venerdì, settembre 02, 2011

Gli angeli della montagna

Alberto e Aldo erano grandi amici.
43 e 42 anni, una lunga esperienza nel gruppo soccorso alpino di San Vito di Cadore

Ieri un'enorme frana se li è portati via. Non c'è stata nessuna possibilità di proteggersi. Sarà difficile ora recuperare i loro corpi, sepolti da oltre 2.500 metri cubi di roccia, una massa equivalente a un condominio di 10 appartamenti.

Sul Monte Pelmo, la vetta dolomitica che ha continuato a sbriciolarsi per ore, i volontari si sono sacrificati nel tentativo di salvare la vita di due turisti feriti, che dopo alcune ore sono stati soccorsi da un elicottero.

Alberto Bonafede, soprannominato "magico", veniva da una famiglia di guide.
Pochi giorni fa aveva scritto sulla sua pagina web:
«Fare la guida alpina è sempre stato il mio sogno. Adesso mi ritrovo qui in una zona tra le più belle del mondo ad esercitare questa meravigliosa professione».

Aldo Giustina, papà di un bimbo di quattro anni, faceva il falegname.

Gli "angeli della montagna" erano partiti per portare aiuto, senza chiedersi perché.

Tra le rocce, come in mare, se c'è qualcuno in difficoltà il soccorso è un dovere.
Si parte anche se ci sono poche possibilità di salvare chi è nei guai, sapendo che la montagna è sempre imprevedibile.