori segnalano un ruolo crescente della Grecia nel traffico di extracomunitari. Molti cercano di raggiungere l'Italia per lo più a bordo di navi passeggeri, nascosti nei tir o con documenti falsi.
Verso Atene sono state espulse 1.816 persone.
Rimpatrio clandestini 1
Arrivano a bordo di barconi. Sbarcano sulle coste siciliane, calabresi e sarde, oppure decidono di viaggiare nascosti nei tir, rischiando spesso la vita. A volte i documenti d'identità sono falsi.
Da settembre sono circa 8.500 i clandestini rimandati nel loro Paese con voli charter o con navi, mentre sono state 438 le persone arrestate per reati legati all'immigrazione clandestina.
Nelle prime ore di questa mattina, con un volo partito dall'aeroporto di Catania, sono stati rimpatriati altri 37 cittadini stranieri, sfruttando la collaborazione tra il nostro ministero dell'Interno e i Paesi dell'Africa mediterranea.
Sempre da settembre dagli Uffici di Polizia di Frontiera marittima di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia sono state espulse più di 1.800 persone. La loro destinazione è la Grecia da dove in molti erano partiti.
Tra quelli allontanati dall'Italia in tre mesi, oltre 6mila, 706 provenivano dal Marocco e 661 dall'Albania.
Da settembre sono circa 8.500 i clandestini rimandati nel loro Paese con voli charter o con navi, mentre sono state 438 le persone arrestate per reati legati all'immigrazione clandestina.
Nelle prime ore di questa mattina, con un volo partito dall'aeroporto di Catania, sono stati rimpatriati altri 37 cittadini stranieri, sfruttando la collaborazione tra il nostro ministero dell'Interno e i Paesi dell'Africa mediterranea.
Sempre da settembre dagli Uffici di Polizia di Frontiera marittima di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia sono state espulse più di 1.800 persone. La loro destinazione è la Grecia da dove in molti erano partiti.
Tra quelli allontanati dall'Italia in tre mesi, oltre 6mila, 706 provenivano dal Marocco e 661 dall'Albania.
sabato, dicembre 06, 2008
San Chirico Nuovo scopre la religiosità di Sebaste
SAN CHIRICO NUOVO - Domani nel giorno in cui si festeggia san Nicola di Bari, come ricorda un proverbio, la rondine passa i mari. Quest’uccello con coda biforcuta, dal piumaggio nero sul dorso e bianco sul ventre, è citato più volte nella Bibbia e potrà essere menzionato, forse, proprio domani nella Chiesa Madre di San Chirico Nuovo (Pz), alle 18.00, quando saranno presentate alcune opere di Salvatore Sebaste: il portale, la via crucis e la copertura del fonte battesimale. Oltre allo scultore interverranno l’Arcivescovo di Acerenza, monsignor Giovanni Ricchiuti e il giornalista della Rai, Rocco Brancati.
Nella sua ricerca concettuale e visiva Sebaste, dopo un lavoro durato più di un anno, è riuscito a dar voce ai temi cari alla tradizione cristiana. Sulle due ante centrali del portale della chiesa spiccano sei formelle in terracotta con i sei giorni della creazione. Ci sono poi quattro ulteriori formelle: quelle in alto raffigurano il Dio creatore e quelle in basso le icone di San Nicola di Bari e di San Chirico. L’opera viene incorniciata da altre piccole formelle che narrano la vita di San Nicola di Bari a cui è intitolata la chiesa.
Nelle opere viene fuori, come confessa anche l’artista leccese, ma lucano d’adozione, la totale e libera energia creativa, tradotta in figure che oscillano sempre tra l’astratto e il figurativo. «La terracotta con cui ho lavorato - dice lo scultore - l’ho scelta perché è una materia economica, ma “calda”, che si fa guardare». Ogni personaggio sacro sembra vivere realmente, perché è permeato di sensazioni, tensioni emotive e desideri inconsci. Il vuoto e il pieno giocano tra loro, sfruttando la luce e il buio e regalando ciò che oggi più manca all’arte: la capacità di stupire e di stupirsi veramente.
Sebaste, anche nella via crucis, regala ai sanchirichesi e ai fedeli il suo punto di vista, non dimenticando il dolore di Gesù e portando il fedele, stazione dopo stazione, verso una sensibilità spontanea, verso un mondo distante molti secoli da noi eppure così vicino, verso una dimensione terrena e divina.
«Sembra che l’artista, come scrive Anoall Lejacard - voglia penetrare nel nucleo interno della materia, esplorarne le fibre più nascoste, ma solo per trovare in definitiva, una nuova espressione d’armonia». La via crucis, il portale e la copertura del fonte battesimale testimoniano che esiste e resiste ancora, in un mondo sempre più secolarizzato, una capacità di rappresentare, oltre l’umano autentico, il divino, il cristiano, il religioso. Religiosi, infatti, come ricordava il Pontefice Paolo VI, lo siamo tutti «metafisicamente, in qualche misura».
Nella sua ricerca concettuale e visiva Sebaste, dopo un lavoro durato più di un anno, è riuscito a dar voce ai temi cari alla tradizione cristiana. Sulle due ante centrali del portale della chiesa spiccano sei formelle in terracotta con i sei giorni della creazione. Ci sono poi quattro ulteriori formelle: quelle in alto raffigurano il Dio creatore e quelle in basso le icone di San Nicola di Bari e di San Chirico. L’opera viene incorniciata da altre piccole formelle che narrano la vita di San Nicola di Bari a cui è intitolata la chiesa.
Nelle opere viene fuori, come confessa anche l’artista leccese, ma lucano d’adozione, la totale e libera energia creativa, tradotta in figure che oscillano sempre tra l’astratto e il figurativo. «La terracotta con cui ho lavorato - dice lo scultore - l’ho scelta perché è una materia economica, ma “calda”, che si fa guardare». Ogni personaggio sacro sembra vivere realmente, perché è permeato di sensazioni, tensioni emotive e desideri inconsci. Il vuoto e il pieno giocano tra loro, sfruttando la luce e il buio e regalando ciò che oggi più manca all’arte: la capacità di stupire e di stupirsi veramente.
Sebaste, anche nella via crucis, regala ai sanchirichesi e ai fedeli il suo punto di vista, non dimenticando il dolore di Gesù e portando il fedele, stazione dopo stazione, verso una sensibilità spontanea, verso un mondo distante molti secoli da noi eppure così vicino, verso una dimensione terrena e divina.
«Sembra che l’artista, come scrive Anoall Lejacard - voglia penetrare nel nucleo interno della materia, esplorarne le fibre più nascoste, ma solo per trovare in definitiva, una nuova espressione d’armonia». La via crucis, il portale e la copertura del fonte battesimale testimoniano che esiste e resiste ancora, in un mondo sempre più secolarizzato, una capacità di rappresentare, oltre l’umano autentico, il divino, il cristiano, il religioso. Religiosi, infatti, come ricordava il Pontefice Paolo VI, lo siamo tutti «metafisicamente, in qualche misura».
Utili consigli lucani per le piante natalizie
METAPONTO - Si avvicina Natale e per addobbare le case c’è chi sceglie il pungitopo, l’abete, l’agrifoglio o la classica “euphorbia pulcherrima”, nota come Poinsettia o stella di Natale. Le piante, si sa, hanno bisogno di cure, vanno annaffiate, poste in luogo luminoso, ma non troppo soleggiato, poiché il riscaldamento domestico asciuga drasticamente l’aria. Ad offrire consulenza gratuita per l’acquisto e la cura delle piante natalizie, che non sono tutte mediterranee, e per evitare che finiscano troppo presto tra i rifiuti, ci hanno pensato gli esperti dell’azienda metapontina “Dichio vivai garden”.
L’abete, ad esempio, va decorato in modo da avere a disposizione, comunque, un’illuminazione sufficiente, evitando gli oggetti troppo pesanti, che potrebbero rompere i rami più sottili. Con un pizzico di fantasia si possono anche preparare degli addobbi originali a casa, utilizzando delle forme di stoffa colorata o piccoli biscotti speziati. L’albero dev’essere annaffiato regolarmente, mantenendo il terreno sempre leggermente umido. Ogni 3 - 4 giorni si può vaporizzare la chioma con dell’acqua demineralizzata, per aumentare l’umidità ambientale.
Nell’acquisto è meglio preferire gli abeti con zolla per poterli piantare in giardino o tenere in un vaso con le opportune cure. In molti vivai sono disponibili abeti piantati appositamente come alberi di Natale, per evitare di depredare i boschi. Un tagliandino di riconoscimento che indica, oltre alla denominazione del vivaio, il luogo d’origine, la specie di appartenenza e l’età certifica che l’albero proviene da una coltivazione e non è stato prelevato in natura.
Le Stelle di Natale, un arbusto sempreverde di medie dimensioni, originario del Messico, temono il gelo e in casa devono avere una temperatura minima di circa 10 gradi. È preferibile tenerle in una stanza poco riscaldata, lontano da fonti di calore dirette. Per far sì che la fioritura sia abbondante è bene scegliere un luogo luminoso, evitando che siano colpite direttamente dai raggi solari. Bisogna annaffiarle regolarmente, mantenendo il terreno leggermente umido. Gli esperti del “Dichio vivai garden” consigliano, se il clima dell’abitazione è molto asciutto, di umidificare la stanza, vaporizzando nell’aria un po’ d’acqua ogni 2 - 3 giorni.
L’abete, ad esempio, va decorato in modo da avere a disposizione, comunque, un’illuminazione sufficiente, evitando gli oggetti troppo pesanti, che potrebbero rompere i rami più sottili. Con un pizzico di fantasia si possono anche preparare degli addobbi originali a casa, utilizzando delle forme di stoffa colorata o piccoli biscotti speziati. L’albero dev’essere annaffiato regolarmente, mantenendo il terreno sempre leggermente umido. Ogni 3 - 4 giorni si può vaporizzare la chioma con dell’acqua demineralizzata, per aumentare l’umidità ambientale.
Nell’acquisto è meglio preferire gli abeti con zolla per poterli piantare in giardino o tenere in un vaso con le opportune cure. In molti vivai sono disponibili abeti piantati appositamente come alberi di Natale, per evitare di depredare i boschi. Un tagliandino di riconoscimento che indica, oltre alla denominazione del vivaio, il luogo d’origine, la specie di appartenenza e l’età certifica che l’albero proviene da una coltivazione e non è stato prelevato in natura.
Le Stelle di Natale, un arbusto sempreverde di medie dimensioni, originario del Messico, temono il gelo e in casa devono avere una temperatura minima di circa 10 gradi. È preferibile tenerle in una stanza poco riscaldata, lontano da fonti di calore dirette. Per far sì che la fioritura sia abbondante è bene scegliere un luogo luminoso, evitando che siano colpite direttamente dai raggi solari. Bisogna annaffiarle regolarmente, mantenendo il terreno leggermente umido. Gli esperti del “Dichio vivai garden” consigliano, se il clima dell’abitazione è molto asciutto, di umidificare la stanza, vaporizzando nell’aria un po’ d’acqua ogni 2 - 3 giorni.
martedì, dicembre 02, 2008
Presi a Milano i nove uomini d'oro
Avevano rubato preziosi per un valore di circa 14 milioni di euro. Ora i nove uomini d'oro, tutti italiani, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Milano, con l'accusa di rapina e ricettazione.
Alcuni tra i componenti della banda, che agiva tra Milano e la Sicilia, sono pregiudicati e risultano legati ad ambienti mafiosi.
Il 24 febbraio scorso, una domenica mattina, il gruppo entra in azione in Corso Magenta nel centro di Milano.
Quattro malviventi che indossano una pettorina della guardia di Finanza, riescono a farsi aprire le porte della gioielleria "Damiani". Quel giorno c'è un'esposizione dedicata ad alcuni clienti importanti.
Una volta dentro, legati i dipendenti, i ladri svuotano l'intera gioielleria. Poi fuggono da un tunnel costruito in precedenza in un edificio accanto.
La Polizia analizzando le immagini di alcune telecamere che nei giorni precedenti alla rapina avevano ripreso i movimenti di mezzi sospetti, ha individuato un'auto e un furgone, le cui targhe risultavano rubate.
Dopo una lunga indagine la notte scorsa sono partite le perquisizioni, che hanno portato agli arresti e al sequestro di pistole giocattolo, gioielli e anche dell'auto e del furgone che sono stati individuati da uno sfasciacarrozze di Milano.
Alcuni tra i componenti della banda, che agiva tra Milano e la Sicilia, sono pregiudicati e risultano legati ad ambienti mafiosi.
Il 24 febbraio scorso, una domenica mattina, il gruppo entra in azione in Corso Magenta nel centro di Milano.
Quattro malviventi che indossano una pettorina della guardia di Finanza, riescono a farsi aprire le porte della gioielleria "Damiani". Quel giorno c'è un'esposizione dedicata ad alcuni clienti importanti.
Una volta dentro, legati i dipendenti, i ladri svuotano l'intera gioielleria. Poi fuggono da un tunnel costruito in precedenza in un edificio accanto.
La Polizia analizzando le immagini di alcune telecamere che nei giorni precedenti alla rapina avevano ripreso i movimenti di mezzi sospetti, ha individuato un'auto e un furgone, le cui targhe risultavano rubate.
Dopo una lunga indagine la notte scorsa sono partite le perquisizioni, che hanno portato agli arresti e al sequestro di pistole giocattolo, gioielli e anche dell'auto e del furgone che sono stati individuati da uno sfasciacarrozze di Milano.
giovedì, novembre 20, 2008
Le rose cascano e le spine rimangono
METAPONTO - «Chiederò ai miei clienti d’indossare il casco!». Tommaso Lardo, proprietario di una cartolibreria a Metaponto borgo, decide di prenderla con filosofia e di scherzarci su dopo l’ultimo distacco dell’intonaco nel piccolo porticato della delegazione comunale. «Non è la prima volta che accade. Già qualche anno fa era successo. Basta un po’ di pioggia e l’intonaco viene giù. L’immobile avrebbe bisogno di una manutenzione ordinaria e straordinaria».
Questa volta gli ultimi calcinacci hanno avuto la “fortuna” di essere filmati con un cellulare da un metapontino che su “Youtube”, il sito internet che raccoglie migliaia di video, si firma “Strisciailmetapontum”. Ormai le sue segnalazioni sui disagi, l’immondizia e le discariche abusive nel territorio di Metaponto assomigliano sempre di più a quelle degli inviati del programma “Striscia la notizia”, in onda su Canale 5.
Il video dura appena 38 secondi, ma mostra bene i due grossi buchi, ricordo dell’intonaco caduto, e lascia immaginare che cosa sarebbe successo se al momento del crollo ci fossero state delle persone sotto il portico. “Strisciailmetapontum” ha scritto, infatti, il seguente commento: «Questo video parla da solo! Il palazzo comunale di Metaponto ha bisogno di una ristrutturazione. L'intonaco della pensilina sta cedendo al punto da compromettere il passaggio. La preoccupazione riguarda i bambini che frequentano il luogo quotidianamente. Cediamo con rispetto l’ultima parola al sindaco e alla giunta comunale. Cosa ne pensate?».
Vincenzo Puntillo, delegato sindaco di Metaponto, risponde per tutti e racconta che l’ufficio tecnico comunale, dopo aver saputo l’accaduto, si è subito attivato per ripristinare l’intonaco, decidendo d’intervenire in breve tempo: «per salvaguardare l’incolumità dei cittadini».
L’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’immobile, dopo aver visto il video pubblicato su Internet, risponde ufficialmente tramite l’addetta stampa, Claudia Sergi che: «la manutenzione ordinaria spetta all’inquilino», cioè al Comune di Bernalda, che ha in uso la terrazza al primo piano. Ora i metapontini ringraziano il cielo per lo scampato pericolo, non dimenticando, però, quel proverbio che dice: «le rose cascano e le spine rimangono».
