Le correnti umide e instabili provenienti dall'Est Europa hanno portato sull'Italia tempo variabile con molte nubi e qualche occasionale piovasco.
Se in mattinata c'è stato il sole sulle Alpi centro - orientali, qualche nuvola è comparsa su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, specie nel pomeriggio. Cieli grigi anche sulla Liguria con deboli piogge.
Mare molto mosso, vento e qualche acquazzone lungo il versante adriatico, alternanza di sole e nuvole, invece, sulle regioni tirreniche.
Le temperature massime, grazie al clima fresco, sono state in lieve calo e rimangono al di sotto della media del periodo. Oggi si segnalano i 26 gradi di Cagliari e i 17 di Pescara, del resto l'autunno è ormai alle porte.
Al Sud sole e clima asciutto sulla Sicilia meridionale e il Salento.
Nuvolosità variabile altrove con occasionali precipitazioni lungo l'appennino lucano e calabrese.
sabato, settembre 20, 2008
martedì, settembre 16, 2008
Delle Piane festeggia a Milano
i suoi 60 anni di carriera
Ha debuttato a 12 anni, Carlo Delle Piane, nel 1948 con una parte nel film "Cuore", tratto dall'omonimo libro di De Amicis.
Poi ci saranno tante altre interpretazioni con Totò, Aldo Fabrizi, Macario e Peppino De Filippo.
Nel 1977 il regista Pupi Avati lo porta dal comico al grottesco in "Tutti defunti... tranne i morti".
Undici anni dopo, alla mostra del cinema di Venezia, Delle Piane vince la coppa Volpi per il ruolo del giocatore scaltro in "Regalo di Natale".
Ieri, per rendere omaggio ai 60 anni da attore, allo "Spazio Oberdan" di Milano sono stati proiettati alcuni suoi film e il documentario "La ballata dell'uomo brutto" di Sabina Negri.
(Audio S. Negri)
Delle Piane è molto legato a Milano e ci ritornerà dal 4 al 30 novembre con la commedia "Ho perso la faccia", scritta sempre dalla Negri.
(Audio C. Delle Piane)
Poi ci saranno tante altre interpretazioni con Totò, Aldo Fabrizi, Macario e Peppino De Filippo.
Nel 1977 il regista Pupi Avati lo porta dal comico al grottesco in "Tutti defunti... tranne i morti".
Undici anni dopo, alla mostra del cinema di Venezia, Delle Piane vince la coppa Volpi per il ruolo del giocatore scaltro in "Regalo di Natale".
Ieri, per rendere omaggio ai 60 anni da attore, allo "Spazio Oberdan" di Milano sono stati proiettati alcuni suoi film e il documentario "La ballata dell'uomo brutto" di Sabina Negri.
(Audio S. Negri)
Delle Piane è molto legato a Milano e ci ritornerà dal 4 al 30 novembre con la commedia "Ho perso la faccia", scritta sempre dalla Negri.
(Audio C. Delle Piane)
domenica, settembre 14, 2008
Sciagura aerea in Russia, imprenditore trevigiano tra le vittime
Ventuno stranieri, tra cui un italiano Tommaso Martinazzo, sono tra le 88 vittime di un incidente aereo avvenuto nelle prime ore di questa mattina alla periferia di Perm, una città russa ai piedi dei monti Urali. Tra i morti ci sono anche sette bambini e i sei membri dell'equipaggio.
L'aereo, un Boeing 737 - 500 dell'Aeroflot, partito da Mosca, si è schiantato al suolo nella fase di atterraggio.
Squadre di vigili del fuoco sono intervenute e hanno spento l'incendio sviluppatosi subito dopo l'impatto con il suolo, come si vede in queste immagini amatoriali.
I rottami hanno ostruito la linea ferroviaria "Transiberiana", chiusa al traffico.
I soccorritori hanno già trovato le due scatole nere dell'aereo, che ha perso contatto con la torre di controllo mentre era a 1.500 metri d'altezza.
Investigatori e tecnici sono arrivati da Mosca per far luce sul disastro, perché, secondo una testimone, il velivolo ha preso fuoco quando era ancora in volo.
L'aereo, un Boeing 737 - 500 dell'Aeroflot, partito da Mosca, si è schiantato al suolo nella fase di atterraggio.
Squadre di vigili del fuoco sono intervenute e hanno spento l'incendio sviluppatosi subito dopo l'impatto con il suolo, come si vede in queste immagini amatoriali.
I rottami hanno ostruito la linea ferroviaria "Transiberiana", chiusa al traffico.
I soccorritori hanno già trovato le due scatole nere dell'aereo, che ha perso contatto con la torre di controllo mentre era a 1.500 metri d'altezza.