Questa volta gli ultimi calcinacci hanno avuto la “fortuna” di essere filmati con un cellulare da un metapontino che su “Youtube”, il sito internet che raccoglie migliaia di video, si firma “Strisciailmetapontum”. Ormai le sue segnalazioni sui disagi, l’immondizia e le discariche abusive nel territorio di Metaponto assomigliano sempre di più a quelle degli inviati del programma “Striscia la notizia”, in onda su Canale 5.
Il video dura appena 38 secondi, ma mostra bene i due grossi buchi, ricordo dell’intonaco caduto, e lascia immaginare che cosa sarebbe successo se al momento del crollo ci fossero state delle persone sotto il portico. “Strisciailmetapontum” ha scritto, infatti, il seguente commento: «Questo video parla da solo! Il palazzo comunale di Metaponto ha bisogno di una ristrutturazione. L'intonaco della pensilina sta cedendo al punto da compromettere il passaggio. La preoccupazione riguarda i bambini che frequentano il luogo quotidianamente. Cediamo con rispetto l’ultima parola al sindaco e alla giunta comunale. Cosa ne pensate?».
Vincenzo Puntillo, delegato sindaco di Metaponto, risponde per tutti e racconta che l’ufficio tecnico comunale, dopo aver saputo l’accaduto, si è subito attivato per ripristinare l’intonaco, decidendo d’intervenire in breve tempo: «per salvaguardare l’incolumità dei cittadini».
L’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’immobile, dopo aver visto il video pubblicato su Internet, risponde ufficialmente tramite l’addetta stampa, Claudia Sergi che: «la manutenzione ordinaria spetta all’inquilino», cioè al Comune di Bernalda, che ha in uso la terrazza al primo piano. Ora i metapontini ringraziano il cielo per lo scampato pericolo, non dimenticando, però, quel proverbio che dice: «le rose cascano e le spine rimangono».
mercoledì, novembre 19, 2008
Mamma li turchi!
BERNALDA - Il grido «Mamma li turchi!» è rimasto nel nostro frasario popolare per esprimere sgomento e sorpresa. Era l’incubo continuo delle popolazioni europee, in particolar modo del nostro Sud, da sempre esposte a quei predoni sanguinari. Qualche bernaldese deve aver pensato la stessa cosa dopo gli attacchi al sito internet del comune jonico a settembre e ad ottobre. Le tracce delle ultime incursioni informatiche, perché non sono le prime in assoluto, partono proprio dalla Turchia.
Pierluigi Buongiorno, tirocinante per l’Università di Salerno, che ha scelto di lavorare ad una tesi sul sito comunale e ne ha curato la nuova veste grafica, dice: «Ho consegnato il tracciato del traffico internet ai carabinieri di Bernalda, che lo gireranno, insieme alla denuncia, alla polizia postale per le successive indagini. É difficile capire quale sia la nazionalità degli hacker, potrebbero anche essere italiani che sfruttano server stranieri».
Il sito internet comunale (www.comune.bernalda.matera.it) è nato nel 1997. Il navigatore può ancora scegliere tra due versioni delle pagine web: la prima che ricorda molto l’impostazione iniziale e la seconda, rinnovata nello stile e nel carattere, che è ritornata on line da pochi giorni, dopo la necessaria manutenzione informatica.
Ora nella nuova “home page” di presentazione, oltre alle notizie sui servizi comunali e sul paese, è stato dato ampio spazio ai bandi di gara e ad un’asta pubblica di un immobile comunale. Tra le pagine più viste c’è quella che riguarda il primo cittadino, seguita da quella che dà utili indicazioni su come raggiungere Bernalda con l’automobile, il treno o l’aereo. È una pagina interessante, non c’è dubbio, e, forse, è un invito anche per i nuovi pirati informatici ad abbandonare la tastiera del computer e a visitare il paese lucano.
Pierluigi Buongiorno, tirocinante per l’Università di Salerno, che ha scelto di lavorare ad una tesi sul sito comunale e ne ha curato la nuova veste grafica, dice: «Ho consegnato il tracciato del traffico internet ai carabinieri di Bernalda, che lo gireranno, insieme alla denuncia, alla polizia postale per le successive indagini. É difficile capire quale sia la nazionalità degli hacker, potrebbero anche essere italiani che sfruttano server stranieri».
Il sito internet comunale (www.comune.bernalda.matera.it) è nato nel 1997. Il navigatore può ancora scegliere tra due versioni delle pagine web: la prima che ricorda molto l’impostazione iniziale e la seconda, rinnovata nello stile e nel carattere, che è ritornata on line da pochi giorni, dopo la necessaria manutenzione informatica.
Ora nella nuova “home page” di presentazione, oltre alle notizie sui servizi comunali e sul paese, è stato dato ampio spazio ai bandi di gara e ad un’asta pubblica di un immobile comunale. Tra le pagine più viste c’è quella che riguarda il primo cittadino, seguita da quella che dà utili indicazioni su come raggiungere Bernalda con l’automobile, il treno o l’aereo. È una pagina interessante, non c’è dubbio, e, forse, è un invito anche per i nuovi pirati informatici ad abbandonare la tastiera del computer e a visitare il paese lucano.
venerdì, novembre 14, 2008
La politica bernaldese è on line
BERNALDA - Quella che i Greci chiamavano la “technè politikè”, l’arte che attiene alla città, l’arte di governare insomma, a Bernalda, in vista delle future elezioni amministrative, è sbarcata in Internet. Il fenomeno è già stato raccontato sul sito “Lucanianews24.it” da Davide Brescia, che ha ricordato come «Fazioni opposte di schieramenti politici si fronteggiano quotidianamente a colpi di ”post” ognuno sui rispettivi blog». C’è, infatti, il blog, un diario personale pubblicato su Internet e aperto a tutti, “Verso il centro” (http://versoilcentro.blogspot.com), curato da Otello Carrieri. Si rifà all’Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro di Pierferdinando Casini e appoggia l’appello per una costituente di Centro. Nella prima pagina ai visitatori, oltre ai commenti sulla situazione politica bernaldese, viene proposto anche un sondaggio sulla futura alleanza politica dell’Udc. Il 60% dei votanti preferisce il centrodestra.
Il locale Partito Democratico (http://pdbernalda.blogspot.com) propone le immagini della manifestazione che si è tenuta a Roma lo scorso 25 ottobre, insieme con articoli e comunicati stampa sulle sue iniziative.
Al partito guidato da Walter Veltroni risponde, con servizi al vetriolo contro l’attuale pubblica amministrazione, il Popolo della Libertà, che non solo ha un blog, (http://pdlbernalda.blogspot.com), molto aggiornato, con foto e documenti da consultare, ma è anche presente su “Facebook”, un social network, cioè una rete sociale formata da un gruppo di persone collegate tra loro da diversi legami, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.
Il Circolo Politico Pitagora (http://www.circolopoliticopitagora.it), vuole, attraverso internet, far conoscere e propagandare tutte le attività svolte non solo dai suoi membri, promuovendo pure, con foto e video, il territorio e i cittadini di Bernalda e Metaponto.
A pungolare sul Web la pubblica amministrazione c’è anche “Opinioni di centro” (http://opinionidicentro.blogspot.com), che, al momento, ha due collaboratori Nunzio Dibiase e Otello Carrieri. È un blog nato per dar vita a un grande Centro di area moderata e contribuire alla creazione di un progetto politico alternativo a quello dell’attuale amministrazione comunale bernaldese.
“Last, but not least” ultimo, ma non meno importante, il comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto (http://www.cittadiniattivibernalda.it), che dichiara di ispirare ogni sua iniziativa, dalla sua nascita nel marzo 2006, alla cultura del servizio, al marketing territoriale e al rispetto della legalità. Tutti, quindi, puntano decisamente verso una nuova stagione: quella della politica digitale.
Il locale Partito Democratico (http://pdbernalda.blogspot.com) propone le immagini della manifestazione che si è tenuta a Roma lo scorso 25 ottobre, insieme con articoli e comunicati stampa sulle sue iniziative.
Al partito guidato da Walter Veltroni risponde, con servizi al vetriolo contro l’attuale pubblica amministrazione, il Popolo della Libertà, che non solo ha un blog, (http://pdlbernalda.blogspot.com), molto aggiornato, con foto e documenti da consultare, ma è anche presente su “Facebook”, un social network, cioè una rete sociale formata da un gruppo di persone collegate tra loro da diversi legami, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.
Il Circolo Politico Pitagora (http://www.circolopoliticopitagora.it), vuole, attraverso internet, far conoscere e propagandare tutte le attività svolte non solo dai suoi membri, promuovendo pure, con foto e video, il territorio e i cittadini di Bernalda e Metaponto.
A pungolare sul Web la pubblica amministrazione c’è anche “Opinioni di centro” (http://opinionidicentro.blogspot.com), che, al momento, ha due collaboratori Nunzio Dibiase e Otello Carrieri. È un blog nato per dar vita a un grande Centro di area moderata e contribuire alla creazione di un progetto politico alternativo a quello dell’attuale amministrazione comunale bernaldese.
“Last, but not least” ultimo, ma non meno importante, il comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto (http://www.cittadiniattivibernalda.it), che dichiara di ispirare ogni sua iniziativa, dalla sua nascita nel marzo 2006, alla cultura del servizio, al marketing territoriale e al rispetto della legalità. Tutti, quindi, puntano decisamente verso una nuova stagione: quella della politica digitale.
Piccole discariche crescono...
BERNALDA - Ci sono tre buone ragioni per non abbandonare i rifiuti, anche quelli ingombranti: evitare di deturpare l’ambiente, recuperare i materiali riciclabili ed eliminare la loro pericolosità. Quel «buon senso» che ci aiuta a dire e a fare «cose sensate» per alcuni sembra essere un ricordo sbiadito o un caro estinto, sostituito dall’insensatezza. Basta visitare, navigando in Internet, la rubrica “Degrado a Bernalda” del blog “versoilcentro.blogspot.com”, curato da Otello Carrieri. Si possono vedere sette foto, che ritraggono un angolo di Via Occidentale, nel centro storico, rovinato dai rifiuti e c’è pure un video, pubblicato sul sito “Youtube”, che mostra pneumatici, un frigorifero e altro materiale scaricati nei pressi dello stadio comunale di Metaponto.
A proposito dei rifiuti in Via Occidentale un utente, che afferma di parlare in nome del “Comitato cittadini del centro storico” scrive testualmente: «ormai non viene pulito nemmeno più corso italia ...che è la via principale del centro storico figurarsi le vie secondarie come quella delle foto....!!!!», mentre un altro, che si firma “Ciccio Marnar”, aggiunge: «È strano che a Bernalda non si prendano cura del proprio paese visto che il sindaco dopo Striscia la notizia è stato così provvidenziale a fare sparire le bottiglie di vetro e visto che vuole addirittura spendere 1.500.000 euro per rifare le strade e arredi urbani vari. Ma glielo avete detto che c’è immondizia abbandonata?».
Il popolo della rete, insomma, protesta e s’indigna, sia a Bernalda, sia a Metaponto come afferma, pur con qualche grave errore, su “Youtube”, il sito che consente di cercare e guardare tanti video, l’utente “Strisciailmetapontum”, che già in passato aveva denunciato altre carenze: «SOS rifiuti tossici e abusivi! stadio di metaponto dopo una settimana di lavori sostenuti dai ragazzi che giocano con l associazione S.S.ITALICA CALCIO sono stati scaricati all'ingresso dello stadio rifiuti di ogni genere. con questo ringraziamo il primo cittadino con il suo gruppo di assessori che da hanni che non rendono il nostro paese efficende nemmeno nello sport».
Il sindaco Renna e l’amministrazione da lui guidata sembrano essere sempre sotto accusa, dimenticando, però, i veri colpevoli, cioè gli incivili che abbandonano qua e là l’immondizia. L’assessore comunale all’ambiente, Arcangelo D’Alessandro già ieri ha ordinato una pulizia delle due aree “incriminate”, ma ci tiene anche a lanciare alcuni messaggi ai suoi concittadini: «Le segnalazioni, meglio se scritte, sono un diritto, ma devono essere fatte con spirito collaborativo per arrivare presto alla soluzione del problema. Il controllo del territorio è affidato a tutti e attendo anche notizie su comportamenti poco corretti, evitando l’omertà paesana. Il Comune si sta attivando per incentivare la raccolta differenziata. Vorremmo raggiungere e superare gli obiettivi che la Regione ci ha dato».
A proposito dei rifiuti in Via Occidentale un utente, che afferma di parlare in nome del “Comitato cittadini del centro storico” scrive testualmente: «ormai non viene pulito nemmeno più corso italia ...che è la via principale del centro storico figurarsi le vie secondarie come quella delle foto....!!!!», mentre un altro, che si firma “Ciccio Marnar”, aggiunge: «È strano che a Bernalda non si prendano cura del proprio paese visto che il sindaco dopo Striscia la notizia è stato così provvidenziale a fare sparire le bottiglie di vetro e visto che vuole addirittura spendere 1.500.000 euro per rifare le strade e arredi urbani vari. Ma glielo avete detto che c’è immondizia abbandonata?».
Il popolo della rete, insomma, protesta e s’indigna, sia a Bernalda, sia a Metaponto come afferma, pur con qualche grave errore, su “Youtube”, il sito che consente di cercare e guardare tanti video, l’utente “Strisciailmetapontum”, che già in passato aveva denunciato altre carenze: «SOS rifiuti tossici e abusivi! stadio di metaponto dopo una settimana di lavori sostenuti dai ragazzi che giocano con l associazione S.S.ITALICA CALCIO sono stati scaricati all'ingresso dello stadio rifiuti di ogni genere. con questo ringraziamo il primo cittadino con il suo gruppo di assessori che da hanni che non rendono il nostro paese efficende nemmeno nello sport».
Il sindaco Renna e l’amministrazione da lui guidata sembrano essere sempre sotto accusa, dimenticando, però, i veri colpevoli, cioè gli incivili che abbandonano qua e là l’immondizia. L’assessore comunale all’ambiente, Arcangelo D’Alessandro già ieri ha ordinato una pulizia delle due aree “incriminate”, ma ci tiene anche a lanciare alcuni messaggi ai suoi concittadini: «Le segnalazioni, meglio se scritte, sono un diritto, ma devono essere fatte con spirito collaborativo per arrivare presto alla soluzione del problema. Il controllo del territorio è affidato a tutti e attendo anche notizie su comportamenti poco corretti, evitando l’omertà paesana. Il Comune si sta attivando per incentivare la raccolta differenziata. Vorremmo raggiungere e superare gli obiettivi che la Regione ci ha dato».
giovedì, novembre 06, 2008
Metaponto si prepara al mare d'inverno...
METAPONTO - “Il mare d'inverno / è un concetto che il pensiero non considera” cantava Loredana Bertè e il testo, scritto da Enrico Ruggeri, sembra fotografare la situazione di una parte del litorale metapontino. C’è, difatti, una cattiva notizia che arriva dall’ingegner Fabio Civitarese della Ge. Co. Group (Gestione Coste), l’impresa che ha curato sino a pochi mesi fa, per conto della Regione Basilicata, la manutenzione del B.M.S. (Beach Management System), un metodo di protezione delle spiagge, adottato su un tratto di 200 metri. «L’impianto ad agosto era spento e credo che lo sia tuttora». Un vero peccato, perché il 12 maggio scorso, dopo i rilievi effettuati con il Gps, (Global Positioning System ndr) la spiaggia era avanzata di circa sette metri in più rispetto allo stesso periodo del 2007.
Lo spegnimento del B. M. S., dopo i soldi spesi, i risultati positivi e proprio in vista delle mareggiate invernali, è svantaggioso per la spiaggia. «C’è il rischio, com’è già accaduto in passato, - continua Civitarese - che i tubi vengano fuori».
Il B.M.S., infatti, prevede l’installazione di un sistema con tubazioni interrate e poco distanti dalla linea costiera. L’acqua, raccolta in un pozzetto, viene restituita al mare, mentre la sabbia rimane sulla spiaggia. Proprio quell’acqua, essendo filtrata dalla sabbia, può essere utilizzata per piscine, acquari, un deposito antincendio o in agricoltura, dopo un ulteriore trattamento, che eviterebbe già i costi della filtrazione.
A Metaponto l’acqua veniva scaricata nel vicino canale di bonifica e ritornava in mare. «Vorremmo installare - conclude Civitarese - alcuni pannelli solari fotovoltaici per far funzionare autonomamente il B.M.S., tagliando i costi dell’energia elettrica e dando una mano all’ambiente, ma dev’essere la Regione a decidere, magari sollecitata anche dal Comune di Bernalda».
L’ingegner Donato Grieco, dirigente dell’ufficio regionale materano per la difesa del suolo, conferma che al momento il B.M.S. è spento, ma dice anche che, attende a giorni una risposta ad una sua lettera dal Comune di Bernalda e dalla Regione. Qualcuno dovrà pagare la bolletta dell’energia elettrica per evitare di annullare i risultati che si erano ottenuti.
Intervistato dal Quotidiano l’assessore comunale alle politiche ambientali, Arcangelo D’Alessandro, ha dichiarato che entro la fine del 2008 sarà preparato un bando per far installare sugli edifici e i suoli di proprietà del Comune degli impianti fotovoltaici: «Avremo dei grossi risparmi e vantaggi, magari illuminando gratis un edificio scolastico, oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’aria».
Lo spegnimento del B. M. S., dopo i soldi spesi, i risultati positivi e proprio in vista delle mareggiate invernali, è svantaggioso per la spiaggia. «C’è il rischio, com’è già accaduto in passato, - continua Civitarese - che i tubi vengano fuori».
Il B.M.S., infatti, prevede l’installazione di un sistema con tubazioni interrate e poco distanti dalla linea costiera. L’acqua, raccolta in un pozzetto, viene restituita al mare, mentre la sabbia rimane sulla spiaggia. Proprio quell’acqua, essendo filtrata dalla sabbia, può essere utilizzata per piscine, acquari, un deposito antincendio o in agricoltura, dopo un ulteriore trattamento, che eviterebbe già i costi della filtrazione.
A Metaponto l’acqua veniva scaricata nel vicino canale di bonifica e ritornava in mare. «Vorremmo installare - conclude Civitarese - alcuni pannelli solari fotovoltaici per far funzionare autonomamente il B.M.S., tagliando i costi dell’energia elettrica e dando una mano all’ambiente, ma dev’essere la Regione a decidere, magari sollecitata anche dal Comune di Bernalda».
L’ingegner Donato Grieco, dirigente dell’ufficio regionale materano per la difesa del suolo, conferma che al momento il B.M.S. è spento, ma dice anche che, attende a giorni una risposta ad una sua lettera dal Comune di Bernalda e dalla Regione. Qualcuno dovrà pagare la bolletta dell’energia elettrica per evitare di annullare i risultati che si erano ottenuti.
Intervistato dal Quotidiano l’assessore comunale alle politiche ambientali, Arcangelo D’Alessandro, ha dichiarato che entro la fine del 2008 sarà preparato un bando per far installare sugli edifici e i suoli di proprietà del Comune degli impianti fotovoltaici: «Avremo dei grossi risparmi e vantaggi, magari illuminando gratis un edificio scolastico, oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’aria».
venerdì, ottobre 31, 2008
La sfida Obama - McCain a quattro giorni dal voto
Potrebbero essere gli indecisi i veri protagonisti di queste elezioni, una fetta dell'elettorato che continua a crescere e attualmente è intorno al 6,8%.
A quattro giorni dalla conclusione della corsa per le presidenziali negli Stati Uniti, però, secondo i sondaggi, il vantaggio del democratico Barack Obama sul rivale repubblicano, John McCain si conferma vicino ai sette punti.
Obama in un'intervista ha confermatio l'intenzione, se vincerà, di voler condividere con i repubblicani la responsabilità di governo: «Non lo farò per dare una buona impressione, - ha tenuto a sottolineare - ma perché anche i repubblicani hanno buone idee su diversi argomenti».
Ora dopo l'ex presidente Bill Clinton, che ha per la prima volta tenuto un comizio insieme a Obama, anche il premio Nobel ed ex vice-presidente Al Gore è sceso in campo per far eleggere il senatore dell'Illinois.
La partita, però, non è chiusa e John McCain, dal canto suo è fiducioso: «Vinceremo queste elezioni, - ha dichiarato - ma sono consapevole che è una lotta durissima e che io fino all'apertura dei seggi resterò l'outsider e questa è la condizione nella quale diamo il meglio».
A quattro giorni dalla conclusione della corsa per le presidenziali negli Stati Uniti, però, secondo i sondaggi, il vantaggio del democratico Barack Obama sul rivale repubblicano, John McCain si conferma vicino ai sette punti.
Obama in un'intervista ha confermatio l'intenzione, se vincerà, di voler condividere con i repubblicani la responsabilità di governo: «Non lo farò per dare una buona impressione, - ha tenuto a sottolineare - ma perché anche i repubblicani hanno buone idee su diversi argomenti».
Ora dopo l'ex presidente Bill Clinton, che ha per la prima volta tenuto un comizio insieme a Obama, anche il premio Nobel ed ex vice-presidente Al Gore è sceso in campo per far eleggere il senatore dell'Illinois.
La partita, però, non è chiusa e John McCain, dal canto suo è fiducioso: «Vinceremo queste elezioni, - ha dichiarato - ma sono consapevole che è una lotta durissima e che io fino all'apertura dei seggi resterò l'outsider e questa è la condizione nella quale diamo il meglio».
martedì, ottobre 21, 2008
Barack Obama vola dalla nonna
Ha annullato tutti i suoi impegni per i prossimi due giorni. A sorpresa il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama ha annunciato che avrebbe interotto la campagna elettorale per volare nelle isole Hawaii a trovare la nonna di 85 anni, gravemente malata.
La signora Dunham, nonna materna del senatore, che lo ha crescito aiutando la madre separata del piccolo Obama, era stata già ricoverata la settimana scorsa, ma le sue condizioni di salute sono peggiorate.
Il senatore dell'Illinois, in questi giorni impegnato insieme all'ex rivale Hilary Clinton in Florida ha citato più volte, nei suoi discorsi, la nonna, da lui ricordata come: "una delle persone più importanti della mia vita, che per farmi studiare, ha fatto tanti sacrifici".
A due settimane dal voto, intanto, Obama resta nettamente in testa, secondo i sondaggi, nonostante un leggero recupero del rivale repubblicano McCain, che ora ha alzato il tono dello scontro.
L'improvvisa uscita di scena di Obama potrebbe influire e modificare almeno in parte l'orientamento degli elettori il prossimo 4 novembre quando sono chiamati al voto per eleggere il nuovo inquilino della Casa Bianca.
La signora Dunham, nonna materna del senatore, che lo ha crescito aiutando la madre separata del piccolo Obama, era stata già ricoverata la settimana scorsa, ma le sue condizioni di salute sono peggiorate.
Il senatore dell'Illinois, in questi giorni impegnato insieme all'ex rivale Hilary Clinton in Florida ha citato più volte, nei suoi discorsi, la nonna, da lui ricordata come: "una delle persone più importanti della mia vita, che per farmi studiare, ha fatto tanti sacrifici".
A due settimane dal voto, intanto, Obama resta nettamente in testa, secondo i sondaggi, nonostante un leggero recupero del rivale repubblicano McCain, che ora ha alzato il tono dello scontro.
L'improvvisa uscita di scena di Obama potrebbe influire e modificare almeno in parte l'orientamento degli elettori il prossimo 4 novembre quando sono chiamati al voto per eleggere il nuovo inquilino della Casa Bianca.
lunedì, ottobre 20, 2008
Sesta edizione del "Festival del cinema nuovo" a Gorgonzola
Il "Festival del cinema nuovo" è unico: sia per i protagonisti, sia per le finalità.
È un concorso cinematografico, giunto alla sesta edizione, dedicato ai disabili di comunità, centri diurni e residenziali e associazioni di volontariato.
Il Festival, che si è tenuto a Gorgonzola, nel milanese dal 15 al 18 ottobre, ha premiato due categorie quella dei corti e dei cortissimi.
Sono state circa cento le opere in gara provenienti dall'Italia, dall'Europa, ma anche da altri Paesi come la Libia, il Canada e la Repubblica Dominicana.
Il pubblico ha molto apprezzato l'impegno, il gusto di sognare e la grande voglia di fare cinema per passione.
La manifestazione ha dato la possibilità agli attori "disabili" di dimostrare di essere realmente "diversamente abili", interpretando numerosi ruoli in storie comiche, romantiche, poliziesche e avventurose.
È un concorso cinematografico, giunto alla sesta edizione, dedicato ai disabili di comunità, centri diurni e residenziali e associazioni di volontariato.
Il Festival, che si è tenuto a Gorgonzola, nel milanese dal 15 al 18 ottobre, ha premiato due categorie quella dei corti e dei cortissimi.
Sono state circa cento le opere in gara provenienti dall'Italia, dall'Europa, ma anche da altri Paesi come la Libia, il Canada e la Repubblica Dominicana.
Il pubblico ha molto apprezzato l'impegno, il gusto di sognare e la grande voglia di fare cinema per passione.
La manifestazione ha dato la possibilità agli attori "disabili" di dimostrare di essere realmente "diversamente abili", interpretando numerosi ruoli in storie comiche, romantiche, poliziesche e avventurose.
domenica, ottobre 05, 2008
Parente di un pentito ucciso a Casal di Principe
Stava giocando tranquillamente a carte stamattina Stanislao Cantelli, 60 anni, parente del collaboratore di giustizia, Luigi Diana, in un circolo privato a Casal di Principe nel Casertano.
I killer, secondo una prima ricostruzione, sono entrati nel locale e hanno esploso contro di lui numerosi colpi di pistola.
Il circolo ricreativo è su corso Umberto I, la lunga e più importante strada di Casal di Principe, comune noto per essere da anni, il centro dell'attività del clan camorristico dei ''casalesi''.
Cantelli era incensurato e aveva deciso di lasciare da poco il suo lavoro.
Gli investigatori ora stanno cercando di chiarire se l'omicidio sia da mettere in collegamento con il pentimento del suo parente Luigi Diana, che aveva raccontato ai giudici i rapporti tra i clan camorristici, la politica e gli imprenditori.
I killer, secondo una prima ricostruzione, sono entrati nel locale e hanno esploso contro di lui numerosi colpi di pistola.
Il circolo ricreativo è su corso Umberto I, la lunga e più importante strada di Casal di Principe, comune noto per essere da anni, il centro dell'attività del clan camorristico dei ''casalesi''.
Cantelli era incensurato e aveva deciso di lasciare da poco il suo lavoro.
Gli investigatori ora stanno cercando di chiarire se l'omicidio sia da mettere in collegamento con il pentimento del suo parente Luigi Diana, che aveva raccontato ai giudici i rapporti tra i clan camorristici, la politica e gli imprenditori.
sabato, ottobre 04, 2008
I 400 anni delle scuole dei Padri Barnabiti a Milano
È stata scelta una quercia, simbolo di solidità, per festeggiare i 400 anni dalla fondazione delle Scuole dei Padri Barnabiti nella città di Milano.
Il 3 novembre del 1608 i Barnabiti iniziarono la loro attività educativo-scolastica con le Scuole Arcimboldi.
Da allora sono stati molti i professori e gli alunni illustri come Giuseppe Parini, Alessandro Manzoni, Pietro Verri, Cesare Cantù e tanti altri.
(Audio Daniela Fiocchi, docente)
L'Istituto Zaccaria continua oggi la sua strada nel solco della tradizione e può vantare una tra le più grandi biblioteche di Milano con oltre 70mila volumi, .
In occasione delle celebrazioni, per confermare il valore del legame tra passato e presente, è stato creato anche il motto "Le radici del tuo domani: più di quello che immagini".
Il 3 novembre del 1608 i Barnabiti iniziarono la loro attività educativo-scolastica con le Scuole Arcimboldi.
Da allora sono stati molti i professori e gli alunni illustri come Giuseppe Parini, Alessandro Manzoni, Pietro Verri, Cesare Cantù e tanti altri.
(Audio Daniela Fiocchi, docente)
L'Istituto Zaccaria continua oggi la sua strada nel solco della tradizione e può vantare una tra le più grandi biblioteche di Milano con oltre 70mila volumi, .
In occasione delle celebrazioni, per confermare il valore del legame tra passato e presente, è stato creato anche il motto "Le radici del tuo domani: più di quello che immagini".
sabato, settembre 20, 2008
Tempo Italia 20 settembre
Le correnti umide e instabili provenienti dall'Est Europa hanno portato sull'Italia tempo variabile con molte nubi e qualche occasionale piovasco.
Se in mattinata c'è stato il sole sulle Alpi centro - orientali, qualche nuvola è comparsa su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, specie nel pomeriggio. Cieli grigi anche sulla Liguria con deboli piogge.
Mare molto mosso, vento e qualche acquazzone lungo il versante adriatico, alternanza di sole e nuvole, invece, sulle regioni tirreniche.
Le temperature massime, grazie al clima fresco, sono state in lieve calo e rimangono al di sotto della media del periodo. Oggi si segnalano i 26 gradi di Cagliari e i 17 di Pescara, del resto l'autunno è ormai alle porte.
Al Sud sole e clima asciutto sulla Sicilia meridionale e il Salento.
Nuvolosità variabile altrove con occasionali precipitazioni lungo l'appennino lucano e calabrese.
Se in mattinata c'è stato il sole sulle Alpi centro - orientali, qualche nuvola è comparsa su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, specie nel pomeriggio. Cieli grigi anche sulla Liguria con deboli piogge.
Mare molto mosso, vento e qualche acquazzone lungo il versante adriatico, alternanza di sole e nuvole, invece, sulle regioni tirreniche.
Le temperature massime, grazie al clima fresco, sono state in lieve calo e rimangono al di sotto della media del periodo. Oggi si segnalano i 26 gradi di Cagliari e i 17 di Pescara, del resto l'autunno è ormai alle porte.
Al Sud sole e clima asciutto sulla Sicilia meridionale e il Salento.
Nuvolosità variabile altrove con occasionali precipitazioni lungo l'appennino lucano e calabrese.
martedì, settembre 16, 2008
Delle Piane festeggia a Milano
i suoi 60 anni di carriera
Ha debuttato a 12 anni, Carlo Delle Piane, nel 1948 con una parte nel film "Cuore", tratto dall'omonimo libro di De Amicis.
Poi ci saranno tante altre interpretazioni con Totò, Aldo Fabrizi, Macario e Peppino De Filippo.
Nel 1977 il regista Pupi Avati lo porta dal comico al grottesco in "Tutti defunti... tranne i morti".
Undici anni dopo, alla mostra del cinema di Venezia, Delle Piane vince la coppa Volpi per il ruolo del giocatore scaltro in "Regalo di Natale".
Ieri, per rendere omaggio ai 60 anni da attore, allo "Spazio Oberdan" di Milano sono stati proiettati alcuni suoi film e il documentario "La ballata dell'uomo brutto" di Sabina Negri.
(Audio S. Negri)
Delle Piane è molto legato a Milano e ci ritornerà dal 4 al 30 novembre con la commedia "Ho perso la faccia", scritta sempre dalla Negri.
(Audio C. Delle Piane)
Poi ci saranno tante altre interpretazioni con Totò, Aldo Fabrizi, Macario e Peppino De Filippo.
Nel 1977 il regista Pupi Avati lo porta dal comico al grottesco in "Tutti defunti... tranne i morti".
Undici anni dopo, alla mostra del cinema di Venezia, Delle Piane vince la coppa Volpi per il ruolo del giocatore scaltro in "Regalo di Natale".