Investigatori e tecnici sono arrivati da Mosca per far luce sul disastro, perché, secondo una testimone, il velivolo ha preso fuoco quando era ancora in volo.
venerdì, settembre 12, 2008
Gli Stati Uniti ricordano l'11 settembre 2001
Barack Obama e John McCain insieme a Ground Zero. I due rivali per la corsa alla Casa Bianca hanno deposto le armi ieri per rendere omaggio alle vittime dell'11 settembre 2001.
Si sono stretti la mano, poi sono scesi lentamente lungo la rampa nella fossa ricavata dalle macerie delle Torri Gemelle.
Qualche ora prima alle 8.46, nel momento esatto in cui sette anni fa il primo degli aerei colpiva una delle Torri Gemelle c'è stato un minuto di silenzio, poi l'inno americano è stato suonato dalla banda dei pompieri di New York.
Cerimonie si sono tenute in ogni città degli Stati Uniti. Ogni edificio pubblico, dall'Alaska alla Florida, ha esposto le sue bandiere a mezz'asta.
George Bush ha inaugurato al Pentagono, un monumento-simbolo a ricordo della tragedia.
Il nuovo memoriale è composto da 184 panchine stilizzate, tante quanti furono l'11 settembre 2001 i morti dell' attentato contro il Pentagono. Ognuna di quelle panchine ha un nome.
Per le famiglie delle vittime quello sarà un luogo per ricordare, un luogo della memoria, in cui l'America sinceramente si riconosce.
Si sono stretti la mano, poi sono scesi lentamente lungo la rampa nella fossa ricavata dalle macerie delle Torri Gemelle.
Qualche ora prima alle 8.46, nel momento esatto in cui sette anni fa il primo degli aerei colpiva una delle Torri Gemelle c'è stato un minuto di silenzio, poi l'inno americano è stato suonato dalla banda dei pompieri di New York.
Cerimonie si sono tenute in ogni città degli Stati Uniti. Ogni edificio pubblico, dall'Alaska alla Florida, ha esposto le sue bandiere a mezz'asta.
George Bush ha inaugurato al Pentagono, un monumento-simbolo a ricordo della tragedia.
Il nuovo memoriale è composto da 184 panchine stilizzate, tante quanti furono l'11 settembre 2001 i morti dell' attentato contro il Pentagono. Ognuna di quelle panchine ha un nome.
Per le famiglie delle vittime quello sarà un luogo per ricordare, un luogo della memoria, in cui l'America sinceramente si riconosce.
giovedì, settembre 11, 2008
Per Google i potentini amano se stessi,
i materani la posta elettronica
POTENZA – “Google”, il più grande motore di ricerca presente sul Web, ci spia quotidianamente e poi elabora classifiche visibili in tutto il mondo. Tutti così possono leggere quali parole cerchiamo, quando e da quale città. Basta una breve visita a “Google Insights for Search” per mettere a confronto politici, partiti, marche, prodotti e tanto altro ancora.
Si scopre così che dal 2004 ad oggi in Italia digitando “Basilicata“ il primo risultato è quello dell’indirizzo internet della Regione Basilicata. Seguono poi: “puglia”, “potenza”, “puglia e basilicata”, “la basilicata”, “matera”, al settimo posto c’è il nostro giornale con “quotidiano basilicata”, poi “banca puglia basilicata”, “lavoro basilicata” e, infine, ancora “il quotidiano”.
Le ricerche che hanno avuto un notevole incremento nello stesso periodo preso in esame sono: “villaggi turistici basilicata”, segno della nostra vocazione turistica, “villaggi in basilicata”, “vaglio basilicata”, “vacanze in basilicata”, “università della basilicata”, “unibas”, “tgr basilicata”, “tg3 basilicata” e “tg basilicata”.
Da quali città sono scelte di più le due parole che ci riguardano “quotidiano basilicata”? A Nola siamo richiestissimi. Ci sono poi Napoli, Bari, Salerno e Milano. Il termine più ricercato è “il quotidiano”, seguito a breve distanza da “il quotidiano basilicata”, “quotidiano della basilicata”, “quotidiano di basilicata”. Quinto posto per i concorrenti: “la nuova basilicata”, poi “gazzetta mezzogiorno”, “gazzetta del mezzogiorno”, “gazzetta della basilicata” e “il quotidiano potenza”. Il nostro direttore, Paride Leporace, tra le ricerche degli italiani dal 2004 ad oggi, può vantare due picchi a febbraio 2006 e ad aprile 2007, proprio quando ebbe il nuovo incarico nel Quotidiano della Basilicata.