Ieri, per rendere omaggio ai 60 anni da attore, allo "Spazio Oberdan" di Milano sono stati proiettati alcuni suoi film e il documentario "La ballata dell'uomo brutto" di Sabina Negri.
(Audio S. Negri)
Delle Piane è molto legato a Milano e ci ritornerà dal 4 al 30 novembre con la commedia "Ho perso la faccia", scritta sempre dalla Negri.
(Audio C. Delle Piane)
domenica, settembre 14, 2008
Sciagura aerea in Russia, imprenditore trevigiano tra le vittime
Ventuno stranieri, tra cui un italiano Tommaso Martinazzo, sono tra le 88 vittime di un incidente aereo avvenuto nelle prime ore di questa mattina alla periferia di Perm, una città russa ai piedi dei monti Urali. Tra i morti ci sono anche sette bambini e i sei membri dell'equipaggio.
L'aereo, un Boeing 737 - 500 dell'Aeroflot, partito da Mosca, si è schiantato al suolo nella fase di atterraggio.
Squadre di vigili del fuoco sono intervenute e hanno spento l'incendio sviluppatosi subito dopo l'impatto con il suolo, come si vede in queste immagini amatoriali.
I rottami hanno ostruito la linea ferroviaria "Transiberiana", chiusa al traffico.
I soccorritori hanno già trovato le due scatole nere dell'aereo, che ha perso contatto con la torre di controllo mentre era a 1.500 metri d'altezza.
Investigatori e tecnici sono arrivati da Mosca per far luce sul disastro, perché, secondo una testimone, il velivolo ha preso fuoco quando era ancora in volo.
L'aereo, un Boeing 737 - 500 dell'Aeroflot, partito da Mosca, si è schiantato al suolo nella fase di atterraggio.
Squadre di vigili del fuoco sono intervenute e hanno spento l'incendio sviluppatosi subito dopo l'impatto con il suolo, come si vede in queste immagini amatoriali.
I rottami hanno ostruito la linea ferroviaria "Transiberiana", chiusa al traffico.
I soccorritori hanno già trovato le due scatole nere dell'aereo, che ha perso contatto con la torre di controllo mentre era a 1.500 metri d'altezza.
Investigatori e tecnici sono arrivati da Mosca per far luce sul disastro, perché, secondo una testimone, il velivolo ha preso fuoco quando era ancora in volo.
venerdì, settembre 12, 2008
Gli Stati Uniti ricordano l'11 settembre 2001
Barack Obama e John McCain insieme a Ground Zero. I due rivali per la corsa alla Casa Bianca hanno deposto le armi ieri per rendere omaggio alle vittime dell'11 settembre 2001.
Si sono stretti la mano, poi sono scesi lentamente lungo la rampa nella fossa ricavata dalle macerie delle Torri Gemelle.
Qualche ora prima alle 8.46, nel momento esatto in cui sette anni fa il primo degli aerei colpiva una delle Torri Gemelle c'è stato un minuto di silenzio, poi l'inno americano è stato suonato dalla banda dei pompieri di New York.
Cerimonie si sono tenute in ogni città degli Stati Uniti. Ogni edificio pubblico, dall'Alaska alla Florida, ha esposto le sue bandiere a mezz'asta.
George Bush ha inaugurato al Pentagono, un monumento-simbolo a ricordo della tragedia.
Il nuovo memoriale è composto da 184 panchine stilizzate, tante quanti furono l'11 settembre 2001 i morti dell' attentato contro il Pentagono. Ognuna di quelle panchine ha un nome.
Per le famiglie delle vittime quello sarà un luogo per ricordare, un luogo della memoria, in cui l'America sinceramente si riconosce.
Si sono stretti la mano, poi sono scesi lentamente lungo la rampa nella fossa ricavata dalle macerie delle Torri Gemelle.
Qualche ora prima alle 8.46, nel momento esatto in cui sette anni fa il primo degli aerei colpiva una delle Torri Gemelle c'è stato un minuto di silenzio, poi l'inno americano è stato suonato dalla banda dei pompieri di New York.
Cerimonie si sono tenute in ogni città degli Stati Uniti. Ogni edificio pubblico, dall'Alaska alla Florida, ha esposto le sue bandiere a mezz'asta.
George Bush ha inaugurato al Pentagono, un monumento-simbolo a ricordo della tragedia.
Il nuovo memoriale è composto da 184 panchine stilizzate, tante quanti furono l'11 settembre 2001 i morti dell' attentato contro il Pentagono. Ognuna di quelle panchine ha un nome.
Per le famiglie delle vittime quello sarà un luogo per ricordare, un luogo della memoria, in cui l'America sinceramente si riconosce.
giovedì, settembre 11, 2008
Per Google i potentini amano se stessi,
i materani la posta elettronica
POTENZA – “Google”, il più grande motore di ricerca presente sul Web, ci spia quotidianamente e poi elabora classifiche visibili in tutto il mondo. Tutti così possono leggere quali parole cerchiamo, quando e da quale città. Basta una breve visita a “Google Insights for Search” per mettere a confronto politici, partiti, marche, prodotti e tanto altro ancora.
Si scopre così che dal 2004 ad oggi in Italia digitando “Basilicata“ il primo risultato è quello dell’indirizzo internet della Regione Basilicata. Seguono poi: “puglia”, “potenza”, “puglia e basilicata”, “la basilicata”, “matera”, al settimo posto c’è il nostro giornale con “quotidiano basilicata”, poi “banca puglia basilicata”, “lavoro basilicata” e, infine, ancora “il quotidiano”.
Le ricerche che hanno avuto un notevole incremento nello stesso periodo preso in esame sono: “villaggi turistici basilicata”, segno della nostra vocazione turistica, “villaggi in basilicata”, “vaglio basilicata”, “vacanze in basilicata”, “università della basilicata”, “unibas”, “tgr basilicata”, “tg3 basilicata” e “tg basilicata”.
Da quali città sono scelte di più le due parole che ci riguardano “quotidiano basilicata”? A Nola siamo richiestissimi. Ci sono poi Napoli, Bari, Salerno e Milano. Il termine più ricercato è “il quotidiano”, seguito a breve distanza da “il quotidiano basilicata”, “quotidiano della basilicata”, “quotidiano di basilicata”. Quinto posto per i concorrenti: “la nuova basilicata”, poi “gazzetta mezzogiorno”, “gazzetta del mezzogiorno”, “gazzetta della basilicata” e “il quotidiano potenza”. Il nostro direttore, Paride Leporace, tra le ricerche degli italiani dal 2004 ad oggi, può vantare due picchi a febbraio 2006 e ad aprile 2007, proprio quando ebbe il nuovo incarico nel Quotidiano della Basilicata.
Passando alle voci più cercate dai potentini e dai materani si riesce a sapere che i primi sono molto campanilisti e sportivi. Infatti, digitano “potenza”, poi “gazzetta”, “libero” e “pagine bianche”. Quinto posto per “unibas”, il sito dell’università lucana, poi “meteo”, “google”, “virgilio”, “repubblica”, “corriere”. Nel 2008 è “unibas” la parola più ricercata a Potenza con un incremento del 90%, rispetto al 2007, quando trionfava “gazzetta”.
I materani, invece, amano consultare la loro posta elettronica e giocare on line. Medaglia d’oro, quindi, per il portale “libero”, seguito da “giochi”, “gazzetta”, “pagine bianche”, “corriere” e “google”.
Continuando a “spiare” si nota che i due termini “sesso Basilicata” sono i potentini ad averli digitati più spesso. Medaglia d’argento per i materani. Se si scende in politica il cognome del presidente della Regione Basilicata, De Filippo è stato molto ricercato dai potentini agli inizi di maggio 2008, per poi subire un rapido declino tra giugno, luglio e agosto.
In Italia Vito De Filippo è stato richiesto soprattutto nell’aprile del 2005, in occasione delle ultime elezioni regionali. Già un mese dopo le ricerche sono scese al minimo per risalire solo a giugno del 2007. Da lì è ripartita una piccola ripresa fino ad aprile di quest’anno. A maggio sono ritornati i valori minimi. Destino quasi simile per il principale sfidante, Cosimo Latronico, che ha due picchi: a marzo 2005 e ad aprile di quest’anno. Il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico può vantare un unico exploit di richieste a suo nome tra aprile e maggio 2007, per le elezioni comunali.
Nell’eterna disputa tra Lucania e Basilicata è quest’ultima a stravincere per gli utenti di “Google”. Lucania viene preferita più da Napoli, Salerno e Bari, Basilicata da Potenza, Matera e Napoli.
Si scopre così che dal 2004 ad oggi in Italia digitando “Basilicata“ il primo risultato è quello dell’indirizzo internet della Regione Basilicata. Seguono poi: “puglia”, “potenza”, “puglia e basilicata”, “la basilicata”, “matera”, al settimo posto c’è il nostro giornale con “quotidiano basilicata”, poi “banca puglia basilicata”, “lavoro basilicata” e, infine, ancora “il quotidiano”.
Le ricerche che hanno avuto un notevole incremento nello stesso periodo preso in esame sono: “villaggi turistici basilicata”, segno della nostra vocazione turistica, “villaggi in basilicata”, “vaglio basilicata”, “vacanze in basilicata”, “università della basilicata”, “unibas”, “tgr basilicata”, “tg3 basilicata” e “tg basilicata”.
Da quali città sono scelte di più le due parole che ci riguardano “quotidiano basilicata”? A Nola siamo richiestissimi. Ci sono poi Napoli, Bari, Salerno e Milano. Il termine più ricercato è “il quotidiano”, seguito a breve distanza da “il quotidiano basilicata”, “quotidiano della basilicata”, “quotidiano di basilicata”. Quinto posto per i concorrenti: “la nuova basilicata”, poi “gazzetta mezzogiorno”, “gazzetta del mezzogiorno”, “gazzetta della basilicata” e “il quotidiano potenza”. Il nostro direttore, Paride Leporace, tra le ricerche degli italiani dal 2004 ad oggi, può vantare due picchi a febbraio 2006 e ad aprile 2007, proprio quando ebbe il nuovo incarico nel Quotidiano della Basilicata.
Passando alle voci più cercate dai potentini e dai materani si riesce a sapere che i primi sono molto campanilisti e sportivi. Infatti, digitano “potenza”, poi “gazzetta”, “libero” e “pagine bianche”. Quinto posto per “unibas”, il sito dell’università lucana, poi “meteo”, “google”, “virgilio”, “repubblica”, “corriere”. Nel 2008 è “unibas” la parola più ricercata a Potenza con un incremento del 90%, rispetto al 2007, quando trionfava “gazzetta”.
I materani, invece, amano consultare la loro posta elettronica e giocare on line. Medaglia d’oro, quindi, per il portale “libero”, seguito da “giochi”, “gazzetta”, “pagine bianche”, “corriere” e “google”.
Continuando a “spiare” si nota che i due termini “sesso Basilicata” sono i potentini ad averli digitati più spesso. Medaglia d’argento per i materani. Se si scende in politica il cognome del presidente della Regione Basilicata, De Filippo è stato molto ricercato dai potentini agli inizi di maggio 2008, per poi subire un rapido declino tra giugno, luglio e agosto.
In Italia Vito De Filippo è stato richiesto soprattutto nell’aprile del 2005, in occasione delle ultime elezioni regionali. Già un mese dopo le ricerche sono scese al minimo per risalire solo a giugno del 2007. Da lì è ripartita una piccola ripresa fino ad aprile di quest’anno. A maggio sono ritornati i valori minimi. Destino quasi simile per il principale sfidante, Cosimo Latronico, che ha due picchi: a marzo 2005 e ad aprile di quest’anno. Il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico può vantare un unico exploit di richieste a suo nome tra aprile e maggio 2007, per le elezioni comunali.
Nell’eterna disputa tra Lucania e Basilicata è quest’ultima a stravincere per gli utenti di “Google”. Lucania viene preferita più da Napoli, Salerno e Bari, Basilicata da Potenza, Matera e Napoli.
lunedì, settembre 08, 2008
Tempo Italia 8 settembre
Dopo il rapido passaggio di una perturbazione temporalesca ieri sul Centro - Nord, oggi su gran parte dell'Italia è ritornato il bel tempo, grazie all'alta pressione.
Qualche nube è comparsa sui rilievi delle Marche e dell'Abruzzo, sulla riviera Adriatica e sulle Alpi centro - orientali.
Gli effetti dell'anticiclone africano continuano sulle nostre regioni meridionali, con qualche parziale annuvolamento solo sull'appennino lucano.
Sempre al Sud le temperature si mantengono su valori al di sopra delle medie del periodo, soprattutto in Calabria e in Puglia, le due regioni dove il caldo afoso si farà sentire di più. Se ieri a Foggia sono stati toccati i 43 gradi, Crotone, Bari, Brindisi e Taranto, già in tarda mattinata, si segnalavano per i loro 34.
Al Centro - Nord, invece, i temporali hanno contribuito al calo delle massime e a un clima gradevole.
Qualche nube è comparsa sui rilievi delle Marche e dell'Abruzzo, sulla riviera Adriatica e sulle Alpi centro - orientali.
Gli effetti dell'anticiclone africano continuano sulle nostre regioni meridionali, con qualche parziale annuvolamento solo sull'appennino lucano.
Sempre al Sud le temperature si mantengono su valori al di sopra delle medie del periodo, soprattutto in Calabria e in Puglia, le due regioni dove il caldo afoso si farà sentire di più. Se ieri a Foggia sono stati toccati i 43 gradi, Crotone, Bari, Brindisi e Taranto, già in tarda mattinata, si segnalavano per i loro 34.
Al Centro - Nord, invece, i temporali hanno contribuito al calo delle massime e a un clima gradevole.
sabato, settembre 06, 2008
Tempo Italia 6 settembre
Un lieve aumento del flusso caldo e umido nordafricano favorirà anche oggi il bel tempo su gran parte del Centro - Sud. Chi volesse recarsi al mare o in montagna, avrà solo l'imbarazzo della scelta.
Le temperature, rispetto ai valori sopra la media del periodo registrati ieri, tenderanno a crescere ulteriormente, specie nelle isole maggiori e nelle regioni meridionali.
Ieri diverse città hanno superato i 30 gradi, mentre stamattina Roma, Bari e Palermo si segnalavano per i loro 32 gradi. Insieme al caldo è ritornata pure l'afa.
Stamane, invece, il cielo sull'Italia settentrionale, tranne che sull'Emilia Romagna, non sempre si è presentato sereno. Ci sono nubi su Liguria, alto Piemonte, Lombardia e Trentino.
Si dovrà stare attenti, dunque, agli improvvisi temporali che possono scatenarsi sulle regioni alpine, dove permane, ma ancora per poco, un flusso di correnti umide.
Le temperature, rispetto ai valori sopra la media del periodo registrati ieri, tenderanno a crescere ulteriormente, specie nelle isole maggiori e nelle regioni meridionali.
Ieri diverse città hanno superato i 30 gradi, mentre stamattina Roma, Bari e Palermo si segnalavano per i loro 32 gradi. Insieme al caldo è ritornata pure l'afa.
Stamane, invece, il cielo sull'Italia settentrionale, tranne che sull'Emilia Romagna, non sempre si è presentato sereno. Ci sono nubi su Liguria, alto Piemonte, Lombardia e Trentino.
Si dovrà stare attenti, dunque, agli improvvisi temporali che possono scatenarsi sulle regioni alpine, dove permane, ma ancora per poco, un flusso di correnti umide.
giovedì, settembre 04, 2008
Eluana Englaro: per la Regione Lombardia
le cure devono proseguire
Eluana Englaro non può morire in Lombardia. La Regione ha risposto con una nota ufficiale al padre della ragazza ricoverata in una clinica di Lecco e in stato vegetativo permanente da 16 anni.
Dopo che la Corte d'Appello di Milano aveva autorizzato la sospensione dei trattamenti per sua figlia, decisione poi impugnata dalla Procura della Repubblica, il padre Beppe Englaro aveva chiesto alla Regione di indicare una struttura ospedaliera dove interrompere definitivamente l'idratazione e l'alimentazione artificiale.
Il rifiuto è arrivato ieri per iscritto dal direttore generale della Sanità lombarda, Carlo Lucchina ed è motivato dal fatto che se si accogliesse la richiesta, il personale sanitario verrebbe meno ai propri "obblighi professionali e di servizio".
Il nuovo ostacolo non spaventa, comunque, Beppe Englaro, che promette di non fermarsi neanche adesso.
Se la decisione è stata lodata dal Vaticano e dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, i legali della famiglia annunciano di aver avviato contatti con alcune strutture sanitarie di altre Regioni, come l'Emilia Romagna e la Toscana, disponibili a sospendere l'alimentazione di Eluana.
Dopo che la Corte d'Appello di Milano aveva autorizzato la sospensione dei trattamenti per sua figlia, decisione poi impugnata dalla Procura della Repubblica, il padre Beppe Englaro aveva chiesto alla Regione di indicare una struttura ospedaliera dove interrompere definitivamente l'idratazione e l'alimentazione artificiale.
Il rifiuto è arrivato ieri per iscritto dal direttore generale della Sanità lombarda, Carlo Lucchina ed è motivato dal fatto che se si accogliesse la richiesta, il personale sanitario verrebbe meno ai propri "obblighi professionali e di servizio".
Il nuovo ostacolo non spaventa, comunque, Beppe Englaro, che promette di non fermarsi neanche adesso.
Se la decisione è stata lodata dal Vaticano e dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, i legali della famiglia annunciano di aver avviato contatti con alcune strutture sanitarie di altre Regioni, come l'Emilia Romagna e la Toscana, disponibili a sospendere l'alimentazione di Eluana.
martedì, settembre 02, 2008
Stato di emergenza in Thailandia
La decisione è stata presa dopo i violenti scontri di questa notte tra dimostranti a favore e contro il governo. Una persona è morta e ci sono una quarantina di feriti.
Il primo ministro tailandese Samak Sundaravej ha dichiarato lo stato di emergenza.
I militari potranno controllare l'ordine pubblico, vietare assembramenti con più di cinque persone e proibire alla stampa di pubblicare notizie che "minano la pubblica sicurezza".
I capi dell'esercito, però, hanno chiarito che non intendono usare la forza contro i manifestanti dell'opposizione.
I membri del Pad, l'Alleanza popolare per la democrazia, contrari alla politica del governo, da cento giorni manifestano per spingere il premier a rassegnare le dimissioni.
Il Pad ha deciso anche di sfidare lo stato di emergenza e i suoi leader promettono di mantenere il sit-in davanti al palazzo del governo, che dura già da una settimana.
Una svolta potrebbe arrivare dalla commissione elettorale, che ha annunciato di aver preso la decisione di proporre lo scioglimento del partito di maggioranza, accusandolo di compravendita di voti alle elezioni generali dello scorso dicembre.
Intanto la situazione di tensione sta avendo ripercussioni sull'economia e in particolare sul turismo, una delle principali risorse della Thailandia.
Il primo ministro tailandese Samak Sundaravej ha dichiarato lo stato di emergenza.
I militari potranno controllare l'ordine pubblico, vietare assembramenti con più di cinque persone e proibire alla stampa di pubblicare notizie che "minano la pubblica sicurezza".
I capi dell'esercito, però, hanno chiarito che non intendono usare la forza contro i manifestanti dell'opposizione.
I membri del Pad, l'Alleanza popolare per la democrazia, contrari alla politica del governo, da cento giorni manifestano per spingere il premier a rassegnare le dimissioni.
Il Pad ha deciso anche di sfidare lo stato di emergenza e i suoi leader promettono di mantenere il sit-in davanti al palazzo del governo, che dura già da una settimana.
Una svolta potrebbe arrivare dalla commissione elettorale, che ha annunciato di aver preso la decisione di proporre lo scioglimento del partito di maggioranza, accusandolo di compravendita di voti alle elezioni generali dello scorso dicembre.
Intanto la situazione di tensione sta avendo ripercussioni sull'economia e in particolare sul turismo, una delle principali risorse della Thailandia.
domenica, agosto 31, 2008
Tranquillo il controesodo di fine agosto
L'ultimo giorno di agosto coincide anche con l'ultimo grande rientro degli Italiani dalle ferie.
Il divieto di circolazione per i i mezzi pesanti fino alle 24 e le "partenze intelligenti" sembrano portare buoni frutti. Stamane alcune code per operazioni doganali sono state segnalate sulla A9 tra Como e Chiasso in direzione della Svizzera e sulla A10 Genova-Savona verso Ventimiglia per un incidente.
Incolonnamenti anche sulla A23 Udine - Tarvisio e sulla A4 alla barriera di Milano est e nei pressi di Venezia.
Circolazione sostenuta sull'A1 Milano-Napoli e sull`A14 Bologna-Taranto in direzione del capoluogo emiliano. Nelle prossime ore è atteso un ulteriore aumento della circolazione tra le 16 e le 21.
Traffico intenso, ma regolare in direzione Nord, sull'A3 Salerno-Reggio Calabria . Alcuni rallentamenti ci sono stati in corrispondenza di un cantiere in Basilicata tra Lauria Nord e Lagonegro Sud.
I picchi di traffico, secondo le previsioni dell'Anas, si registreranno nel corso della serata di oggi e domani primo settembre dalle 7 alle 14.
Molti hanno scelto per il rientro anche l'aereo o il treno. Per le Ferrovie dello Stato saranno oltre due milioni i viaggiatori e ci si aspetta una grande affluenza nelle stazioni delle città di mare.
Il divieto di circolazione per i i mezzi pesanti fino alle 24 e le "partenze intelligenti" sembrano portare buoni frutti. Stamane alcune code per operazioni doganali sono state segnalate sulla A9 tra Como e Chiasso in direzione della Svizzera e sulla A10 Genova-Savona verso Ventimiglia per un incidente.
Incolonnamenti anche sulla A23 Udine - Tarvisio e sulla A4 alla barriera di Milano est e nei pressi di Venezia.
Circolazione sostenuta sull'A1 Milano-Napoli e sull`A14 Bologna-Taranto in direzione del capoluogo emiliano. Nelle prossime ore è atteso un ulteriore aumento della circolazione tra le 16 e le 21.
Traffico intenso, ma regolare in direzione Nord, sull'A3 Salerno-Reggio Calabria . Alcuni rallentamenti ci sono stati in corrispondenza di un cantiere in Basilicata tra Lauria Nord e Lagonegro Sud.
I picchi di traffico, secondo le previsioni dell'Anas, si registreranno nel corso della serata di oggi e domani primo settembre dalle 7 alle 14.
Molti hanno scelto per il rientro anche l'aereo o il treno. Per le Ferrovie dello Stato saranno oltre due milioni i viaggiatori e ci si aspetta una grande affluenza nelle stazioni delle città di mare.
sabato, agosto 30, 2008
Si spera nel SuperEnalotto
Il numero che esce più spesso è l'88, mentre il 45 manca da novanta estrazioni.
I sogni e le speranze di tanti italiani e non solo, perché sono molti i turisti alla ricerca della dea bendata, sono tutti concentrati su un unico obiettivo: indovinare la sestina del "SuperEnalotto". Il montepremi di questa sera tocca ben 52,6 milioni di euro.
L'ultimo concorso, giovedì scorso, si è chiuso con più di 130mila vincite, ma il grande jackpot è sfuggito ancora, raggiungendo la sesta posizione nella classifica dei record più alti.
Sono tre le vincite con sei punti registrate dall'inizio dell'anno. L'ultima c'è stata lo scorso 26 aprile, quando una schedina giocata a Pavone Canavese, in provincia di Torino, si è aggiudicata più di 40 milioni di euro.
Gli italiani l'anno scorso hanno speso oltre 40 miliardi per il gioco. In testa alla classifica delle città c'è Milano con 3,5 miliardi puntati su Lotto, SuperEnalotto, Bingo, Lotterie, Gratta e vinci e altri giochi a base sportiva e ippica.
I sogni e le speranze di tanti italiani e non solo, perché sono molti i turisti alla ricerca della dea bendata, sono tutti concentrati su un unico obiettivo: indovinare la sestina del "SuperEnalotto". Il montepremi di questa sera tocca ben 52,6 milioni di euro.
L'ultimo concorso, giovedì scorso, si è chiuso con più di 130mila vincite, ma il grande jackpot è sfuggito ancora, raggiungendo la sesta posizione nella classifica dei record più alti.
Sono tre le vincite con sei punti registrate dall'inizio dell'anno. L'ultima c'è stata lo scorso 26 aprile, quando una schedina giocata a Pavone Canavese, in provincia di Torino, si è aggiudicata più di 40 milioni di euro.
Gli italiani l'anno scorso hanno speso oltre 40 miliardi per il gioco. In testa alla classifica delle città c'è Milano con 3,5 miliardi puntati su Lotto, SuperEnalotto, Bingo, Lotterie, Gratta e vinci e altri giochi a base sportiva e ippica.
giovedì, agosto 28, 2008
Sempre più vicine L'Aquila e Bernalda
L’AQUILA - Dal passato al presente per garantire proficue collaborazioni in futuro. Il gemellaggio tra il Comune di Bernalda e quello di L’Aquila si rafforza in questi giorni, proprio grazie al rito solenne della “Perdonanza” e alla decisione di realizzare insieme programmi di carattere economico e culturale. Fanno parte della delegazione bernaldese, che si è recata nel capoluogo abruzzese, il sindaco, Francesco Renna, l’assessore alle attività produttive e al commercio, Vincenzo Arcuti, il consigliere comunale Massimo Margarita e tre uomini della Polizia Municipale.
Il 28 e il 29 agosto di ogni anno L’Aquila festeggia la “Perdonanza”, una parola legata all’anno 1294, quando Pietro l’eremita, diventò Papa con il nome di Celestino V. Prima di salire al soglio pontificio, Pietro Angeleri, questo era il suo nome secolare, aveva trascorso molti anni di vita eremitica in una grotta sul monte Morrone, sopra Sulmona, ricevendo dai suoi devoti l’appellativo di Pietro del Morrone.
Il 29 agosto 1294, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, Pietro l’eremita fu incoronato Papa. Durante la cerimonia i fedeli ricevettero dal nuovo Pontefice un dono: quelli che confessati e sinceramente pentiti, dai vespri del 28 agosto fino ai vespri del giorno 29, festa di san Giovanni Battista, avessero visitato devotamente la basilica di Collemaggio, avrebbero ricevuto contemporaneamente la remissione dei peccati e l’assoluzione dalla pena, la cosiddetta indulgenza plenaria. Il 29 settembre dello stesso anno, la cancelleria papale formalizzò la concessione di Celestino V con l’emanazione di una bolla affidata all’autorità civile della città.
Ieri mattina, prima dei festeggiamenti per la 714° “Perdonanza Celestiniana”, che culminano con l’apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, la delegazione bernaldese ha incontrato nella sala del consiglio comunale, a “Palazzo Margherita”, i tecnici della Regione Abruzzo, della Provincia dell'Aquila e del Comune. «L’anno scorso - ha dichiarato l’assessore aquilano delegato ai gemellaggi, Antonio Lattanzi - è stato firmato un protocollo d’intesa con i Comuni gemellati ed “Euroservizi”, una società partecipata al 100% dalla nostra Provincia. Intendiamo portare avanti alcuni progetti finalizzati allo sviluppo turistico ed economico, che possano sfruttare anche finanziamenti europei». Il sindaco Francesco Renna al telefono rilancia: «Noi siamo qui perché vogliamo offrire un pacchetto turistico - archeologico, che valorizzi anche i prodotti tipici del nostro distretto agricolo metapontino».
Oggi la visita in Abruzzo continuerà con un tour nel territorio aquilano. I delegati delle città gemellate saranno ospiti dei Comuni di Fossa, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano, Acciano, Tione degli Abruzzi e Fontecchio. Proprio lì, in un ex convento, la visita si concluderà con una cena di gala, un modo per brindare e rinsaldare un’antica amicizia, nata nel nome di San Bernardino, tra L’Aquila e Bernalda.
Il 28 e il 29 agosto di ogni anno L’Aquila festeggia la “Perdonanza”, una parola legata all’anno 1294, quando Pietro l’eremita, diventò Papa con il nome di Celestino V. Prima di salire al soglio pontificio, Pietro Angeleri, questo era il suo nome secolare, aveva trascorso molti anni di vita eremitica in una grotta sul monte Morrone, sopra Sulmona, ricevendo dai suoi devoti l’appellativo di Pietro del Morrone.
Il 29 agosto 1294, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, Pietro l’eremita fu incoronato Papa. Durante la cerimonia i fedeli ricevettero dal nuovo Pontefice un dono: quelli che confessati e sinceramente pentiti, dai vespri del 28 agosto fino ai vespri del giorno 29, festa di san Giovanni Battista, avessero visitato devotamente la basilica di Collemaggio, avrebbero ricevuto contemporaneamente la remissione dei peccati e l’assoluzione dalla pena, la cosiddetta indulgenza plenaria. Il 29 settembre dello stesso anno, la cancelleria papale formalizzò la concessione di Celestino V con l’emanazione di una bolla affidata all’autorità civile della città.
Ieri mattina, prima dei festeggiamenti per la 714° “Perdonanza Celestiniana”, che culminano con l’apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, la delegazione bernaldese ha incontrato nella sala del consiglio comunale, a “Palazzo Margherita”, i tecnici della Regione Abruzzo, della Provincia dell'Aquila e del Comune. «L’anno scorso - ha dichiarato l’assessore aquilano delegato ai gemellaggi, Antonio Lattanzi - è stato firmato un protocollo d’intesa con i Comuni gemellati ed “Euroservizi”, una società partecipata al 100% dalla nostra Provincia. Intendiamo portare avanti alcuni progetti finalizzati allo sviluppo turistico ed economico, che possano sfruttare anche finanziamenti europei». Il sindaco Francesco Renna al telefono rilancia: «Noi siamo qui perché vogliamo offrire un pacchetto turistico - archeologico, che valorizzi anche i prodotti tipici del nostro distretto agricolo metapontino».
Oggi la visita in Abruzzo continuerà con un tour nel territorio aquilano. I delegati delle città gemellate saranno ospiti dei Comuni di Fossa, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano, Acciano, Tione degli Abruzzi e Fontecchio. Proprio lì, in un ex convento, la visita si concluderà con una cena di gala, un modo per brindare e rinsaldare un’antica amicizia, nata nel nome di San Bernardino, tra L’Aquila e Bernalda.
Tempo Italia 28 agosto
L'anticiclone delle Azzorre continua a proteggere buona parte della Penisola, regalando giornate serene a chi ha scelto di andare ora in vacanza al mare o in montagna.
Nubi sparse e temporali, invece, sono comparsi stamattina al largo delle coste tirreniche calabresi, con qualche acquazzone sull'Appennino centro - meridionale e la Sicilia nord - orientale.
Panorama decisamente diverso su molte regioni settentrionali, dove continua l'estate con poche piogge e clima secco.
Sole e bel tempo, dunque, con venti deboli o moderati, mentre le temperature massime sono in lieve aumento.
Cieli sereni quasi ovunque al mattino anche al Centro, tranne un po' di nuvolosità su nord Toscana e sul medio Adriatico, soprattutto lungo le coste abruzzesi.
Al Sud cielo coperto su Basilicata e Puglia centrale, mentre altrove prevale il sole.
Nubi sparse e temporali, invece, sono comparsi stamattina al largo delle coste tirreniche calabresi, con qualche acquazzone sull'Appennino centro - meridionale e la Sicilia nord - orientale.
Panorama decisamente diverso su molte regioni settentrionali, dove continua l'estate con poche piogge e clima secco.