Passando alle voci più cercate dai potentini e dai materani si riesce a sapere che i primi sono molto campanilisti e sportivi. Infatti, digitano “potenza”, poi “gazzetta”, “libero” e “pagine bianche”. Quinto posto per “unibas”, il sito dell’università lucana, poi “meteo”, “google”, “virgilio”, “repubblica”, “corriere”. Nel 2008 è “unibas” la parola più ricercata a Potenza con un incremento del 90%, rispetto al 2007, quando trionfava “gazzetta”.
I materani, invece, amano consultare la loro posta elettronica e giocare on line. Medaglia d’oro, quindi, per il portale “libero”, seguito da “giochi”, “gazzetta”, “pagine bianche”, “corriere” e “google”.
Continuando a “spiare” si nota che i due termini “sesso Basilicata” sono i potentini ad averli digitati più spesso. Medaglia d’argento per i materani. Se si scende in politica il cognome del presidente della Regione Basilicata, De Filippo è stato molto ricercato dai potentini agli inizi di maggio 2008, per poi subire un rapido declino tra giugno, luglio e agosto.
In Italia Vito De Filippo è stato richiesto soprattutto nell’aprile del 2005, in occasione delle ultime elezioni regionali. Già un mese dopo le ricerche sono scese al minimo per risalire solo a giugno del 2007. Da lì è ripartita una piccola ripresa fino ad aprile di quest’anno. A maggio sono ritornati i valori minimi. Destino quasi simile per il principale sfidante, Cosimo Latronico, che ha due picchi: a marzo 2005 e ad aprile di quest’anno. Il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico può vantare un unico exploit di richieste a suo nome tra aprile e maggio 2007, per le elezioni comunali.
Nell’eterna disputa tra Lucania e Basilicata è quest’ultima a stravincere per gli utenti di “Google”. Lucania viene preferita più da Napoli, Salerno e Bari, Basilicata da Potenza, Matera e Napoli.
Si scopre così che dal 2004 ad oggi in Italia digitando “Basilicata“ il primo risultato è quello dell’indirizzo internet della Regione Basilicata. Seguono poi: “puglia”, “potenza”, “puglia e basilicata”, “la basilicata”, “matera”, al settimo posto c’è il nostro giornale con “quotidiano basilicata”, poi “banca puglia basilicata”, “lavoro basilicata” e, infine, ancora “il quotidiano”.
Le ricerche che hanno avuto un notevole incremento nello stesso periodo preso in esame sono: “villaggi turistici basilicata”, segno della nostra vocazione turistica, “villaggi in basilicata”, “vaglio basilicata”, “vacanze in basilicata”, “università della basilicata”, “unibas”, “tgr basilicata”, “tg3 basilicata” e “tg basilicata”.
Da quali città sono scelte di più le due parole che ci riguardano “quotidiano basilicata”? A Nola siamo richiestissimi. Ci sono poi Napoli, Bari, Salerno e Milano. Il termine più ricercato è “il quotidiano”, seguito a breve distanza da “il quotidiano basilicata”, “quotidiano della basilicata”, “quotidiano di basilicata”. Quinto posto per i concorrenti: “la nuova basilicata”, poi “gazzetta mezzogiorno”, “gazzetta del mezzogiorno”, “gazzetta della basilicata” e “il quotidiano potenza”. Il nostro direttore, Paride Leporace, tra le ricerche degli italiani dal 2004 ad oggi, può vantare due picchi a febbraio 2006 e ad aprile 2007, proprio quando ebbe il nuovo incarico nel Quotidiano della Basilicata.
Passando alle voci più cercate dai potentini e dai materani si riesce a sapere che i primi sono molto campanilisti e sportivi. Infatti, digitano “potenza”, poi “gazzetta”, “libero” e “pagine bianche”. Quinto posto per “unibas”, il sito dell’università lucana, poi “meteo”, “google”, “virgilio”, “repubblica”, “corriere”. Nel 2008 è “unibas” la parola più ricercata a Potenza con un incremento del 90%, rispetto al 2007, quando trionfava “gazzetta”.
I materani, invece, amano consultare la loro posta elettronica e giocare on line. Medaglia d’oro, quindi, per il portale “libero”, seguito da “giochi”, “gazzetta”, “pagine bianche”, “corriere” e “google”.
Continuando a “spiare” si nota che i due termini “sesso Basilicata” sono i potentini ad averli digitati più spesso. Medaglia d’argento per i materani. Se si scende in politica il cognome del presidente della Regione Basilicata, De Filippo è stato molto ricercato dai potentini agli inizi di maggio 2008, per poi subire un rapido declino tra giugno, luglio e agosto.