Sole e bel tempo, dunque, con venti deboli o moderati, mentre le temperature massime sono in lieve aumento.
Cieli sereni quasi ovunque al mattino anche al Centro, tranne un po' di nuvolosità su nord Toscana e sul medio Adriatico, soprattutto lungo le coste abruzzesi.
Al Sud cielo coperto su Basilicata e Puglia centrale, mentre altrove prevale il sole.
mercoledì, agosto 27, 2008
Quando le scatole girano...
BERNALDA - Carte, carte e ancora carte. Poi giornate di lavoro perse, stress, viaggi per dovere e non per piacere. Luglio e agosto, i due mesi estivi per eccellenza, non sono stati sinonimi di vacanza e di relax per un agricoltore bernaldese B. G. di 31 anni. Colpa, perché è difficile parlare di merito, di un avviso di accertamento per il pagamento di un bollo auto risalente al 2005. Ci sono circa 200 euro da pagare, una cifra che può sembrare irrisoria, ma che in tempi di ristrettezze rischia di mandare all’aria le previsioni di un bilancio familiare.
Capita, si dirà, di aver dimenticato nell’angolo di un cassetto, di solito il più nascosto, proprio quel bollettino e, invece, no. Il giovane agricoltore quel bollo auto l’aveva regolarmente pagato. Non solo. Lui, come ogni buon cittadino è tenuto a fare, ha conservato la ricevuta.
Poi ha deciso di “combattere” contro la burocrazia. Si è preso la briga di compiere le dovute verifiche presso il P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) e l’ACI (Automobile Club d’Italia) di Matera. È stato proprio lì che si è squarciato il “velo di Maya”, come avrebbe detto il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer (1788 - 1860): la contestazione veniva attribuita al vecchio numero di targa del suo autoveicolo, peraltro a lui mai intestato, visto che egli aveva acquistato l’auto già reimmatricolata e con una nuova targa.
Dopo la “bella” scoperta non restava che partire al contrattacco per cercare di vincere, una volta tanto, la guerra e non solo una battaglia. “A la guerre comme a la guerre”, in guerra come in guerra, dicono i Francesi. La notizia è stata riferita al comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto, che l’ha subito diffusa, spedendo una copia del comunicato stampa al ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta.
L’agricoltore pignolo, ma esasperato, perché non è la prima volta che si sente vessato dai balzelli, ha pure una trovata “geniale”, degna di Pasquino, la celebre statua parlante di Roma. Due giorni fa nella raccomandata di risposta, spedita entro i 30 giorni dalla notifica, termine perentoriamente richiesto dall’Ufficio Risorse Finanziarie, Bilancio e Fiscalità del Dipartimento Presidenza della Regione Basilicata, ha pensato di esigere un rimborso per la somma di 145 euro, testualmente: «per i giri, le spese, la raccomandata e le ore di lavoro perse per quelle fottute inadempienze».
Il linguaggio è un po’ forte, ma c’è da capirlo. L’agricoltore ha, inoltre, minacciato l’ufficio responsabile dei propri disagi di adire le vie legali, in mancanza del richiesto risarcimento, per «omissione di atti di ufficio, abuso di potere, persecuzione, danneggiamento psico-fisico (soprattutto testicolare), riservandosi di quantificare ulteriori sopravvenuti danni materiali, morali e anatomici». Beh, inutile aggiungere altro. Con licenza parlando, il giramento o la rottura di scatole che dir si voglia dovrà essere tenuto in considerazione.
Capita, si dirà, di aver dimenticato nell’angolo di un cassetto, di solito il più nascosto, proprio quel bollettino e, invece, no. Il giovane agricoltore quel bollo auto l’aveva regolarmente pagato. Non solo. Lui, come ogni buon cittadino è tenuto a fare, ha conservato la ricevuta.
Poi ha deciso di “combattere” contro la burocrazia. Si è preso la briga di compiere le dovute verifiche presso il P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) e l’ACI (Automobile Club d’Italia) di Matera. È stato proprio lì che si è squarciato il “velo di Maya”, come avrebbe detto il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer (1788 - 1860): la contestazione veniva attribuita al vecchio numero di targa del suo autoveicolo, peraltro a lui mai intestato, visto che egli aveva acquistato l’auto già reimmatricolata e con una nuova targa.
Dopo la “bella” scoperta non restava che partire al contrattacco per cercare di vincere, una volta tanto, la guerra e non solo una battaglia. “A la guerre comme a la guerre”, in guerra come in guerra, dicono i Francesi. La notizia è stata riferita al comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto, che l’ha subito diffusa, spedendo una copia del comunicato stampa al ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta.
L’agricoltore pignolo, ma esasperato, perché non è la prima volta che si sente vessato dai balzelli, ha pure una trovata “geniale”, degna di Pasquino, la celebre statua parlante di Roma. Due giorni fa nella raccomandata di risposta, spedita entro i 30 giorni dalla notifica, termine perentoriamente richiesto dall’Ufficio Risorse Finanziarie, Bilancio e Fiscalità del Dipartimento Presidenza della Regione Basilicata, ha pensato di esigere un rimborso per la somma di 145 euro, testualmente: «per i giri, le spese, la raccomandata e le ore di lavoro perse per quelle fottute inadempienze».
Il linguaggio è un po’ forte, ma c’è da capirlo. L’agricoltore ha, inoltre, minacciato l’ufficio responsabile dei propri disagi di adire le vie legali, in mancanza del richiesto risarcimento, per «omissione di atti di ufficio, abuso di potere, persecuzione, danneggiamento psico-fisico (soprattutto testicolare), riservandosi di quantificare ulteriori sopravvenuti danni materiali, morali e anatomici». Beh, inutile aggiungere altro. Con licenza parlando, il giramento o la rottura di scatole che dir si voglia dovrà essere tenuto in considerazione.
martedì, agosto 26, 2008
Tempo Italia 26 agosto
Continua anche oggi sulla nostra Penisola l'azione dell'anticiclone delle Azzore, che favorisce un periodo soleggiato e dal clima gradevole, soprattutto al Centro - Nord.
I venti settentrionali rendono il caldo secco e molto più sopportabile. Al Nord, dopo una mattinata con cielo sereno, nelle ore pomeridiane sono tornate delle nuvole sparse su Alpi e Prealpi, insieme a qualche occasionale precipitazione.
Le temperature massime hanno avuto una lieve flessione al Sud e oggi, come era già accaduto ieri, è stata Firenze la città più calda con 32 gradi, seguita da Roma con 31 e da Napoli con 30 .
Se su gran parte delle coste meridionali c'è stato bel tempo, sui rilievi appenninici, dall'Abruzzo alla Basilicata, è, invece, caduto qualche acquazzone pomeridiano.
Temporali e nuvole scure anche sulla Sicilia centro - orientale.
I venti settentrionali rendono il caldo secco e molto più sopportabile. Al Nord, dopo una mattinata con cielo sereno, nelle ore pomeridiane sono tornate delle nuvole sparse su Alpi e Prealpi, insieme a qualche occasionale precipitazione.
Le temperature massime hanno avuto una lieve flessione al Sud e oggi, come era già accaduto ieri, è stata Firenze la città più calda con 32 gradi, seguita da Roma con 31 e da Napoli con 30 .
Se su gran parte delle coste meridionali c'è stato bel tempo, sui rilievi appenninici, dall'Abruzzo alla Basilicata, è, invece, caduto qualche acquazzone pomeridiano.
Temporali e nuvole scure anche sulla Sicilia centro - orientale.
Nuovo attentato contro le forze di polizia irachene
Si aggrava di ora in ora il bilancio dell'ultimo attentato a Jalula, nel nord est dell'Iraq. Le vittime sono più di venti, una quarantina i feriti.
Secondo una prima ricostruzione un terrorista suicida è arrivato a bordo di un'auto davanti a un centro di reclutamento della Polizia ed è stato fermato per dei controlli.
L'uomo a quel punto è sceso dalla macchina, mettendosi a correre verso un gruppo di reclute e facendosi poi saltare in aria.
In Iraq sono frequenti gli attacchi ai centri di reclutamento.
Ieri una ragazza irachena di 15 anni si è consegnata alla polizia di Baqouba, facendo fallire una nuova strage. Girava con una cintura esplosiva addosso, ma non aveva alcuna intenzione di farsi saltare in aria. Era confusa e ha chiesto alla polizia di liberarla dagli esplosivi.
Non è la prima ragazza utilizzata dai gruppi terroristici in Iraq, ma non capita spesso che una persona si consegni alla Polizia. Il numero di donne-bomba, infatti, è più che triplicato dal 2007, passando da 7 a 29 quest'anno.
Secondo una prima ricostruzione un terrorista suicida è arrivato a bordo di un'auto davanti a un centro di reclutamento della Polizia ed è stato fermato per dei controlli.
L'uomo a quel punto è sceso dalla macchina, mettendosi a correre verso un gruppo di reclute e facendosi poi saltare in aria.
In Iraq sono frequenti gli attacchi ai centri di reclutamento.
Ieri una ragazza irachena di 15 anni si è consegnata alla polizia di Baqouba, facendo fallire una nuova strage. Girava con una cintura esplosiva addosso, ma non aveva alcuna intenzione di farsi saltare in aria. Era confusa e ha chiesto alla polizia di liberarla dagli esplosivi.
Non è la prima ragazza utilizzata dai gruppi terroristici in Iraq, ma non capita spesso che una persona si consegni alla Polizia. Il numero di donne-bomba, infatti, è più che triplicato dal 2007, passando da 7 a 29 quest'anno.
lunedì, agosto 25, 2008
Tempo Italia 25 agosto
L'anticiclone delle Azzorre, tornato stamani sull'Italia, ha regalato una giornata estiva con clima gradevole quasi ovunque, come era accaduto già nel corso del fine settimana.
Una condizione che ha fermato il flusso di aria calda opprimente proveniente dal Nord Africa.
Un po' di tempo instabile al Nord solo sulle Alpi centro-occidentali, a causa di una debole perturbazione in transito sull'Europa Centrale.
Sono comparse delle nubi localmente anche sull'Appennino tra Marche, Abruzzo e Lazio.
Grazie al vento di Maestrale, che soffia sulla Penisola, il clima si mantiene secco.
Le temperature massime rispettano le medie del periodo e solo Firenze oggi ha 31 gradi, seguita da Roma e Napoli con 30.
Cielo sereno al Sud con qualche nuvola sulle aree interne della Calabria e della Sicilia.
Una condizione che ha fermato il flusso di aria calda opprimente proveniente dal Nord Africa.
Un po' di tempo instabile al Nord solo sulle Alpi centro-occidentali, a causa di una debole perturbazione in transito sull'Europa Centrale.
Sono comparse delle nubi localmente anche sull'Appennino tra Marche, Abruzzo e Lazio.
Grazie al vento di Maestrale, che soffia sulla Penisola, il clima si mantiene secco.
Le temperature massime rispettano le medie del periodo e solo Firenze oggi ha 31 gradi, seguita da Roma e Napoli con 30.
Cielo sereno al Sud con qualche nuvola sulle aree interne della Calabria e della Sicilia.
Fine agosto con rientri e partenze
La domenica da bollino rosso per il rientro dalle vacanze di molti Italiani si è conclusa senza eccessivi disagi.
Alcune code sono state segnalate ieri soprattutto sulla A1 Milano - Napoli, nei pressi del nodo fiorentino e sull'A14 Bologna-Taranto, in direzione del capoluogo emiliano. Traffico intenso pure sull'A4 tra Friuli e Veneto e sull'A22 del Brennero.
Qualche rallentamento si era verificato in mattinata, per un incendio poi domato, sulla A3 Salerno - Reggio Calabria nel tratto autostradale compreso tra Lauria e Lagonegro, in Basilicata, rimasto chiuso per due ore.
Sedici tra venerdì e domenica gli incidenti mortali, secondo i dati della Polizia stradale. Più di duemila e ottocento, solo ieri, le infrazioni accertate per eccesso di velocità.
Oggi c'è anche chi le vacanze le ha appena iniziate. Molti sono diretti in Sardegna, dove si attendono nuovi turisti dopo le partenze dei giorni scorsi.
Stamani qualche incolonnamento c'è stato sull'Autostrada del sole, nei pressi del confine con la Svizzera e vicino ad alcune località della riviera adriatica. I rientri, dunque, proseguono anche oggi, prima dell'ultimo controesodo previsto per fine mese.
Alcune code sono state segnalate ieri soprattutto sulla A1 Milano - Napoli, nei pressi del nodo fiorentino e sull'A14 Bologna-Taranto, in direzione del capoluogo emiliano. Traffico intenso pure sull'A4 tra Friuli e Veneto e sull'A22 del Brennero.
Qualche rallentamento si era verificato in mattinata, per un incendio poi domato, sulla A3 Salerno - Reggio Calabria nel tratto autostradale compreso tra Lauria e Lagonegro, in Basilicata, rimasto chiuso per due ore.
Sedici tra venerdì e domenica gli incidenti mortali, secondo i dati della Polizia stradale. Più di duemila e ottocento, solo ieri, le infrazioni accertate per eccesso di velocità.
Oggi c'è anche chi le vacanze le ha appena iniziate. Molti sono diretti in Sardegna, dove si attendono nuovi turisti dopo le partenze dei giorni scorsi.
Stamani qualche incolonnamento c'è stato sull'Autostrada del sole, nei pressi del confine con la Svizzera e vicino ad alcune località della riviera adriatica. I rientri, dunque, proseguono anche oggi, prima dell'ultimo controesodo previsto per fine mese.
Bollino rosso per il controesodo
Domenica da bollino rosso sulle autostrade per il controesodo. Nove milioni i veicoli in viaggio, secondo le stime di Autostrade per l'Italia, in questo week-end.
Stamane ci sono state code per traffico intenso sull'A22 del Brennero e sull'Autostrada del Sole tra Incisa e Scandicci e tra Parma e Fidenza. Incolonnamenti sulla A14 Bologna - Taranto nei pressi del capoluogo emiliano e tra Roseto degli Abruzzi e Loreto.
Sulla Salerno-Reggio Calabria la circolazione è superiore al normale in direzione Nord. Qualche rallentamento si registra in Calabria a causa dei cambi di carreggiata e sul tratto lucano.
La massima concentrazione di auto è attesa, comunque, dalle 14 alle 22 e anche oggi è in vigore il divieto di circolazione per i mezzi pesanti dalle 7 alle 24.
Tanta la gente anche negli aeroporti e nelle stazioni. Per le Ferrovie dello Stato saranno oltre due milioni gli Italiani che sceglieranno il treno per partire o tornare in città dopo le ferie.
Stamane ci sono state code per traffico intenso sull'A22 del Brennero e sull'Autostrada del Sole tra Incisa e Scandicci e tra Parma e Fidenza. Incolonnamenti sulla A14 Bologna - Taranto nei pressi del capoluogo emiliano e tra Roseto degli Abruzzi e Loreto.
Sulla Salerno-Reggio Calabria la circolazione è superiore al normale in direzione Nord. Qualche rallentamento si registra in Calabria a causa dei cambi di carreggiata e sul tratto lucano.
La massima concentrazione di auto è attesa, comunque, dalle 14 alle 22 e anche oggi è in vigore il divieto di circolazione per i mezzi pesanti dalle 7 alle 24.
Tanta la gente anche negli aeroporti e nelle stazioni. Per le Ferrovie dello Stato saranno oltre due milioni gli Italiani che sceglieranno il treno per partire o tornare in città dopo le ferie.
sabato, agosto 23, 2008
Controesodo di fine agosto
Terminate le ferie per la maggior parte degli Italiani, c'è traffico intenso già dalle prime ore di questa mattina a causa del controesodo di fine estate.
La "Società Autostrade per l'Italia" prevede che circa 9 milioni di veicoli circoleranno sulla rete in prevalenza verso il Nord d'Italia, ma anche per gli spostamenti di breve percorrenza.