In Italia Vito De Filippo è stato richiesto soprattutto nell’aprile del 2005, in occasione delle ultime elezioni regionali. Già un mese dopo le ricerche sono scese al minimo per risalire solo a giugno del 2007. Da lì è ripartita una piccola ripresa fino ad aprile di quest’anno. A maggio sono ritornati i valori minimi. Destino quasi simile per il principale sfidante, Cosimo Latronico, che ha due picchi: a marzo 2005 e ad aprile di quest’anno. Il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico può vantare un unico exploit di richieste a suo nome tra aprile e maggio 2007, per le elezioni comunali.
Nell’eterna disputa tra Lucania e Basilicata è quest’ultima a stravincere per gli utenti di “Google”. Lucania viene preferita più da Napoli, Salerno e Bari, Basilicata da Potenza, Matera e Napoli.
lunedì, settembre 08, 2008
Tempo Italia 8 settembre
Dopo il rapido passaggio di una perturbazione temporalesca ieri sul Centro - Nord, oggi su gran parte dell'Italia è ritornato il bel tempo, grazie all'alta pressione.
Qualche nube è comparsa sui rilievi delle Marche e dell'Abruzzo, sulla riviera Adriatica e sulle Alpi centro - orientali.
Gli effetti dell'anticiclone africano continuano sulle nostre regioni meridionali, con qualche parziale annuvolamento solo sull'appennino lucano.
Sempre al Sud le temperature si mantengono su valori al di sopra delle medie del periodo, soprattutto in Calabria e in Puglia, le due regioni dove il caldo afoso si farà sentire di più. Se ieri a Foggia sono stati toccati i 43 gradi, Crotone, Bari, Brindisi e Taranto, già in tarda mattinata, si segnalavano per i loro 34.
Al Centro - Nord, invece, i temporali hanno contribuito al calo delle massime e a un clima gradevole.
Qualche nube è comparsa sui rilievi delle Marche e dell'Abruzzo, sulla riviera Adriatica e sulle Alpi centro - orientali.
Gli effetti dell'anticiclone africano continuano sulle nostre regioni meridionali, con qualche parziale annuvolamento solo sull'appennino lucano.
Sempre al Sud le temperature si mantengono su valori al di sopra delle medie del periodo, soprattutto in Calabria e in Puglia, le due regioni dove il caldo afoso si farà sentire di più. Se ieri a Foggia sono stati toccati i 43 gradi, Crotone, Bari, Brindisi e Taranto, già in tarda mattinata, si segnalavano per i loro 34.
Al Centro - Nord, invece, i temporali hanno contribuito al calo delle massime e a un clima gradevole.
sabato, settembre 06, 2008
Tempo Italia 6 settembre
Un lieve aumento del flusso caldo e umido nordafricano favorirà anche oggi il bel tempo su gran parte del Centro - Sud. Chi volesse recarsi al mare o in montagna, avrà solo l'imbarazzo della scelta.
Le temperature, rispetto ai valori sopra la media del periodo registrati ieri, tenderanno a crescere ulteriormente, specie nelle isole maggiori e nelle regioni meridionali.
Ieri diverse città hanno superato i 30 gradi, mentre stamattina Roma, Bari e Palermo si segnalavano per i loro 32 gradi. Insieme al caldo è ritornata pure l'afa.
Stamane, invece, il cielo sull'Italia settentrionale, tranne che sull'Emilia Romagna, non sempre si è presentato sereno. Ci sono nubi su Liguria, alto Piemonte, Lombardia e Trentino.
Si dovrà stare attenti, dunque, agli improvvisi temporali che possono scatenarsi sulle regioni alpine, dove permane, ma ancora per poco, un flusso di correnti umide.
Le temperature, rispetto ai valori sopra la media del periodo registrati ieri, tenderanno a crescere ulteriormente, specie nelle isole maggiori e nelle regioni meridionali.
Ieri diverse città hanno superato i 30 gradi, mentre stamattina Roma, Bari e Palermo si segnalavano per i loro 32 gradi. Insieme al caldo è ritornata pure l'afa.
Stamane, invece, il cielo sull'Italia settentrionale, tranne che sull'Emilia Romagna, non sempre si è presentato sereno. Ci sono nubi su Liguria, alto Piemonte, Lombardia e Trentino.
Si dovrà stare attenti, dunque, agli improvvisi temporali che possono scatenarsi sulle regioni alpine, dove permane, ma ancora per poco, un flusso di correnti umide.
giovedì, settembre 04, 2008
Eluana Englaro: per la Regione Lombardia
le cure devono proseguire
Eluana Englaro non può morire in Lombardia. La Regione ha risposto con una nota ufficiale al padre della ragazza ricoverata in una clinica di Lecco e in stato vegetativo permanente da 16 anni.