Code e incolonnamenti da bollino giallo sono stati segnalati sull'A1 Milano - Napoli, in prossimità della Capitale e in Toscana per chi è diretto a Milano.
Situazione analoga anche sul tratto emiliano-romagnolo e marchigiano dell'autostrada A14 e sulla A3 Salerno - Reggio Calabria non solo verso Nord per il controesodo, ma anche in direzione Sud, per i "pendolari del fine settimana".
Nel pomeriggio ci sarà ancora un traffico molto intenso verso il Nord e le grandi città. I rientri proseguiranno pure domani, quando si prevede il bollino giallo, dalle 6 alle 14 e il bollino rosso dalle 14 alle 22.
La "Società Autostrade per l'Italia" prevede che circa 9 milioni di veicoli circoleranno sulla rete in prevalenza verso il Nord d'Italia, ma anche per gli spostamenti di breve percorrenza.
Code e incolonnamenti da bollino giallo sono stati segnalati sull'A1 Milano - Napoli, in prossimità della Capitale e in Toscana per chi è diretto a Milano.
Situazione analoga anche sul tratto emiliano-romagnolo e marchigiano dell'autostrada A14 e sulla A3 Salerno - Reggio Calabria non solo verso Nord per il controesodo, ma anche in direzione Sud, per i "pendolari del fine settimana".
Nel pomeriggio ci sarà ancora un traffico molto intenso verso il Nord e le grandi città. I rientri proseguiranno pure domani, quando si prevede il bollino giallo, dalle 6 alle 14 e il bollino rosso dalle 14 alle 22.
mercoledì, agosto 20, 2008
Gli Stati Uniti affossano le Borse europee
Le principali piazze finanziarie europee hanno aperto la seduta in rialzo dopo la chiusura complessivamente positiva delle Borse asiatiche. Gli acquisti sono guidati dai titoli minerari e dagli energetici, in seguito al recupero delle quotazioni delle materie prime.
C'è, quindi, un piccola ripresa dopo la brutta giornata di ieri, quando i mercati finanziari europei hanno bruciato oltre 170 miliardi di euro di capitalizzazione.
Un vero e proprio martedì nero in cui i listini sono partiti in negativo sin dalla mattina e sono andati sempre più giù a metà seduta, quando sono giunti nuovi dati preoccupanti sull'economia statunitense.
Così ieri sera Londra, Francoforte, Parigi, Madrid e Milano avevano perso tutte oltre il 2 per cento.
Le paure sul rallentamento dell'economia degli Stati Uniti hanno fatto anche recuperare all'euro quota 1,47 nei confronti del dollaro, riaccendendo, però, le speculazioni sul prezzo del petrolio.
C'è, quindi, un piccola ripresa dopo la brutta giornata di ieri, quando i mercati finanziari europei hanno bruciato oltre 170 miliardi di euro di capitalizzazione.
Un vero e proprio martedì nero in cui i listini sono partiti in negativo sin dalla mattina e sono andati sempre più giù a metà seduta, quando sono giunti nuovi dati preoccupanti sull'economia statunitense.
Così ieri sera Londra, Francoforte, Parigi, Madrid e Milano avevano perso tutte oltre il 2 per cento.
Le paure sul rallentamento dell'economia degli Stati Uniti hanno fatto anche recuperare all'euro quota 1,47 nei confronti del dollaro, riaccendendo, però, le speculazioni sul prezzo del petrolio.
lunedì, agosto 18, 2008
Primo controesodo dopo Ferragosto
Forse gli Italiani hanno riscoperto le cosiddette "partenze intelligenti".
Ieri il temuto pomeriggio da "bollino rosso" è stato più tranquillo del previsto. La circolazione è stata, comunque, intensa, da Sud a Nord e verso le città. Alcune code si sono formate lungo la A14 "Adriatica" e nel tratto fiorentino dell'Autosole in direzione Nord. Traffico superiore al normale in Liguria.
Negli ultimi giorni nel salernitano sull'A3 Salerno - Reggio Calabria sono state registrate punte massime di circa 4mila veicoli l'ora verso Sud e di 3.800 verso Nord.
Stamattina qualche incolonnamento è stato segnalato sulla A9 Lainate - Chiasso in direzione della Svizzera, nei pressi di Orvieto sulla A1 per un incidente e verso Sud sulla A14 Bologna - Taranto.
Passato il Ferragosto è partita, dunque, la prima fase dei rientri. Le previsioni indicano traffico da "bollino giallo" fino a questa sera.
Per il vero e proprio controesodo appuntamento al prossimo fine settimana con "bollino giallo" per sabato e "bollino rosso" per domenica dalle 14 alle 22 per chi ritornerà nelle grandi città delle regioni settentrionali.
Ieri il temuto pomeriggio da "bollino rosso" è stato più tranquillo del previsto. La circolazione è stata, comunque, intensa, da Sud a Nord e verso le città. Alcune code si sono formate lungo la A14 "Adriatica" e nel tratto fiorentino dell'Autosole in direzione Nord. Traffico superiore al normale in Liguria.
Negli ultimi giorni nel salernitano sull'A3 Salerno - Reggio Calabria sono state registrate punte massime di circa 4mila veicoli l'ora verso Sud e di 3.800 verso Nord.
Stamattina qualche incolonnamento è stato segnalato sulla A9 Lainate - Chiasso in direzione della Svizzera, nei pressi di Orvieto sulla A1 per un incidente e verso Sud sulla A14 Bologna - Taranto.
Passato il Ferragosto è partita, dunque, la prima fase dei rientri. Le previsioni indicano traffico da "bollino giallo" fino a questa sera.
Per il vero e proprio controesodo appuntamento al prossimo fine settimana con "bollino giallo" per sabato e "bollino rosso" per domenica dalle 14 alle 22 per chi ritornerà nelle grandi città delle regioni settentrionali.
sabato, agosto 16, 2008
Incendi, brutto regalo di Ferragosto
Sono stati cinque gli incendi segnalati in Calabria questa mattina nel cosentino e nel crotonese, sui quali stanno operando mezzi aerei della Protezione civile, vigili del fuoco, gli uomini del Corpo forestale dello Stato e i volontari.
Roghi e danni anche in Sicilia nell'ennese, dove solo da poche ore sono state spente le fiamme divampate ieri, che hanno costretto alcune persone a lasciare le loro case.
Proprio nella giornata di Ferragosto sono stati quasi 130 gli incendi boschivi in Italia.
Il numero più alto è stato registrato in Calabria, la regione più colpita dalle fiamme, con 46 roghi, seguita da Campania e Puglia.
Nel barese ieri sessanta ettari di vegetazione sono andati in fumo e circa 2.500 persone sono state evacuate dopo l'incendio vicino alla foresta "Mercadante", meta preferita di centinaia di persone nei giorni festivi.
Tanta paura anche nel materano. Bruciati circa 80 ettari, tra macchia mediterranea, boschi e terreni incolti.
Roghi e danni anche in Sicilia nell'ennese, dove solo da poche ore sono state spente le fiamme divampate ieri, che hanno costretto alcune persone a lasciare le loro case.
Proprio nella giornata di Ferragosto sono stati quasi 130 gli incendi boschivi in Italia.
Il numero più alto è stato registrato in Calabria, la regione più colpita dalle fiamme, con 46 roghi, seguita da Campania e Puglia.
Nel barese ieri sessanta ettari di vegetazione sono andati in fumo e circa 2.500 persone sono state evacuate dopo l'incendio vicino alla foresta "Mercadante", meta preferita di centinaia di persone nei giorni festivi.
Tanta paura anche nel materano. Bruciati circa 80 ettari, tra macchia mediterranea, boschi e terreni incolti.
giovedì, agosto 14, 2008
Tempo al Nord 14 agosto 2
Giornata di sole quella di oggi su gran parte del Nord Italia. Ventiquattro ore di tregua, quindi, prima che la perturbazione di origine atlantica porti rovesci e temporali a Ferragosto.
Nuvoloso o molto nuvoloso in mattinata solo su Alpi e Prealpi valdostane e piemontesi con qualche debole pioggia.
Cielo sereno o con poche nubi sulle altre zone del Nord, anche se la nuvolosità sta aumentando in queste ore.
Come già era avvenuto ieri, solo in Emilia Romagna sono state registrate temperature massime superiori ai trenta gradi con i 34 di Ferrara e Bologna.
In serata è previsto un peggioramento del tempo tanto che da mezzanotte la Protezione Civile ha deciso lo stato di preallarme in tutta la Lombardia per il rischio dovuto ai temporali, alle grandinate e al forte vento. Domani pioverà e molto anche su Emilia Romagna e Triveneto.
Nuvoloso o molto nuvoloso in mattinata solo su Alpi e Prealpi valdostane e piemontesi con qualche debole pioggia.
Cielo sereno o con poche nubi sulle altre zone del Nord, anche se la nuvolosità sta aumentando in queste ore.
Come già era avvenuto ieri, solo in Emilia Romagna sono state registrate temperature massime superiori ai trenta gradi con i 34 di Ferrara e Bologna.
In serata è previsto un peggioramento del tempo tanto che da mezzanotte la Protezione Civile ha deciso lo stato di preallarme in tutta la Lombardia per il rischio dovuto ai temporali, alle grandinate e al forte vento. Domani pioverà e molto anche su Emilia Romagna e Triveneto.
Maltempo al Nord 14 agosto 1
La vigilia di Ferragosto è caratterizzata al Nord ancora dalla bassa pressione atlantica che porta con sé correnti umide e instabili.
Cielo nuvoloso o molto nuvoloso da questa mattina, dunque, su Alpi e Prealpi con alcune precipitazioni, per lo più temporalesche, su Valle d'Aosta e alto Piemonte.
Sereno e soleggiato sulle rimanenti regioni settentrionali, colpite ieri dal maltempo. Un violento nubifragio, accompagnato da un forte vento, ha interessato il vicentino.
Pochi minuti prima del temporale si è verificato anche un black out elettrico. Numerose le chiamate arrivate ai vigili del fuoco, soprattutto per allagamenti, alberi e cornicioni caduti.
Il maltempo e il vento hanno bloccato pure la linea ferroviaria Venezia - Trieste a causa della caduta di una impalcatura. Prima delle 21, quando è finita l'emergenza, due treni a lunga percorrenza sono stati deviati, mentre cinque regionali sono stati sostituiti da un servizio di autobus.
Cielo nuvoloso o molto nuvoloso da questa mattina, dunque, su Alpi e Prealpi con alcune precipitazioni, per lo più temporalesche, su Valle d'Aosta e alto Piemonte.
Sereno e soleggiato sulle rimanenti regioni settentrionali, colpite ieri dal maltempo. Un violento nubifragio, accompagnato da un forte vento, ha interessato il vicentino.
Pochi minuti prima del temporale si è verificato anche un black out elettrico. Numerose le chiamate arrivate ai vigili del fuoco, soprattutto per allagamenti, alberi e cornicioni caduti.
Il maltempo e il vento hanno bloccato pure la linea ferroviaria Venezia - Trieste a causa della caduta di una impalcatura. Prima delle 21, quando è finita l'emergenza, due treni a lunga percorrenza sono stati deviati, mentre cinque regionali sono stati sostituiti da un servizio di autobus.
Maltempo al Nord 13 agosto 2
Già dalle prime ore di questa mattina su gran parte del Nord il cielo è stato nuvoloso a causa di una perturbazione di origine atlantica.
Le piogge sono cadute sulle alpi valdostane e piemontesi e sulla Liguria centro-orientale.
Sono state al di sotto dei trenta gradi un po' ovunque le temperature massime, ad eccezione di Bologna con 33 e di Trieste con 31 gradi.
Le precipitazioni con il passare delle ore si sono poi spostate dalla Lombardia al Trentino Alto Adige.
Proprio in alta Lombardia, al Passo dello Spluga, la Guardia di Finanza ha soccorso un gruppo di 15 ciclisti tedeschi, provenienti dalla Svizzera, sorpresi da un temporale estivo. Alcuni di loro, tra cui un diciottenne, hanno avuto bisogno di soccorso medico.
Tempo grigio pure sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, dove gli acquazzoni hanno coinvolto anche le aree costiere.
Le piogge sono cadute sulle alpi valdostane e piemontesi e sulla Liguria centro-orientale.
Sono state al di sotto dei trenta gradi un po' ovunque le temperature massime, ad eccezione di Bologna con 33 e di Trieste con 31 gradi.
Le precipitazioni con il passare delle ore si sono poi spostate dalla Lombardia al Trentino Alto Adige.
Proprio in alta Lombardia, al Passo dello Spluga, la Guardia di Finanza ha soccorso un gruppo di 15 ciclisti tedeschi, provenienti dalla Svizzera, sorpresi da un temporale estivo. Alcuni di loro, tra cui un diciottenne, hanno avuto bisogno di soccorso medico.
Tempo grigio pure sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, dove gli acquazzoni hanno coinvolto anche le aree costiere.
Maltempo al Nord 13 agosto 1
Una perturbazione di origine atlantica, in transito sull'Europa centro-settentrionale, ha portato sull'arco alpino, già dalle prime ore di questa mattina, piogge e temporali.
Il cielo è stato grigio su Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria centro-orientale con rovesci e temperature al di sotto dei trenta gradi un po' ovunque.
Molto nuvoloso anche sul resto del Nord con precipitazioni sparse su Lombardia e Trentino Alto Adige.
Unica eccezione al Nord è l'Emilia Romagna, dove le massime sono risalite.
Nel pomeriggio, nonostante il miglioramento su Liguria e Lombardia, su buona parte della catena alpina e prealpina, invece, continueranno i temporali che potranno arrivare pure su alcune zone più settentrionali della Pianura Padana.
Peggiorerà anche sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, dove si prevedono acquazzoni che potrebbero estendersi fino alle aree pianeggianti e costiere.
Il cielo è stato grigio su Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria centro-orientale con rovesci e temperature al di sotto dei trenta gradi un po' ovunque.
Molto nuvoloso anche sul resto del Nord con precipitazioni sparse su Lombardia e Trentino Alto Adige.
Unica eccezione al Nord è l'Emilia Romagna, dove le massime sono risalite.
Nel pomeriggio, nonostante il miglioramento su Liguria e Lombardia, su buona parte della catena alpina e prealpina, invece, continueranno i temporali che potranno arrivare pure su alcune zone più settentrionali della Pianura Padana.
Peggiorerà anche sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, dove si prevedono acquazzoni che potrebbero estendersi fino alle aree pianeggianti e costiere.
Tredici morti in un attentato a Peshàwar
L'esplosione è avvenuta alla periferia di Peshàwar nel Nord Ovest del Pakistan, quando un pulmino dell'aviazione militare stava attraversando un ponte, diretto in città.
Tredici persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite. L'ordigno ha creato un buco sul ponte, mentre il piccolo automezzo è stato distrutto dalle fiamme.
Dal luglio dello scorso anno, il Pakistan è stato teatro di un'ondata di episodi di violenza in cui hanno perso la vita centinaia di persone.
Al momento l'attentato non è stato ancora rivendicato, ma negli ultimi anni i militanti fondamentalisti islamici, che hanno le basi vicino al confine con l'Afghanistan, sono stati accusati di una serie di attacchi contro le forze di sicurezza.
Proprio in una regione tribale ai confini con l'Afghanistan sarebbe stato ucciso Abu Said Al-Masri ritenuto un importante dirigente di Al Qaida.
Il terrorista sarebbe morto nei giorni scorsi durante uno scontro a fuoco con i militari pachistani.
Tredici persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite. L'ordigno ha creato un buco sul ponte, mentre il piccolo automezzo è stato distrutto dalle fiamme.
Dal luglio dello scorso anno, il Pakistan è stato teatro di un'ondata di episodi di violenza in cui hanno perso la vita centinaia di persone.
Al momento l'attentato non è stato ancora rivendicato, ma negli ultimi anni i militanti fondamentalisti islamici, che hanno le basi vicino al confine con l'Afghanistan, sono stati accusati di una serie di attacchi contro le forze di sicurezza.
Proprio in una regione tribale ai confini con l'Afghanistan sarebbe stato ucciso Abu Said Al-Masri ritenuto un importante dirigente di Al Qaida.
Il terrorista sarebbe morto nei giorni scorsi durante uno scontro a fuoco con i militari pachistani.
lunedì, agosto 11, 2008
Tempo Italia 11 agosto
Dopo una fase di caldo nord africano, sulle regioni settentrionali nelle ultime 48 ore è arrivata, spinta da una pertubazione di origine atlantica, aria umida. Aria che ha portato un calo delle temperature, rendendo il clima decisamente gradevole, anche durante le ore notturne.
Dopo il bel tempo di stamattina quasi ovunque al Nord, nel pomeriggio c'è stato un peggioramento su Alpi e prealpi orientali e sull'alta Lombardia con l'arrivo di rovesci e temporali.
La Protezione Civile raccomanda prudenza sia per chi guida nelle zone interessate dalle piogge, sia per chi ha in programma escursioni in montagna.
Dando uno sguardo alle temperature massime si segnalano i 33 gradi di Firenze, seguiti dai 32 di Roma.
Cieli limpidi e clima estivo, dunque, al Centro - Sud, grazie all'alta pressione, che ha reso felici quanti hanno scelto il mare. Poche le nubi, comparse solo sull'Appennino e tra Toscana e Lazio.
Dopo il bel tempo di stamattina quasi ovunque al Nord, nel pomeriggio c'è stato un peggioramento su Alpi e prealpi orientali e sull'alta Lombardia con l'arrivo di rovesci e temporali.
La Protezione Civile raccomanda prudenza sia per chi guida nelle zone interessate dalle piogge, sia per chi ha in programma escursioni in montagna.
Dando uno sguardo alle temperature massime si segnalano i 33 gradi di Firenze, seguiti dai 32 di Roma.
Cieli limpidi e clima estivo, dunque, al Centro - Sud, grazie all'alta pressione, che ha reso felici quanti hanno scelto il mare. Poche le nubi, comparse solo sull'Appennino e tra Toscana e Lazio.
sabato, agosto 09, 2008
Maltempo in Friuli Venezia Giulia 2
Servirà qualche giorno per avere il quadro completo dei danni provocati dalla tromba d'aria che ieri sera si è abbattuta su gran parte del Friuli Venezia Giulia.
Il maltempo ha causato due morti e alcuni feriti a Grado, la località più colpita. Le raffiche di vento si sono abbattute soprattutto su un campeggio alla periferia dell'isola, sradicando alberi e scoperchiando tetti.
Due turisti norvegesi, padre e figlio, sono rimasti schiacciati proprio da un albero. La madre, che dormiva accanto a loro, è rimasta illesa. Un ferito grave è stato trasportato all'ospedale di Udine e non è in pericolo di vita.
Circa 700 ospiti del camping, devastato dal maltempo, sono stati trasferiti nel Palasport e assistiti dagli uomini della Protezione Civile.
Da Trieste a Lignano Sabbiadoro il nubifragio ha creato disagi alla circolazione e danni all'agricoltura.
Difficoltà anche in mare e nei porti della regione. Non sono stati segnalati gravi incidenti, ma sono state molte le imbarcazioni che hanno rotto gli ormeggi.
Il maltempo ha causato due morti e alcuni feriti a Grado, la località più colpita. Le raffiche di vento si sono abbattute soprattutto su un campeggio alla periferia dell'isola, sradicando alberi e scoperchiando tetti.
Due turisti norvegesi, padre e figlio, sono rimasti schiacciati proprio da un albero. La madre, che dormiva accanto a loro, è rimasta illesa. Un ferito grave è stato trasportato all'ospedale di Udine e non è in pericolo di vita.
Circa 700 ospiti del camping, devastato dal maltempo, sono stati trasferiti nel Palasport e assistiti dagli uomini della Protezione Civile.
Da Trieste a Lignano Sabbiadoro il nubifragio ha creato disagi alla circolazione e danni all'agricoltura.
Difficoltà anche in mare e nei porti della regione. Non sono stati segnalati gravi incidenti, ma sono state molte le imbarcazioni che hanno rotto gli ormeggi.
Maltempo in Friuli Venezia Giulia 1
Stamattina è tornato il sole sul Friuli Venezia Giulia, dopo la tromba d'aria di ieri sera, che ha provocato, come si vede nelle immagini, molti danni.
In un campeggio di Grado un albero si è abbattuto sulla tenda nella quale dormiva una famiglia norvegese. Il padre di 44 anni è morto, insieme al figlio di otto, mentre la madre è rimasta illesa.
Sempre sull'isola di Grado un uomo di 61 anni è stato gravemente ferito dalla caduta di un ramo. Trasportato all'ospedale di Udine, non sarebbe in pericolo di vita.
Circa 700 ospiti del camping, devastato dal maltempo, sono stati trasferiti nel Palasport e assistiti dagli uomini della Protezione Civile. Ingenti i danni alle imbarcazioni ormeggiate nelle darsene tra Grado e Trieste.
Piogge particolarmente intense si sono abbattute anche sul Basso Friuli. In tutto il litorale, dal confine sloveno a Lignano Sabbiadoro, diverse squadre dei Vigili del fuoco hanno ultimato solo da poche ore i lavori per liberare le strade dagli alberi e dai cornicioni caduti.
In un campeggio di Grado un albero si è abbattuto sulla tenda nella quale dormiva una famiglia norvegese. Il padre di 44 anni è morto, insieme al figlio di otto, mentre la madre è rimasta illesa.
Sempre sull'isola di Grado un uomo di 61 anni è stato gravemente ferito dalla caduta di un ramo. Trasportato all'ospedale di Udine, non sarebbe in pericolo di vita.
Circa 700 ospiti del camping, devastato dal maltempo, sono stati trasferiti nel Palasport e assistiti dagli uomini della Protezione Civile. Ingenti i danni alle imbarcazioni ormeggiate nelle darsene tra Grado e Trieste.
Piogge particolarmente intense si sono abbattute anche sul Basso Friuli. In tutto il litorale, dal confine sloveno a Lignano Sabbiadoro, diverse squadre dei Vigili del fuoco hanno ultimato solo da poche ore i lavori per liberare le strade dagli alberi e dai cornicioni caduti.
venerdì, agosto 08, 2008
Tempo Italia 8 agosto
Il fronte freddo in transito sull'Europa centrale, che si sta dirigendo verso i Balcani, ha raggiunto oggi anche le nostre regioni centro-settentrionali, portando con sé correnti più fresche.
Nel pomeriggio su Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia ci sono stati numerosi temporali, accompagnati da vento e grandine.
Parzialmente nuvoloso, invece, sulle altre regioni del Nord.
Cielo sereno e poche nubi, al Centro con temporanei annuvolamenti pomeridiani specie sulle zone interne dell'appennino.
Le massime, calate anche di quattro - cinque gradi nel Nord - Est, sono salite al Sud e nelle regioni adriatiche.
Taranto con 38 gradi è la città con la temperatura più alta, seguita da Foggia e Rimini con 37.
Clima estivo, dunque, sole e caldo anche al Sud e sulla Sicilia. Qualche isolato temporale c'è stato solo nel tarantino, sul Gargano e in Molise.
Nel pomeriggio su Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia ci sono stati numerosi temporali, accompagnati da vento e grandine.
Parzialmente nuvoloso, invece, sulle altre regioni del Nord.
Cielo sereno e poche nubi, al Centro con temporanei annuvolamenti pomeridiani specie sulle zone interne dell'appennino.
Le massime, calate anche di quattro - cinque gradi nel Nord - Est, sono salite al Sud e nelle regioni adriatiche.
Taranto con 38 gradi è la città con la temperatura più alta, seguita da Foggia e Rimini con 37.
Clima estivo, dunque, sole e caldo anche al Sud e sulla Sicilia. Qualche isolato temporale c'è stato solo nel tarantino, sul Gargano e in Molise.
Parte l'ultimo esodo estivo
Già a partire da domani, il traffico sarà molto intenso in uscita dalle grandi città verso le località di villeggiatura, con nove milioni di veicoli in circolazione sulle autostrade.
Gli spostamenti saranno, prevalentemente, da Nord verso Sud, ma sono attesi pure i primi rientri in città di chi ha già fatto le ferie.
La circolazione domani sarà favorita dal blocco dei mezzi pesanti dalle 16 - alle 24 e dalla sospensione dei cantieri.
Autostrade per l'Italia ha previsto nel pomeriggio, quando termineranno le attività lavorative, il bollino rosso fino alle 22.
La maggiore concentrazione di auto è, però, attesa per sabato mattina, con bollino nero dalle 6 alle 14 e circolazione sostenuta fino a tarda sera.
Il traffico si preannuncia in aumento sull'A1 (Milano - Napoli) e sull'A14 Adriatica (Bologna - Taranto), i tratti liguri, verso le riviere di Ponente e Levante, e sull'A4 in direzione Venezia.
Flussi elevati pure sull'A3 Salerno - Reggio Calabria.
Bollino giallo anche domenica mattina dalle 6 alle 14.
Gli spostamenti saranno, prevalentemente, da Nord verso Sud, ma sono attesi pure i primi rientri in città di chi ha già fatto le ferie.
La circolazione domani sarà favorita dal blocco dei mezzi pesanti dalle 16 - alle 24 e dalla sospensione dei cantieri.
Autostrade per l'Italia ha previsto nel pomeriggio, quando termineranno le attività lavorative, il bollino rosso fino alle 22.
La maggiore concentrazione di auto è, però, attesa per sabato mattina, con bollino nero dalle 6 alle 14 e circolazione sostenuta fino a tarda sera.
Il traffico si preannuncia in aumento sull'A1 (Milano - Napoli) e sull'A14 Adriatica (Bologna - Taranto), i tratti liguri, verso le riviere di Ponente e Levante, e sull'A4 in direzione Venezia.
Flussi elevati pure sull'A3 Salerno - Reggio Calabria.
Bollino giallo anche domenica mattina dalle 6 alle 14.
Maltempo 7 agosto
I nubifragi più violenti ieri a Torino, dove i vigili del fuoco, in poco più di due ore tra le 15 e le 17, hanno effettuato oltre 70 interventi per alberi abbattuti, allagamenti di cantine e garage, tegole e cornicioni pericolanti.
Non è andata meglio nella zona nord della provincia: il nubifragio ha causato danni e disagi.
Situazione analoga anche a Cuneo.
Allagamenti, black out, alberi abbattuti anche in Lombardia, a Milano e in provincia e nel bergamasco. Interrotte per qualche ora le linee ferroviarie Bergamo-Lecco e Bergamo-Carnate.
In Alto Adige nella zona di Bressanone un fulmine ha incenerito un fienile, mentre a Bolzano la pioggia e il vento hanno causato allagamenti e la caduta di alcuni alberi.
Sempre ieri un forte temporale si è abbattuto nella zona a sud del comune di Perugia.
I pompieri hanno ricevuto numerose chiamate con richieste d'intervento. Il nubifragio è stato di breve durata, dopo una giornata particolarmente calda ed afosa.
Al Nord lo stato di allerta della Protezione Civile durerà anche domani.
Non è andata meglio nella zona nord della provincia: il nubifragio ha causato danni e disagi.
Situazione analoga anche a Cuneo.
Allagamenti, black out, alberi abbattuti anche in Lombardia, a Milano e in provincia e nel bergamasco. Interrotte per qualche ora le linee ferroviarie Bergamo-Lecco e Bergamo-Carnate.
In Alto Adige nella zona di Bressanone un fulmine ha incenerito un fienile, mentre a Bolzano la pioggia e il vento hanno causato allagamenti e la caduta di alcuni alberi.
Sempre ieri un forte temporale si è abbattuto nella zona a sud del comune di Perugia.
I pompieri hanno ricevuto numerose chiamate con richieste d'intervento. Il nubifragio è stato di breve durata, dopo una giornata particolarmente calda ed afosa.
Al Nord lo stato di allerta della Protezione Civile durerà anche domani.
mercoledì, agosto 06, 2008
Una notte con le pattuglie dei militari a Milano
Siamo in Viale Padova a Milano. È mezzanotte e i poliziotti con i militari hanno appena iniziato il primo dei quattro turni di sei ore.
Mezzora dopo la pattuglia arriva in Piazzale Loreto.
Sono poche le auto e le persone in giro.
Un extracomunitario che ha alzato troppo il gomito riesce a rispondere alle domande che gli rivolgono, ma dovrà pagare una multa di centotre euro per ubriachezza.
Alle due ci spostiamo nella piazza davanti alla stazione Centrale.
Oltre all'ordine pubblico, i soldati non si sottraggono alla cortesia verso i turisti.
Anche qui, com'è già accaduto in Viale Padova, le pattuglie controllano i documenti.
Uno dei tre ragazzi viene accompagnato in Questura, per ulteriori accertamenti.
Pochi minuti dopo le quattro siamo nel quartiere Baggio. I soldati qui sono con i Carabinieri e vengono seguiti a breve distanza da una camionetta dell'Esercito.
Lasciamo la pattuglia mentre continua la sua perlustrazione. Tra poche ore Milano si sveglierà.
Mezzora dopo la pattuglia arriva in Piazzale Loreto.
Sono poche le auto e le persone in giro.
Un extracomunitario che ha alzato troppo il gomito riesce a rispondere alle domande che gli rivolgono, ma dovrà pagare una multa di centotre euro per ubriachezza.
Alle due ci spostiamo nella piazza davanti alla stazione Centrale.
Oltre all'ordine pubblico, i soldati non si sottraggono alla cortesia verso i turisti.
Anche qui, com'è già accaduto in Viale Padova, le pattuglie controllano i documenti.
Uno dei tre ragazzi viene accompagnato in Questura, per ulteriori accertamenti.
Pochi minuti dopo le quattro siamo nel quartiere Baggio. I soldati qui sono con i Carabinieri e vengono seguiti a breve distanza da una camionetta dell'Esercito.
Lasciamo la pattuglia mentre continua la sua perlustrazione. Tra poche ore Milano si sveglierà.
martedì, agosto 05, 2008
Oltre dodicimila immigrati sono sbarcati in Italia
dall'inizio dell'anno
Mancano dieci minuti alle sette di questa mattina. Una nave della Marina militare, dopo aver consultato le autorità maltesi, salva 69 immigrati, tra cui sette donne.
Erano in balia del mare su un gommone di sette metri in avaria a circa 50 miglia a sud di Lampedusa.
Gli extracomunitari, come avviene da quando sono ripresi i viaggi verso le nostre coste, sono stati condotti nel centro di prima accoglienza dell'isola, che ha già superato il limite di capienza di 850 posti.
Insieme al numero di clandestini, intanto, cresce anche la preoccupazione.
Il sindaco di Lampedusa si è allarmato leggendo i dati di un dossier della Guardia di Finanza, secondo il quale, dallo scorso gennaio, sono arrivati sull'isola 12.500 immigrati.
Gli sbarchi sono stati 290 e negli ultimi dieci giorni sono giunti circa tremila migranti.
Erano in balia del mare su un gommone di sette metri in avaria a circa 50 miglia a sud di Lampedusa.
Gli extracomunitari, come avviene da quando sono ripresi i viaggi verso le nostre coste, sono stati condotti nel centro di prima accoglienza dell'isola, che ha già superato il limite di capienza di 850 posti.
Insieme al numero di clandestini, intanto, cresce anche la preoccupazione.
Il sindaco di Lampedusa si è allarmato leggendo i dati di un dossier della Guardia di Finanza, secondo il quale, dallo scorso gennaio, sono arrivati sull'isola 12.500 immigrati.
Gli sbarchi sono stati 290 e negli ultimi dieci giorni sono giunti circa tremila migranti.