Dopo che la Corte d'Appello di Milano aveva autorizzato la sospensione dei trattamenti per sua figlia, decisione poi impugnata dalla Procura della Repubblica, il padre Beppe Englaro aveva chiesto alla Regione di indicare una struttura ospedaliera dove interrompere definitivamente l'idratazione e l'alimentazione artificiale.
Il rifiuto è arrivato ieri per iscritto dal direttore generale della Sanità lombarda, Carlo Lucchina ed è motivato dal fatto che se si accogliesse la richiesta, il personale sanitario verrebbe meno ai propri "obblighi professionali e di servizio".
Il nuovo ostacolo non spaventa, comunque, Beppe Englaro, che promette di non fermarsi neanche adesso.
Se la decisione è stata lodata dal Vaticano e dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, i legali della famiglia annunciano di aver avviato contatti con alcune strutture sanitarie di altre Regioni, come l'Emilia Romagna e la Toscana, disponibili a sospendere l'alimentazione di Eluana.
Dopo che la Corte d'Appello di Milano aveva autorizzato la sospensione dei trattamenti per sua figlia, decisione poi impugnata dalla Procura della Repubblica, il padre Beppe Englaro aveva chiesto alla Regione di indicare una struttura ospedaliera dove interrompere definitivamente l'idratazione e l'alimentazione artificiale.
Il rifiuto è arrivato ieri per iscritto dal direttore generale della Sanità lombarda, Carlo Lucchina ed è motivato dal fatto che se si accogliesse la richiesta, il personale sanitario verrebbe meno ai propri "obblighi professionali e di servizio".
Il nuovo ostacolo non spaventa, comunque, Beppe Englaro, che promette di non fermarsi neanche adesso.
Se la decisione è stata lodata dal Vaticano e dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, i legali della famiglia annunciano di aver avviato contatti con alcune strutture sanitarie di altre Regioni, come l'Emilia Romagna e la Toscana, disponibili a sospendere l'alimentazione di Eluana.
martedì, settembre 02, 2008
Stato di emergenza in Thailandia
La decisione è stata presa dopo i violenti scontri di questa notte tra dimostranti a favore e contro il governo. Una persona è morta e ci sono una quarantina di feriti.
Il primo ministro tailandese Samak Sundaravej ha dichiarato lo stato di emergenza.
I militari potranno controllare l'ordine pubblico, vietare assembramenti con più di cinque persone e proibire alla stampa di pubblicare notizie che "minano la pubblica sicurezza".
I capi dell'esercito, però, hanno chiarito che non intendono usare la forza contro i manifestanti dell'opposizione.
I membri del Pad, l'Alleanza popolare per la democrazia, contrari alla politica del governo, da cento giorni manifestano per spingere il premier a rassegnare le dimissioni.
Il Pad ha deciso anche di sfidare lo stato di emergenza e i suoi leader promettono di mantenere il sit-in davanti al palazzo del governo, che dura già da una settimana.
Una svolta potrebbe arrivare dalla commissione elettorale, che ha annunciato di aver preso la decisione di proporre lo scioglimento del partito di maggioranza, accusandolo di compravendita di voti alle elezioni generali dello scorso dicembre.
Intanto la situazione di tensione sta avendo ripercussioni sull'economia e in particolare sul turismo, una delle principali risorse della Thailandia.
Il primo ministro tailandese Samak Sundaravej ha dichiarato lo stato di emergenza.
I militari potranno controllare l'ordine pubblico, vietare assembramenti con più di cinque persone e proibire alla stampa di pubblicare notizie che "minano la pubblica sicurezza".
I capi dell'esercito, però, hanno chiarito che non intendono usare la forza contro i manifestanti dell'opposizione.
I membri del Pad, l'Alleanza popolare per la democrazia, contrari alla politica del governo, da cento giorni manifestano per spingere il premier a rassegnare le dimissioni.
Il Pad ha deciso anche di sfidare lo stato di emergenza e i suoi leader promettono di mantenere il sit-in davanti al palazzo del governo, che dura già da una settimana.
Una svolta potrebbe arrivare dalla commissione elettorale, che ha annunciato di aver preso la decisione di proporre lo scioglimento del partito di maggioranza, accusandolo di compravendita di voti alle elezioni generali dello scorso dicembre.
Intanto la situazione di tensione sta avendo ripercussioni sull'economia e in particolare sul turismo, una delle principali risorse della Thailandia.